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tre uomini in barca

Mammakinder e Bimbokinder in Croazia

27 luglio

Cara Marina e caro Ale,

 lo so è una vergogna: bicappa è tornato dalla sua prima vacanza in solitario da ben 2 settimane e io non vi ho più scritto una riga. Il fatto è che da mesi sono senza adsl a casa e poi, fondamentalmente, ho avuto un sacco di lavoro, poi c’è stata l’invasione delle cavallette… insomma, sapete come vanno certe cose. Vi farò comunque uno stringato resoconto dei fatti salienti del kinder camp. Bicappa è tornato felice. Un po’ meno la responsabile del campo… Quando all’arrivo in stazione l’ho ringraziata e le ho detto una di quelle frasi che pensavo suonassero bene tipo “accidenti, sei stata così carina! Come facciamo a rintracciarti qui a milano? Lasciaci il tuo numero di telefono!” lei ha risposto col classico gesto del braccio a ombrello (giuro!) e ha detto “fossi matta! Rendermi rintracciabile da Cosmico? Non ci penso nemmeno! Era il più piccolo ma appena ha preso un po’ di confidenza non si è più spento. Ma come fai tu quando ce l’hai a casa tutti i giorni?”. Invece il suo compagno di viaggio preferito, Marco, il ragazzino di 14 anni, si è chinato verso di lui, l’ha abbracciato e gli ha detto “ciao cosimino, mi mancherai tanto!”. Questione di punti di vista… Bk non si è molto dilungato in racconti della vacanza. Al suo posto ha parlato il contenuto dello zaino, un’enorme massa purulenta che ho lasciato domare a quella santa donna della nonna-abelarda-kinder: mi sono limitata a estrarla pezzo per pezzo e così sono potuta risalire al tipo di vegetazione presente al campeggio, alla proporzione di sabbia e catrame presente sulla spiaggia (meglio della goletta azzurra) e perfino alla ricetta segreta del sugo di pomodoro del cuoco di bordo. In compenso sono 14 giorni che cosimo mi ammazza raccontando a ripetizione l’infinito repertorio delle barzellette di pierino, imparate dai compagni di vacanza, che rielabora a modo suo rendendole assolutamente incomprensibili e per questo finalmente spassose. Tante altre cosette potrei dirvi, ma qui il tempo stringe e stiamo già partendo per la prossima vacanza, quindi vi saluto per passare al nuovo blog della famiglia kinder in Croazia: vacanze a caccia di morlacchi!

Baci baci Mk

 

27 luglio

Ehilà Barca!

Ecco dunque la pre-partenza della famiglia kinder per la pericolosissima caccia ai morlacchi. Non pretendete al momento ulteriori dettagli su questo popolo misterioso e pericolosissimo. ho comprato solo ieri la guida della Croazia e l’ho aperta a caso per cercare qualche indicazione intrigante da spacciare a bk, su cui costruire una missione avventurosa per la nostra vacanza. In grassetto da qualche parte era evidenziato il nome ‘morlacchi’ e via! L’ho adottato al volo. “cocco sei pronto per partire?” gli ho detto ieri sera al telefono – già, appena tornato dall’elba è subito ripartito con nonna, zia e cugini per albenga (quindi in pratica non si è mai mosso… :o) – “guarda che andremo a caccia dei terribili morlacchi. Ti va?” “No! … cioè… si, si mi va” ha risposto probabilmente pensando “guarda cosa mi tocca dire pur di fare contenta la mamma”. In effetti qualche giorno fa mi aveva detto che avrebbe preferito restare a milano piuttosto che partire per le vacanze, e che lui in fondo in vacanza c’era già. Devo avergli urlato qualcosa del tipo che se lui, il signorino, era già in vacanza, la mammina invece era da più di un anno che in vacanza non ci andava ecc ecc. Ma passiamo alla parte pratica del viaggio. Meta: la Croazia. E in particolare… boh? Non ho avuto tempo di pensarci. Conto di deciderlo quando saremo in treno verso ancona e poi sul traghetto che ci porterà a spalato. Sono un po’ seccata perché la guida che ho scelto ha un’unica cartina della Croazia (di cui io non conosco nemmeno la forma, non so quali sono le città importanti, i fiumi, il prodotto interno lordo nè l’ estensione dei campi coltivati a maggese) e la cartina, oltre ad essere stampata in bianco e grigio tenue, è divisa a metà proprio in corrispondenza di spalato (che dunque si legge spa-to) e delle isole su cui si affaccia che, nella mia scelta del tutto casuale, avevo pensato potessero essere un punto d’arrivo. Pazienza. Sfoglio le pagine introduttive della guida, così, tanto per farmi un’idea del posto in cui andremo. Nessun cenno storico. Nessuna indicazione geo-politica. Va be, pazienza… non è così importante forse. In fondo questa è la rough guide, la guida dei duri, non c’è spazio per le smancerie. Festività. Ah, bene, leggiamo qui. Unico evento segnalato in grassetto è la festa della madonna della neve… in agosto… mah… Mi viene il dubbio che forse conviene portare un abbigliamento più pensante. Per fortuna ho un sacco di racconti bellissimi fatti da un paio di tippers di 3uomini in barca. Soprattutto ho in mente le foto stupende che mi ha spedito iggy. So già che passerò tutta la vacanza pensando ‘eppure da qualche parte ci dev’essere quella spiaggia bianca col mare turchese, i cervi e i pavoni in riva al mare, gli alberi ombrosi carichi di frutti, il nanetto con lo smoking bianco… umm… vorrai mica che quel brulone di iggy mi abbia mandato le foto di ‘fantasy island’? Insomma, la vacanza è ancora tutta da imbastire, ma noi, spero, partiremo domenica. Mancano solo i biglietti di treno e nave e la carta d’identità di cosimo valida per l’espatrio – ma sicuramente sabato ce la danno… Una novità! La tenda! Già, ci porteremo dietro l’orrido padellone di decatlon, una di quelle tende vergognose che si montano da sole e non si riescono più a ripiegare al momento di cambiare campeggio. Però costava pochissimo e io non avevo molti soldi in quel momento. Il mio spirito da ex-scout intransigente si è sentito umiliato e si è ripromesso di mettere via gli euro per una cara vecchia mottarone con paleria in ghisa. L’ho lasciato lì a raccogliere le prime monetine… Que mas? Salute mentale dei partecipanti alla vacanza: bk – preferirebbe fermarsi a milano a giocare coi gormiti (al telefono ieri sera: “mamma mi saluti i gormiti?” “ok. Ciao gormiti, cosimo vi saluta” “cos’hanno risposto?” “….”) ma per farmi piacere ha deciso di accompagnarmi nella stupida caccia ai morlacchi (gli ho già preparato la mappa plastificata delle isole da setacciare) mk – sono finalmente felice e rilassata, come non mi succedeva da almeno 2 anni. Improvvisamente mi si sono risolti tutti gli ingarbugli della vita. Parto col cuore leggero e un carico di libri che nemmeno i librai di angera (oggi sono subito corsa a comperare quello sul fu matia bazar. Del resto ho sempre letto tutto quello che ha scritto mister mandarino) unica richiesta: vorrei avere un nuovo nick… mammakinder mi ha un po’ stufata… non mi sento rappresentata… preferirei qualcosa di più evocativo, che so, Bradamante il terrore dei pirati… va be’, ci penserò su. Pensateci anche voi magari. Un sacco di baci Franziska Un saluto speciale all’Ale che se ne va in grecia!!! beato te, accidenti! ps: mezz'ora fa mi sono accorta che la mia carta d'identità non è valida per l'estero (inutile dire che non ho il passaporto...). domani mattina spero di farcela a risolvere tutto...

