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Elezioni Europee 2019: exit poll e proiezioni

lunedì 27 maggio 2019 ore 01:16

In base alla seconda proiezione di Swg per La7 (copertura al 18%) la Lega sale ancora e raggiunge alle Europee il 33,1%. Il Partito democratico è secondo al 21,7%, mentre il Movimento 5 Stelle si attesta al 19%. Forza Italia è all’8,5% e Fratelli d’Italia al 6,3% +Europa il 4,3%, La Sinistra il 3,10%.

Ovviamente festeggia la Lega “Importa relativamente se saremo al 30 o 31%: un anno fa eravamo al 17%. È un risultato storico ed è storico che per la prima volta la Lega diventi primo partito in Italia”, ha detto il capogruppo alla Camera Riccardo Molinari

Si dicono soddisfatti al Nazzareno per questi primi risultati. La nostra Anna Bredice ha intervistato il vicesegrertario del Pd Andrea Orlando.

Intervista a Orlando

In Europa, i Verdi e i liberali hanno fatto registrare buoni risultati. Nel nuovo Parlamento Ue, secondo le prime proiezioni dei seggi sulla base degli exit poll nazionali, i Verdi si attestano come quarta forza politica, ottenendo 70 seggi, 18 in più rispetto al 2014. Successo anche dei liberali, il gruppo Alde, dovrebbe avere 101 seggi, ben 32 in più rispetto a cinque anni fa. Come previsto perdono molto le principali famiglie politiche.

Il Partito popolare europeo scende per la prima volta sotto la soglia di 200 seggi e ottenendone 177, 39 in meno rispetto al 2014. Il gruppo dei Socialisti e democratici ne prende 147 seggi, 38 in meno rispetto alle precedenti elezioni. Il gruppo di Matteo Salvini, Europa delle Nazioni e delle Libertà, ottiene 57 seggi, ventuno in più del 2014, mentre il gruppo a cui appartengono gli eurodeputati dei Cinque stelle, Europa della Libertà e della Democrazia Diretta ha 56 seggi contro 42 nel parlamento uscente. Il gruppo Ecr avrebbe 60 deputati. Il gruppo dell’estrema sinistra GUE ottiene 42 seggi, dieci in meno rispetto al 2014. I tre gruppi storici (Popolari, Socialisti e Liberali) avrebbero la maggioranza dell’emiciclo con 425 seggi (per avere la maggioranza servono 367 deputati).

In caso di alleanza anche con i Verdi la maggioranza arriverebbe a 494. I tre gruppi ‘sovranisti’ insieme, Enf, Efdd e Ecr arriverebbero insieme a quota 172. – See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Europa-al-voto-l-affluenza-e-la-piu-alta-da-20-anni-acfa9e89-d14f-48a8-a852-99556728fac0.html

Il nuovo Brexit Party di Nigel Farage trionfa con il 32% alle Europee in Gran Bretagna, secondo una prima proiezione nazionale della Bbc, che dà i LibDem filo-Ue secondi al 19% (+11%), il Labour terzo in calo al 16, i Verdi (due punti in più) all’11, e i Tory solo quinti crollati al record negativo storico dell’8%.(

In Germania l’Unione Cdu-Csu di Angela Merkel si conferma il primo partito negli exit poll con il 27.5%, ma perde il 7,8%. Volano i Verdi sopra il 20%.

Secondo exit poll pubblicati dai media belgi, in Francia la lista del Rassemblent National di Marine Le Pen è primo partito con uno scarto di due-tre punti sulla lista Renaissance del partito di Emmanuel Macron. Il primo avrebbe ottenuto tra il 23 e il 25% contro il 19-22% della lista del presidente. Le Pen ha chiesto “lo scioglimento dell’Assemblea Nazionale”.

Alle europee in Ungheria il partito di Viktor Orban, Fidesz, si conferma in testa ai primi exit poll con un netto 56%. Emerge dai numeri resi noti da Europe Elects. Il risultato è superiore di 4 punti percentuali rispetto alle elezioni europee del 2014.

In Austria vincono popolari di Kurz, Fpoe terzo. In Grecia Nuova Democrazia in testa a 34%, Syriza a 27%: secondo i primi exit poll, Alba Dorata arretra, al 6%. E il premier greco Tsipras chiede al presidente della Repubblica elezioni anticipate dopo essere stato battuto dal conservatore Nea Dimokatia (ND) di Kyriakos Mitsotakis.

In Spagna i socialisti del premier Pedro Sanchez si apprestano a vincere con un distacco di oltre dieci punti, secondo l’ultimo sondaggio. Il Psoe, in attesa dei primi exit poll, è dato al 28,9% e 18 seggi, 11 in più rispetto ai popolari, che crollano, come alle politiche di aprile, ottenendo circa il 17,3% dei voti. In Spagna si vota anche per il rinnovo di 12 parlamenti regionali e di migliaia di comuni.

In Olanda scivolone per il Partito per la Libertà (Pvv) di Geert Wilders, alleato della Lega di Matteo Salvini, alle Europee in Olanda. Secondo Europe Elects, con l’85% dei voti contati, la formazione registra il suo record più basso e non raggiunge la soglia del 3,85% restando senza seggio all’Eurocamera.

A Malta si conferma la netta vittoria del partito laburista del premier Joseph Muscat, al 55%, secondo le stime delle 18 sulle Europee. I centristi del partito nazionalista seguono al 37%.

Aggiornato lunedì 03 giugno 2019 ore 16:05
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