Memos
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08 marzo 2017
“Reagire all’abuso dell’obiezione di coscienza”. Intervista a Emma Bonino nella Giornata internazionale della donna.

Emma Bonino, leader storica dei radicali italiani, è stata ospite a Memos nella Giornata internazionale della donna. ..«La storia delle donne immigrate e rifugiate in Italia – racconta Bonino – è una storia a volte dimenticata, come se non avessimo in questo paese centinaia di migliaia di donne immigrate, anche loro con esigenze di diritti e di regole chiare. In Italia, ad esempio, le badanti sono circa 700 mila». Emma Bonino difende i diritti delle donne dagli attacchi che provengono non solo dalla rimozione delle loro storie, ma anche dal non rispetto delle leggi. La legge 194 sull’interruzione volontaria di gravidanza, sostiene, deve essere difesa dall’abuso dell’obiezione di coscienza. «Chiunque – racconta Bonino – in Italia faccia studi da ginecologo per esercitare la professione nel nostro paese , sa perfettamente qual è il quadro legislativo, cosa consentono e prevedono queste leggi. Il punto è che a fronte dell’obiezione di coscienza, dall’altra parte c’è la legge che prevede tassativamente all’articolo 9 che il servizio debba essere garantito attraverso varie modalità, compresa la mobilità del personale. Quindi, credo che reagire a questo abuso sia un dato di equilibrio rispetto a diritti delle cittadine italiane sanciti per legge». Bonino dice di aver «molto apprezzato la decisione del presidente della regione Lazio Zingaretti di bandire un concorso per medici non obiettori della legge 194, così come la decisione di un ospedale della provincia di Rovigo di bandire un concorso analogo per biologi non obiettori della fecondazione assistita. La coscienza – conclude Emma Bonino – non è solo quella dei medici obiettori, ce l’hanno anche le donne!»

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GLI ULTIMI PODCAST
16 ottobre 2018
 
Memos di mar 16/10

Le elezioni in Baviera: un voto di controprotesta. E’ la definizione data a Memos dallo storico Andrea Mammone, della Royal Holloway di Londra. In Baviera, sostiene Mammone, è svanito l’effetto sorpresa dell’estrema destra e un pezzo del voto di protesta che andava ad alimentarla. E così domenica scorsa una parte dell’elettorato ha votato la sua “controprotesta” contro la destra. Per commentare il voto bavarese ospite in trasmissione anche la politologa dell’università di Firenza Giorgia Bulli. La puntata di oggi ha ospitato Daniele Perotti e il suo “Lo impone il mercato” (Imprimatur, 2018). Davide Mattiello, ex parlamentare antimafia e coordinatore della scuola di politica della Fondazione Benvenuti in Italia, ha dedicato il suo “messaggio nella bottiglia” alla giornalista Daphne Caruana Cuntrera nel primo anniversario del suo assassinio.

12 ottobre 2018
 
Memos di ven 12/10

Il ddl anticorruzione ha appena iniziato il suo iter in parlamento. Dopo i grandi annunci, ecco il testo. Memos ne ha parlato con il politologo e grande esperto di corruzione Alberto Vannucci e il costituzionalista Andrea Pertici. A Memos il giornalista Valter Rizzo commenta gli avvertimenti mafiosi contro Claudio Fava, presidente della commissione antimafia siciliana, e il procuratore capo di Caltanissetta Amedeo Bertone. Entrambi hanno ricevuto negli ultimi giorni una busta con un proiettile. Infine il messaggio nella bottiglia oggi a cura di Bruno Simili, vicedirettore della rivista Il Mulino, sulle elezioni di domenica prossima in Baviera.

11 ottobre 2018
 
Memos di gio 11/10

Alla Lega di Salvini, sovranista di destra e nazionalista, piace ancora la secessione. E’ la “secessione dei ricchi”, come la chiama il professore Gianfranco Viesti, economista dell’università di Bari. Viesti l’ha individuata – lanciando l’estate scorsa una petizione – nel progetto della Regione Veneto di maggiore autonomia. Il Veneto del leghista Zaia, infatti, propone di calcolare i trasferimenti dallo stato alle regioni non solo sulla base dei bisogni specifici della popolazione e dei territori, ma anche del gettito fiscale e cioè della ricchezza dei cittadini. Più ricche sono le regioni, migliori saranno i servizi. “Un criterio incostituzionale”, sostiene il professor Viesti ospite della puntata di oggi di Memos. Il “messaggio nella bottiglia” di oggi è a cura di Ida Dominijanni, giornalista e saggista di Internazionale e Huffington Post. In onda oggi anche il messaggio di Linda Laura Sabbadini, che non eravamo riusciti a trasmettere lunedì scorso.