 

31luglio

barcaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!
per un istante ho temuto di non poter piu' corrispondere con voi! la tastiera croata mi ha spostato tutti i tasti e non riuscivo a fare comparire la cosiddetta 'chioccioletta'...
solo due righe veloci per dirvi che siamo arrivati a Vis, isola pacco, consigliata da amici, conoscenti, parenti e ginecologi (poi vi spiego), dopo 24 ore di viaggio senza riuscire a chiudere occhio, ma con incontri anche spassosi. vi raccontero' in dettaglio stasera magari, tanto la stanzetta che abbiamo affittato (ottenendo un grande sconto per il fatto che manca la chiave della porta...) e' proprio davanti al ciber-cafe'.
oggi e' il settimo compleanno di bk! festeggeremo con il gioco 'bk comanda color'. in pratica oggi sara' lui a decidere cosa fare e cosa non fare (umm... nei limiti...)adesso scappiamo ad affittare un motorino perche' su vis ci si puo' muovere solo cosi' o in barca, e infatti e' una specie di portofino della dalmazia, con annessi ristoranti sciksss sul porto e gruppi di adulti tutti vestiti uguali che passeggiano e pasteggiano gioviali - gli equipaggi...

spazio bk:
ogi e' il mio c(ompleannoo e sono covntento.,,,,,,,,,,....      nbbbbbbbbbbbb   ?rgphgšhgg6tg5krfrczuzuzuzzuzuzuzuzuuzuzuzzuuzzuzuzuuzzuzuuzzuzuzuiuc(lkjhgfdssbene, ora andiamo incontro alla nostra prima giornata di vera vacanza. un bacione!
mk e bk


1 agosto

grazie mille degli auguri!!!!
oggi e' una giornata fantastica: cielo turchesissimo e vento. stiamo per partire da Vis, l'isola degli yachtmen per dirigerci al campeggio di Hvar, l'isola della lavanda.
vorrei dirvi qualcosa su quanto successo fino a qui...
riassumo.
partiti domenica a mezzogiorno dalla centrale sul treno per ancona, incredibilmente vuoto (forse perche faceva tutte le fermate?). Arrivo ad Ancona super tranquillo. Ancona mi e' sembrata una delizia. Gente che passeggiava in mezzo alla strada, palme nelle piazzette, silenzio idilliaco. Comperato il biglietto per Spalato -split in croato- lasciamo i bagagli al deposito e ci prendiamo un gelato sul porto. Niente code, niente problemi, in orario perfetto perfino il treno. Fantastico. Non fosse che ho dormito 4 ore per aiutare un amico a finire un accidenti di lavoro, non ci sarebbe una grinza in questa partenza. In fila al controllo documenti c'e' ressa di pellegrini. due pullman di napoletani diretti a Megiu Gori (non so come si scrive, ma avete senz altro capito). Contando sul loro spirito di sacrificio, mi infilo a meta' coda. Nessuna di quelle anime pie osa lamentarsi. Si vendicheranno poi a bordo, andando avanti a cantare le loro canzoni da oratorio con tanto di chitarra scordata e battere di mani sul ponte accanto alla sala dove ci siamo sistemati per dormire, fino a oltre le 11 di sera. Bk piagnucola che non riesce a dormire, povero topo! il fatto e' che in ogni caso ci troviamo nel posto peggiore della nave, la sala accanto al bar: luci spietate e schiamazzi di passeggeri euforici che ci tengono compagnia fino a mezzanotte e mezza. All'una e mezza la sala chiude e ci fanno sgomberare. Come due zombi raccattiamo zaino, scomodissima tenda tonda di decatlon (che nessuno la comperi! ve la regaliamo noi appena torniamo!), sacchi a pelo e ci sistemiamo nella sala poltrone. poltrone ovviamente non reclinabili e aria condizionata da macelleria. Arrivati all'isola di Hvar alle 6, per mettere fine a quel tormento proviamo a sbarcare. Porto minuscolo, isola verdissima, nessuno in giro. Chiedo a che ora parte da li' il primo traghetto per Vis. Tra una settimana... Dietrofront. Proviamo a risalire a bordo ma un'hostess che non ci aveva visti sbarcare ci fa storie. Da Hvar possono imbarcare solo auto, non passeggeri a piedi. Guardo il traghetto con le facce dei pellegrini affacciati al ponte e spiego, calma ma con un filo d'ansia, che siamo sbarcati da li' due minuti prima. Insomma, risaliamo e ci piazziamo sul ponte dove trasmettono a tutto volume il solito cd di bob marley 'the best of...', mentre un capannello di pellegrini contriti recita il rosario.
alle 8.50 arriviamo a Split e alle 9.00, non chiedetemi come, siamo gia' sul traghetto che proprio a quell'ora parte per Vis. 2 ore di comoda navigazione ed eccoci all'isola che in tanti ci hanno raccomandato. Anche il ginecologo, appunto. perche' dopo un solo minuto di viaggio siamo incappati in una fantastica 'carramba che sorpresa'! : sul 3 che passa da corso san gottardo e su cui saliamo diretti in stazione centrale incontriamo il ginecologo che fece nascere proprio bk! e' li' con figlia e moglie croata! 'andate a Vissssssss!!!!!!!!!!!' consiglia lei entusiasta!
sbagliando per la seconda volta mi fido di quell'uomo che mi lascio a soffrire da sola per 24 lunghissime ore quel 31 luglio di 7 anni fa, mentre lui era tranquillamente in vacanza (probabilmente a Vis...)ora scappiamo a prendere il traghetto. baci!
mk e bkps: bk ha appena perso un dente ed e' corso a farlo vedere alla cameriera del cibercafe' di cui, nel frattempo, si e' innamorato. sento le sue colleghe che sghignazzano...

 

4 agosto

cara marina e compagni di barca vari,girare a piedi per la Croazia non e' affatto facile, anche se per croazia intendo poi solo le isole. tutti hanno come minimo un'attrezzatissima mountain-bike attaccata a un caravan o a un catamarano. non mi dilunghero' molto perche' ho un gran mal di pancia, non so se dovuto agli spaghetti ai frutti di mare mangiati ieri a cena da bk (ma, come nel caso di quella famosa e letale mousse di gamberetti, 'io non l'ho mangiata'!) o per il pomodoro che mi sono messa nel panino a mezzogiorno dopo averlo solo strofinato sui pantaloni... (il motto della vacanza kinder e' sempre un po' 'marcia o muori'...)in ogni caso se non avete un natante a disposizione, scordatevi di fare le vacanze al mare. mettetevi il cuore in pace come ho fatto io, del resto le isole davanti a split -spalato- sono bellissime anche all'interno. anzi, e' molto meglio l'interno che la costa. dalla strada vedete ingannevoli baie d'acqua chiara, a tratti addirittura azzurra. con le vostre infradito comperate in saldo al mercato di papiniano il giorno prima della partenza vi scapicollate giu' per sentieri a precipizio rischiando la vita (niente paura per bk: lui e' una vera capretta) e quando finalmente arrivate in fondo al sentierino costellato di fazzoletti di carta e tappi di bottiglie di plastica vi accorgete che la spiaggia candida e' fatta di ingannevoli ciotoli -di quella misura di mezzo che rende impossibile camminarci sopra a piedi nudi-, che l'acqua e' gelata e a riva il fondale e' coperto da alghette scivolose e muschiosine come lungo le rive dei nostri laghi o meglio, come sulla spiaggia sassosa di Albenga!!!! in pratica quest'estate ne' io ne' bk riusciamo a liberarci dalla maledizione dell'isola Gallinara!il nostro adorato mare di grecia ce lo sognamo!vorrei comunque darvi un paio di dritte nel caso vi venisse in mente di buttarvi nel business del turismo e aprire un campeggio a Hvar.per prima cosa affittate un pezzo di pineta lungo la costa e assicuratevi che sia uniformemente ricoperta di pietre accuminate. con 4 assi di legno e le istruzioni del porcellino gimmy costruite una capannuccia all'inizio del sentierino che immette nel vostro terreno. sara' la reception. dentro vi bastera' avere un cassetto dove riporrete in vecchie buste scarabocchiate i documenti dei campeggiatori; fuori una piccola sdraio.ora andate dal vostro vicino filippino e chiedetegli di regalarvi quella vecchia griglia arrugginita che usava i primi tempi in Italia, quando la domenica andava a fare la grigliata all'idroscalo - ora tanto la vecchia griglia e' stata sostituita da un attrezzatissimo forno con tanto di brace per fare pure le pizze. Piazzate la griglia su due pile di mattoni recuperati da un cantiere ed ecco fatta ' l'area grigliate'. quanto al resto, un paio di docce con la tendina di plastica e due vecchi lavandini otturati facilmente reperibili in qualsiasi discarica daranno il tocco finale. voilla', il campeggio e' fatto. non sprecate inutilmente i soldi in cose tipo baretto o minimarket, che tanto neppure nel paesino adiacente ci sono bar o negozi. perche' dovreste investirci proprio voi? fate pero' in modo che il paesino adiacente abbia dato i natali ad almeno una madre di calciatore famoso.e con questo per oggi vi saluto!baci da bk che continua a dimostrarsi un gran viaggiatore e da me, straccio di donna, incartapecorita dalle intemperie e acciaccata come una vecchia megera.

