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tre uomini in barca

Mulo e Bersaglio in bici in Danimarca

Ciao!!
e questa volta non possiamo mancare-proprio no!
Ci presentiamo: siamo Sere e Richy, due cycler avventurieri che per anni han masticato polvere pedalando soli soletti in giro per l'Italia e per l'Europa... mai un amico che si fidasse del nostro spirito d'iniziativa, mai un compagno in più che volesse condividere con noi la gioia di magiche vesciche sul sedere, mai un cane al seguito che insieme a noi si perdesse nelle campagne di paesi sconosciuti senza una briciola di indicazioni...
ma quest'anno ci siete voi... e voi, in vacanza con noi, ci volete venire!
HURRA' HURRA' HURRA'!
Ci ripresentiamo col nomignolo più figo: Mulo e Bersaglio... ovvero, Mulo sono io, Serena, che vengo sempre caricata dal mio compagno, pur essendo donzella esile e bella, dei carichi più pesanti. Bersaglio è Richy, che mentre pedala viene puntualmente punto da ogni genere di insetto e quant'altro...
Dove andiamo: in Danimarca... partenza da Copenhagen, giro in senso antiorario per il meridione della Danimarca (quindi isole e isolette fiabesche, paesini e campagne, mucche e pescatori), ritorno a Copenhagen.
Date: partenza il 3 agosto, ritorno il 17 agostoMezzi: aereo da Milano Malpensa a Copenhagen, noleggio bicy in Danimarca.
 Ci volete?
Sììììììììììììììì.......prego, prego, prego!
 Sere e Richy

 

1 agosto

….?!....per una fortuita coincidenza, Bersaglio ha scoperto just in time che i nostri biglietti aerei per Copenhagen non erano datati 3 agosto bensì 2 agosto! Non ci voglio nemmeno pensare alle strigliate che avrei preso (in quanto Mulo) in caso non ci fossimo accorti del piccolo particolare, visto che è da mesi che dico erroneamente a chiunque e scrivo su qualsiasi agenda, taccuino o quant’altro che saremmo partiti il 3!
Realizzata l’imminenza della partenza, abbiamo fatto il giretto tecnico da Decathlon per rifornirci di strumenti tipo il contakm (che ci farà sentire dei ganzi a fine giornata… indica anche la velocità massima e la media giornaliera!), il campanello-pompetta (per darci un tono), la mini pompa (speriamo di non bucare mai, però…), il butano… e qui è sorta l’annosa questione: ma si può trasportare butano in aereo?... mi sa di no…
E’ poi arrivato il momento dei bagagli, ovvero di giocare a tetris incastrando le mille cavolate apparentemente necessarie alla sopravvivenza nelle minuscole borse da bicicletta… la scelta tattica di cui mi sento fiera è stata quella di dividere a sinistra i vestiti corti, a destra i vestiti lunghi, nella tasca piccola a sinistra l’emergenza pioggia (mantellina impermeabile) e nella tasca piccola a destra l’emergenza spiaggia (costume e telo mare)… il tutto racchiuso in sacchetti di plastica per impermeabilizzare gli indumenti in caso di pioggia! E poi il grande dilemma… la piastra per i capelli! Non ho ancora deciso; il fatto è che è uno strumento indispensabile nella mia quotidianità per non avere i capelli a fungo, però ha un certo peso e un certo ingombro… poi penso: tanto poi Mulo viene caricato di mille e mille altri pesi, piastra più o piastra meno… deciderò!
In tutto questo, Bersaglio ha deciso di ammalarsi: malesseri diffusi tipo pressione bassa, mal di gola, mal di stomaco. Siamo a cavallo!
Ah! Le previsioni a Copenhagen danno pioggia fino a sabato!
La prossima mail da là…
Ciao!

 

5 agosto

Tutti presi dalle nuove norme che vietano il trasporto di liquidi di ogni specie nel bagaglio a mano in aereo... ci dimentichiamo nel borsello due coltelli con otto dita di lama: dopo averli addocchiati ai raggi x, il tipo della sicurazza, scuotendo il capo, cestina senza batter ciglio le due potenziali armi e noi quatti quatti ci avviamo all'imbarco!
Arrivati a Copenhagen e noleggiate due belle biciclette, passiamo la notte (piovosa) nell'unico campeggio brutto della Danimarca (per fare solo un esempio, cucine e bagni comunicanti!): Bersaglio e' certo che sia lo stesso in cui i fratelli Dardenne hanno girato 'Rosetta'...
In tre giorni abbiamo macinato 215 km seguendo l'itinerario ciclistico nazionale n. 6 che, attraverso boschi di Cappuccetto Rosso, casette di marzapane, giardini degli gnomi e parchi incantati, ci ha portato da Copenhagen a Odense, citta' natale di H.C. Andersen (lo scrittore di fiabe come il brutto anatroccolo, il soldatino di piombo, i vestiti nuovi dell'imperatore...)In tutto questo clima fiabesco, degna di nota la caduta di Mulo lungo la ciclabile per Slagelse, durante un tentativo di sorpasso multiplo da parte di Bersaglio e di un terzo frettoloso ciclista (risultato: lividazzo sulla coscia e gomito e mani sgraffignate... ).
La cosa piu' bella per Mulo: le case coi capelli (ovvero casette con porte e finestre minuscole e il tetto in paglia).
La cosa piu' bella per Bersaglio: i sentieri ciclabili che attraversano boschi pieni di muschio e alberi imponenti. Riflessione: i danesi sono avanti almeno 80 anni a noi per quanto riguarda civilta', cortesia, ingegno... ovvero il tempo necessario per una radicale rivoluzione culturale che investa almeno due generazioni!
Ginocchia e glutei ululano dal dolore in questi primi giorni di pedalata... l'abitudine alleviera' o acuira' l'indolenzimento?!...

