E’ inutile girarci intorno, le donne sono ancora troppo spesso considerate inferiori. Ci sono diritti che hanno solo sulla carta, mentre il mondo continua ad essere costruito a misura d’uomo, non di essere umano. Ne “I racconti delle ancelle” tratteremo tutte le piccole e grandi discriminazioni legate al genere. Lo faremo a partire dalle vostre esperienze, dalle vostre segnalazioni. Dalla storia che vorrete condividere con noi.Da decenni, il femminismo ci insegna che il primo passo è rendere pubblico quello che la società vorrebbe fosse gestito in privato, nascostamente. E dare voce per rendere “problematico” quello che è considerato “normale” e dunque accettato.A partire dai vostri spunti cercheremo di capire quanto è diffusa e che conseguenze ha quella specifica discriminazione, per poi raccontare come i movimenti femministi in Italia e all’estero hanno lottato o stanno lottando per sconfiggerla. Dal capo che allunga le mani o vi fissa le tette, ai colleghi che guadagnano di più, ai carichi di lavoro domestico non retribuito, i fischi e le parole non volute per strada, un ex compagno che vi perseguita, l’esservi sentite carne da macello in sala parto, il consiglio di amministrazione tutto al maschile, la rabbia perché si ostinano a dirvi che se non fate in un certo modo non siete “una vera donna”… e tutto il resto.
Se volete partecipare, anche in maniera anonima, scrivete all’indirizzo ancelle@radiopopolare.it
Per cambiare le cose, non possiamo stare zitte.
Nella foto la manifestazione promossa da Non Una di Meno – Milano, il 22 maggio 2018
Chiara Ronzani