 

11 agosto

eccoci quaaaa!!!!!!
ci credevate persi? inghiottiti da qualche gorgo croato? reclutati da uno dei sciccosissimi iotss che veleggiano tra le isole di Vis e Hvar? beh, se per quello bk con le sue tenute elegantone ce l'avrebbe anche fatta a farsi ammettere a bordo, ma il mio look sgangherato abbassava di troppo la media e nessuno ci ha voluti. così siamo tornati a casa...
gia', una cosa incredibile e unica nella storia delle mie vacanze: sono rientrata con una settimana e più di anticipo. in pratica la famiglia kinder è scappata dalla croazia dopo solo sette giorni di tentato mare. non ce l'abbiamo fatta... no, no, no.
ma riprendiamo da dove eravamo rimasti e cominciamo come si deve.
MARINAAA!!!!! CO-CONDUTTORE CHE ACCOMPAGNI MARINAAAA!!!!! ALEEEE!!!!! (si sa che ale anche a distanza veglia sullo zatterone)ma come state? noi siamo direttamente passati da Spalato all'alta val di Susa e ora vi scrivo seduta davanti a una meravigliosa vetrata che da sui boschi, con sfondo di passi alpini e montagne rocciose. che sogno! altro che quell'inferno croato! (mi perdonino gli oriundi)scogli accuminati, sassi scivolosi, fondali melmosi e, soprattutto, vento, tantissimo vento. ma non un vento qualsiasi: la famigerata TRAMONTANA (se non sbaglio ne parlava pure Antoine in una delle sue canzoni anni '60... 'ho perduto la tramontana' -beato lui! noi invece ce la siamo presa tutta!).
Insomma, vi ho già scritto di Vis, isola montagnosa con accesso al mare praticamente impossibile per due semplici pedoni. il 31 luglio -7o compleanno di bk- affittammo un motorino, sebbene io non avessi con me la patente che, a quanto pare, in croazia è obbligatoria anche per guidare un 50tino, e ci girammo tutta l'isola. Divertente. Un giorno, ma non tutti i giorni. per arrivare al mare solo impervi sentierini sterrati cosparsi di pietre e poi, tutto sommato, il mare che si raggiunge non è male, ok, ma sicuramente non vale la spesa dell'affitto del mezzo (equivalente al costo della nostra camera senza bagno e senza chiave) né l'adrenalina di ogni discesa a testa in giù verso gli scogli e poi della salita tra nuvole di polvere, verso la strada asfaltata. Come forse vi ho già scritto, decisi che avremmo passato una settimana a Hvar, in campeggio, aspettando l'arrivo dei nostri amici scafisti col loro gommone e il cane, per vedere finalmente queste isole come fa ogni turista intelligente: dal mare.
Ho già avuto modo di descrivervi sommariamente il primo campeggio di Hvar. Tanto per dare anche qualche utile indicazione ai posteri, se non avete un'auto e un frigorifero, evitate il campeggio di Milna. E' il più caro dell'isola e non offre nulla. Beh, non è proprio vero... se non altro ci ha offerto un'emozione! il primo giorno, su una striscia di sassi chiamata spiaggia, raggiunta dopo 40 minuti di arrampicata tra gli scogli (c'era un sentierino un filo più comodo tra i pini, ma noi non lo sapevamo...), ci imbattiamo in una simpatica comitiva di ragazzi di foggia che a un certo punto si mettono a urlare '3 uomini in barca!'. GUUULP! stavo già pensando a una fantastica carrambata, stavo quasi per gridare 'siamo la famiglia kinder!' quando mi accorgo che stanno facendo le parole crociate... cercavano semplicemente il nome dell'autore del libro, accidenti a loro! In ogni caso abbiamo fatto amicizia e li ho pure aiutati, col mio nuovissimo coltellino svizzero acquistato il giorno prima della partenza, a togliersi una manciatina di aculei di riccio che a turno si sono ritrovati nei piedi, malgrado le apposite scarpette di gomma. già, perchè i fondali di quelle accidenti di spiagge sassose sono tutti foderati di ricci di mare.
su indicazione di una coppia di Pinerolo in giro con il camper, decido di trasferire la famiglia dalla parte opposta dell'isola, a Jelsa, in un campeggio dal nome promettente: 'Holiday'. un autobus, l'unico del pomeriggio, ci avrebbe portati da Milna a Stari Grad, graziosa cittadina a pochi chilometri dalla nostra prossima destinazione. Ricompongo lo zaino e smontiamo la tenda. tutto ok. abbiamo 20 minuti di tempo, il pullman passa alle 17.15. Ora devo solo piegare la tenda... già, la maledetta tenda di decathlon! 1 minuto per montarla e 1 giorno per rimetterla nel sacco! lo sapevo che mi sarei dimenticata le 4 infallibili mosse per trasformarla in un disco piatto e renderla nuovamente trasportabile. bk mi osserva sudare e flettere in tutti i modi possibili la sottile paleria. con fare molto inglese mi dice 'è semplice mamma, perché non segui le istruzioni?' Attorno c'è gente, non posso perdere la calma. fingo di riderci sù 'eheheheh! queste tende moderne'. Ve la faccio breve: perdiamo l'autobus, ma alla fine la maledetta tenda è soggiogata, dunque nella sua originaria forma a disco, con un diametro tale che ne rende impossibile il trasporto. Facciamo quindi l'autostop. Una simpatica ragazza di qui ci porta fino a Stari Grad. L'interno dell'isola è bellissimo. Verdissimo e inebriante di profumi. Dovete sapere che Hvar è nota soprattutto per la coltivazione della lavanda. Intere distese lilla, da fare invidia alla provenza. ovviamente noi non ne vediamo nemmeno un cespuglio, ma non importa. ci sono pini, carrubi, fichi, viti (non quelle di metallo, come pensava bk...), corbezzoli, mirti e tutto quel cespugliare che compone la meravigliosa macchia mediterranea.
Da Stari Grad prendiamo un fantastico passaggio da un panettiere di Sarajevo, fotocopia del boss! eeeh sì, cara la nostra Marina! il Bruce di Bosnia lavora a Hvar e ci ha dato uno strappo sul suo furgone sporco di farina. Gran gnocco, se mi consentite. Mani un po' tozze forse, ma un sorriso da svenimento. Proviamo a comunicare in qualche modo (strano ma non lo sa mica l'inglese...) e vengo a sapere notizie assolutamente strampalate, tipo che ha una sorella che studia medicina all'università di Kuala Lumpur...
Arrivati purtroppo ;o) a Jelsa, ci aspettano una quattrina di chilometri a piedi per arrivare al camping holiday. già, quelli di Pinerolo avevano tralasciato questo piccolo particolare. del resto loro se la sono fatta in camper la bella stradina sotto i pini. Bk che viaggia leggero (nello zaino questa volta ha solo 3 gormiti e qualche libro di pirati) cammina senza lamentarsi anzi, chiacchiera affabilmente del più e del meno, mentre io barcollo sotto il peso di tutti i bagagli. Ma alla fine arriviamo e scegliamo una piazzola con vista mare, sotto la fitta ombrellatura pinesca, non troppo lontana dai modernissimi bagni. Apriamo il sacchetto della tenda e Voillà, la maledetta è già montata. Bk entusiasta pianta con cura i picchetti, poi decidiamo di mangiare un boccone al ristorante annesso alla reception. Appena in tempo! tic toc tac ecco che cominciano le prime gocce di un bel temporale. vento, pioggia e lampi. 'Mammaaaa!!!!!! quando c'è il temporale non bisogna stare sotto gli alberi perché cadono i fulmini e si muore!!!!' 'Ma dai Cosimo, chi te l'ha detto?''Me l'hai detto tuuuu!!!!' 'Umm... beh, un po' è vero, ma vale solo per gli alberi a punta e questi sono pini a ombrello, eheheheh''ma quello nooo!'Ecco, proprio sopra le nostre teste un bel cipressone, l'albero più a punta di tutto il regno vegetale...
Tagliando corto, vi dico l'essenziale.
Due giorni e 3 notti di tramontana. Un vento da paura, soprattutto di notte, quando ti piega la flessibilissima tenda e tu pensi 'ora me la strappa'. La tenda invece resiste bene, povera piccola. Solo si riempie di finissima, impalpabile terra rossa. terra rossa nei sacchi a pelo, terra rossa nello zaino, terra rossa sui libri, sullo spazzolino da denti, sull'asciugamano. Per togliertela un po' di dosso fai la doccia, ovvio. Bene, le docce sono all'aperto, chiuse da tendine di plastica che, col vento, vengono risucchiate all'interno e ti si appiccicano addosso. Nel box accanto al mio sento una signora che bestemmia in emiliano stretto contro la tramontana e contro i figli che non le tengono la tenda. Malgrado tutto mi viene da ridere e penso a una delle famose frasi della nonna marcella 'a noi quando ci va male ci va sempre bene'...
Però 2 giorni e 3 notti sono davvero troppo. Non potendo andare al mare visitiamo in lungo e in largo Jelsa e Stari Grad (sperando di incontrare di nuovo il fornaio...), poi ho l'illuminazione: ma io ho una comodissima casetta in montagna, solida e calda, con frigo, piumoni, box doccia di vetro e vasca da bagno, tavolo e sedie. perchè accidenti me ne sto qui, accovacciata sui sassi e al freddo? SI TORNA A CASA!!!!
Saltiamo al volo sul primo traghetto per Split, Spalato. Già, stavamo per perdere pure quello, ma alla fine la forza della disperazione mi ha fatto piegare la maledettissima tenda con tutto il suo carico di terra rossa. Questa volta ero comunque disposta a mollarla lì.
Passiamo tutto il pomeriggio in giro per la città vecchia, nel cosiddetto palazzo di Diocleziano. Bellissimo! Una vera meraviglia! E' vero che è pieno di turisti e negoziacci di souvenir, ma l'atmosfera tra quelle antiche pietre è comunque unica. Stradine strettissime, piazzette, gradinate e rovine dell'epoca del grande imperatore. ci sentiamo pure i concerti di 2 bande degli ottoni, una parigina e una napoletana, con lo sfondo di colonne romane e sfingi egizie. Cosimo è assolutamente affascinato e non vorrebbe andare più via. Tra tutti quei fiati la cosa che più lo ha conquistato sono le percussioni, ovviamente... Sono le 8, il traghetto parte alle 9 e in qualche modo devo trascinare il recalcitrante bk fuori da lì.
Gli racconto per la 6a volta la storia del pirata Uluf Alì che nel 1571 con una flotta di 80 navi assaltò la città per rubare la segretisissima ricetta della banana Split e intanto torniamo al porto.
Questa volta ci tocca un'assurda coda al controllo passaporti e non vale più il trucco dell'andata con cui avevamo gabbato i pellegrini diretti a Mejugori. Anche qui sono ancora una volta pellegrini, ma proprio tutti pellegrini, però sono di ritorno da Mejugori. Una differenza sostanziale. Sono esausti dopo giorni di vie crucis, messe nel pieno della notte e processioni interminabili e incazzatissimi perché tutta questa fatica non ha prodotto nemmeno un miracolo. In pratica non hanno più né ritegno né freni. In fondo si sono guadagnati il loro angolo di paradiso e ora possono sbracare. Gomitate, confronti, sgambetti, strattoni. 'eeeeeh no cara mia! io sono qui dalle 7 di staseeeeera e adesso passo ioooo!'. In coda sul molo i discorsi che sento mi rendono insofferente '... perché vedi, se la mia fede fosse autentica non avrei paura...' '... vego da un'esperienza oratoriale di 20 anni che mi ha arricchito davvero tanto...' '... eeeh signora mia è colpa degli irlandesi se i prezzi degli alberghi sono saliti così...' (alberghi a Mejugori, ovviamente)Finalmente sulla nave, mi tocca difendere con le unghie e coi denti un divanetto su cui stendiamo immediatamente i sacchi a pelo preparandoci per la notte. 'eeeeh cara signoraaaa' mi dice una che indossa una maglietta con la madonna ricamata in strass e perline 'il mio pullman era qui dalle 5 del pomeriggio, quindi ho più diritto di lei! e poi sono 3 ggiorni che non dormiamo! anche stanotte, alle 2 avevamo la via crucis!' 'Certo che vi hanno fatto fare una bella penitenza!' le dico io. Indispettita, risponde che non è una penitenza, che l'hanno scelto loro e che è molto bello. Ad ogni modo rinuncia al divanetto e famiglia kinder si stende, a pezzetti.
Sarà solo al deposito bagagli della stazione di Ancona che ci accorgeremo di avere dimenticato la tenda sul molo di Split... Del resto era destino. Però un po' mi spiace, povera padellona ingombrante.
Per il resto il percorso è stato senza intoppi. arrivati a casa alle 4 del pomeriggio raccogliamo indumenti da montagna, passiamo a fare la spesa in un supermercato, passiamo a casa di nonna-abelarda-kinder (che provvisoriamente si trova in sud africa) a recuperare una valigia e via! in macchina verso l'alta val di susa. ci arriveremo all'1 di notte perché indosso ancora le lenti a contatto usa e getta del mare che non mi fanno vedere praticamente nulla.
si chiude dunque la vacanza in croazia e si apre il ridente soggiorno all'ombra del monte chaberton!!!!
baci a tuttimk e bk