 

8 agosto

Pedala che ti pedala... ci siamo lasciati alle spalle la Fionia per approdare nello Jutland: questo tragitto in linea retta da est a ovest ha fatto si' che Bersaglio , ancora immune dal sole estivo, si ustionasse ben benino l'intera parte sinistra del corpo... ora attendiamo solo di invertire rotta per rosolare a puntino anche il lato rimanente!
L'itinerario che stiamo seguendo ci piace assai per la sua varieta': ogni giorno il sentiero si snoda attraverso impegnative salite tra i boschi, strade di campagna a portata di chiaccherata, intrusioni in amene cittadine... rimaniamo colpiti ogni giorno di piu' dalla consuetudine tutta danese si abbellire i davanzali interni delle finestre con soprammobili di ogni genere: una vera e propria gara, tra vicini di casa, a chi espone la composizione piu' originale!!
E il senso di patriottismo dove lo mettiamo? Il Dannebrog, la bandiera danese - il vessillo nazionale piu' antico del mondo (cosi' recita la Lonely Planet) - sventola alta almeno dieci metri in quasi tutti i giardini!!
Svegliandoci ogni mattina di buon'ora, ci capita sovente di incrociare orde di sventurate lumachine che tentano di attraversare la strada per raggiungere i verdi prati ancora coperti di rugiada... inutile dire che la maggior parte di esse non ce la fa poiche' viene spappolata prima da sbadati ciclisti: Bersaglio si e' talmente preso a cuore la questione da avvertirmi ad ogni metro con voce preoccupata della presenza di una di esse... Evviva il paladino delle lumache!

 

10 agosto

E' il tramonto e vi stiamo scrivendo dal porticciolo pieno di barchette di Troense, un paesino a sud della Fionia.
Oggi, come tutte le mattine, ci siamo svegliati alle 7 e, dopo aver smontato la tenda e sistemato i bagagli, ci siamo sparati una colazione a base di "concentrato" di succo di limone e ananas: che brutta cosa non capire il danese... inizialmente ci sembrava si' un po' dolce ma, finche' la nausea non ci ha portato a decifrare meglio l'etichetta non ci siamo mica insospettiti! Neanche troppo mimetizzato, scoviamo l'arcano: quel 1 litro di concentrato era da diluire in 5 litri d'acqua!!
Supervitaminizzati abbiamo preso di petto la giornata!
Se e' vero che la cima piu' elevata della Danimarca raggiunge appena 178 ridicoli metri, e' vero anche che tutto il resto del territorio nazionale e' probabilmente disseminato di colline di 177 metr iuna in fila all'altra! Durante una di queste ripide risalite - alle due del pomeriggio, col sole a picco, quando ormai i chilometri cominciavano a farsi sentire - ecco che all'improvviso ci attraversa la strada un cerbiatto... o forse un capriolo! Voi sapete la differenza? Indizio: assomigliava a Bambi!
Ora e' meglio che andiamo a dormire, si sono fatte le 21!
M&B

 

13 agosto
Dopo otto giorni di sole, mentre saltellavamo da un'isoletta all'altra, ci ha sorpreso la pioggia! A nulla son serviti i nostri k-way e pantaloni impermeabili: l'acqua, dopo dieci minuti, ci penetrava nelle ossa e in piu' - a sbeffeggiarci - gli spruzzi delle auto e dei camion di passaggio ci schizzavano il viso...
Al secondo giorno in queste condizioni ci siamo ritrovati a pedalare tutti fradici in infradito per salvare almeno un paio di scarpe dall'acqua... ridicoli? impacciati? sfigati? come potevamo sentirci secondo voi?!...
Ovviamente, in tutto cio', Mulo ha pensato bene di forare per la seconda volta! Bersaglio, invece, ha prosciugato la sua scorta di Ventolin dando vita, cosi', a un'estenuante caccia a una farmacia che glielo desse senza ricetta medica. I farmacisti danesi sono incorruttibili, neanche facendo loro gli occhioni, grondanti di pioggia e simulando crisi asmatiche siamo riusciti a estorcerglielo! Alla fine, la prescrizione e' arrivata via fax alla farmacia dopo una "visita" telefonica... vabbe'!
Che raccontarvi ancora? Le isole della Danimarca del sud sono null'altro che sterminate piantagioni di barbabietola da zucchero!
Questa mattina, guardando all'insu' i grossi nuvoloni, stavamo per salire sul treno-destinazione Copenhagen, mettendo cosi' la parola fine al nostro tour con qualche giorno di anticipo... all'ultimo, convinti forse da cicloturisti piu' intrepidi o speranzosi per una leggera brezza proveniente dal nord, abbiamo deciso di sfidare la sorte e continuare!! Evviva, il nostro coraggio e' stato premiato, nel tardo pomeriggio e' tornato a splendere il sole!

