
Il Verziere di Leonardo | 26/09/2026
Il Verziere di Leonardo di sabato 26/09/2026Diretta da Terra Madre, 16esima edizione del Salone del Gusto di Slow Food, dal centro storico di Torino
Abbiamo parlato con Francesco Sottile, vicepresidente Slow Food Italia, di biodiversità, della sua importanza, culturale, paesaggistica, oltre che agroalimentare.
L’argomento di questa edizione è stata Biodiversity be diversity, per questo abbiamo ragionato su come l’agroecologia sia un’opportunità per riequilibrare le produzioni di cibo e mantenere coesione sociale, visto anche il recente rapporto Unep sul riscaldamento globale che complica le produzioni, ma che in parte contribuiscono al cambiamento climatico. Ci siamo soffermati su due progetti internazionali in India e Tagikistan.
Sono stati quindi ospiti due protagonisti nel nuovo Presidio dell’Aglio Rosso di Proceno, in provincia di Viterbo. La referente Marcella Santoni dell’azienda agricola La Treccia, e Sheikh Abu Said dell’azienda agricola Il Sogno.
Sulle colline del Lazio al confine con la Toscana, e vicino all’Umbria, l’agricoltura contribuisce a mantenere identità, paesaggio, ridurre lo spopolamento, e consente l’integrazione. Sheikh Abu Said era un collaboratore di Marcella Santoni, che l’ha aiutato ad iniziare la propria attività agricola autonoma e diventare parte della comunità locale.
Con la direttrice generale di Slow Food Italia, Serena Milano, abbiamo raccontato come questa edizione di Terra Madre sia stata ideata e realizzata come proposto Carlin Petrini, scomparso a maggio.
Anche i diciotto Atlanti dell’Arca del Gusto, uno per ciascuna regione, tranne Piemonte insieme a Valle d’Aosta e Abruzzo con Molise, sono stati voluti di carta dal fondatore. Un modo perché siano consultabili e usabili come uno strumento culturale vivo, fisico e accessibile, nei luoghi delle comunità: scuole, osterie, biblioteche e centri di ricerca, non solo uno statico archivio digitale.
Abbiamo anche discusso dei progetti di filiera su riso, legumi, cereali, delle politiche del cibo, e sulla nuova Scuola delle Terre Alte, per contribuire a ridurre lo spopolamento delle aree cosiddette marginali di Alpi e Appennini. A cura di Fabio Fimiani

