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tre uomini in barca

L'Orso alla ricerca di sè stesso

26 luglio

Ciao ragazzi, sono all'ascolto della trasmissione, in qs momento sta parlando roberta ferraris, e mi è scaturita una riflessione; quando marina si è chiesta dove ed in quale continente sistemare un blogger mi sono chiesto dove ne collochereste uno che sta per intraprendere un viaggio alla ricerca di se stesso. Scontato?! fa troppo anni '70?! Vabbè, però io da lì vengo! sono cresciuto col mito degli amici 'grandi' che partivano per l'India per cercare se stessi!
Non ricordo uno che sia tornato dicendo: mi sono trovato, però considerando lo stato in cui sono tornati tutti, qualcosa dovevano aver trovato...
Comunque sto davvero per partire per un non viaggio in un non luogo che, all'alba dei quarant'anni, mi potrebbe aprire prospettive inattese. Veramente sto anche per partire fisicamente, ma so davvero poco di quello che farò. La prima di agosto sarò ad un festival di teatro sopra i colli di parma (io che faccio teatro??!!follia!!|!) poi via, da solo per la prima volta, in una vita che nel giro di una settimana, un paio di mesi fa, mi ha portato ad abbandonare tutto quello che di certo c'era nella mia vita: una donna da vent' anni, il lavoro, la casa e la provincia; che mi ha trasformato da cittadino milanese, in montanaro della bergamasca dedito al romitaggio( e grazie a ciò gli amici mi chiamano 'orso').
Appena il furgoncino che mi sono dovuto comprare per supplire alla improvvisa dipartita (dalla mia vita) della vettura aziendale (!) sarà pronto, prenderò direzione sud italia per trovare alcune vecchie conoscenze, (tutte donne, che hanno in comune il non trascurabile pregio di sopportarmi, anzi alcune dicono addirittura di volermi bene!) ma finito il giro nel Sud vero, deciderò se prendere traghetto verso grecia- turchia, spagna- portogallo oppure...marocco!!!
Magari, invece, al terzo giorno sui colli parmensi mi innamorerò perdutamente di dolcissima e remissiva figlia di maria ( avevo un sesto senso a diciott'anni: le beccavo tutte io!) alla prima uscita autonoma, che dopo due giorni raggiungerà i genitori a pietra ligure, e mi ci incollerò come cozza allo scoglio, la seguirò sperando che qualche sera le permettano di uscire a mangiare il gelato con me, magari nel we,quando potrebbe arrivare un fratello ultracinquantenne, sposatissimo con grassa beghina petulante e con stormo di figli papa boys, e che tutti insieme potranno accompagnarci e controllarci a dovere...AIUTOOOOO!!! mi ero addormentato mentre scrivevo ed ho avuto un incubo.
Insomma parto in un ideale condizione di splendida disorganizzazione, con la possibilità di perdermi splendidi eventi in giro per il mondo, magari sfiorandoli di qualche ora o di qualche km, e di non saperne niente, oppure di scoprirlo per alimentare i rimpianti...
che c'è di meglio per iniziare a vivere in modo diverso??!!
che c'è di meglio per iniziare a vivere??!!
che c'è di meglio che raccontarvelo??!!
Fatemi sapere e complimenti siete semplicemente.................................aggiungete voi gli aggetivi che prediligete, chi sono io per giudicarvi??!!!
A presto, ma presto davvero che domenica parto. Forse.
L'Orso.

 

