Adesso in diretta

Ultimo giornale Radio

  • PlayStop

    Jazz Ahead di mer 20/11

    Jazz Ahead di mer 20/11

    Giornale Radio - 21/11/2019

Ultima Rassegna stampa

  • PlayStop

    Rassegna stampa di mer 20/11

    La rassegna stampa di Radio Popolare

    Rassegna Stampa - 21/11/2019

Ultimo Metroregione

  • PlayStop

    Metroregione di mer 20/11 delle 19:48

    Metroregione di mer 20/11 delle 19:48

    Rassegna Stampa - 21/11/2019

Ultimi Podcasts

  • PlayStop

    Funk shui di mer 20/11

    Funk shui di mer 20/11

    Funk shui - 21/11/2019

  • PlayStop

    psicoradio di mer 20/11

    psicoradio di mer 20/11

    Psicoradio - 21/11/2019

  • PlayStop

    Cosa ne Bici del mer 20/11

    Cosa ne Bici del mer 20/11

    Cosa ne BICI? - 21/11/2019

  • PlayStop

    Ora di punta di mer 20/11 (seconda parte)

    Ora di punta di mer 20/11 (seconda parte)

    Ora di punta – I fatti del giorno - 21/11/2019

  • PlayStop

    Ora di punta di mer 20/11 (prima parte)

    Ora di punta di mer 20/11 (prima parte)

    Ora di punta – I fatti del giorno - 21/11/2019

  • PlayStop

    Esteri di mer 20/11

    Esteri di mer 20/11

    Esteri - 21/11/2019

  • PlayStop

    Ora di punta di mer 20/11

    Ora di punta di mer 20/11

    Ora di punta – I fatti del giorno - 21/11/2019

  • PlayStop

    Malos di mer 20/11 (prima parte)

    Malos di mer 20/11 (prima parte)

    MALOS - 21/11/2019

  • PlayStop

    Malos di mer 20/11 (seconda parte)

    Malos di mer 20/11 (seconda parte)

    MALOS - 21/11/2019

  • PlayStop

    Malos di mer 20/11

    Malos di mer 20/11

    MALOS - 21/11/2019

  • PlayStop

    Due di due di mer 20/11 (seconda parte)

    Due di due di mer 20/11 (seconda parte)

    Due di Due - 21/11/2019

  • PlayStop

    Due di due di mer 20/11 (prima parte)

    Due di due di mer 20/11 (prima parte)

    Due di Due - 21/11/2019

  • PlayStop

    Due di due di mer 20/11

    Due di due di mer 20/11

    Due di Due - 21/11/2019

  • PlayStop

    Jack di mer 20/11 (seconda parte)

    Jack di mer 20/11 (seconda parte)

    Jack - 21/11/2019

  • PlayStop

    Jack di mer 20/11 (prima parte)

    Jack di mer 20/11 (prima parte)

    Jack - 21/11/2019

  • PlayStop

    Jack di mer 20/11

    Jack di mer 20/11

    Jack - 21/11/2019

  • PlayStop

    Considera l'armadillo mer 20/11

    Considera l'armadillo mer 20/11

    Considera l’armadillo - 21/11/2019

  • PlayStop

    Radio Session di mer 20/11

    Radio Session di mer 20/11

    Radio Session - 21/11/2019

  • PlayStop

    Memos di mer 20/11

    30 anni fa la firma della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. L’Osservatoriosuidiritti.it oggi ricorda – come segno del cambiamento…

    Memos - 21/11/2019

  • PlayStop

    Tazebao di mer 20/11

    Tazebao di mer 20/11

    Tazebao - 21/11/2019

Adesso in diretta

Approfondimenti

Libia, le ragioni per i nuovi arrivi

E’ il numero più alto di migranti salvati in un giorno, nel canale di Sicilia. 6500 ieri e 1100 il giorno prima.

Non è solo questione di condizioni meteorologiche favorevoli: tempo bello e mare calmo. Alle 40 operazioni di soccorso hanno partecipato congiuntamente unità della Marina Militare, di Ong, dei dispositivi Ue Frontex e EU Navfor Med. Tutte le operazioni di salvataggio di ieri riguardavano il tratto di mare tra la Libia e la Sicilia.

La Libia è il principale passaggio di migranti dall’Africa verso l’Europa, per la sua naturale posizione geografica e per la mancanza di uno Stato centrale, che garantisca la sicurezza e l’applicazione delle leggi. I motivi dell’impennata di questi giorni è legata a diversi fattori: uno la chiusura della rotta balcanica in seguito all’accordo UE/Turchia. Un altro motivo per questa pressione verso l’emigrazione dalle città libiche riguarda la situazione libica interna, per l’offensiva in corso contro Daiesh a Sirte.

L’altro motivo – ed è il più importante – riguarda l’annunciata proposta europea di firmare con la Libia un accordo sul controllo dei migranti come quello siglato con la Turchia. Questo significa l’arrivo in Libia di miliardi di euro; e le milizie che controllano i paesi della costa ad ovest di Tripoli stanno facendo a gara per dimostrare lo stato di emergenza nella loro zona e aprire così trattative per i risarcimenti europei. Un eventuale accordo sul controllo dei migranti con il governo Sarraj non avrà effetti concreti, perché questo governo è protetto dalle stesse milizie islamiste che lucrano sui traffici di vite umane.

Le cifre del fenomeno di partenze dalla Libia sono comunque preoccupanti, perché malgrado il calo degli arrivi nei primi otto mesi di quest’anno, il numero dei morti nei naufragi è aumentato. Secondo l’Organizzazione internazionale per le migrazioni, dall’inizio del 2016 sono già 270.576 i migranti entrati via mare in Europa (oltre 105 mila solo in Italia), un po’ meno dei primi otto mesi del 2015, quando furono 354.618. Le persone morte durante la traversata del Mediterraneo, soprattutto del Canale di Sicilia, sono state 3.165, ben 509 in più dello stesso periodo del 2015, quando furono 2.656.

L’Italia è il secondo paese di destinazione, per tutti i due periodi in esame, dopo la Grecia.

  • Autore articolo
    Farid Adly
ARTICOLI CORRELATITutti gli articoli
POTREBBE PIACERTI ANCHETutte le trasmissioni