Adesso in diretta

Ultimo giornale Radio

  • PlayStop

    GR di mer 13/11 delle ore 12:29

    GR di mer 13/11 delle ore 12:29

    Giornale Radio - 13/11/2019

Ultima Rassegna stampa

  • PlayStop

    Rassegna stampa di mer 13/11

    La rassegna stampa di Radio Popolare

    Rassegna Stampa - 13/11/2019

Ultimo Metroregione

  • PlayStop

    Metroregione di mer 13/11 delle 07:14

    Metroregione di mer 13/11 delle 07:14

    Rassegna Stampa - 13/11/2019

Ultimi Podcasts

  • PlayStop

    Radio Session di mer 13/11

    Radio Session di mer 13/11

    Radio Session - 13/11/2019

  • PlayStop

    Tazebao di mer 13/11

    Tazebao di mer 13/11

    Tazebao - 13/11/2019

  • PlayStop

    Barrilete Cosmico di mer 13/11

    Barrilete Cosmico di mer 13/11

    Barrilete Cosmico - 13/11/2019

  • PlayStop

    Prisma di mer 13/11 (terza parte)

    Prisma di mer 13/11 (terza parte)

    Prisma - 13/11/2019

  • PlayStop

    Fino alle otto di mer 13/11

    Fino alle otto di mer 13/11

    Fino alle otto - 13/11/2019

  • PlayStop

    Fino alle otto di mer 13/11 (prima parte)

    Fino alle otto di mer 13/11 (prima parte)

    Fino alle otto - 13/11/2019

  • PlayStop

    Fino alle otto di mer 13/11 (seconda parte)

    Fino alle otto di mer 13/11 (seconda parte)

    Fino alle otto - 13/11/2019

  • PlayStop

    Fino alle otto di mer 13/11 (terza parte)

    Fino alle otto di mer 13/11 (terza parte)

    Fino alle otto - 13/11/2019

  • PlayStop

    Prisma di mer 13/11

    Prisma di mer 13/11

    Prisma - 13/11/2019

  • PlayStop

    Prisma di mer 13/11 (prima parte)

    Prisma di mer 13/11 (prima parte)

    Prisma - 13/11/2019

  • PlayStop

    Prisma di mer 13/11 (seconda parte)

    Prisma di mer 13/11 (seconda parte)

    Prisma - 13/11/2019

  • PlayStop

    Prisma di mar 12/11 (terza parte)

    Prisma di mar 12/11 (terza parte)

    Prisma - 12/11/2019

  • PlayStop

    Radio Session di mar 12/11

    Radio Session di mar 12/11

    Radio Session - 12/11/2019

  • PlayStop

    Due di due di mar 12/11

    Due di due di mar 12/11

    Due di Due - 12/11/2019

  • PlayStop

    Due di due di mar 12/11 (prima parte)

    Due di due di mar 12/11 (prima parte)

    Due di Due - 12/11/2019

  • PlayStop

    Due di due di mar 12/11 (seconda parte)

    Due di due di mar 12/11 (seconda parte)

    Due di Due - 12/11/2019

  • PlayStop

    Ora di punta di mar 12/11

    Ora di punta di mar 12/11

    Ora di punta – I fatti del giorno - 12/11/2019

  • PlayStop

    Malos di mar 12/11 (prima parte)

    Malos di mar 12/11 (prima parte)

    MALOS - 12/11/2019

  • PlayStop

    Malos di mar 12/11 (seconda parte)

    Malos di mar 12/11 (seconda parte)

    MALOS - 12/11/2019

  • PlayStop

    Fino alle otto di mar 12/11

    Fino alle otto di mar 12/11

    Fino alle otto - 12/11/2019

Adesso in diretta

Approfondimenti

Siria, 20 bambini uccisi dalle bombe

Stavano preparandosi per scappare da una città siriana assediata e controllata dalle milizie dello Stato Islamico. Un bombardamento, probabilmente delle forze della coalizione, li ha fermati: erano bambini, almeno una ventina ma all’interno di questa cittadina ad una ottantina di chilometri ce ne sono ancora almeno 35 mila. Lo denuncia l’Unicef.

Certo, sarebbe importante sapere chi ha bombardato, chi ha dato l’ordine e chi lo ha eseguito. Sarebbe importante anche sapere chi ha fabbricato, venduto e acquistato quegli ordigni. Ma la verità vera è che la guerra, la guerra moderna ormai usa profughi, civili, bambini come un’arma e lo fanno tutti. In guerra non ci sono convenzioni, non ci sono regole. I rifugiati sono un’arma di pressione, i migranti una variabile a favore o contro le parti in conflitto, i bambini poi sono ancora più preziosi, degli ostaggi utilissimi.

La cittadina in cui questo massacro è accaduto si chiama Manbij è controllata dagli uomini del Califfato ed è strategica. Da settimane è assediata e non si risparmiano colpi, i morti in totale sono almeno 2500, in sole sei settimane. Gli adulti stavano cercando almeno di mettere in salvo i bambini. Forse avevano ottenuto una concessione a farli fuggire, magari in cambio di denaro. Sì, perché in guerra le cose vanno così e la corruzione esiste, anzi prolifera. Era quasi fatta ma le bombe hanno infranto anche quelle speranze.

Magari da domani sarà stato tutto inutile perché la coalizione ha dato 48 ore di ultimatum alle forze dell’Isis. Probabilmente queste lasceranno la città, come hanno fatto ripetutamente in queste settimane. Quei venti bambini morti potevano essere risparmiati.

Ma è la guerra. Queste guerre moderne nelle quali muoiono più civili che combattenti e gli innocenti morti valgono più dei soldati, di chi la guerra l’ha scelta.

  • Autore articolo
    Raffaele Masto
ARTICOLI CORRELATITutti gli articoli
POTREBBE PIACERTI ANCHETutte le trasmissioni