7 agosto

Ciao Marina e Ale,sono L'Orso. Spero stiate bene perchè non ho più potuto acscoltare la trasmissione.
il mio viaggio è iniziato ve 27 luglio: ritiro furgonetto. (acquistato tramite passatel, non so sia un merito o meno...)  già il solo viaggio in fs da bergamo alla stazione di arluno-vittuone meriterebbe un paio di pagine...
dirò solo che ho cambiato tre volte treno,  di cui la prima a pioltello (sì sì, avete letto bene:pioltello!)avevo venti minuti di tempo per la coincidenza, che ho utilizzato per appartarmi sotto un albero vicino al bar, chiamare l'assicurazione telefonica e sottoscrivere il contratto del furgonetto, pagando tramite il numero di carta di credito.
Nel corso della complessa, lunga e delicata operazione sento annunciare il mio treno al binario 1: io sono al binario uno, è il treno che manca!
Arriverà, mi dico, è una sfasatura del sistema automatico degli annunci, penso...
passano i minuti e con un orecchio al telefono ed uno all'altoparlante, comincio a guardarmi attorno smarrito, cercando qualcuno a cui chiedere informazioni.
perdere qs treno farebbe saltare tutto ed io DEVO ritirare il furgone oggi, perchè domani DEVO partire! sotto il cocente sole delle 15,00 mi incammino verso la stazione e leggo che effettivamente il treno parte dal binario '1 ' tr. O (??!!)ma che cacchio è un binario tr.O??!!
mentre vado verso la stazione, nell'abbacinante sole scorgo in lontananza un treno di cui vedo la testa ma non la coda, che sembra iniziare dal fianco della stazione stessa. In quella, mentre l'altoparlante annuncia inesorabile che il mio inesistente treno sta partendo, e la signorina dell'assicurazione, implacabile, mi chiede valanghe di dati vengo colto da folgorazione: a Pioltello esistono due binari 1 di cui uno semplice ed uno tr. O!!!!
ma cosa cacchio ci fanno con due binari uno a Pioltello??!! maledetti!!!
Allora urlo alla signorina assicuratrice che sto perdendo il treno, che era effettivamente quello che si perdeva all'orizzonte e nasceva nel fianco della stazione, e comincio a correre con il telefonino in una mano, il portafogli nell'altra, lo zainetto mezzo aperto con il terrore di perdere per sempre gli oggetti più svariati, dal caricabatterie alle chiavi di casa, dal lettore mp3 ai documenti della vespa, astucci di farmaci e bottiglietta d'acqua salvavita (col caldo di quel giorno e la temperatura media di un treno fermo sotto il sole...) portamonete e penne, tessere varie e carte di credito, ma soprattutto non mi sarebbe piaciuta l'idea di perderli a pioltello. niente contro pioltello, s'intende, ma un conto è poter dire 'il mio mp3 ?! l'ho perso all'aeroporto Chhatrapati Shivaji di Bombay mentre prendevo un volo per Nyingchi in Tibet: tu cosa pensi che significhi?!' altro è dire 'mi è caduto sotto le ruote di un treno per Arluno alla stazione Pioltello mentre ero al telefono con l'assicurazione' e non c'è bisogno di chiedere cosa significhi, perchè lo sai già cosa significa: sei uno sfigato!!
salgo sul treno quasi al volo e dico ansimando alla signorina assicuratrice di avere pazienza che riprenda fiato e intanto mi chiedo perchè il mio treno non sia come tutti i treni che si rispettano, che passano sui loro bei binari adiacenti, prospicenti, dirimpetto (mi sarò spiegato, e soprattutto, sarà italiano??!!) le stazioni. NO!!! L'infame è nascosto dalla stazione e parte dal suo fianco.
a conclusione di tutto arrivo al ritiro del furgone e torno a casa, dopo aver fatto il pieno e...sento un forte odore di gasolio...e il furgone va a benzina!!! No! non è vero sono un cazzaro! Il furgone va a gasolio, ma l'odore è di gasolio non bruciato: lo parcheggio in box scendo e scoproche perde!!!! perde gasolio da sotto il bocchettone del serbatoio.
Terrore!!!
Cosa sarà successo? Perchè il furgone perde gasolio?
stanotte smetterà, o troverò il box allagato?!
riuscirà L'Orso a partire secondo calendario??!!
perchè il simpatico signore dell'internet point dove mi trovo continua a parlarmi distraendomi, mentre sono 19,33 e lui doveva chiudere alle 19,30 ed io non riesco a chiudere qs mail?
la risposta a tutto ciò nel prossimo inviosaluti a tutti e godetevi le vacanze

L'Orso

 