10 ottobre 2018
 
Memos di mer 10/10

La meccanica “giallo-nera” dello spread: il professor Andrea Boitani, economista alla Cattolica di Milano, commenta le proposte del governo e della maggioranza per fermare la crescita dello spread sui titoli di stato italiani. Salvini ha proposto agevolazioni fiscali per promuovere l’acquisto di titoli, il sottosegretario Siri starebbe pensando ad uno strumento ad hoc per le famiglie per finanziare la spesa per investimenti. La creatività finanziaria del governo è supportata da un volitivo “sulla manovra non torniamo indietro” espresso sia da Di Maio che da Salvini. A Memos oggi anche l’economista di Oxfam Chiara Mariotti, che si trova a Bali in Indonesia per seguire i lavori del Fondo monetario internazionale e della Banca Mondiale. Mariotti commenta le ultime stime al ribasso sulla crescita dell’economia mondiale del FMI. Infine il “messaggio nella bottiglia” di oggi è a cura di Dino Amenduni, esperto di comunicazione politica ed elettorale e docente all’università di Bari.

09 ottobre 2018
 
Memos di mar 09/10

Compassionevole, reaganiana. Di destra. E’ la politica sociale del governo Di Maio-Salvini, così come emerge dalle anticipazioni sul reddito di cittadinanza: con le formule impositive di inserimento nel mercato del lavoro e le affermazioni di Di Maio sui consumi immorali da bandire. Come si esce dalla povertà? Con il lavoro obbligatorio o con un reddito dignitoso? Chi sono i poveri? Memos ne ha parlato con l’economista Maria Cecilia Guerra e con la sociologa Chiara Saraceno. Ospite della puntata di oggi anche Marta Fana, economista e ricercatrice esperta di mercato del lavoro, che ci ha presentato “Jacobin”, una nuova rivista che uscirà ai primi di novembre in un doppio formato, cartaceo e digitale (jacobinitalia.it).

05 ottobre 2018
 
Memos di ven 05/10

Una svolta nella transizione verso l’auto elettrica. Il voto del parlamento europeo di due giorni fa accelera l’uscita dai combustibili fossili. Il provvedimento approvato impone una riduzione delle emissioni del 40% entro il 2030, con l’obiettivo intermedio del 20% entro il 2025. Inoltre la norma prevede dei vincoli per le aziende: i veicoli elettrici o ibridi devono diventare entro il 2030 il 35% delle auto nuove vendute da ciascun costruttore. Memos ne ha parlato oggi con Gianni Silvestrini, direttore scientifico del Kyoto Club, e Giuseppe Berta, storico dell’economia all’università Bocconi. Il “messaggio nella bottiglia” di oggi è stato curato dalla scrittrice e giornalista Paola Natalicchio sulla scuola e la disabilità. Ospite anche il professor Nando dalla Chiesa che ci ha raccontato le ragioni di un importante riconoscimento ottenuto dall’Osservatorio sulla criminalità organizzata dell’università Statale di Milano: è stato scelto dall’Onu come osservatore alla prossima conferenza sulla criminalità organizzata di Vienna.

03 ottobre 2018
 
Memos di mer 03/10

L’Italia è un paese che ricorda i morti dell’immigrazione e che ha un governo che respinge i vivi. Oggi è il 3 ottobre, da due anni “Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione”, una data scelta per ricordare i 368 morti del naufragio al largo di Lampedusa del 3 ottobre 2013. Memos ha ospitato il medico Orlando Amodeo, per trent’anni funzionario medico in Polizia, impegnato dall’inizio degli anni Novanta nei presidi sanitari di accoglienza dei migranti, fortemente critico nei confronti delle politiche restrittive sull’immigrazione messe in atto dagli ultimi governi, incluso il governo giallo-nero M5S-Lega; ospite anche il professor Ennio Codini, giurista dell’Università Cattolica di Milano, collaboratore della Fondazione ISMU (Iniziative e Studi sulla Multietnicità). La giornalista e saggista Roberta Carlini ha curato il quotidiano “messaggio nella bottiglia” di Memos, oggi dedicato alle fake news nella manovra economica del governo Conte.

