Adesso in diretta

Ultimo giornale Radio

  • PlayStop

    Jazz Ahead di mer 13/11

    Jazz Ahead di mer 13/11

    Giornale Radio - 14/11/2019

Ultima Rassegna stampa

  • PlayStop

    Rassegna stampa di mer 13/11

    La rassegna stampa di Radio Popolare

    Rassegna Stampa - 13/11/2019

Ultimo Metroregione

  • PlayStop

    Metroregione di mer 13/11 delle 19:50

    Metroregione di mer 13/11 delle 19:50

    Rassegna Stampa - 14/11/2019

Ultimi Podcasts

  • PlayStop

    Funk shui di mer 13/11

    Funk shui di mer 13/11

    Funk shui - 14/11/2019

  • PlayStop

    Memos di mer 13/11

    Democrazia, una questione non solo dell’est Europa. Trent’anni dopo il Muro di Berlino, la promessa non mantenuta della democrazia riguarda…

    Memos - 14/11/2019

  • PlayStop

    psicoradio di mer 13/11

    psicoradio di mer 13/11

    Psicoradio - 14/11/2019

  • PlayStop

    Cosa ne Bici del mer 13/11

    Cosa ne Bici del mer 13/11

    Cosa ne BICI? - 14/11/2019

  • PlayStop

    Ora di punta di mer 13/11 (prima parte)

    Ora di punta di mer 13/11 (prima parte)

    Ora di punta – I fatti del giorno - 14/11/2019

  • PlayStop

    Ora di punta di mer 13/11 (seconda parte)

    Ora di punta di mer 13/11 (seconda parte)

    Ora di punta – I fatti del giorno - 14/11/2019

  • PlayStop

    Il demone del tardi - copertina di mer 13/11

    Il demone del tardi - copertina di mer 13/11

    Il demone del tardi - 14/11/2019

  • PlayStop

    Cult di mer 13/11 (seconda parte)

    ira rubini, cult, raffaello e gli amici di urbino, galleria nazionale delle marche a palazzo ducale di urbino, tiziana ricci,…

    Cult - 14/11/2019

  • PlayStop

    Cult di mer 13/11 (prima parte)

    ira rubini, cult, raffaello e gli amici di urbino, galleria nazionale delle marche a palazzo ducale di urbino, tiziana ricci,…

    Cult - 14/11/2019

  • PlayStop

    Esteri di mer 13/11

    i raid aerei israeliani hanno causato la morte di 24 palestinesi, 73 i feriti. ..Tra le vittime un bambino di…

    Esteri - 14/11/2019

  • PlayStop

    Jack di mer 13/11 (seconda parte)

    Jack di mer 13/11 (seconda parte)

    Jack - 14/11/2019

  • PlayStop

    Jack di mer 13/11 (prima parte)

    Jack di mer 13/11 (prima parte)

    Jack - 14/11/2019

  • PlayStop

    Considera l'armadillo mer 13/11

    Si parla con Piero Milani del Centro Fauna Selvatica Il Pettirosso, dell'Operazione Pettirosso contro il bracconaggio, di valli bresciane, di…

    Considera l’armadillo - 14/11/2019

  • PlayStop

    Note dell'autore di mer 13/11

    MIRIAM TOEWS-LA MIA ESTATE FORTUNATA-DONNE CHE PARLANO- Presentato da:IRA RUBINI e CHIARA RONZANI

    Note dell’autore - 14/11/2019

  • PlayStop

    Tributo a Piero Scaramucci

    Diretta dalla Sala Alessi a Palazzo Marino. Presentazione di Lorenza Ghidini. Con gli interventi di Massimo Bacchetta (RP), Carlo Smuraglia…

    Gli speciali - 11/12/2019

  • PlayStop

    Rassegna stampa internazionale di mer 13/11

    Rassegna stampa internazionale di mer 13/11

    Rassegna stampa internazionale - 14/11/2019

  • PlayStop

    Ora di punta di mer 13/11

    Ora di punta di mer 13/11

    Ora di punta – I fatti del giorno - 14/11/2019

  • PlayStop

    Malos di mer 13/11 (seconda parte)

    Malos di mer 13/11 (seconda parte)

    MALOS - 14/11/2019

  • PlayStop

    Malos di mer 13/11 (prima parte)

    Malos di mer 13/11 (prima parte)

    MALOS - 14/11/2019

  • PlayStop

    Malos di mer 13/11

    Malos di mer 13/11

    MALOS - 14/11/2019

Adesso in diretta

Approfondimenti

Referendum: Renzi gioca pesante

L’avevamo scritto qualche giorno fa: non c’è un bel clima attorno al referendum istituzionale. A sei mesi dalla consultazione, i toni sono già pieni di veleno. La prima puntata ha coinvolto la magistratura. Dopo lo scoppio del Caso Morosini (la conversazione pubblicata su Il Foglio), i magistrati sono stati cordialmente “invitati” a non prendere posizione.

Il vicepresidente del Csm Giovanni Legnigni ha motivato così la sua esortazione: è ormai diventato un appuntamento “politico”, quindi è meglio che le toghe si astengano da giudizi sulla riforma costituzionale.

Chi l’ha trasformato in questo modo, è bene ricordarlo, è stato Matteo Renzi. Il presidente del Consiglio ha legato il suo futuro in politica alla vittoria dei Sì. Per questo ha lanciato la mobilitazione del suo partito, ma soprattutto ha dato il via alla radicalizzazione della campagna referendaria.

I toni usati contro i sostenitori del No sono duri. E lo sono in particolar modo con chi fa parte del fronte progressista. In questo caso, si sfiora (e talvolta, si punta) alla deligittimazione.

È il caso delle parole usate da Maria Elena Boschi: “Chi vota No vota come Casa Pound”, ha detto la ministra. Nessuna equiparazione, solo una constatazione, ha voluto precisare. In realtà, la sostanza politica non cambia.

Boschi ha usato la retorica come una clava con un chiaro obiettivo: presentare come estremisti (antidemocratici e conservatori) tutti coloro che sono contrari alla riforma. Si tratta di un’evidente manipolazione.

Fa specie sentirla mettere sullo stesso piano Casa Pound e l’Anpi, i neofascisti e i presidenti emeriti della Corte costituzionale, i nipotini di Mussolini e le decine di giuristi e intellettuali che si sono schierati per il No. In politica, si possono mischiare le carte, ma farlo come lo ha fatto Maria Elena Boschi sembra essere più il frutto di una stizzosa reazione alle critiche che un modo efficace di difendere le sue ragioni.

Spiace dirlo, ma quelle di Boschi appaiono le parole della rappresentante di una classe dirigente politica già autoreferenziale, insofferente alle critiche, incline a non ascoltare le ragioni dell’altro;  una classe dirigente che ha fatto del rinnovamento il proprio passe-partout per entrare nella stanza dei bottoni, ma che ora è incapace, o non ha alcuna voglia, di guardare oltre a quell’orizzonte.

Non c’è rispetto nelle parole di Boschi. Non c’è alcun rispetto per le storie, le biografie, le idee, i filoni del pensiero politico democratico che sono dietro le decine di personaggi pubblici e semplici cittadini, dietro ai probabili milioni di persone che in nome di un equilibrato balance of powers delle istituzioni repubblicane voteranno No al prossimo referendum.

L’Italia ha bisogno di statisti che la guidino oltre il guado, non di politici che la buttano in rissa, alimentando lo scontro politico e le divisioni.

  • Autore articolo
    Michele Migone
ARTICOLI CORRELATITutti gli articoli
POTREBBE PIACERTI ANCHETutte le trasmissioni