 

12 Agosto seracari scafisti,non credo di essere mai stata così dentro il tema marino come da quando sono a 1.800 mt di altezza!
in questi giorni sto leggendo 'capitani coraggiosi' di kipling, ho appena visto il secondo episodio delle avventure di capitan Jack Sparrow e nei giorni scorsi ho visto 3 volte Master & Commander... (il fatto è che ogni volta bk si addormentava e il giorno dopo si cercava di riprendere la visione dal punto in cui gli era calata la palpebra la sera precedente). e come si poteva prevedere, mi sono innamorata. già, roba da matti! non mi succedeva da taaaanto tempo che non mi ricordo nemmeno da quanto. eppure è successo. un colpo di fulmine, un 'flechazo' come dicono gli spagnoli. lui è inglese. bellissimo, affascinantissimo e da quello che ho capito ha intenzioni serie. volete sapere cosa fa di mestiere? naturalmente anche lui ha a che fare col mare: è il medico di bordo del capitano Lucky Jack. il nome della nave l'ho dimenticato, scusate. del resto il film l'ho visto solo 3 volte e non avevo occhi che per lui!
se stanotte non fosse nuvoloso mi sdraierei come ieri notte sul terrazzo, sotto il piumone, per cercare di vedere qualche stella cadente ed esprimere il mio palpitante desiderio (che non vi posso rivelare perchè se no non si avvera, ma ha sicuramente a che fare col dottor Steven e con le Galapagos, che tanto ci tiene a visitare - non dimentichiamoci che sono interprete di spagnolo! chi meglio di me per fargli da guida?)eeeeh, bella la vita qui in montagna!
dormo su un morbidissimo letto, sotto calde coltri di piume e ogni mattina mi sveglia un neo-settenne che si infila sotto la trapunta coi suoi piedi gelati e mi chiede a freddo 'mamma ma noi a casa a milano ce l'abbiamo un imbuto? e la nonna?'.  Già, le domande di cosimo! Non ve l'ho detto, ma durante quelle interminabili ore passate sui traghetti croati, oltre a voler sapere nei dettagli il numero delle barche di salvataggio in dotazione, il luogo in cui erano riposti i salvagenti e i minuti che avrebbe impiegato la nave per colare a picco, si è rituffato in uno dei suoi passatempi preferiti, il quiz, riproponendo una sorta di 'the very best of...': 'è più forte uno squalo bianco o uno squalo? è più forte un capodoglio o un gigante? e sono più forti 2 giganti o un capodoglio? e 3 giganti? è più alta questa nave o un gigante? è più lunga una balenottera azzurra o una balena normale? ecc. Chissà perché queste domande gli vengono in mente solo durante le vacanze estive...me le ripete con vera curiosità, ansioso di avere la soluzione. Ovviamente io rispondo senza incertezze ad ogni questione, aggiungendo a volte commenti tipo 'eeeeh, questa è proprio una bella domanda!' oppure 'in effetti sono in molti a chiederselo...' Del resto in tutti i libri di pedagogia non fanno che ripetere che bisogna sempre rispondere alle domande dei bambini.
Ma torniamo alla montagna.
dovete sapere che qui in montagna non siamo soli. abbiamo dei vicini di casa che sono anche nostri amici da sempre. un'allegra famigliola di 4 bambini + mamma separata da 2 anni, che fra poco compie 30 anni. età dei bimbi:
maddalena 8, anna 7, carlo 5 1/2, filippo 4. Niente male eh? Lei è la mia amica Betta con cui per anni abbiamo fatto la settimana bianca proprio qui in questa casetta da cui vi scrivo. ed è davvero un miracolo che la casa sia ancora in piedi dopo aver ospitato le sue adorabili creaturine. In questi giorni siamo sempre insieme, anche la sera a cena, e il quadro è più o meno questo: carlo, anna e bk saltano sul divano e si inseguono con le pistole ad acqua, filippo gioca con i bicchieri e maddalena fa la ruota e la capriola senza mani, il tutto in sala, mentre io e betta ci beviamo il caffè e ci raccontiamo dei libri che stiamo leggendo (già, lei soffre d'insonnia e quindi riesce a trovare il tempo per leggere)Ma ora vado a nanna. vi racconterò meglio domani.
bacettifranci

