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27 giugno
Salve!
Sono la Patrizia/Petiza nella nuova veste di TiaPatti
Quest'anno non vado in Messico.
Essendo, come dice Marina, nell'anno del maggese vado in vacanza nella casetta sull'appennino tosco-romagnolo.
Parto alla fine di luglio, con la macchina quasi nuova, con Elsa (la moma), Teresa (la gatta bianca) e ValerieAnaisAngelica (la fantastica nipotina cilena).
In progetto (elenco stilato con ValerieAnaisAngelica):
- lavorare lo stretto indispensabile
- leggere o dormire sull'amaca
- provare ad imparare a scrivere
- guardare le stelle cadenti la notte di san Lorenzo
- organizzare merende in giardino
- montare la piscina gonfiabile, riempirla e piazzarcisi
- andare a vedere la casa delle farfalle
- organizzare qualche festa del borgo (Valerie vuole cercarmi un fidanzato)
Mi rendo conto che più che una vacanza sembra un percorso di guerra, ben sapendo che probabilmente qualcosa rimarrà nei desiderata.
9 luglio
DA TIAPATTI (ex Petiza)
Teresa e il piccolo pennuto.
Luglio procede verso la sua naturale fine, avvicinandoci alla partenza.
Siamo tutte (le quattro villeggianti) tramortite da caldo e afa.
La nonna Elsa continua a ripetere che non ce la fa. La gattaTeresa si alza solo per buttarsi su una piastrella più fresca. La giovane nipote, ValerieAnaisAngelica, indomita, ha imparato ad andare in chicicletta (bicicletta), grazie all'ammore per il giovane Grabiel e pedala, con le rotelline, come Coppi e Bartali sulle Alpi, cadendo stremata appena l'amato la lascia. Cosa non fa l'ammore!
La TiaPatti, io, non so più distinguere tra caldo e vampate della "sciura giulia".
In questo clima è arrivato un nuovo essere: il piccolo pennuto. Come se non ci fossero abbastanza esseri viventi tra i piedi/zampe!
Il piccolo passero è caduto da un nido e ci è stato consegnato per via della nostra capacità, nota in tutto il circondario, di far sopravvivere i pennuti spersi (record di oltre cinque anni detenuto dal passero CIP, morto di infarto dopo l'arrivo della gatta Teresa). Si sono però scordati che ora c'è la gatta Teresa!
Infatti in un clima surreale il pennuto viene "controllato" a vista da Teresa con sguardo da predatore in punta.
Il pennuto però non fa nulla per passare innosservato, continua a urlare ininterrottamente. Sta diventando insopportabile: stiamo quasi per decidere se consegnarlo nelle sapienti zampette della gatta, che sa come farlo stare zitto!!
La bestiola beve solo acqua, non mangia nulla, così ho delegato alla fida squadra di cercatori di vermi la ricerca di cibo adatto. Armati di attrezzi da scavo stanno "arando" il parchetto vicino. Confido in loro per portare a casa un paio di vermi...
Tra una cosa e l'altra mancano "solo" tre settimane alla partenza del 30 luglio.
Ho ritirato l'auto semi nuova, che promette un comodo e fresco viaggio sino a destinazione: Rullato, fraz. di Sarsina, prov. Cesena-Forlì, Appennino tosco-romagnolo.
Devo solo imparare cosa fanno quei trenta-quaranta tasti e levette di cui è dotata!!
Vi saluto con affetto, bentornata Marina.
TiaPatti.
11 luglio
Cari zatteristi,
mi rendo conto che forse non vi ho introdotti al ipotetico diario delle nostre vacanze.
Nel senso che non trovo più la email in cui vi davo le note introduttive da cui si capisce chi, dove, quando, ecc.
Dunque ve ne faccio un riassunto.
Partiremo in quattro: TiaPatti, Nonna Elsa, la piccola ValerieAnaisAngelica (nipote di entrambe) e la gatta Teresa.
La partenza è fissata per lunedì 30 luglio mattina. Rientro 18 agosto.