ciao a tutti
È sabato 28 luglio e la sveglia dice che sono le 7,00
Non è un giorno qualunque.
E' il giorno: si parte!
Apro gli occhi e prendo coscienza di uno stato semi euforico che subito lascia il posto ad una sensazione di disagio.
Ci metto poco a ricordare perchè: il problema perdita gasolio del furgonetto.
Appena mi si scollano le palpebre inforco le infradito e mi precipito nel box. Appena apro la porticina latreale vengo investito da un fortissimo odore: gasolio!
Una puzza insopportabile; considerando che il garage, diviso fra tre famiglie, non è proprio piccolo ed occupa tutta la pianta della casa che è ca 120 mq, qs puzza è un cattivo segno!
Avanzo nella semioscurità cercando di mettere a fuoco il lato bocchettone serbatoio, sotto al quale avevo posto una vecchia bacinella la sera prima.
Sono teso, mi aspetto il peggio, immagino che il gasolio abbia traboccato e stia correndo verso il fondo valle, verranno i verdi e mi metteranno alla gogna come inquinatore, mi multeranno, i vicini mi disprezzeranno, non potrò più uscire di casa una cippa lippa, il gasolio è tutto nel suo bravo serbatoio, non avete idea di come possano puzzare poche decine di gocce di gasolio!!! Evvvaiiii!!!!
allora da qualche parte ogni tanto qualcuno da la sveglia al mio angelo custode o accende l'interruttore della mia buona stella!
Posso partire, mi spiegherà il benzinaio che il serbatoio troppo pieno ha scaricato tramite lo sfiato ma che non è un difetto. Non lo so ancora ma qs valvola di sfiato avrà un ruolo pesantissimo tra non molti giorni.
Sono le 7,30 di sabato 28 luglio e posso prepararmi per partire, rispettando il mio calendario!
Salgo le scale saltando i gradini a due a due e posso finalmente cominciare a preparare i bagagli.
Sono le 20,30 di domenica 29 luglio e sono pronto per partire!
Non chiedetemi di ricostruire qs 37 ore, so soltanto che non ne venivo mai a capo, non riuscivo a decidere cosa fosse indispensabile portarmi e cosa no, soprattutto perchè continuo ad ignorare in quale posto dovrò sfruttare ed utilizzare il mio bagaglio...in più ogni oggetto, indumento andava ad
alimentare lo sgomento per la rivoluzione che io stesso ho voluto e scelto per la mia vita, ma che comunque porta con sé un carico emotivo violentissimo.
A volte, con in mano qualcosa di particolare ero colto da un pianto irreferenabile e splendido che mi permetteva di alleggerire il bagaglio del mio dolore e di portare con me senza problemi gli oggetti in questione, la qual cosa alla fine rendeva il bagaglio fisico pesantissimo per le mie braccia e per il furgonetto!
Ho anche perso molte ore a scegliere e masterizzare i cd della colonna sonora della mia vacanza, come un ragazzino con il suo mp3 (E ho preparato pure quello!)
Ma alle 20,30 inesorabile partivo: primo obiettivo...ehm...liguria,   ma sì avete capito:liguria.
Bè, lì c'è la mia nipotina neocinquenne da salutare prima del grande salto, ed una zia settantenne da revisionare...
In più una vecchia amica non vecchia mi ha chiesto di passare a trovarla nel suo paradiso sopra il monte di portofino e credo che farò il sacrificio...
A presto!

A proposito, svelo cosa fosse il famigerato binario tr. O. di Pioltello: nient'altro che 'tronco Ovest'!!
ma il perchè a pioltello esista una simile stortura mi è tuttora ignoto.
Se qualche responsabile di società  tipo trenitalia, centostazioni o simili avesse una spiegazione del perchè il viaggiatore ignaro debba scoprire a rischio della propria vita l'esistenza di qs variabile, gliene saremo eternamente grati.
 L'orso

 