 

13 agosto

cara ciurma,in queste serate di montagna ho finalmente il tempo di leggere le avventure degli altri blogger, una delle cose più belle delle ultime 4 estati.
è fantastico ritrovare le prose di personaggi ormai entrati nel cuore, un po' come leggere il nuovo libro dei nostri autori preferiti. per il momento ho divorato solo le avventure dei mitici librai di angera, il fraseggio sgangherato del punjabi (ma come? quest'anno è in vacanza in giordania ed egitto eppure si fa ancora chiamare 'punjabi'???? ;o), le storie appiccicaticce del programmatore sudato, ovviamente indiana gigi e... accidenti! volevo sapere della superesplosiva sventolonah, ma mi sembra che non ci sia nulla. com'è possibile? che fine ha fatto? è diventata la gigantesca deessa di qualche tempio del kerala e il suo nuovo codice 'deontologico' non le consente di usare le 'nuove tecnologie'? ovviamente ho messo da parte quel pizzosissimo 'capitani coraggiosi' e mi dedicherò solo agli amichetti della barca.
stasera poi vi aggiorno sulla vacanza montagnarda.
vi bacio tanto!
mammakinder
14 agosto

13 agosto seracari amichetti, un'altra volta è calata la notte e il silenzio riparatore su queste clamorose montagne. sia lodato iddio!
devo dirvi che passare tutte le giornate con 5 bambini tra gli 8 e i 4 anni dopo un po' logora... Occorre mettere in conto che ce ne sono sempre almeno 2 che litigano, uno che piange, uno che si è fatto male e uno che sta combinando qualche danno irreparabile. oggi, per esempio, il tempo era bruttino con il cielo coperto senza nemmeno uno sprazzo di sole. provati dalle lunghe passeggiate dei giorni scorsi, abbiamo deciso di restare nei pressi di casa. terribile errore! i bambini vanno sfiancati con incessanti attività fisiche, per non dare loro il tempo di sfiancare te. e infatti sono capitate una serie di cosette interessanti. Ma prima di raccontarne una tra le tante, devo fare un inciso perchè capiate com'è strutturato il posto in cui ci troviamo. Il paesucolo in cui abitiamo, a 1.700 mt, fu interamente costruito dal nulla negli anni '70, seguendo ideali tutto sommato di rispetto del paesaggio e amore per la natura. Sul crinale di un bel monte a panettone tutto esposto a sud est sorsero condomini bassi e lunghi che seguivano l'andamento del terreno, mimetizzandosi tra i boschi di larici con piatti tetti a terrazze (bell'allitterazione davvero!) tutti (!) coperti d'erba. Legno, vetro e cemento armato. A qualcuno ricorda l'edilizia di certa bucarest, ma io trovo che tutto sommato il risultato sia più che buono, almeno all'esterno... Già all'interno è un po' un'altra cosa e mi riferisco agli spazi comuni. C'è un intrico di corridoi e tunnel sotterranei in stile formicaio che nel migliore dei casi fanno venire in mente un classico del cinema d'alta montagna: Shining. I lunghissimi corridoi sono però la salvezza di genitori e figli quando il tempo è brutto. I bambini ci si inseguono per ore, ci giocano a calcio, si fanno gli agguati e, a volte, si buttano giù dalle scale ricoperte di moquette verde con i bob(indovinate chi si è fatto promotore di questo bellissimo passatempo?), sfidando ogni regola condominiale e gravitazionale. Ma ecco l'esempio di quello che può succedere quando si ha a che fare con bambini come quelli messi al mondo da betta e me: bk e il suo amichetto carlo, tranquilli come due belle pasque, dopo essersi tanto rincorsi per i corridoi, hanno pensato bene di fare la pipì in uno dei cestini della spazzatura che si trova a 5 metri dalla porta di casa. 'mi scappava da morire' si è giustificato cosimo. spero che nessuno si scandalizzi se vi dico che si è preso una sonora sculacciata e ha poi dovuto trasportare sul prato il pesantissimo cestino di ferro, lungo e stretto come un porta ombrelli, per lavarlo integralmente. Il resto del pomeriggio l'ha passato in casa a fare i compiti.
Ah, ho dimenticato di dirvi che subito prima aveva aperto la valvola di uno dei caloriferi sulle scale, inzuppando d'acqua la moquette e il 4enne filippo...
Malgrado la stanchezza che provoca la prole numerosa, vi devo dire che la montagna mi piace proprio tanto tanto. l'ho forse già detto ieri? be', lo ribadisco.
queste valli ancora un po' selvatiche (come i valligiani, del resto...) mi inebriano. comincio a camminare e non mi fermerei più. esce fuori tutto il mio spirito arietino e proprio come le capre mi inerpico senza riposo. è più forte di me. lascio sui prati la betta con le 5 pesti e parto. lungo i sentieri spesso invisibili raccolgo timo, farfara, piantaggine, gallio e achillea con cui poi faccio tisane e sciroppi che propinerò a bk in inverno. sono entusiasta!
ieri eravamo in valle argentera. un paesaggio mozzafiato! la valle si apre verdissima  e piana dopo una breve salita e si snoda tra due catene opposte di montagne di roccia grigia e lucente. nel mezzo è attraversata da un torrente. buttateci 4 grange di legno e pietra, 40 mucche ed è fatta! nel sottobosco ci sono le fragoline e infiniti formicai. sul lato destro, cascatelle si gettano dalle pietraie e mi fanno sorgere una domanda che sarebbe degna di bk: ma com'è che l'acqua sale così in alto per poi scendere a valle? quale accidenti di forza la porta sù fino alle cime più impervie? (ah, sono di oggi due nuovi questi: sono più forti 100 kraken o 100 giganti? - domanda seguita da una risata a crepapelle perché secondo anna sono più forti 100 giganti mentre è palese che sono più forti i 100 kraken; e ancora, è più forte carlo o il kraken?).
intanto con gli infusi di timo mi sto curando un'infiammazione al nervo della gamba sinistra e del braccio che mi perseguita dall'inverno scorso. davanti agli occhi più che scettici della betta preparo per me e cosimo zuppe di verdure e farfara, sentendomi un po' come la mamma di sampath, il protagonista di un divertentissimo libro indiano che ho appena finito di leggere e consiglio a tutti 'la mia nuova vita sugli alberi' (non chiedetemi il nome dell'autrice: l'ho dimenticato. è un'indiana, in ogni caso e l'editore mi sembra mondadori - o rizzoli?). la mamma in questione girava per i boschi raccogliendo ogni genere di bacche, fiori, radici, frutti, insetti e quant'altro, con cui preparava incredibili piatti che però testava sempre prima sui polli, perché già una volta aveva intossicato il figlio da piccolo...
insomma, altro che i famosi tacchi a spillo che sognavo di comperare l'anno scorso ad atene!!! qui giro con calzettoni e scarponi, senza spazio per nessun vezzo. a stento mi metto la crema sulle labbra screpolate... poi magari domani vi racconto della fauna di villeggianti superaccessoriati che occupa la 'piazzetta' del paese.
prima di salutarvi però una fantastica CARRAMBATA!
stavo leggendo le avventure di indiana gigi, con uno spasmo al cuore e un pensiero fisso: l'anno prossimo organizzo una vacanza come si deve per me e bk, magari in birmania o comunque in oriente. leggo e penso, leggo e penso e mi soffermo solo di sfuggita sulla coppia di psicoterapeuti di milano, super organizzati, da lui incontrati nel trekking poi abbandonato. ora che col silenzio degli innocenti riprende a funzionare il cervello e mi dico 'umm... silvia e sergio, silvia e sergio... MA CERTO!!!!!! SILVIA E' UNA MIA AMICA DA TANTISSIMI ANNI!!!! incredibile!!!!! ha conosciuto l'eroe dei 3 mondi, il nostro indiana gigi!!!!
quindi gigi, se la incroci ancora, dalle un bacione da parte mia!
bello, no?
mammakinder (dicesi anche francesca)

 