Andremo a Rullato frazione di Sarsina (terra di Plauto), che si trova in Romagna sull'appennino Tosco romagnolo, in provincia di Forlì Cesena.
Tempo stimato di viaggio: 4 ore.
Quest'anno abbiamo un mezzo di trasporto dotato di ogni comfort (aria condizionata compresa) per cui se a Bologna ci fanno fare la tangenziale a passo di neonato siamo attrezzate. (Anche se ogni volta che vedo una panda mi si stringe il cuore...sic)
Abbiamo programmato di andare al mare, di visitare la casa delle farfalle, giocare nella piscina gonfiabile, imparare a scrivere e riposare (questo è una mia speranza).
Nel frattempo ci concediamo svaghi vari, caldo permettendo.
Ciao, TiaPatti
PS Il piccolo pennuto è deceduto con grande dolore dei cacciatori di vermi che stavano già per lanciarsi in un nuovo safari. La gatta Teresa sta ancora cercandolo... C' est la vie!
16 luglio
In attesa della partenza - 2
Siamo sempre in attesa della partenza e per ingannare ci inventiamo cose da fare per farci male…
Ieri siamo andate, TiaPatti e ValerieA-A in chicicletta. Mica una roba da principianti, abbiamo fatto quasi 75 km lungo i navigli!!
Siamo partite di buon ora, 10.00 mattino circa, in compagnia di altri 9 ciclisti.
A noi si è unito il Papo che ha deciso all’ultimo minuto di spolverare la vecchia mountain bike appesa al chiodo da tanto (troppo) tempo.
Ci siamo portati sul Naviglio grande e abbiamo puntato su Abbiategrasso, che abbiamo raggiunto verso mezzogiorno. L’ipotesi iniziale era andare a Morimondo, fare merenda e tornare… Ma non si sarebbe sofferto abbastanza, così, a maggioranza, “abbiamo” deciso di andare in direzione opposta: Turbigo.
Cantando sotto un sole infame, passando da un lato altro del Naviglio (ma chi le decide le ciclopiste poi le fa in bicicletta?) abbiamo attraversato paesini fantastici, sbirciato nei giardini di ville da sogno e abbiamo visto persino il castello della principessa (così dice ValerieA-A) con un giardino da fermarci per sempre.
A dispetto di qualsiasi indicazione materna ValerieA-A si è denudata e dal suo seggiolino si è goduta l’arietta e il sole (debitamente spalmata di protezione 40), chiaccherando con la sua Barbie-principessa (la 40.ma della raccolta!!).
Dopo una merenda sotto una tettoietta, mentre due, staccatisi dal gruppo, andavano sino alla fine della ciclopista chissà dove, abbiamo girato la bici e siamo tornati a casa.
Dopo numerose soste, per bere, per aspettare qualcuno che si era perso, per vedere qualche meraviglia, per …. riposarci, quando ormai la meta era a portata di pedale, ValerieA-A è caduta in un sonno letargico contro cui è stato inutile lottare.
Così pedalando come un ciclista della Milano-Sanremo nella volata finale, la TiaPatti si è fatta almeno 4 km con bimba, peso stimato circa 20 kg, addormentata e ciondolante da un lato all’atro sul seggiolino posteriore, con l’amico Seba al fianco che cercava di svegliare la piccola, sperando di non cadere e di arrivare al più presto al maledetto ponte di Corsico a cui consegnare ValerieA-A alla genitrice. (il Papo ci aveva lasciato oltre un’ora prima..)
Riepilogo: abbiamo percorso quasi 75 km alla velocità media 15 km/ora, temperatura esterna 34 gradi, e perso 3600 calorie (mica noccioline!!).
Unica nota negativa: il fondoschiena per un paio di giorni ci ricorderà l’impresa.
Per la cronaca: la piccola ValerieA-A dopo una doccia è tornata alle sue consuete attività forte dei suoi 4 anni. La TiaPatti raggiunta la sua vasca da bagno ha scoperto di avere della spalle flambè. Franco, Seba, Lucia1, Lucia2, dopo la necessaria doccia, sono andati ad un concerto di musica tunisina, Marco, Pier, Fedele e Papo si sono ritirati a riposare.