 

15 agosto
 Siamo arrivati! Anzi, siamo ri-arrivati a Copenhagen, citta' da cui era iniziata la nostra vacanza vagabonda! Le ultime due tappe ci hanno riservato strade piu' clementi, piu' pianeggianti del solito, quasi a volerci premiare della fiducia data fino alla fine all'itinerario scelto! Costeggiando il mare dell'ovest della Danimarca siamo passati cosi' dall'isola di Falster all'isola di Møn, dalla cittadina di Praesto - minuscola ma con un suo perche'- a Køge, citta' amante dei guinnes (c'e' infatti la casa a graticcio piu' vecchia di tutta la Danimarca nonche' la piu' lunga e quella piu' intagliata!).
Arrivati a Copenhagen, prima di tutto un bacio mozzafiato per festeggiare la riuscita del tour...  Alcuni numeri:
km tot: 886 (questo per tirarcela un po')velocita' media: 15,06 km/h (questo per farci prendere in giro, la media del giro d'italia e' 45 km/h)velocita' massima raggiunta: 54,47 km/h (un discesone paurosissimo...)tempo tot sul sellino: 58 h 12 minuti (in due giorni e mezzo, in pratica, si poteva fare!)la tappa piu' lunga: 92 km Alcune osservazioni:
la tappa piu' emozionante: la prima non si scorda mai! la citta' piu' bella: Copenhagenl'isola piu' affascinante: la Fioniala bufala piu' bufala: il museo di H.C. Andersenil campeggio piu' cool: a Korsør, pazzesco, affacciato sul ponte per Nyborgil personaggio piu' curioso: un vecchietto che, credendosi l'ultimo lupo di mare, ci ha ospitato a sbaffo una notte nel suo campeggio per soli camperisti!
l'animale della vacanza: le lumache, onnipresenti...
la cosa piu' fastidiosa: la pioggia...
l'aggettivo per i Danesi: avanti!
la cosa che ci portiamo nel cuore della Danimarca: l'atmosferai nostri nuovi soprannomi: Mulo e' diventata Moira (per gli ostentati ed eccentrici accostamenti di vestiti) e Bersaglio e' diventato Paladino (salvatore delle lumache)!
 Dopo aver piantato le tende (questa volta in un bel campeggio!), siamo corsi a dare una sbirciata alla citta'! Il canale con le casette colorate e i velieri ormeggiati, l'orribile Sirenetta, la modernissima biblioteca (Black Diamond) da cui vi stiamo scrivendo...
Ora andiamo a continuare il nostro giro perdendoci per la citta'!

 

19 agosto

A Copenhagen, ogni dieci minuti ne piove cinque; a Copenhagen, se hai l’auto sei uno sfigato; a Copenhagen, se il buon umore non ce l’hai ti viene.
Ce la siamo guardata ben benino questa città del nord, spiluccata in ogni sua via, sbirciata lungo tutti i suoi canali, in largo tutt’attorno, dentro nei musei e nei negozietti, fuori nelle periferie multietniche fino allo “Stato libero di Christiania”, un grande quartiere occupato dal 1971 che sopravvive come “esperimento sociale”, che tradotto significa: chi vuol far quella vita, che la faccia… ma che non dia fastidio al resto della città… insomma, non ci è sembrato che se la passassero poi così bene…
Girare la Danimarca in bicicletta ci è sembrato il modo migliore per mettere il naso nella quotidianità degli abitanti di questo paese così civilizzato, per gustarne gli odori più genuini, per osservare a passo d’uomo le trasformazioni del paesaggio.
A Copenhagen ancora di più: posto che la città è tutta interamente ciclabile, ad ogni semaforo verde partono scattanti orde e orde di ciclisti frenetici ma sorridenti…
Tornati a casa ci abbiamo provato a fare un giro in bicicletta… ma non è mica la stessa cosa! Mulo & Bersaglio

 

20 agosto

 

 

 

 

 

Tre Uomini in Barca,  dal lunedì al venerdì, dalle 12.45 alle 14.

A cura di Marina Petrillo e Alessandro Diegoli.

barca(at)radiopopolare.it

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