Lunedi 30 luglio

Stamattina chiamo la mia amica a Portofino.
Lei arriva da milano dove era rimasta qualche giorno per lavoro.
Ci mette un po' a rispondere, e lo fa con voce affannata.
Mi spiega che ha indosso la muta da sub e sta facendo delle pulizie profonde e radicali della casa perchè durante la sua assenza sono entrati i ladri.
Cioè, ci si sono trasferiti per qualche giorno addirittura, lasciando delle sconcezze inenarrabili...brrrr!!!
comincia bene la vacanza, stasera dovremo dormire sbarrati in casa ed armati di vanghe e martelli.
La casa è molto isolata e si raggiunge solo a piedi.
E' circondata da boschi che, scoprirò nella prima notte, sono a più alta densità abitativa di tutto il pianeta!
Non ho mai sentito una quantità simile di animali in vita mia, e per la prima notte non chiuderò occhio, teso a cercare di distinguere il passo del tasso sulle foglie della magnolia, dal passo dell'eventuale ladro sulla plastica dei sacchetti della coop, o il calpestio dei topini sul tetto dal calpestio di eventuali clandestini davanti al mio letto...con il passare delle ore i nervi si fanno sempre più tesi e la stanchezza mi confonde le idee e le percezioni.
Ad un certo punto della notte mi alzo per andare in bagno:, usando il telefonino come torcia .
In un attimo la mia amica salta fuori dalla sua camera urlando sei tu ed io, che sono io ma ho i riflessi lenti ed annebbiati, mi spavento della sua reazione perchè temo abbia sentito qualcosa che io non ho sentito, ed in seconda battuta mi spavento e temo per la mia incolumità perchè la ragazza è karateka, atletica, reattiva e combattiva ed io comincio con una rapidissima sequenza di sonio sonioe mi punto il telefonino in faccia per dimostrarglielo, prima che in faccia mi ci picchi qualcosa lei...
Sull'impeto esce comunque dalla sua stanza e ci troviamo a metà strada tra le ns camere, proprio davanti alla porta del bagno, dove io mi scuso per averla spaventata .
Quando tornerò a letto, vedrò il chiarore dell'alba e mi addormenterò per mezz'ora, poi la sveglia delle 5,30 mi richiamerà nel mondo dei vivi.
E sì, stamattina anch'io farò il giardiniere, o meglio il sottoaiuto giardiniere, professione che lei svolge nelle ville dei soliti ricchi, non fatemelo dire, milanesi che detengono credo l'80% delle ville della riviera ligure.
Così intorno alle 8 siamo nel giardino di una antica villa con piscina moderna, ed il mio incarico sarà strappare foglie gialle da un cespuglio.
Non sarà difficile e visto così il cespuglio non è neppure grande.
Alle 11,00 non avrò ancora finito di strappare foglie, ma siccome c'è un dio anche per i sottoaiuto giardinieri, la mia amica decide che il ns intervento può considerarsi concluso e quindi...bagno al mare!!! Prima però breve passaggio a casa di sua mamma per un interventino di innaffiatura piante! Mi sono bastate tre ore per passare da ecologista militante a ultras della cementificazione selvaggia immotivata e gratuita!!!
Ma il posto dove mi porta a fare il bagno mi ripaga di tutto. Una scogliera appena fuori S. Margherita dove non c'è nessunissimo, il mare è limpido, e addirittura su una piattaforma di cemento, riesco a sdraiarmi su un soffice tappeto di morbidissime alghe che danno una piacevolissima sensazione, con le onde che arrivano ogni tanto a rinfrescare la schiena o la pancia, a seconda di come si stia, e dopo tre anni che non faccio un bagno ( al mare, in vasca saranno anche 5, però faccio la doccia, giuro!) è davvero bello stare qui.
In più con lei scopro, o meglio riscopro perchè comunque ci conosciamo da 13 anni, che è molto bello parlare di persona perchè i ns rapporti negli ultimi anni si erano rarefatti e limitati a sporadiche conversazioni telefoniche e qualche mail. Certo brillanti, introspettivi, stimolanti, piacevoli scambi ma mancava la controprova.
E sono molto belli anche i ns silenzi, pieni, carichi mai casuali.
Io ho con me un libro di poesie, a lei piace ascoltare, gliene leggo qualcuna ( mi sarà servito a qualcosa il corso di teatro?!)Stiamo davvero bene! Quasi tutti interamente bene, perchè io andando con la maschera sugli scogli, riesco a farmi un taglio per piede, così da camminare con grande sofferenza. Nei giorni successivi, volendo recuperare anch'io il contatto con la terra, cerco di camminare almeno a casa e nel giardino, scalzo come fa lei e questo mi procureà una piccola dolorosa infezione in tutti e due i tagli, così che sarò costretto a comprare una pomata in farmacia! Non c' è niente da fare, resto ancora un cittadino uin po' fantozziano.
La sera mangiamo delle semplici bruschette con il pomodoro ed un cous cous freddo simile al taboulè, sulla terrazza che guarda verso il mare, uno di fianco all'altro per guardare lo spettacolo magnifico di qs posto.
Dalla casa arriva la musica del film 'Amelie' (non è qs il titolo esatto ma vabbè...) e scopriremo che condividiamo anche i gusti musicali.
E' tutto molto bello e va bene così: stiamo bene e non abbiamo bisogno di chiedere niente di più l'uno all'altro. Non è splendido?!
Certo che prima o poi dovrò decidere se per partire alla ricerca di me stesso intendevo davvero solo uno stato dell'anima ( bella eh?! come banalità intendo...) o vorrò davvero provare a mettere qualche km tra me e i miei posti abituali...
Alla prossima, un saluto a tutti e a presto.
L'Orso

Tre Uomini in Barca,  dal lunedì al venerdì, dalle 12.45 alle 14.

A cura di Marina Petrillo e Alessandro Diegoli.

barca(at)radiopopolare.it

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