30 luglio
Eccoci alla partenza.
Mentre alla tele va il viaggio in motocicletta del Che, vi scrivo questa email e me ne andrò a letto per svegliarmi presto (6.00)
La nonna Elsa è andata a dormire dicendo che era stanca: non ha fatto altro che ricordarmi ogni cosa almeno tre volte.
La gatta dorme come ha fatto per il resto del giorno.
La nipotina ValerieA-A (Anais Angelica) ha tentato numerose volte di fuggire da casa sua per venire a casa della Tia Patti a divertirsi.
Ho resistito ad ogni attacco di amore ziesco.
Così dopo aver preparato due valigie, sistemato l'orto e trovato chi lo annaffierà, pulito il frigo e il congelatore, radunato le cibarie da portare via, sistemate le piante sul balcone per l'amica che le curerà, svuotato le spazzature, sistemata l'auto, partirò.
Sempre che riesca a sopravvivere.
Un abbraccio e mi farò viva per raccontarvi il viaggio...
Quel che resta della TiaPatti (ex Petiza)
RIASSUNTONE!!!
Lunedì30 (viaggio) Le partenze intelligenti funzionano. La micidiale tangenziale di Bologna non ci ha fermato le solite due-tre ore. Al nostro arrivo la casa era lì, abbiamo aperto e nulla era crollato, nessun animale aveva nidificato nei suoi pertugi. I tubi dell'acqua e del gas non sono scoppiati e l'elettricità ha acceso tutto, frigorifero compreso, persino la caldaietta si è accesa come se fosse stata spenta il giorno prima.
Alla faccia del noto pessimismo della nonna Elsa che aveva previsto catastrofi, inondazioni e invasioni di cavallette e ogni altra tragedia!
ValerieA-A ha riconosciuto i luoghi (nel suo vocabolario "la casa della montagna") ha chiesto della sua grande passione: "Nicolò" (quale visto che a Milano ne ha un altro di Niccolò?).
La gattaTeresa, strisciando ventre a terra, ha perlustrato la casa e, dopo averla riconosciuta, ha ritrovato la sua soffitta con percorso acrobatico: davanzale, persiana, tubo della grondaia, foro di aereazione del sottotetto. Da lì sorveglia l'intera vallata e tutti (non molti) abitanti umani e animali.
Martedì01: nuove notizie Avendo promesso che avrei montato la piscina gonfiabile, era necessario tagliare l'erba, secca, con il decespugliatore fermo dall'anno scorso. Previo rifornirmento di apposita miscela (5%). Così propongo a ValerieA-A di andare a trovare il Niccolò (occhi illuminati, sorriso entusiasta, neanche un gelato formato famiglia avrebbe potuto di più). Al Consorzio-Benzinaio-onnicomprensivo mi informano che nel mio piccolo borgo ci sarà la Festa del Pesce il 12 agosto . Ora la domanda che mi sgorga dal profondo è "ma che ci quaglia un luogo sperduto tra le montagne dell'appennino (700 msl)con il pesce?". Pare che sia di gran moda tra questi luoghi che fanno a gara a chi ci riesce meglio.
Tornate a casa ci mettiamo sul terrazzo ad osservare le stelle e gli aeroplani (tutti per il Cile dice ValerieA-A)
Alle 10.30 tutte a nanna. L'unica sveglia resta la gatTeresa.
Mercoledì02 (il martirio della Tia Patti). Con miscela e pazienza si può, si può. Ma la tiaPatti ci ha lasciato la pazienza tirando accidenti al mondo e agli abitanti di ogni genere e luogo. Tutto dentro, perchè, si sa, i bambini non devono imparare le brutte parole.
Risultato: prato con erba tagliata, TiaPatti con braccio e mano affette da parkinson.
Gli altri sono felici di poter girare senza paure varie. Anche le galline della vicina ringraziano.
Domani porto quel maledetto attrezzo a riparare e chiamo subito il giovane e aitante Michele perchè tagli il resto.
