Le proteste scoppiate in Iran hanno adesso un obiettivo: la caduta del regime. Partite a causa della gravissima situazione economica, ma ben presto si sono saldate con la richiesta di libertà e diritti, come chiede il movimento Donna Vita Libertà, per poi sfociare in una collettiva e perentoria volontà di abbattimento del regime. Per la prima volta dopo molto tempo, gli stessi Ayatollah hanno capito quanto sia in bilico il loro potere. Ne abbiamo parlato con Shirin Ebadi, Premio Nobel per la Pace 2003, intervistata con la collaborazione di Parisa Nazari, con Taghi Rahmani, attivista iraniano e marito di Narges Mohammadi, Premio Nobel per la Pace 2023, con Leyla Mandrelli, traduttrice e attivista italo-iraniana, con Alberto Zanconato, giornalista, e con Nima Baheli, docente universitario ed esperto di geopolitica. A cura di Michele Migone.
Il blitz statunitense in Venezuela ha dimostrato al mondo intero cosa significa per Donald Trump il controllo dell'Emisfero Occidentale, così come è stato scritto nel documento di Sicurezza Strategica Nazionale: le minacce contro gli altri paesi dell'America Latina, le ripetute dichiarazioni sulla volontà di prendersi la Groenlandia, sono ulteriori elementi di grande preoccupazione internazionale. Del futuro del Venezuela, della scelta della Casa Bianca di mantenere la dirigenza chavista a Caracas dopo l'arresto di Nicolas Maduro, delle difficili prospettive che il regime nel suo complesso possa cadere e dare via a una fase di transizione verso le democrazia, abbiamo parlato con Estefano Tamburrini, giornalista di origine venezuelana che scrive per Il Fatto Quotidiano e per Avvenire, con Guido Olimpio, giornalista del Corriere della Sera, Marco Mariano, docente universitario, autore del libro Tropici Americani, edito da Einaudi, Fabio Porta, deputato del PD, Matteo Muzio, giornalista, esperto di Stati Uniti, Maurizio Scarpari, autore del libro La Cina al Centro, edito da Il Mulino. A cura di Michele Migone.
Il 2026 sarà un anno decisivo per il trumpismo. L'appuntamento è con le elezioni di Medio Termine, l'occasione buona per bloccare il progetto autoritario di Donald Trump. Cosa accadrà? Cosa farà il presidente USA per evitare la sconfitta? Ne abbiamo parlato con Nadio Urbinati, docente universitaria alla Columbia University, Martino Mazzonis, giornalista, esperto di USA, David A. Graham, giornalista americano autore del libro The Project, edito da Chiare Lettere e con Claudio Gatti, giornalista e scrittore, autore del libro Noi il Popolo, le origini degli Stati Uniti e le ripercussioni sul presente, edito da Fuori Scena. A cura di Michele Migone.
Con il nuovo documento strategico di sicurezza nazionale, Donald Trump ha indicato l'Europa come il nuovo nemico degli Stati Uniti. L'Europa ora si trova stretta nella morsa tra Washington e Mosca. L'avversione dell'America Maga contro l'Unione Europea era conosciuta da tempo ma che questo diventasse una dottrina strategica non era scontato. Nel documento si parla di un appoggio ai partiti dell'estrema destra europea. Trump vuole utilizzarli come strumento per minare dall'interno la tenuta dell'Unione Europea. Cosa farà la Casa Bianca nei prossimi tre anni per raggiungere il suo obiettivo? Ne abbiamo parlato con Gabriele Segre, direttore della Fondazione Vittorio Dan Segre, Guido Caldiron, giornalista e scrittore, esperto di estrema destra, con Massimo Faggioli, docente universitario al Trinity College di Dublino, con Lisa Martin, giornalista australiana che vive da anni in Danimarca e che segue i tentativi degli USA di arrivare al controllo sulla Groenlandia e con, infine, Tonia Mastrobuoni, corrispondente da Berlino del quotidiano La Repubblica, autrice del libro La Peste, indagine sulla destra in Germania, edito da Feltrinelli. A cura di Michele Migone.
La posizione di Vladimir Putin non cambia: nessun compromesso. Gli ucraini devono lasciare il Donbass oppure la guerra andrà avanti. Il leader del Cremlino è convinto che la guerra d'attrito che sta conducendo, sacrificando migliaia e migliaia di soldati russi, porterà a una sconfitta di Kyiv. I suoi calcoli sono giusti? Oppure sta sopravvalutando la situazione? E perché Donald Trump preferisce dialogare con lui piuttosto che aiutare gli ucraiani nella resistenza contro la Russia. Sono domande che abbiamo fatto a Mirko Campochiari, storico ed esperto di storia militare, Yaroslav Hrytsak, docente all'Università Cattolica di Leopoli e autore del libro Storia dell'Ucraina, Il Mulino editore, Andrea Graziosi, storico, autore tra l'altro del libro L'Ucraina e Putin tra storia e ideologia, Laterza Editori, Nona Mikhelidze, responsabile di ricerca per l'Istituto Affari Internazionali, Matteo Muzio, giornalista e scrittore, esperto di USA e Mario Del Pero, americanista. A cura di Michele Migone.
