Memos
liguori
18 novembre 2015
Carlo Rovelli, una proposta per la Mesopotamia

Carlo Rovelli, fisico, lavora al Centro di fisica teorica di Luminy a Marsiglia dove dirige il centro di ricerca in gravità quantistica. Si occupa di storia e di filosofia della scienza. Oggi, però, con lui non parliamo di scienza, ma di una sua – cito tra virgolette – “proposta per la mesopotamia”. In questi giorni, dopo le stragi di Parigi, Rovelli ha scritto un testo ampio – di una decina di pagine – in cui, esaminando le tessere del puzzle mediorientale – meglio sarebbe dire mesopotamico – e ricomponendole in una proposta, traccia una possibile via d’uscita per mettere fine allo stato di guerra da cui è nato e in cui prospera Daesh, il cosiddetto stato islamico.

Twitter Email
Conduttori

Raffaele Liguori

In onda

da martedì a venerdì dalle 20.00 alle 20.30

Twitter Email
Conduttori

Raffaele Liguori

In onda

da martedì a venerdì dalle 20.00 alle 20.30

 
 
1
2
3
>
>>
GLI ULTIMI PODCAST
15 gennaio 2019
 
Memos di mar 15/01

In attesa del voto sulla Brexit a Westminster, stasera a Memos lo storico delle relazioni internazionali David Ellwood e Andrea Mammone, storico dell’Europa alla Royal Holloway dell’università di Londra.

11 gennaio 2019
 
Memos di ven 11/01

Le alleanze europee di Lega e Cinque Stelle. Con il viaggio dei giorni scorsi di Salvini a Varsavia e Di Maio a Bruxelles è iniziata la campagna europea per Lega e M5S. La destra leghista guarda a destra anche in Europa: dalla francese Le Pen all’Alleanza per la Germania, dai nazionalisti austriaci di Fpo agli xenofobi olandesi di Wilders. Ancora tutto in costruzione il percorso del M5S: Di Maio ha promesso la firma di un manifesto politico comune entro febbraio, ma non è ancora chiaro chi saranno i firmatari. A Memos ne abbiamo parlato con il filosofo della politica Roberto Castaldi. Ospite della trasmissione anche Samuele Mazzolini con il suo messaggio nella bottiglia, mentre Giuseppe Teri (vicepresidente della Scuola di Formazione “Antonino Caponnetto”) ha presentato il nuovo ciclo di lezioni di antimafia che si tiene a Radio Popolare. Si parlerà, in una decina di incontri tutti i venerdì, di “Giornalismo e mafia”. Si parte oggi alle 21 con la prima lezione tenuta dal professor Nando dalla Chiesa. Una sintesi della lezione verrà trasmessa il venerdì successivo all’appuntamento in auditorium nel corso di Memos (https://www.radiopopolare.it/trasmissione/lezioni-di-antimafia/).

10 gennaio 2019
 
Memos di gio 10/01

Il governo Conte e la ricerca scientifica, due mondi a parte. Non basta la firma di Grillo sotto il manifesto del virologo Roberto Burioni contro le pseudoscienze; né sono sufficienti quelle poche decine di milioni di euro in più stanziati dal governo con la manovra per la ricerca e l’innovazione. «Purtroppo anche questo governo ha trattato l’università/ricerca come un inutile fastidio», racconta a Memos Francesco Sylos Labini, fisico teorico, tra i fondatori di Roars (http://roars.it), associazione di informazione e dibattito sulla ricerca e la formazione. Ospite della puntata di oggi anche Matteo Cerri, medico, ricercatore in neurofisiologia dell’università di Bologna, membro del Topical team dell’Esa (un laboratorio dell’agenzia spaziale europea che si occupa di ibernazione). Scopo della ricerca del professor Cerri è lo sviluppo di una procedura che induca una sorta di letargo negli individui. Una procedura che potrà essere utile per gli astronauti che saranno destinati a lunghi viaggi di esplorazione nello spazio. Matteo Cerri ha appena pubblicato un libro di divulgazione scientifica dal titolo “A mente fredda” (Zanichelli, 2018).

