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08 maggio 2018
Memos di mar 08/05

Moro, 40 anni dopo l’uccisione dello statista democristiano da parte delle brigate rosse. “Un trauma con un’elaborazione mancata”, racconta a Memos lo storico Miguel Gotor, ex senatore, già componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul caso Moro. Gotor è autore di un libro sugli scritti dello statista democristiano durante la prigionia che s’intitola “Memoriale della Repubblica” (Einaudi, 2011). Ospite anche Francesco Grignetti, giornalista della Stampa, saggista. Grignetti ha ricostruito, attraverso vecchie e nuove fonti, i giorni della trattativa per salvare Moro. “Salvate Aldo Moro. La trattativa e la pista internazionale” (Melampo, 2018).

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GLI ULTIMI PODCAST
25 settembre 2019
 
Memos di mer 25/09

Nazismo e comunismo, un’equiparazione improponibile. E’ il giudizio di molti storici sulla risoluzione del parlamento europeo che mette sullo stesso piano il nazismo hitleriano e lo stalinismo sovietico. Memos ha ospitato lo storico Luca Alessandrini, direttore dell’Istituto “Ferruccio Parri” di Bologna. Ospite anche l’europarlamentare del Pd Massimiliano Smeriglio che non ha votato la contestata risoluzione.

24 settembre 2019
 
Memos di mar 24/09

Giuseppe Conte, da “avvocato degli italiani” a “filosofo del nuovo umanesimo”. La trasformazione (trasformista?) del capo del governo, dal Conte 1 al Conte 2. A Memos l’analisi di Ida Dominijanni, giornalista e saggista. Lo storico della filosofia Michele Ciliberto (Scuole Normale Superiore di Pisa) racconta il significato di “nuovo umanesimo”, l’uso politico che ne ha fatto Conte e la modernità di questa espressione nel linguaggio di papa Bergoglio. Infine Jacopo Scaramuzzi, giornalista e vaticanista, interpreta il messaggio di Conte come una dichiarazione politica con la quale il capo del governo ribadisce la sua appartenenza al mondo cattolico.

28 giugno 2019
 
Memos di ven 28/06

Memos, ultima puntata della quinta stagione. Oggi con il fisico Francesco Sylos Labini, tra migranti e cervelli in fuga; con l’economista Gianfranco Viesti sugli ultimi sviluppi, critici, sui progetti per l’autonomia regionale; e con lo storico David Bidussa con il “gioco del complotto”. Grazie a tutti/e i 163 ospiti di questa stagione e soprattutto un grazie speciale alle ascoltatrici e agli ascoltatori. A presto!

27 giugno 2019
 
Memos di gio 27/06

Morte sul Rio Grande. Di un giovane padre e della sua piccola di 23 mesi. La foto che li ritrae sulla riva del fiume ha fatto il giro del web in poche ore. Il padre e la figlia, migranti, vittime innocenti. Anche se la propaganda razzista li vuole colpevoli. Memos ne ha parlato con gli storici Anna Foa e Michele Ciliberto. Chiude la puntata il messaggio di Bruno Simili, vicedirettore della rivista Il Mulino, sulla SeaWatch3.

26 giugno 2019
 
Memos di mer 26/06

“Apartheid climatico”. E’ il rischio concreto che corriamo di fronte alle risposte diseguali ai cambiamenti del clima. I ricchi trovano riparo, i poveri continuano a soffrire. La denuncia è stata fatta da Philip Alston, relatore speciale dell’Onu su povertà e diritti umani. Si tratta di un’anticipazione di un rapporto Onu che sarà pubblicato nei prossimi giorni. Memos ne ha parlato con Valerio Calzolaio, saggista e giornalista; Rossella Muroni, deputata LeU ed ex presidente di Legambiente. Di ambiente ci ha parlato anche Paola Natalicchio, saggista. Il suo messaggio per l’occasione si è trasformato in un vero e proprio reportage da Taranto, dall’ennesima crisi attorno all’Ilva.

25 giugno 2019
 
Memos di mar 25/06

Esiste il dialogo in fondo al web? La vita digitale può prescindere da un sistema di relazioni? Sono le domande con cui è cominciata la puntata di Memos di oggi. Sostiene l’Istat: tra gli 11 e i 14 anni di età si sono ridotti i tempi di incontro con gli amici (nel 2018 solo il 32% ha incontrato gli amici tutti i giorni rispetto al 71% del 2003) e quasi parallelamente nello stesso periodo è aumentato l’uso di internet. Una diagnosi possibile: questa vita digitale può generare confusione emozionale (chi sono io, chi è l’altro) e cultura della chiusura (cerchie sempre più strette di simili), secondo quanto ha raccontato a Memos Felicia Pelagalli, psicologa che insegna alla Sapienza di Roma innovazione e trasformazione digitale. «Oggi si è sempre più calcificati nelle proprie visioni e non si dialoga», ha sostenuto il sociologo di Codici Stefano Laffi, ospite a Memos. La puntata di oggi è stata chiusa dal messaggio di Davide Mattiello, presidente della Fondazione “Benvenuti in Italia”, di Torino.