14 agosto

ciao Marina! ciao, voi della barca!
ormai mi sono letta tutti i classici di 3uib e ho iniziato con le niù-entri, o almeno quelle che a me suonano tali, tipo Stefano in Uzbekistan. che meraviglia!!! samarcanda è uno dei posti che da sempre sogno di vedere. il mio elenco per le prossime vacanze si fa sempre più lungo. quanto invidio i viaggiatori solitari!!!!
ma la peregrina lucia che fine ha fatto? e pin e puc? ué, non scherziamo, per favore! mi ricordo che l'hanno scorso di questi tempi uscivo in pausa pranzo dall'orrido regno di picche e mi fiondavo in macchina ad ascoltare per radio le loro imprese sui cammini verso santiago. dov'è che mi sono andati in vacanza quest'anno? intanto qui in alta val di susa siamo stati colpiti da un qualche virus. magari esagero... diciamo che bk oggi era fuori gioco: vomito e febbre. Erano circa 2 anni che non gli capitava di avere la febbre! ciò non ci ha comunque evitato l'assalto degli amichetti vicini di casa che per tutto il giorno gli hanno rallegrato la vita saltando e rincorrendosi come di consueto tra il terrazzo e il divano su cui giaceva. vi dirò che ho approfittato della situazione stallo e nel pomeriggio, buttando tutti fuori casa, mi sono fatta una bella dormitona. aaah che delizia! che gran lusso dormire al pomeriggio! in realtà è una cosa che ho sempre odiato e considerato una perdita di tempo... che ingenua! per oggi non c'è molto altro da dire. ho propinato al degente tisane di timo e qualche altra erba di passaggio dalla cucina e lui si è bevuto tutto con entusiasmo, lasciandomi davvero stupefatta.
in serata abbiamo guardato tutti insieme 'la fabbrica del cioccolato', che non avevo ancora visto. che magico visionario quel tim burton (ma mi è per caso figlio del richard? :o). finito il film e spediti a casa gli ospiti sono corsa ad aprire l'armadietto della cucina e mi sono fatta fuori mezza tavoletta al latte... Accidenti al cinema!
ora, mortificata dal senso di colpa, me ne vado a dormire. cosimo si è appisolato sul divano e mi sa che mi sistemerò per terra accanto a lui, si sa mai che anche stanotte abbia bisogno... Prima di addormentarsi, appena uscite le sue amiche, mi ha chiesto 'mamma ma è facile vivere con 4 figli?'. bacimammakinder

 

16 agosto

cari barcaioli,non avete idea di cosa mi toccherà fare domani, per cercare inutilmente di stare al passo con le avventurosissime avventure degli altri blogger! ma ve lo dico dopo.
oggi volevo descrivervi un po' la vita di questa autentica località montana. Tanto per cominciare, diamole il suo nome: Sansicario. Da non confondere con San Sicario! quest'ultimo infatti è il vecchio borgo di grange che sta a 1.600 metri. Noi qui siamo nella moderna Sansicario, 1.700 mt, già sede delle gare olimpiche 2006 di slittino, bob, skeleton e discesa librera femminile!
ho già avuto modo di raccontarvi come nacque il posto. mi sono dimenticata di dire però che i condomini mimetici non sono stati costruiti a casaccio. esiste un centro, chiamato simpaticamente 'la piazzetta', dove si trovano 3 bar, un supermercatino, il giornalaio, un negozio di sport, un parrucchiere e un paio di negozi d'abbigliamento che vendono esclusivamente prada, aspesi e altre marche omologhe che, come potete ben immaginare, producono vestiti assolutamente immancabili nell'armadio del vero montanaro.
questo piccolo centro si percorre solo a piedi e richiama un po' l'atmosfera western. è aperto da un lato su quelli che d'inverno sono i campi da sci e d'estate semplicemente i campi, e dall'altro si affaccia sul panorama mozzafiato del passo del monginevro, guardando dritto in faccia il monte chaberton, teatro di sanguinose battaglie nel corso della grande guerra (ditemi voi che bisogno avevano a quell'epoca di andare a combattere a 2.000 e rotti metri, col freddo che faceva?).
ma torniamo alla piazzetta. La piazzetta si popola verso le 10.30 del mattino di bimbi accompagnati dalle loro tate filippine o sudamericane, molte delle quali in uniforme da tata, perché nessuno le confonda con semplici villeggianti. dopo un'oretta arrivano i papà, tutti in polo ralph lauren con colletto rigorosamente rialzato, che leggono 'la stampa' e si bevono il caffé in attesa di iniziare il loro corso estivo alla tennis clinic. un'altra oretta ed ecco apparire le mamme, tutte perfettamente vestite da montanare: scarponcini, shorts e polo prada, occhiali da sole e zainetto D&G. si piazzano al baretto a prendere il sole e decidono come occupare la giornata. verso l'una salgono sul suv e vanno a prendere i mariti al campo da tennis che dista in media 100 metri dalla piazzetta. non hanno ancora deciso nulla perché dopo tutto bisogna vedere cosa hanno voglia di fare i mariti. i bimbi nel frattempo sono tornati a casa a mangiare con la tata. ora le opzioni selezionate dalle mamme sono: fare 2 tiri al nuovo campo pratica golf, che però è raggiungibile solo a piedi; scendere in auto al maneggio a fissare una lezione per il figlio maggiore; guardare i più giovani tra i mariti che si sfidano sul campo di beach volley; prenotare un tavolo per la serata di street food che a ferragosto offre sushi e cous cous. giuro, tutto orrendamente vero!!!!
in pratica nessuna delle attività organizzate in questo accidenti di posto ha nulla a che vedere con la montagna. ditemi voi che bisogno c'era di creare sul pratone adiacente alla piazzetta un campo da beach volley? perchè portare quintali di sabbia a 2.000 mt? non si poteva fare semplicemente un campo da pallavolo? e il sushi? ma chi di voi uscirebbe la sera in alta val di susa dopo la passeggiata al lago dei 7 colori per andare a mangiare sashimi sotto l'improbabile tenda beduina del 'bar fly'? già, oggi andando a prendere un gormito per cosimo (nemmeno quelli risentono dell'alta quota) ho attraversato tutto il centro di sansicario -cosa che in questi 10 giorni ancora non avevo fatto- e mi sono trovata davanti una simil tenda beduina, con tanto di cuscini per terra e il cartello 'stasera cous cous, tajin, dolci marocchini e sushi'. Vi dico solo che su tutti i tavolini del bar c'era già il cartello 'riservato'... MA CHE FINE HA FATTO LA SACRA BAGNA CAODA???
che fine ha fatto la raclette? e la polenta col capriolo? nessuno ha pensato che se avessi voluto mangiare cous cous sarei andata in vacanza a Beni Mellah? Ma vi immaginate indiana gigi che sul tetto del mondo si fa portare un'impepata di cozze? sono senza parole...
volete che vi aggiunga un ulteriore agghiacciante dettaglio? con tutta la roccia che c'è da queste parti, con l'infinità di montagne e di pareti scoscese che ci circonda, in piazzetta hanno anche montato un bell'accrocchio di tubi innocenti con la palestra di roccia... LA FINTA PALESTRA DI ROCCIA IN UNO DEI LUOGHI PIù ROCCIOSI DEL MONDO!!!
per rimanere in tema di assurdità montane, vi svelo cosa mi toccherà fare domattina all'alba.
la betta e i suoi 4 adorabili diavoli della tasmania partiranno nel pomeriggio e lei aveva promesso loro qualcosa di speciale. Ha infatti scoperto che a Claviere, il paesino nella conca proprio in faccia a noi, esiste niente po' po' di meno che -tenetevi forti- il ponte tibetano più lungo d'europa!!!! 490 metri di inutile ponte teso tra orrendi crepacci, che si attraversa con tanto di imbragatura, per fortuna. 5 euro l'attraversamento di un adulto più 5 euro di noleggio imbragatura. 3 euro i bambini. La betta entusiasta si è informata e le hanno detto che non c'è limite d'età quindi anche il 4enne filippo potrà giocarsi la vita infilando il microscopico piede tra le assi sconnesse del ponte tibetano.
cosimo stasera piangeva e diceva che lui non lo vuole fare. nemmeno io lo vorrei, ma betta era talmente entusiasta che non ho saputo dirle di no. è una settimana che me la mena con sta storia del ponte... Per cercare di convincermi mi ha assicurato che ci sono dei meravigliosi tarzan della valle pronti ad aiutare chi è in difficoltà. Già mi immagino dopodomani il paginone dell' Eco della Val di Susa 'signora milanese blocca per 4 ore il ponte tibetano'... 'signooora (da leggere con forte accento piemontese) guardi avanti. ci sta tenendo occupato l'imbrago, dovrà pagare 20 euri'.
umm... domani sera vi farò sapere.
bacimk

 

