Adesso in diretta

Ultimo giornale Radio

  • PlayStop

    GR di ven 22/11 delle ore 13:30

    GR di ven 22/11 delle ore 13:30

    Giornale Radio - 22/11/2019

Ultima Rassegna stampa

  • PlayStop

    Rassegna stampa di ven 22/11

    La rassegna stampa di Radio Popolare

    Rassegna Stampa - 22/11/2019

Ultimo Metroregione

  • PlayStop

    Metroregione di ven 22/11 delle 07:15

    Metroregione di ven 22/11 delle 07:15

    Rassegna Stampa - 22/11/2019

Ultimi Podcasts

  • PlayStop

    Chassis di dom 13/10 (prima parte)

    Intervista a Beniamino Barrese regista del documentario "La scomparsa di mia madre", dedicato a Benedetta Barzini. Massimo Mariani parla della…

    Chassis - 13/10/2019

  • PlayStop

    Considera l'armadillo ven 22/11

    Considera l'armadillo ven 22/11

    Considera l’armadillo - 22/11/2019

  • PlayStop

    Radio Session di ven 22/11

    Radio Session di ven 22/11

    Radio Session - 22/11/2019

  • PlayStop

    Memos di ven 22/11

    Memos di ven 22/11

    Memos - 22/11/2019

  • PlayStop

    Tazebao di ven 22/11

    Tazebao di ven 22/11

    Tazebao - 22/11/2019

  • PlayStop

    Note dell'autore di ven 22/11

    Note dell'autore di ven 22/11

    Note dell’autore - 22/11/2019

  • PlayStop

    Cult di ven 22/11 (seconda parte)

    Cult di ven 22/11 (seconda parte)

    Cult - 22/11/2019

  • PlayStop

    Cult di ven 22/11 (prima parte)

    Cult di ven 22/11 (prima parte)

    Cult - 22/11/2019

  • PlayStop

    Cult di ven 22/11

    Cult di ven 22/11

    Cult - 22/11/2019

  • PlayStop

    C'e' Luce di ven 22/11

    C'e' Luce di ven 22/11

    C’è luce - 22/11/2019

  • PlayStop

    Prisma di ven 22/11

    Prisma di ven 22/11

    Prisma - 22/11/2019

  • PlayStop

    Il Giorno Delle Locuste di ven 22/11 (seconda parte)

    Il Giorno Delle Locuste di ven 22/11 (seconda parte)

    Il giorno delle locuste - 22/11/2019

  • PlayStop

    Il Giorno Delle Locuste di ven 22/11 (prima parte)

    Il Giorno Delle Locuste di ven 22/11 (prima parte)

    Il giorno delle locuste - 22/11/2019

  • PlayStop

    Il demone del tardi - copertina di ven 22/11

    Il demone del tardi - copertina di ven 22/11

    Il demone del tardi - 22/11/2019

  • PlayStop

    Il Giorno Delle Locuste di ven 22/11

    Il Giorno Delle Locuste di ven 22/11

    Il giorno delle locuste - 22/11/2019

  • PlayStop

    Rassegna stampa internazionale di ven 22/11

    Rassegna stampa internazionale di ven 22/11

    Rassegna stampa internazionale - 22/11/2019

  • PlayStop

    Fino alle otto di ven 22/11 (terza parte)

    Fino alle otto di ven 22/11 (terza parte)

    Fino alle otto - 22/11/2019

  • PlayStop

    Fino alle otto di ven 22/11 (seconda parte)

    Fino alle otto di ven 22/11 (seconda parte)

    Fino alle otto - 22/11/2019

  • PlayStop

    Fino alle otto di ven 22/11 (prima parte)

    Fino alle otto di ven 22/11 (prima parte)

    Fino alle otto - 22/11/2019

  • PlayStop

    Fino alle otto di ven 22/11

    Fino alle otto di ven 22/11

    Fino alle otto - 22/11/2019

Adesso in diretta

Approfondimenti

Ken Saro-Wiwa, la battaglia continua

Vent’anni fa veniva impiccato Ken Saro-Wiwa. Era stato condannato a morte per omicidio e l’esecuzione avvenne nella prigione di Port Harcourt, nel Delta del Niger.

La sua colpa era quella di avere contestato lo sfruttamento incondizionato del petrolio della sua terra.

Ken Saro-Wiwa morì da difensore dei diritti umani e del diritto di un popolo di poter godere delle proprie ricchezze.

Ma Ken Saro-Wiwa era molto più di un militante e molto più di un politico.

Era uno scrittore, un drammaturgo, un poeta, un produttore televisivo e teatrale. Un grande personaggio.

Era nato nel 1941, il 10 ottobre, a Bori, un piccolo centro nel delta del Niger e fu impiccato il 10 novembre del 1995.

L’accusa di omicidio era totalmente costruita. Dietro c’era la volontà di eliminarlo in modo esemplare da parte di una delle tante ottuse e feroci giunte militari della Nigeria. Ma dietro quella giunta c’è anche stato il colpevole silenzio delle cancellerie di tutto il mondo e delle compagnie petrolifere, in primo luogo la Shell, che avevano e hanno interessi enormi nel Delta del Niger.

La colpa di Ken Saro-Wiwa, come detto, era la sua opposizione allo sfruttamento incondizionato del petrolio della sua terra. Più che sfruttamento, si dovrebbe dire saccheggio perché di quella ricchezza non è mai rimasto nulla ai popoli del Delta del Niger, che continuano ad essere i più poveri di tutta la Nigeria. Quel petrolio che dà energia nel mondo intero, non riesce a dare luce elettrica, sanità, fogne, acqua potabile agliabitanti del Delta. In compenso, gli dà un territorio che è tra i più inquinati di tuttoil mondo.

Ken Saro-Wiwa era un Ogoni, una delle trentina di etnie che popolano il Delta. Le organizzazioni del suo popolo hanno deciso di continuare lasua lotta, e hanno deciso di farlo in modo pacifico, in una terra tra le più violente di tutto il mondo e nella quale sono nati molti guerriglieri.

A distanza di venti anni le accuse di Ken Saro Wiwa si sono dimostrate più vere che mai.

  • Autore articolo
    Raffaele Masto
ARTICOLI CORRELATITutti gli articoli
POTREBBE PIACERTI ANCHETutte le trasmissioni