Donald Trump ha aumentato la sua pressione su Nicolas Maduro. Vuole che a Caracas ci sia un cambiamento di regime. Il presidente USA ha un suo progetto per l'Emisfero Occidentale e, in questo particolare caso, guarda alle risorse venezuelane, al suo petrolio.
Maduro - che ha negato la vittoria delle opposizioni nelle ultime elezioni - e che governa il paese con il pugno di ferro, cancellando le libertà politiche e civili, non se ne vuole andare. Trump userà la forza oppure andrà avanti con le pressioni fino a quando Maduro non sarà convinto a lasciare? Ne abbiamo parlato con Marco Mariano, docente universitario, autore del libro Tropici Americani, edito da Einaudi, con Martino Mazzonis, giornalista e scrittore. Durante questa puntata del programma abbiamo anche fatto sentire ampi stralci del podcast del Think Tank, International Crisis Group. A cura di Michele Migone.
Un articolo del quotidiano La Verità parla di un complotto del Quirinale contro il governo Meloni di cui avrebbe parlato in una cena Francesco Saverio Garofani. Fratelli d'Italia parte all'attacco contro il Segretario del Consiglio Supremo di Difesa e, di riflesso, contro Sergio Mattarella. Garofani viene attaccato il giorno dopo la riunione del Consiglio Supremo di Difesa dedicato alla guerra ibrida della Russia e alla politica italiana nei confronti dell'Ucraina. E' stato il momento in cui il presidente della repubblica ha richiamato all'ordine una maggioranza divisa e riottosa a tornare nel solco dell'appoggio a Kyiv. Del caso, abbiamo parlato con Ilario Lombardo, giornalista del quotidiano La Stampa, Massimo De Manzoni, condirettore della Verità, Eric Josef, corrispondente in Italia del quotidiano Liberation, Filippo Sensi, deputato del PD. A cura di Michele Migone.
Chi ha ucciso e chi sono i mandanti dell'omicidio di Piersanti Mattarella, il presidente della Regione Sicilia, ucciso a Palermo nel gennaio del 1980? La verità giudiziaria è per ora solo parziale. Una nuova inchiesta ha portato all'arresto di un ex alto funzionario dello Stato. E se è vero che i neo fascisti non sono stati condannati come esecutori materiali del delitto è anche vero che il coinvolgimento di persone legate allo stragismo nero, apparati deviati dello Stato, P2 e infine mafia rimane la pista più concreta da seguire per comprendere l'assassinio di colui che era considerato l'erede di Aldo Moro. Di questo abbiamo parlato con Miguel Gotor, autore del libro Il Delitto Piersanti Mattarella, l'Italia nel mirino Palermo, Ustica, Bologna, 1979 - 1980., con Giuseppe Lo Bianco, autore insieme a Sandra Rizza del libro Ombre Nere, il delitto Mattarella tra mafia, neofascisti e P2 e con, infine, Gero Grassi, ex deputato del PD, membro della Commissione Parlamentare d' inchiesta sul Delitto Moro, giornalista e scrittore. A cura di Michele Migone.
Chi spia i giornalisti in Italia. Il Caso Paragon si allarga. Lo spyware israeliano, venduto solo alle agenzie governative di paesi amici, è stato trovato in un altro telefono, quello di Francesco Nicodemo, consulente per la comunicazione di alcune campagna elettorali del PD. Intanto, Sigfrido Ranucci afferma di essere stato pedinato da agenti dei servizi dell'intelligence. Il governo tace su chi abbia usato Paragon per spiare i giornalisti e minaccia querele contro Ranucci... ne abbiamo parlato con Francesco Cancellato, direttore di Fan Page, uno dei giornalisti spiati, con Stefano Vergine, giornalista d'inchiesta, con Walter Verini, senatore del PD e membro della Commissione Antimafia e con Giuliano Tavaroli, ex carabiniere del Sismi ed ex responsabile sicurezza Telecom.
Nella seconda parte della trasmissione abbiamo mandato in onda un confronto tra Paolo Flores D'Arcais e Davide Ferrario sul perché gli italiani si sono mobilitati nelle piazze per Gaza e non per l'Ucraina. A cura di Michele Migone.