La sera, vita mondana nel locale circolo ... siamo in 6. Conferma della giornata del pesce il 12 e aggiornamento della vita locale.
Al ritorno la ValerieA-A saluta la luna e le manda dei messaggi, urlando nella silenziosa notte della vallata, per la nonna in Cile. Sono una zia fortunata: una nipote poeta e con buoni polmoni.
Abbiamo saputo dalla tv che ad Assago hanno sparato al bullo del paese (noto componente di famiglia malavitosa, con sospetto di spaccio).
Giovedì03: gita in città. Come detto io e ValerieA-A siamo andate a riparare il decespugliatore operazione costata la bellezza di 6,90 euro. Non scherzo!
Poi ci siamo concesse una gita al supermercato e ci siamo regalate un sacchetto di patatine e una bottiglietta di coca-cola a testa.
Si vede che non sono una mamma professionista: la giovane ValerieA-A dopo 20 minuti di patatine, coca-cola e curve ha vomitato!! Sulla mia macchina nuova....
Piangeva come una disperata! Cercando di interiorizzare l'incazzatura l'ho pure consolata...
Ho dovuto raccogliere il frullato di patatine e coca-cola sparsa sulla moquette e sul sedile mentre le lacrime mi scendevano e lo stomaco mi si rivoltava.
Nel pomeriggio la ValerieA-A ha deciso di seguire la nonna Elsa (e l'invito dei 4 bambini locali) e scendere al circolo, ma una vespa ha pensato di ricordargli che la vita è piena di imprevisti a volte dolorosi. Tutta la vallata ne è stata informata dai suoi ululati.
Oggi provo una profonda e immensa ammirazione per tutte le mamme e i papà del mondo: come fanno a non strangolare i pargoletti mentre cercano di pisolare il pomeriggio e ti svegliano di colpo per dirti che il principe ha litigato con Anna-dai-capelli-rossi?
Domenica05: Nuovi arriviQuesta sera arrivano la mamma e il papà di ValerieA-A, Angelica e Maurizio. Quindi dobbiamo (plurale maiestatis visto che la nonna e la pimpa non lavorano) preparare la loro stanza e fare la spesa quindi vado al mercato della domenica. Così mi evito un viaggio sino a Cesena. Delusione ill famoso mercato della domenica sono tre bancarelle: una della frutta, una di abbigliamento e una di “carabattole”. Farò la spesa nello spaccio super caro…
Giornata di calma piatta se non fosse la corsa ad ostacoli per arrivare a pulire la casa e la stanza visto che la mamma di ValerieA-A, abituata agli animali cileni, pensa che gli insetti italiani siano pericolosi. Così stermino una quantità di ragni che, se è vero il detto “ragno porta guadagno, sarò povera sino alle prossime sei vite!
La gatTeresa ormai vive in soffitta a cui arriva arriva attraverso un percorso da equilibrista del circo.
Avendo riempito finalmente la piscina, la nipotina ci si butta a pesce e difendendosi dalle vespe, cui non sembra vero di trovare tanta acqua in tanta aridità, nuota, schizza mentre la nonna Elsa la vigila dall’amaca.
Io nel frattempo lavo i panni a mano perché la lavatrice, Candy con trent’anni di più che onorato servizio, ha reso la centrifuga a dio degli elettrodomestici.
Dopo aver lottato con la nipotina per convincerla ad uscire dall’acqua la metto nella vasca da bagno con pinguini, pesci e barbie varie così la sua mamma non vedrà lo stato selvaggio in cui ha vissuto la sua bimba (felicemente).
Infine facciamo il letto per i nuovi e siccome la nonna Elsa sostiene che il letto non si fa in tre perché uno dei tre schiatta, dopo una lunga e sofferta discussione, resto con la ValerieA-A a finire il lavoro.
Sospetto che la nonna sia un pochetto gelosa…
La piccola dopo due bagni, il lavoro crolla sul divano nel sonno più profondo, con la gioia della gatTeresa, stufa di essere inseguita persino sotto i letti e mia perché finalmente mi vedo la tv in pace senza domande “perché…”
All’una di notte arrivano i genitori, che tentano invanno di salutare la loro pargoletta che non si sveglia neppure se scuossa come uno shaker dal barista.