09 gennaio 2019
 
Memos di mer 09/01

Beni comuni, una legge popolare. Tra dieci giorni parte la campagna di raccolta firme per una legge di iniziativa popolare sui beni comuni. Il prossimo 19 gennaio si terrà a Roma un’assemblea pubblica alla Casa Internazionale della Donne. Il testo di legge è quello scritto dieci anni fa da una Commissione del ministero della giustizia presieduta dal grande giurista Stefano Rodotà, un testo che da allora non è stato mai discusso in parlamento. Memos ha ospitato oggi il giurista Ugo Mattei (Università di Torino e University of California), tra i promotori della raccolta di firme. «La popolazione deve rendersi conto – racconta Mattei – che abbiamo una serie di risorse che appartengono a tutti e che vanno governate con grande saggezza, perché sono il futuro nostro e delle generazioni che verranno». Tra i primi sostenitori della campagna per i beni comuni (http://benicomunisovrani.it) Ugo Mattei ha citato Arci, Slow food, Fondazione Pistoletto, Libertà e Giustizia. La puntata di oggi si chiude con il messaggio nella bottiglia della giornalista e scrittrice Paola Natalicchio.

08 gennaio 2019
 
Memos di mar 08/01

La legge Salvini e il vigore dell’opposizione. Prima il sindaco di Palermo Orlando e poi un gruppo di regioni (Toscana, Emilia Romagna, Umbria): il no alla legge contro l’immigrazione è stato forse il primo vero atto di opposizione al governo Conte e alla maggioranza M5S-Lega. Un’opposizione in difesa dei princìpi costituzionali e della convivenza democratica. Memos ne ha parlato con la politologa Nadia Urbinati. A chiudere la puntata di oggi il “messaggio nella bottiglia” di Davide Mattiello, ex parlamentare della commissione antimafia e presidente della Fondazione Benvenuti in Italia di Torino.

07 dicembre 2018
 
Memos di ven 07/12

“La scienza inutile. Tutto quello che non abbiamo voluto imparare dall’economia”. E’ il titolo di quel libro che mancava per chi è interessato alla conoscenza dei fondamenti del pensiero economico, per chi ha piacere nel veder coniugate le principali teorie economiche degli ultimi 150 anni con i casi della realtà. Memos ha parlato di “La scienza inutile” (Luiss, 2018) con il suo autore: Francesco Saraceno, economista, vice direttore dell’Osservatorio Francese sulla Congiuntura Economica (Ofce) di Sciences Po a Parigi. Ospite della puntata di oggi anche Bruno Simili, vicedirettore della rivista Il Mulino, che ha curato il “messaggio nella bottiglia”.

06 dicembre 2018
 
Memos di gio 06/12

Le piazze del governo “giallo-nero”. La Lega ha scelto Roma e il M5S Torino. Sabato 8 dicembre Salvini e Di Maio cercano una ri-legittimazione popolare. Sono i riti del populismo sovranista, spiega a Memos la politologa Nadia Urbinati. Con lei abbiamo parlato della destra in Europa, delle lesioni inferte alla democrazia dal leader ungherese Orbàn con le silenziose complicità dei partiti centristi europei del PPE. E la sinistra, come intende reagire alla destra autoritaria e nazionalista? Cosa significano le richieste di “radicalità” che arrivano da aree culturali del riformismo europeo? Il riferimento è al rapporto “Uguaglianza Sostenibile” di cui abbiamo parlato nella puntata del 4 dicembre scorso. A Memos oggi anche la giornalista e saggista Ida Dominijanni con il suo “messaggio nella bottiglia”.

05 dicembre 2018
 
Memos di mer 05/12

Resistenza civile, disobbedienza, dissenso. Come opporsi al governo della paura di Salvini e del M5S. Le strade indicate dal giurista Gustavo Zagrebelsky e dalla presidente dell’Anpi Carla Nespolo portano alla disobbedienza e alla resistenza civile e culturale. Memos ne ha parlato con Adriano Prosperi, professore emerito di Storia moderna alla Scuola Normale Superiore di Pisa. Chiude la puntata di oggi il messaggio nella bottiglia di Dino Amenduni, docente di comunicazione politica ed elettorale all’Università di Bari.