02 ottobre 2018
 
Memos di mar 02/10

Non solo reddito di cittadinanza. A Memos oggi abbiamo parlato di Commonfare.net, un progetto europeo di welfare dal basso e contro l’impoverimento. Ospiti: l’economista dell’università di Pavia Andrea Fumagalli, e la giornalista e ricercatrice indipendente Cristina Morini. Partners del progetto: Università di Trento – Department of Information Engineering and Computer Science – Italia (capofila); Bin-Italia (Basic Income Network-Italia) – Italia (pilot Country); MITI (Madeira Interactive Technologicies Institute) – Portogallo; CMS – Centre for Peace Studies – Croatia (pilot country); Dyne.org – Olanda (pilot country)..Abertay University – United Kingdom; Fondazione Bruno Kessler (FBK) – Italy. A Memos il messaggio nella bottiglia oggi a cura di Davide Mattiello, ex parlamentare della commissione antimafia, oggi coordinatore della scuola di politica della Fondazione Benvenuti in Italia.

28 settembre 2018
 
Memos di ven 28/09

L’economista Francesco Saraceno in questa puntata di Memos è alle prese con i conti del governo e la qualità dei numeri della prossima manovra. Superare il fiscal compact, aumentando gli obiettivi di deficit/pil, non garantisce che la manovra assicuri crescita ed equità, sostiene il professor Saraceno che insegna a Sciences Po a Parigi ed è autore di “La scienza inutile” (Luiss, 2018). A Memos David Bidussa, storico della Fondazione Feltrinelli, racconta alcune sue impressioni suscitate dall’immagine che ritrae Di Maio e i suoi ministri M5S ieri sera sul balcone di Palazzo Chigi: festeggiano la vittoria sul ministro Tria nel braccio di ferro sui numeri della manovra. Infine il messaggio nella bottiglia di oggi è a cura di Bruno Simili, vicedirettore della rivista Il Mulino.

27 settembre 2018
 
Memos di gio 27/09

Restituire ai cittadini il diritto ad un’informazione libera violato dagli interessi mafiosi. E’ il caso Catania al centro della puntata di oggi di Memos. Il sequestro, finalizzato alla confisca, dell’impero editoriale di Mario Ciancio “è come la caduta del muro di Berlino”, racconta Riccardo Orioles, direttore di “I Siciliani giovani”. Orioles è stato tra i fondatori dei Siciliani nel 1982, insieme allo storico direttore Pippo Fava, ucciso da Cosa nostra il 5 gennaio 1984. A Memos oggi Alessandro Sipolo, collaboratore dell’Osservatorio sulla criminalità organizzata (Cross) dell’università di Milano, denuncia come il decreto Salvini smantelli l’esperienza del servizio di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar). Infine il “sovranismo bifronte” è l’oggetto del ..messaggio nella bottiglia di oggi a cura di Ida Dominijanni, giornalista e scrittrice.

26 settembre 2018
 
Memos di mer 26/09

La lenta marcia del sovranismo contro le democrazie. A Memos lo storico ed economista dell’università di Pescara, Emanuele Felice. Simone Fana, studioso del mercato del lavoro, presenta il suo libro “Tempo rubato. Sulle tracce di una rivoluzione possibile tra vita, lavoro e società (Imprimatur, 2018). Infine, il quotidiano “messaggio nella bottiglia”, oggi a cura di Dino Amenduni, docente di comunicazione politica ed elettorale all’Università di Bari.

25 settembre 2018
 
Memos di mar 25/09

Essere senza cuore. Un paese senza umanità. Quante volte in questi ultimi mesi abbiamo sentito queste espressioni. E’ il segno che si è superato un limite ritenuto invalicabile? A Memos ne abbiamo parlato con il professor Aldo Maggioni, responsabile del settore ricerca dell’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri. E con Massimo Arcangeli, linguista, sociologo della comunicazione, scrittore che insegna all’Università di Cagliari. Memos ha ospitato oggi il “messaggio nella bottiglia” di Linda Laura Sabbadini, statistica sociale ed editorialista della Stampa. Quest’anno tutti i giorni, dal martedì al venerdì, la trasmissione si chiuderà con un messaggio inviato da uno/a dei suoi ospiti delle passate stagioni.

 
 
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