21 giugno 2019
 
Memos di ven 21/06

L’Europa sovranista e la paure generate dalla globalizzazione e dalla propaganda dei leader. L’economista Gianmarco Ottaviano, dell’università Bocconi, ha creato un sistema di coordinate che descrive la “relazione sovranista”. Da un lato c’è il voto verso la destra nazionalista e dall’altro ci sono quelle aree geografiche dove si sono verificati i danni maggiori prodotti dalla concorrenza internazionale. E’ una relazione che vale in Europa, ma anche negli Stati Uniti di Trump e nella Gran Bretagna della Brexit. L’analisi di Gianmarco Ottaviano è contenuta in un libro pubblicato di recente da Laterza dal titolo “Geografia economica dell’Europa sovranista”. Chiude la puntata di Memos il messaggio di David Bidussa, storico sociale delle idee, saggista e scrittore.

20 giugno 2019
 
Memos di gio 20/06

Beni comuni e diritti fondamentali. Prosegue la campagna di raccolta firme per una legge di iniziativa popolare. Il progetto punta ad introdurre nel nostro ordinamento la nozione di bene comune. Le firme si raccolgono fino all’8 agosto prossimo. Memos ha ospitato il giurista Ugo Mattei, tra i principali promotori della campagna (generazionifuture.org). Con Mattei, Memos ha ricordato il professor Stefano Rodotà a due anni dalla morte, il 23 giugno del 2017. Il grande giurista fu l’autore dodici anni fa di un progetto sui beni comuni a cui si ispira la campagna di oggi.

19 giugno 2019
 
Memos di mer 19/06

Like&Money, la vita digitale degli utenti di Facebook stretta sempre di più nell’ecosistema di Mark Zuckerberg. Presentata ieri Libra, la criptomoneta che circolerà a partire dal 2020. Dopo i dati sulle preferenze, i gusti, le opinioni, la cassaforte di Zuckerberg custodirà anche i dati sulle nostre transazioni finanziarie. Il capitalismo delle piattaforme (come concepito dallo studioso canadese Nick Srnicek), e della sorveglianza (come teorizzato dalla sociologa statunitense Shoshana Zuboff) fa un passo avanti nella direzione di un maggiore controllo sugli utenti-cittadini (vedi anche Evgeny Morozov, Repubblica 19.6.19). Memos ne ha parlato con due economisti: Luca Fantacci, che insegna storia economica e del pensiero economico all’Università Bocconi; e Stefano Lucarelli, politica economica all’Università di Bergamo. Chiude la puntata il messaggio di Dino Amenduni, docente di comunicazione politica all’Università di Bari.

18 giugno 2019
 
Memos di mar 18/06

«Sono fatti vergognosi, perché si sta trattando di condizionamenti dell’organo di autogoverno della magistratura da parte di consiglieri ed esponenti politici. Sono fatti che non hanno precedenti nella storia della Repubblica». Memos ha intervistato oggi il grande giurista e filosofo del diritto Luigi Ferrajoli sullo scandalo al Csm, le trattative segrete, le vendette, le nomine pilotate sulla base di interessi occulti di un gruppo di consiglieri e un paio di politici (gli esponenti del Pd Luca Lotti e Cosimo Ferri). Nella seconda parte della puntata Memos è andato a Trastevere, nel cuore di Roma, due giorni dopo l’aggressione fascista al giovane che indossava la maglietta del Cinema America. Il racconto dello scrittore e giornalista Paolo di Paolo.

14 giugno 2019
 
Memos di ven 14/06

La destra nazionalista, xenofoba, razzista cambia nome al parlamento europeo. Il nuovo gruppo sovranista di Salvini, Le Pen, con i tedeschi di Afd e gli austriaci di Fpo si chiama “Identità e Democrazia” (il vecchio nome era “Europa delle Nazioni e della Libertà”). Memos ha ospitato la studiosa delle destre in Europa Giorgia Bulli, ricercatrice in scienza politica all’università di Firenze. A Memos anche la giornalista di Repubblica Alessia Càndito che ha seguito la prima udienza del processo a Mimmo Lucano, l’ex sindaco di Riace. Chiude la puntata il messaggio di David Bidussa, storico sociale delle idee e saggista.

13 giugno 2019
 
Memos di gio 13/06

“Siamo sull’orlo di un tempo di guerra nella nostra democrazia”. Lo ha detto il presidente francese Macron ieri a Ginevra, nel discorso per i 100 anni dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro. Disuguaglianze e rendite, voglia di autoritarismo tra i cittadini: l’Occidente, secondo Macron, non è stato in grado di trarre le conseguenze da questi fallimenti cambiando il modello di organizzazione del capitalismo. Memos ha ospitato Filippo Barbera, sociologo dello sviluppo all’università di Torino, per commentare Macron e l’intervista all’economista Julie Froud, teorica dell’Economia Fondamentale (che è anche il titolo di un libro pubblicato da Einaudi, 2019). Froud è stata ospite in questi giorni a Milano della Fondazione Feltrinelli per il Jobless Society Forum. Chiude la puntata di oggi Bruno Simili, vicedirettore della rivista Il Mulino.

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