17 agosto

oh voi che ve ne state placidi sulla barca in compagnia di un grosso e grasso coccodrillo da salotto! BEATI VOI!!!!!!!
noi ieri abbiamo fatto una delle cose più terrificanti della mia vita, forse la più terrificante nonché inutile impresa: abbiamo alla fine attraversato il famigerato ponte tibetano! vi racconto brevemente perché oggi invece ci aspetta una tranquilla passeggiatona nella val thuras, dove allevano le pelose mucche rosse delle highlands scozzesi (ma perché in alta val di susa non fanno nulla di 'susino'? perché si riempiono di campi da beach volley, ponti tibetani, mucche delle highlands, street food con sushi e cous cous?).
vi dico subito che il tempo era pessimo. nuvoloso, ventoso, tendente alla pioggia. ci presentiamo in mattinata al baracchino dove raccolgono i soldi per l'attraversamento e danno gli imbraghi, furbescamente messo sulla strada in una posizione da cui non è possibile vedere il ponte...
2 mamme e 5 bambini, ribadisco perché è importante, di 8, 7, 7, 5 e mezzo e 4 anni.
scendiamo per un ripido sentiero che si infila nelle anguste gole di san girolamo -un nome che a me richiama solo echi di torture medievali- Il morale della truppa è altissimo. Avere indosso l'imbrago ci galvanizza... poveri neofiti!
i bambini urlano gasati 'ponte tibetano! ponte tibetano!', finché non ce lo troviamo davanti e allora cade il silenzio. Un gruppo di 3 signori davanti a noi scuote la testa e rinuncia all'attraversata, sgranando gli occhi davanti alla piccolezza delle taglie del nostro equipaggio.
da uno spunzone di roccia affacciato nel nulla partono i cavi. si aggancia subito maddalena, impavida, seguita da bk e da me. dietro arriava carlo, il 5enne, anna, filippo (4 anni appena compiuti) e betta a chiudere la fila. il tempo di agganciare i miei 2 cavi di sicurezza e maddalena è già a metà del primo orrido tratto di 70 metri, sospeso a 50 metri sul classico torrente roccioso sottostante. lì si ferma perché c'è un 'nodo', cioé un blocco lungo il cavo di sicurezza che ti costringe a fermarti, sganciare i 2 moschettoni dell'imbrago e riagganciarli oltre il nodo. quest'operazione i bambini non riescono a farla e nemmeno riuscirebbe un adulto basso, perché il cavo di sicurezza è piuttosto alto. tocca a me per tutti i 490 metri dello stupido e inutile ponte sganciare e riagganciare ogni 50 mt. tutti i bambini, quelli davanti e quelli dietro, attaccata con una mano sola ai freddi cavi d'acciaio, proprio io che odio il vuoto, che detesto perfino le altalene e che in aereo sto sempre male.
dopo i primi 5 passi su delle specie di gradini metallici a graticola, bk si blocca e non vuole proseguire. siamo ancora in tempo a tornare indietro. 'tesoro, se non te la senti torniamo indietro, nessuno ci obbliga' parole sbagliatissime! guarda maddalena che lo precede e decide di avanzare. lo seguo totalmente impanicata e penso che se non ci fossero i bambini che purtroppo richiedono la mia presenza, tornerei immediatamente indietro.
il ponte si snoda per le cupe gole, senza la grazia di un raggio di sole, oscillante e infinito. già, la fine non si vede proprio e questo non aiuta il morale. al secondo tratto cosimo inizia a piangere. 'morirò ne sono sicurooo!' io la penso come lui ma fingo un sorrisone e cerco di incoraggiarlo. dietro di me carlo preme per andare avanti. non riesco neppure a girarmi per chiedergli come va. non avete idea di quanto ci si metta a fare quei 490 metri! ogni tanto guardo in alto verso i cavi che sostengono il ponte e si perdono tra le rocce del crepaccio. no, meglio guardare avanti...
filippo si stanca dopo un po' e comincia a piangere pure lui: vuole essere preso in braccio. Betta, che è una vera amante del brivido e in passato si è pure buttata giù da ponti di 70 metri, ride e se lo prende in braccio, avanzando tranquillamente. io maledico il momento in cui ho ceduto alla sua proposta. dopo un'ora e mezza di panico puro finalmente tocchiamo le rocce dall'altro capo e ci sganciamo. mi giro e non provo nessun piacere. non mi viene da dire, come quando ti inerpichi in montagna, bé, ne è valsa la pena. risalgo con la testa che mi gira, per il ripido sentiero e penso che per pareggiare i conti con lo stupido ponte tibetano in val di susa occorrerebbe per lo meno che il punjabi si buttasse con lo slittino da una delle piramidi...

 

20 agosto

 

ore 9.15. il solito 'coso' del mattino si agita sotto le coperte del MIO letto, sgrana gli occhi a 1cm dal mio naso e dice 'ma i blobuli bianchi e i blobuli rossi possono avere mal di pancia e mal di testa' ? no, loro no, ma io sì, soprattutto se questo pomeriggio devo ricominciare a lavorare... già, cari miei adorati amichetti della barca, ieri sera siamo scesi dai monti e siamo tornati a milano. ho attraversato la città ancora vuota verso le 10 di sera con l'orrenda sensazione di trovarmi in trappola, in una prigione. la mancanza di movimento, gente e auto parcheggiate ha messo in evidenza tutti gli spigoli dei palazzi, gli incroci a 45 gradi, la monotona architettura dei primi piani, e mi è venuto un filo di panico. ma io voglio davvero stare qua? ma perché mi ostino a vivere a milano, facendo pure un lavoro che non mi piace? ma perché non vado a gestire un rifugio in alta montagna o un bed and breakfast a ridosso del mare, preparando sciroppi e infusi d'erbe, tinture madri e pomate? insomma, le solite domande da rientro. per fortuna non sono approdata subito a casa ma -come tutti i quacquaracquà- mi sono precipitata a casa della mamma, ovvero da nonna kinder, appena fuori città, ma in mezzo al verde, con tanto di giardino, piante, gatti, farfalle notturne e zanzare. aaaah che sospiro di sollievo. la mamma non c'è e questo è un altro motivo di sollievo... (nooo, scherzo). nel pomeriggio affiderò il riluttante bk alle cure di una cugina con un sacco di figli e scenderò tristemente nel seminterrato dove mi tocca faticare. l'unica consolazione è che le 3 donne che lavorano con me arriveranno solo domani mattina. in questi ultimi giorni di vacanza sono stata più volte presa dall'angoscia del rientro, ma mi è scattata la molla di una piccola ma forte consapevolezza: l'avventura è dietro l'angolo, tutto scorre, tutto si può modificare. vedremo quindi. che dire? mi sento un po' come in quel vecchio sketch dei saturday night's life 'la cosa che non voleva andarsene' e non vorrei chiudere qui il mio blog... in fondo ci sono ancora un sacco di week-end... e poi le vacanze in senso lato non finiscono mai e sicuramente ho ancora un sacco di cosette da raccontare e.... aaaaaaaaaagh!!!!!! meglio forse chiudere con l'eleganza di indiana gigi e dedicarsi al sogno della prossima avventura. ma quand'è la festa di 3 uomini in barca? tanti tanti tanti baci mammakinder ps: bé, qualcosina ognitanto ve la scriverò ancora... tipo il decalogo del vero montanaro redatto da bk! una cosa da non perdere assolutamente! ve la mando stasera.

 

