Adesso in diretta

Ultimo giornale Radio

  • PlayStop

    GR di mar 19/11 delle ore 19:31

    GR di mar 19/11 delle ore 19:31

    Giornale Radio - 19/11/2019

Ultima Rassegna stampa

  • PlayStop

    Rassegna stampa di mar 19/11

    La rassegna stampa di Radio Popolare

    Rassegna Stampa - 19/11/2019

Ultimo Metroregione

  • PlayStop

    Metroregione di mar 19/11 delle 19:51

    Metroregione di mar 19/11 delle 19:51

    Rassegna Stampa - 19/11/2019

Ultimi Podcasts

  • PlayStop

    L'altro martedi' di mar 19/11

    L'altro martedi' di mar 19/11

    L’Altro Martedì - 19/11/2019

  • PlayStop

    Wi-Fi Area del mar 19/11

    Wi-Fi Area del mar 19/11

    Wi-fi Area - 19/11/2019

  • PlayStop

    Ora di punta di mar 19/11 (seconda parte)

    Ora di punta di mar 19/11 (seconda parte)

    Ora di punta – I fatti del giorno - 19/11/2019

  • PlayStop

    Ora di punta di mar 19/11 (prima parte)

    Ora di punta di mar 19/11 (prima parte)

    Ora di punta – I fatti del giorno - 19/11/2019

  • PlayStop

    Esteri di mar 19/11

    Privatizzazione della terra su ampia scala. È il piano che vuole mettere in campo il presidente ucraino Zelensky con la…

    Esteri - 19/11/2019

  • PlayStop

    Ora di punta di mar 19/11

    Ora di punta di mar 19/11

    Ora di punta – I fatti del giorno - 19/11/2019

  • PlayStop

    Malos di mar 19/11 (seconda parte)

    Malos di mar 19/11 (seconda parte)

    MALOS - 19/11/2019

  • PlayStop

    Malos di mar 19/11 (prima parte)

    Malos di mar 19/11 (prima parte)

    MALOS - 19/11/2019

  • PlayStop

    Malos di mar 19/11

    Malos di mar 19/11

    MALOS - 19/11/2019

  • PlayStop

    C. C. Patterson, l'uomo che ci ha salvato dagli zombie

    Fino agli anni '80, la norma era la benzina con il piombo. Cosa sarebbe successo se non fossero cambiate le…

    PopCast - 19/11/2019

  • PlayStop

    Il bambino senza nome

    Favola tratta da una raccolta curata da Amnesty International e narrata dalla cia. teatrale Aresina. A cura di Diana Santini

    Favole al microfono - 19/11/2019

  • PlayStop

    Due di due di mar 19/11 (prima parte)

    Intervista telefonica a Laura Gramuglia per il suo libro Rocket Girls, che racconta 50 storie di musiciste che hanno alzato…

    Due di Due - 19/11/2019

  • PlayStop

    Due di due di mar 19/11 (seconda parte)

    Commentiamo con Dario Maggiorini l'arrivo di Google Stadia, nuova piattaforma di gaming in streaming. (seconda parte)

    Due di Due - 19/11/2019

  • PlayStop

    AVENIDA BRASIL - 17-11-19

    Latin Grammy 2019 per la lingua portoghese (20a edizione). Playlist: 1. Fragmento lirico, Gil (Grupo Corpo), Gilberto Gil, 2019 2.…

    Avenida Brasil - 19/11/2019

  • PlayStop

    Due di due di mar 19/11

    Due di due di mar 19/11

    Due di Due - 19/11/2019

  • PlayStop

    Jack di mar 19/11 (seconda parte)

    Jack di mar 19/11 (seconda parte)

    Jack - 19/11/2019

  • PlayStop

    Jack di mar 19/11 (prima parte)

    Jack di mar 19/11 (prima parte)

    Jack - 19/11/2019

  • PlayStop

    Jack di mar 19/11

    Jack di mar 19/11

    Jack - 19/11/2019

  • PlayStop

    Considera l'armadillo mar 19/11

    Considera l'armadillo mar 19/11

    Considera l’armadillo - 19/11/2019

  • PlayStop

    Sam Rivers (1)

    Jazz Anthology di lun 18/11

    Jazz Anthology - 19/11/2019

Adesso in diretta

Approfondimenti

“Mussulmana, torna nel tuo Paese”

Nadia Bouzekri ha 24 anni ed è la prima donna presidente dell’Associazione dei Giovani musulmani d’Italia. La più importante realtà giovanile del mondo islamico italiano, fondata 15 anni fa, con oltre 1.200 iscritti e 51 sezioni locali su tutto il territorio nazionale.

E’ nata a Milano, dove si è laureata, prima di studiare management a Reggio Emilia .

Mercoledì sera era all’aeroporto di Orio al Serio (Bergamo) per un volo diretto in Germania. Ecco il suo racconto su quello che le è successo. Ha deciso di renderlo pubblico con un video pubblicato su Facebook perché, dice, non ne posso più di questo razzismo quotidiano.

Ai controlli mi viene chiesto di togliermi la giacca: ma sotto ero smanicata e ho chiesto all’addetta alla sicurezza, una donna, di poterla togliere in una stanza appartata”.

E’ una prassi spesso utilizzata negli aeroporti, pur non essendo esplicitamente prevista per legge. Ci si rifà alle normative europee che impongono il rispetto della dignità della persona: concetto che viene applicato in molti casi anche con la possibilità, in particolare per le donne che lo chiedano, di potersi togliere gli indumenti necessari al controllo in una stanza a parte, per non farlo in mezzo a tutti.

Ma, racconta Nadia Bouzekri, questa volta non va così.

“A quel punto l’addetta mi ha apostrofata: “Mussulmana, tornatene nel tuo paese”. Io non avevo fatto niente, anzi avevo detto che mi sarei potuta togliere anche il velo se lo avessero ritenuto, ma non lì davanti a tutti. Lei ha continuato ad offendermi, a dirmi così impari a vestirti in questo modo. “Torna nel tuo paese, islamica”, continuava a dirmi. Ma il mio paese è Milano, anzi Sesto San Giovanni, per la precisione!

Qualcuno si accorge che l’addetta ha abusato del proprio ruolo. E interviene in difesa di Nadia.

Sono intervenuti dei suoi colleghi per cercare di calmare la situazione. Capiscono che ha sbagliato, infatti mi dicono: hai ragione, non doveva offenderti in questo modo. Ma non ho intenzione di lasciar perdere, voglio fare una denuncia perché non è possibile trattare così una persone, tanto più se sei in divisa. Non è possibile che una persone nasca, cresca, studi fino a laurearsi e sentirsi dire ancora a da qualcuno se sono o non sono italiana. E cosa c’entra la mia religione, poi?

Questo è il punto: le norme sulla sicurezza sono importanti, e chi li fa in aeroporto deve avere la discrezionalità per valutare le diverse situazioni. Ma – se il racconto di Nadia è vero, e nessuno lo ha smentito – perché una aggressione verbale di quel tipo? Perché lo stigma razzista? Perché il riferimento alla religione? Domande a cui i responsabili della sicurezza dell’aeroporto di Orio al Serio devono dare una risposta.

Il racconto su Facebook è stato immediatamente ripreso dalla consigliera comunale del Partito democratico Sumaya Abdel Qader. “Mi muoverò personalmente per approfondire l’accaduto”, ha dichiarato.

  • Autore articolo
    Alessandro Principe
ARTICOLI CORRELATITutti gli articoli
POTREBBE PIACERTI ANCHETutte le trasmissioni