Adesso in diretta

Ultimo giornale Radio

  • PlayStop

    GR di sab 16/11 delle ore 19:30

    GR di sab 16/11 delle ore 19:30

    Giornale Radio - 16/11/2019

Ultima Rassegna stampa

  • PlayStop

    Rassegna stampa di sab 16/11

    La rassegna stampa di Radio Popolare

    Rassegna Stampa - 16/11/2019

Ultimo Metroregione

  • PlayStop

    Metroregione di ven 15/11 delle 19:49

    Metroregione di ven 15/11 delle 19:49

    Rassegna Stampa - 16/11/2019

Ultimi Podcasts

  • PlayStop

    Il Sabato del Villaggio di sab 16/11

    Il Sabato del Villaggio di sab 16/11

    Il sabato del villaggio - 16/11/2019

  • PlayStop

    Pop Up di sab 16/11 (terza parte)

    Pop Up di sab 16/11 (terza parte)

    Pop Up Live - 16/11/2019

  • PlayStop

    Pop Up di sab 16/11 (prima parte)

    Pop Up di sab 16/11 (prima parte)

    Pop Up Live - 16/11/2019

  • PlayStop

    Pop Up di sab 16/11 (seconda parte)

    Pop Up di sab 16/11 (seconda parte)

    Pop Up Live - 16/11/2019

  • PlayStop

    Il Suggeritore di sab 16/11

    Il Suggeritore di sab 16/11

    Il suggeritore - 16/11/2019

  • PlayStop

    Pop Up di sab 16/11

    Pop Up di sab 16/11

    Pop Up Live - 16/11/2019

  • PlayStop

    Ten ten Chart di sab 16/11

    Ten ten Chart di sab 16/11

    Ten ten chart - 16/11/2019

  • PlayStop

    Mind the Gap di sab 16/11

    Mind the Gap di sab 16/11

    Mind the gap - 16/11/2019

  • PlayStop

    Passatel di sab 16/11

    Passatel di sab 16/11

    Passatel - 16/11/2019

  • PlayStop

    Sidecar di sab 16/11

    Sidecar di sab 16/11

    Sidecar - 16/11/2019

  • PlayStop

    I Girasoli di sab 16/11 (prima parte)

    I Girasoli di sab 16/11 (prima parte)

    I girasoli - 16/11/2019

  • PlayStop

    I Girasoli di sab 16/11 (seconda parte)

    I Girasoli di sab 16/11 (seconda parte)

    I girasoli - 16/11/2019

  • PlayStop

    I Girasoli di sab 16/11

    I Girasoli di sab 16/11

    I girasoli - 16/11/2019

  • PlayStop

    Sabato Libri di sab 16/11 (prima parte)

    Sabato Libri di sab 16/11 (prima parte)

    Sabato libri - 16/11/2019

  • PlayStop

    Sabato Libri di sab 16/11 (seconda parte)

    Sabato Libri di sab 16/11 (seconda parte)

    Sabato libri - 16/11/2019

  • PlayStop

    Sabato Libri di sab 16/11

    Sabato Libri di sab 16/11

    Sabato libri - 16/11/2019

  • PlayStop

    Itaca di sab 16/11 (prima parte)

    Itaca di sab 16/11 (prima parte)

    Itaca - 16/11/2019

  • PlayStop

    Itaca di sab 16/11 (seconda parte)

    Itaca di sab 16/11 (seconda parte)

    Itaca - 16/11/2019

  • PlayStop

    Itaca di sab 16/11

    Itaca di sab 16/11

    Itaca - 16/11/2019

  • PlayStop

    Itaca Rassegna di sab 16/11

    Itaca Rassegna di sab 16/11

    Itaca – Rassegna Stampa - 16/11/2019

Adesso in diretta

Approfondimenti

Siria, 20 bambini uccisi dalle bombe

Stavano preparandosi per scappare da una città siriana assediata e controllata dalle milizie dello Stato Islamico. Un bombardamento, probabilmente delle forze della coalizione, li ha fermati: erano bambini, almeno una ventina ma all’interno di questa cittadina ad una ottantina di chilometri ce ne sono ancora almeno 35 mila. Lo denuncia l’Unicef.

Certo, sarebbe importante sapere chi ha bombardato, chi ha dato l’ordine e chi lo ha eseguito. Sarebbe importante anche sapere chi ha fabbricato, venduto e acquistato quegli ordigni. Ma la verità vera è che la guerra, la guerra moderna ormai usa profughi, civili, bambini come un’arma e lo fanno tutti. In guerra non ci sono convenzioni, non ci sono regole. I rifugiati sono un’arma di pressione, i migranti una variabile a favore o contro le parti in conflitto, i bambini poi sono ancora più preziosi, degli ostaggi utilissimi.

La cittadina in cui questo massacro è accaduto si chiama Manbij è controllata dagli uomini del Califfato ed è strategica. Da settimane è assediata e non si risparmiano colpi, i morti in totale sono almeno 2500, in sole sei settimane. Gli adulti stavano cercando almeno di mettere in salvo i bambini. Forse avevano ottenuto una concessione a farli fuggire, magari in cambio di denaro. Sì, perché in guerra le cose vanno così e la corruzione esiste, anzi prolifera. Era quasi fatta ma le bombe hanno infranto anche quelle speranze.

Magari da domani sarà stato tutto inutile perché la coalizione ha dato 48 ore di ultimatum alle forze dell’Isis. Probabilmente queste lasceranno la città, come hanno fatto ripetutamente in queste settimane. Quei venti bambini morti potevano essere risparmiati.

Ma è la guerra. Queste guerre moderne nelle quali muoiono più civili che combattenti e gli innocenti morti valgono più dei soldati, di chi la guerra l’ha scelta.

  • Autore articolo
    Raffaele Masto
ARTICOLI CORRELATITutti gli articoli
POTREBBE PIACERTI ANCHETutte le trasmissioni