Lunedì06: abbiamo un giardino. Ore 8.30 SVEGLIA!! Arriva il giovane e aitante Michele, fisico da fotomodello tatuato e piercingato, che deve tagliare l’erba (secca) nel resto del “giardino”. Il suo motto è “Michele inizia presto, finisce presto e, di solito, non si ferma mai”
I nuovi arrivati sono sconvolti dagli orari locali. Qui tutti (animalli compresi) si svegliano presto (8.00 al più tardi).
La gatTeresa si adegua ai costumi locali e mi sveglia mediamente alle 6.00/6.30 ora locale.
A proposito della gatTeresa: il gattone rosso peluto la marca per farle la festa, ma lei non lo fila e, come tutti i maschi feriti nell’orgoglio, la importuna con aggressioni e agguati. Naturalmente lei si difende e ne nascono delle zuffe feline.
Martedì07: pax mea. La sacra famiglia (ValerieA-A, Angelica e Maurizio) vanno al mare a Cesenatico a trovare degli amici loro. Declino l’invito, per godermi un giorno di Pace.
Il pomeriggio lo passo a riparare gli ombrelloni per la festa di domenica con la vicina.
Alla sera, dopo averli invano aspettati, riceviamo una telefonata alle 20.30 che ci comunica che stanno partendo dal mare, seguita, alle 21.30, da un’altra telefonata dal chiosco piadine di Cesena (vicino alla scuola della Polizia stradale – consigliato se passate di lì) per sapere se vogliamo la piadina per cenare).
Tenuto conto dei 40 minuti di strada da fare per arrivare + il tempo per fare le piadine, incazzate e avendo già cenato, rifiutiamo l’offerta.
Mercoledì08: apriamo un cantiere. Dopo una riunione di famiglia decidiamo di accettare l’offerta dell’aitante Michele di rifere il muro di contenimento della salita di accesso. I lavori inizieranno lunedì prossimo previo demolimento del vecchio e recupero dei sassi della vecchia casa di famiglia materna avanzato stato di rovina.
Lo zio Luigi arriva carico di regali cibari compprese le merendine preferite della ValerieA-A.
ValerieA-A e le sue amiche si tuffano nella piscina vestite, così poi ci tocca asciugarle con il phon per rimandarle a casa senza che si becchino la polmonite
Giovedì09: via i moon boot. Ho deciso vado dall’estetista e domani vado al mare a trovare degli amici che hanno una casa a Cesenatico. Trovata l’estetista, fissato l’appuntamento alle 15.00, salgo in macchina alle 14.40 con 20 km di strada di montagna dotata di tornanti, sterrati e optional vari da fare in 20 minuti.
I primo 5 km sono i migliori con tratti senza guardrail da mozzafiato, ma giocando alla pilota li faccio in 4 minuti con sotto fondo musicale adeguato. Arrivo con 5 minuti di ritardo, ma felice di aver battuto i record precedenti.
Venerdì10: vedo il mare. Vado al mare con la ValerieA-A. Attrezzate di tutto, paletta e secchiello compreso, arriviamo a casa degli amici giusto in tempo per ripararci dalla pioggia. Dopo mangiato andiamo a fare una passeggiata sulla spiaggia mentre pioviggina. Alla fine della giornata ValerieA-A si è passata tutti i giochi dei bagni, io sono un po’ scornata: dopo tre anni poggio un piede sulla spiaggia e la nuvola di Fantozzi mi insegue. Sarò un po’ sfigata.
Salta anche la notte di S.lorenzo: niente stelle cadenti il cielo è coperto.
Sabato11: prove di mercato. Ore 7.00 mio cugino Gianluca bussa alla porta, è lì per demolire il vecchio muro con la ruspa piccola. Non gli viene in mente che siamo in vacanza, non ai lavori forzati?
Comunque io, la ValerieA-A e la sua mamma andiamo al famoso mercato del sabato a Cesena.