21 agostociao marina!!!! ben tornata!!! e ciao barca tutta! che cosa fantastica potervi ascoltare oggi! l'unico lato positivo dell'essere tornati a milano. mi sono letteralmente capottata dalle risate a sentire l'epilogo del viaggio verso il cosmodromo. stavo ascoltando dalla cucina, con l'acqua che scorreva, e mi ero persa l'inizio della trasmissione. sento di uno che è stato operato d'appendicite a mosca e dentro di me penso 'ecco uno più sfortunato del povero motociclista con la fidanzata moldava!'. Ma nooo! è sempre lui!!! RECIDIVO! quando un viaggio ti respinge una volta, non devi riprovarci una seconda volta! se la montagna non va a maometto, maometto cosa fa? va al mare! almeno così si diceva tanti anni fa... (bè, in effetti lui ora è in convalescenza all'elba, mi pare... eheheheh) intanto io ho provato ad andare a lavorare oggi pomeriggio, ma ho scoperto che non c'era nessuno ad aprirmi l'ufficio... Mi avevano assicurato che ci sarebbe stata la ragazza che viene a fare le pulizie, anzi mi avevano pregata di tornare apposta un giorno prima delle altre... e invece NIENTE! ovviamente al momento ero felice, ma poi mi sono piuttosto irritata e ho deciso che questa sarà la mia reazione domani quando ci troveremo tutte nel cubicolo a faticare. mi dimostrerò oltremodo scocciata. sono dovuta tornare un giorno prima dalla montagna e ho dovuto cercare qualcuno che si occupasse di bk in mia assenza. umm... cominciamo male, molto male... oggi avrei avuto tempo di raccogliere la piantaggine che mi serviva per fare lo sciroppo anti-influenza per l'inverno, accidenti. e invece mi sono ritorvata a fare la spesa in un supermercatone mentre fuori pioveva e probabilmente avrò preso l'influenza sostando più del dovuto davanti al banco surgelati. intanto è tornana nonnakinder dal sudafrica. lei sì che ha delle belle storie da raccontare! tutte storie da nonnakinder ovviamente. dimenticatevi la vecchina che passa perle di saggezza ai nipotini davanti al fuoco! ennecappa vi racconterà del negozio di johannesburg dove ti imbottiscono il peluche al momento e lo puoi vestire come ti pare scegliendo tra decine e decine di completini; oppure della cena a casa di un'amica peruviana che ha apparecchiato per 21 persone usando come sottopiatti dei vecchi 75 giri (aaaagh!) -l'ingenua nk pesava che il vinile fosse un gentile omaggio per gli invitati e stava per portarselo via...-; dei granchi che in mozambico si facevano trovare sul fondo della sua vasca da bagno piena d'acqua. Insomma, storie un po' così. dal fondo del suo letto bk lascia che io finisca di leggergli il libro, mi da il bacio della buonanotte e poi di nascosto la chiama e si fa raccontare le storie vere, quelle con kudu sventrati e iene in agguato. quanto vorrei essere bk! tanti baci franci ps: ecco alcuni punti del decalogo del montanaro ideale secondo bk 1. avere sempre le labbra screpolate (?) 2. stare sempre chiusi in casa a non fare niente 3. avere le gambe molto magre e la pancia e il sedere grossissimi 4. mangiare molti salami, patatine, cicche e cioccolata 5. guardare sempre la televisione queste perle di saggezza le sciorinava lagnosissimo di ritorno da una passeggiata in val thuras, dove ho osato fargli fare 300mt di dislivello tutti insieme (300 in sù e poi in giù). mancava che tirasse fuori la carta dei diritti dei bambini. una lagna insopportabile, però il suo decalogo (in realtà è andato avanti ben oltre il 10) mi ha fatto ridere sotto i baffi, mentre dal fuori mantenevo il viso corrucciato da signorina rottermeier.

 

26 agosto

 

cara cara Barca, che week-end da sogno!!!! non so se possa centrare qualcosa con il titolo del nostro blog 'famiglia kinder in croazia', ma del resto in quel blog c'è dentro quasi tutto tranne la croazia... insomma, era da una settimana che tergiversavo a casa della mamma e non mi decidevo a tornare a casa mia. giravo con le valige nel bagagliaio della macchina insieme ai sacchi a pelo della croazia, ai barattoli di sciroppi e tinture madri fatti in montagna, salamini, scarponi da passeggiata, computer portatile e macchine fotografiche, con mia madre che aveva cominciato a chiedere: 'ma... stasera non vai a casa tua?' 'umm... sì, ma prima passo da te' (ancora una volta 'la cosa che non se ne voleva andare'...). Insomma, giovedì sera mi decido: dopo il lavoro me ne andrò a casa. Macchina carica, dopo il lavoro vado a fare la spesa. però mi sento un po' malinconica e decido di cenare fuori. incontro degli amici con cui vado a mangiare da un ospitalissimo cileno che grigliava 7 kg di carne in cortile e, vedendoci sostare davanti al suo cancello con la bava alla bocca, ci invita a entrare (cose che succedono solo d'estate e solo se ci sono di mezzo degli stranieri). Per farla breve mi trovo davanti al portone di casa che è ormai l'una di notte, con tutti i bagagli e l'auto ben parcheggiata a qualche centinaio di metri. Ma... umm... dove ho messo le chiavi? NOOOO! le ho lasciate in montagna!!! torno, a pezzi, dalla mamma ('ma sei ancora qui???') che, per la cronaca, abita pure fuori milano, e venerdì, dopo il lavoro e dopo un lussuosissimo aperitivo con tanto di lunga chiacchiera, parto -sola soletta- per la montagna. quanti accidenti di anni sono che non faccio un week-end completamente da sola? non lo so più. ero un po' preoccupata e invece è un'assoluta meraviglia. sabato mattina mi sveglio ben oltre la sveglia e la giornata è spaziale. con calma faccio colazione e decido la passeggiata da fare: arriverò in cima alla valle argentera, là dove non ero potuta andare la scorsa settimana perché c'erano i bambini, che come sapete sono nemici del dislivello. scendo in paese a comperare pane e .... LARDO! sì, accidenti, al diavolo la dieta! è tutta l'estate che lo sogno. 'c'è un cotto favoloso' mi dice la signora del negozietto. 'a bene, ma io vorrei UN ETTO DI LARDO', scandisco bene bene. aggiungo una tavoletta di cioccolato al latte e parto. che spettacolo! ormai non c'è in giro quasi nessuno. lascio la macchina all'inizio della valle e comincio a camminare. nei giorni scorsi deve avere piovuto abbondantemente perché è tutto molto più verde e dappertutto sono spuntati come funghi... i funghi! c'è un profumo di funghi e larici davvero inebriante. il sentiero comincia a salire e io con lui, raccogliendo timo. mi ero anche ripromessa di raccogliere l'ortica. in autunno dovremmo tutti fare una bella cura rimineralizzante con tisana d'ortica, ma ho dimenticato i guanti di gomma a casa e quando me la trovo davanti non mi sembra tanto invitante. lascio perdere quindi e continuo a salire. arrivata al rifugio non mi fermo e continuo per una valle che mi aveva attirato l'ultima volta: tutta al sole, a 2.300 mt circa, completamente priva di presenze umane. solo pendici erbose coperte di fiori e roccia chiarissima. nel mezzo il classico torrentello limpidissimo. insomma, una favola. sono le 3 e non ho ancora mangiato... mi è anche passata la fame, vorrei solo camminare e camminare. ma come sapranno i montanari tra di voi, ogni passo che fai all'andata è un passo che devi fare al ritorno e ormai è un po' tardino... Mi scelgo allora un posto panoramicissimo che da un lato si affaccia su questa valle deserta e sull'altro lascia libera la visuale sulla valle sottostante, dove pascolano microscopiche mucche. nel venticello taglio il panino a metà e ne riempio una parte con quel meraviglioso companatico che ora mi sembra proprio di essermi meritata. ma che gusto pazzesco c'è nel magiare i panini in alta montagna!!!! e poi il silenzio! sono estasiata. lungo il torrente raccolgo di nuovo la farfara, con cui preparo lo sciroppo per la tosse. non resisto e proseguo ancora un po' per il sottilissimo sentiero. una farfalla arancione picchiettata di nero è posata su un fiore di cardo viola. ho quasi le lacrime agli occhi. su un cardo classico, bianco,bello aperto sotto il sole, 3 apone ciccone pasteggiano beate. se ci fosse bk!!!! riempio la bottiglia a una sorgente d'acqua che sgorga proprio lì davanti ai miei occhi. vado ancora solo fino a quel sasso là e poi torno indietro... Quando, facendo forza su me stessa, mi giro e comincio la lenta discesa, da una tana sulla sinistra sbuca fuori una marmottona che correndo mi attraversa la strada a un metro e si va a buttare in un altro buco un po' più in sotto. Ma questo è il paradiso!!!!! penso a quando racconterò tutto a cosimo. scendo passando per un sentiero alternativo, molto più lungo, tagliato in mezzo al bosco. arrivata in fondo non resisto e mentre attraverso i pratoni raccolgo piantaggine e ortiche. ma sì, anche le ortiche. e riesco pure a non pungermi! mi ricordo di una volta, tanti anni fa, che ero innamorata di un tipo e l'avevo invitato a cena. in alta montagna avevo raccolto un grosso mazzo di ortiche per preparargli una fantastica frittata, ma purtroppo quella sera lui non si presentò e al suo posto la frittata la mangiò un altro, il giorno dopo, che si innamorò di me... (e visto che a voi non so nascondere nulla, vi svelerò che da lì nacque bk...). insomma, state attenti alle ortiche! ora le ho qui davanti a me, accanto alle uova delle galline della valle argentera... e mi chiedo che faccio? :o) un grande bacione KinderMama

Tre Uomini in Barca,  dal lunedì al venerdì, dalle 12.45 alle 14.

A cura di Marina Petrillo e Alessandro Diegoli.

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