“LINGUAGGIO LIBERO” VIETANDO LE PAROLE: LE MAGIE ANTI-WOKE DI TRUMP, BASTA CREDERCI.
A CURA DI:
Massimo Bacchetta e Luisa Nannipieri
Una lista di parole “sensibili”: quelle che la nuova amministrazione americana raccomanda di “attenzionare” nei vari documenti pubblici. Pubblicate dal New York Times. Tradotto: parole da non usare. Parole offensive e discriminatorie? No, parole come inclusione, pregiudizio o disabilità. Trump è lo stesso che rivendica di aver “liberato il linguaggio” dal dominio woke. Un controsenso logico, ma con non troppi avversari. Ospiti: Davide Piacenza, giornalista e scrittore; Federico Faloppa, linguista, Università di Reading (UK); Cinzia Sciuto, giornalista, direttrice di MicroMega. Condotta da Massimo Bacchetta, a cura di Massimo Alberti