Dobbiamo recuperare anche i loro amici in vacanza per portarceli a casa per una grigliata.
Ma come sempre le cose organizzate da mio fratello hanno sempre qualcosa che non funziona.
Infatti arrivate a Cesena, trovato faticosamente un parcheggio, messo il tagliandino per due ore, entrate nel mercato e visionata la quarta bancarella, ci arriva la telefonata dei villeggianti che sono al punto di incontro. Per fortuna sono riuscita a trovare un paio di pantaloni e una canotta spendendo un totale di % euri.
La mamma è furente, il mercato è il suo hobby preferito. Il papà oggi si beccherà uno shampino…
Ma la cosa più divertente è che al suo amico il papà ha detto che da Cesena casa nostra dista circa 8 km: sono 30!! Chi glielo dice? Io no di sicuro.
Arriviamo a casa e ci aspetta lo spettacolo della devastazione: il muro di sostegno è sparso sulla rampa di accesso, sepolto sotto uno strato di terra. La salita è la goccia che mancava per i suoi amici per cancellarlo dalla lista. (poco male la loro pargoletta è di una antipatia assoluta)
Pranziamo sulla terrazza in un tripudio di sole, salsicce, braciole e fettine di castrato.
La sera andiamo al barettino-circolo per organizzarci per la festa di domani.
Aiutiamo a montare gli ombrelloni che copriranno i 24 (!!) tavoloni già predisposti per far mangiare i circa 200 prenotati.
Infatti domani c’è la festa del pesce. A 30 km dal mare e 700 m. s.l.m.
Domenica12: festa!. Scendo presto per aiutare nell’organizzazione della festa (si fa per dire, nessuno sa cosa deve fare..) e dopo aver vagato tra un punto e l’altro della situazione vado in cucina dove resterò per tutta la giornata.
Vengo messa subito a tagliare due cipolle di tropea grosse come cocomeri e lacrimo come un coccodrillo per il resto della mattinata.
Preparo i cestini del pane, l’insalata e altre amenità.
A fianco della cucina i pescatori di cesenatico stanno preparando la grigliata di ogni tipo di pesce.
Alle 12.30 scatta l’operazione pranzo.
Prima portata: cozze marinate con crostino. Preparati crostini da servire insieme alle cozze, inizia loperazione pasta con sugo di pesce. Sollevando le pentolone da cucina aziendale scoliamo 30 kg di pennette, le condiamo in enormi teglie e predisponiamo i piatti, che solerti cameriere portano a tavola.
Ma restano due tavoli senza pasta e così al volo buttiamo altri 3 kg di penne che per la fretta restano un pochino troppo al dente.
Mentre a tavola mangiano la pasta i cuochi mangiano l’avanzo di cozze dell’antipasto.
Immediatamente dopo la pasta partono le sarde gratinate e vari pesci grigliati.
In cucina ci mangiamo la pasta e qualche sarda.
Decido di andare a vedere i miei seduti al tavolo che si satnno scofanando ogni ben di dio.
Trovo anche mio zio con il suo muratore cinese, mio cugino con la moglie, e altri parenti.
In sottofondo il solito musicista con mazurche e lisci vari.
In cucina non c’è molto più da fare, domani si passerà alle pulizie.
Passiamo tutto il pomeriggio a chiaccherare, tra amici e parenti. Qui sono tutti parenti in qualche modo.
ValerieA-A si lancia in una serie di esibizioni canore.
Mentre intorno a noi stanno nuovamente mangiando questa volta una più tradizionale piadina romagnola con prosciutto o salame, annaffiata da abbondante vino rosso, trovo lo zio Bruno che non vedevo da diversi anni.
ValerieA-A sperimenta le regole di convivenza: riceve un libro di fiabe che aveva già e viene zittita da me sua madre perché urlava “ma io ce l’ho questo libro, vero?”
Rientro a casa driblando l’invito a cena con il pesce alla griglia non consumato.
Non voglio vedere un pesce sino alla prossima vita!
Lunedì13: le caviglie bastarde . Oggi non cammino più le caviglie sono gonfie come mozzarelle campane.
