Le respinte di Goro

“Qui per studiare e guarire dalle ferite”

sabato 29 ottobre 2016 ore 07:26

Faith e Joy hanno 20 anni, Abidemi ne ha 25, Belinda ha 22 anni.

Vengono dalla Nigeria e dalla Sierra Leone. Sono quattro delle dodici ragazze che Goro ha respinto con le barricate. Ora sono ospitate in un centro di volontariato di Ferrara.

Le abbiamo raggiunte e intervistate.

Joy è incinta all’ottavo mese, la madre adottiva la maltrattava e quando è rimasta incinta la famiglia l’ha ripudiata. Ha vissuto in strada a Lagos, ha  rischiato di essere uccisa, è scappata col fidanzato che ha perso di vista quando arrivati in Italia. Ora lo stanno cercando. Joy vorrebbe vivere in Italia e studiare medicina.

Abidemi rimane quasi sempre in silenzio poi, alla fine del nostro colloquio, apre la tuta, mostra una grande cicatrice da ustione sul petto, e inizia a parlare a lungo. Viveva in Nigeria -è cristiana come le altre tre ragazze- è fuggita da Boko Haram, è andata in Libia con la promessa che sarebbe poi potuta arrivare in Italia. Ma è stata picchiata, segregata e torturata perché rifiutava di prostituirsi. Le hanno ustionato il corpo con l’acqua bollente.  Ora che è in Italia vorrebbe  riprendere gli studi di biologia e chiede al nostro Paese di guarirle le ferite.

Ascolta l’intervista a cura di Luigi Ambrosio

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Aggiornato mercoledì 02 novembre 2016 ore 15:31
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