04 dicembre 2018
 
Memos di mar 04/12

“Uguaglianza sostenibile” è il titolo di un programma di governo scritto da una trentina di studiosi ed esperti europei su richiesta del gruppo socialista al parlamento di Strasburgo (https://tinyurl.com/uguaglianza-sostenibile). E’ un documento di un centinaio di pagine presentato la settimana scorsa a Bruxelles. Nel documento si parla di “svolta radicale nelle politiche nazionali ed europee”, di “alternativa al neoliberismo e alla dinamica autoritaria”, si elencano cinque aree di azione: giustizia sociale, progresso socio-ecologico, ridefinire il capitalismo, potere alle persone, innescare il cambiamento. Uno degli estensori del documento, l’economista Fabrizio Barca, vede quel testo come una bozza di programma non solo dei partiti riformisti (come il Pd in Italia), ma anche dei soggetti a sinistra del Pd, un “documento terzo” su cui “trovare un’intersezione fra diversi percorsi”. Memos ne ha parlato oggi con Enrico Giovannini, uno degli autori del documento, economista ed ex ministro del lavoro nel governo Letta; e con Lorenzo Marsili, giornalista, saggista, direttore di European Alternatives, fondatore insieme a Janis Varoufakis di DiEM25 (Movimento per la Democrazia in Europa). Marsili segnala l’esistenza di un vero e proprio “ecosistema di documenti programmatici”: European New Deal Diem25 (https://tinyurl.com/EuropeanNewDeal), Green New Deal di Sanders e Ocasio-Cortez negli Usa (https://tinyurl.com/GreenNewDeal-Sanders-Ocasio); Universal Basic Services UCL London (https://tinyurl.com/UBS-UCL-London)

30 novembre 2018
 
Memos di ven 30/11

Le classi sociali e la società italiana. Con il sociologo dell’università di Torino Giovanni Semi Memos ha smascherato alcuni luoghi comuni sulla struttura sociale italiana. La reale differenza tra classe e ceto, la presunta scomparsa della borghesia sono stati alcuni degli oggetti dell’analisi del professor Semi. A Memos ospite anche l’economista della London School of Economics Valentino Larcinese che ci ha anticipato i contenuti di una sua prossima “lecture” dal titolo: “Salvare la democrazia dai politici”. A chiudere la puntata di oggi il messaggio nella bottiglia che Paola Natalicchio, giornalista e scrittrice, ha voluto inviare a tutta la sinistra.

29 novembre 2018
 
Memos di gio 29/11

Il decreto della paura. E’ quello contro l’immigrazione (cancellazione protezione umanitaria e Sprar, limitazioni del diritto d’asilo) e sulla “cattiveria urbana” (reato di accattonaggio, inasprimento Daspo) approvato ieri definitivamente dal parlamento. Ora tocca al presidente Mattarella, Costituzione alla mano, ricordare i principi fondamentali del diritto che quel testo stravolge in nome di un’urgenza immaginaria e propagandistica. “E’ una brutta cosa assecondare la paura e sfruttarla come capitale politico. Così sono state costruite le tragedie del Novecento”, racconta a Memos il professor Mario Ricciardi, filosofo del diritto all’Università Statale di Milano e direttore della rivista Il Mulino. Ospite oggi anche Claudia Torrisi, giornalista di Open Migration. Chiude la puntata con il messaggio nella bottiglia Samuele Mazzolini, presidente del movimento “Senso Comune” e ricercatore in teoria politica alla University of Bath, in Inghilterra.

28 novembre 2018
 
Memos di mer 28/11

La transizione ecologica, come renderla socialmente equa e sostenibile? Il caso “Macron-gilet jaunes” ripropone la questione dopo che la tassa francese sui carburanti fossili ha scatenato dure proteste. A Memos ne abbiamo parlato con Rossella Muroni, deputata LeU ed ex presidente di Legambiente, e con Gianni Silvestrini, presidente del Kyoto Club. Altra domanda decisiva che Memos ha girato ai due ospiti: la democrazia è in grado di reggere l’urto dell’urgenza ecologica? No, se le risposte all’emergenza sono quelle egoistiche alla Trump, con il ritiro degli Usa dagli accordi di Parigi. Di quegli accordi si discuterà nei prossimi giorni a Katowice, in Polonia, dove si riunisce Cop24, la Conferenza Onu sul cambiamento climatico. La puntata di oggi è stata chiusa da Roberta Carlini, giornalista e saggista, e dal suo “messaggio nella bottiglia”.

 
 
1
2
3
>
>>
podcast
Clicca sull’icona per sottoscrivere il servizio podcast Memos