La mia solita mania organizzatrice mi fa progettare una mezza riunione di famiglia paterna e telefono a mio cugino (detto Bibino, dal dialetto romagnolo bambino, per via che sua mamma gli lasciava i panini per la merenda notturna sostenedo che il poverino doveva nutrirsi nonostante la sua costituzione “robusta”), poi mia cugina Roberta detta Robi14 (da un personaggio dei cartoni animati dei nostri tempi) i quali poi convincono i rispettivi genitori e decidono di venire da noi a ferragosto. Portano tutto loro, tranne la verdura.
Angelica, esperta creatrice di fantastiche torte, farà una torta con banane, biscotti e maizena (per la ricetta potete scrivere).
Martedì14: la città dei posseduti. Gita al mercato di Sarsina (nota città dell’ apennino romagnolo, famosa per Plauto, il poeta latino e per il collare di S.Vicinio che guarisce in posseduti dal demonio). ValerieA-A vomita su tutti e dobiamo comprarle dei vestiti puliti. Da grande potrà narrare che ha girato in mutande per la pubblica via.
Nel pomeriggio inventiamo la masso terapia che tonifica i muscoli e ti relaziona alle energie della parte dura della terra, consiste nel sollevare i massi del muro in costruzione e spostarli. Stiamo pensando di lanciare la cosa nel giro dei centri benessere,
Alla sera ci danno i risultati della festa: 159 persone sedute a mangiare, complessivamente oltre duecento tra pranzo, piadina e varie. Ottimo risultato se si pensa che il borgo è normalmente abitato da 30 persone in estate, 20 in inverno.
Mercoledì15: Festa di famiglia. Siamo in vacanza, ma contiuniamo a svegliarci alle 7.00 (sempre con l’aiuto della gatTeresa). Oggi dobbiamo rendere presentabile la casa, che la nonna Elsa sostiene essere diventata una schifezza.
Così mentre io, la ValerieA-A e sua mamma stiamo terminando le pulizie arrivano gli invitati.
Abbiamo sfiorato la sfiga: siamo in 12 a tavola.
Valerie riceve un regalo che la farà felice per i prossimi mesi: un set da parrucchiera manicure completo di unghie finte con bigiotteria che farebbe invidia a uno di quei musicisti rap americani.
Giovedì16: la vacanza volge al termine. Iniziamo a parlare di rientro. Si creano due fazioni: chi vuole partire sabato notte, chi domenica mattina. Angelica, la mamma di ValerieA-A vuole, nell’ordine: andare al mercato di Cesena (visto che ha visto solo due bancarelle), comprare una scorta di piadine, chiudere casa e partire la notte di sabato.
Io ho deciso di partire domenica mattina, comunque decidano gli altri.
Sabato18: Mercato di Cesena. Fantastico! Bancarelle meravigliose. Mi compro un pantalone e una camicetta da sera per 2 euro cad.
Rientriamo alle 14.00 senza le pizze promesse e la nonna Elsa ci odia più del solito.
Alla sera cominciamo a smontare le cose.
Al buio cerco di sciogliere i nodi dell’amaca. Quando smonto l’amaca mi piglia il magone, la vacanza è finita.
La piscina è svuotata e sta asciugandosi. I lampioncini vengono smontati e riposti. Gli armadi riordinati.
Anche la gatTeresa ha capito che la pacchia è finita passa la sera in mezzo agli alberi ossrvando attentamente tutto l’intorno, da domani si torna al settimo piano unico svago passeggiata nella grondaia, niente alberi da scalare.
E’ FINITA!!!
Domenica19. E’ finita. Sveglia alle 5.30 (tanto oramai ci avevo fatto l’abitudine). Svuoto il frigo, ripongo i viveri deperibili, preparo la colazione per tutti, raduno i borsoni della biancheria da lavare da portare a Milano.
Alle 10.00 circa parte la carovana famigliare e dopo 334 km. traffico sostenuto siamo a casa.
Ps. dopo due giorni mi chiama in ufficio ValerieA-A e mi chiede accorata “posso venire da te?” vuole già fuggire da casa!!
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