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tre uomini in barca

LaMichela e Il Pierluigi in camper a Capo Nord

20 luglio

Ciao, sono quello che ha dato la dritta per la pesatura dei camper, e spero che abbia funzionato. Finalmente riesco ad inviarvi una mail e ad iniziare il blog. Siamo LaMichela ed io IlPierLuigi con il nostro camper Lafrecciadelnord, partiti sabato scorso e quindi sono gia' 6 giorni di percorso, ci accettate ancora? Oggi siamo a Rovaniemi, ovvero al Circolo Polare, o il villaggio di Babbo Natale, il nostro viaggio vero inizia ora, dato che lo scopo e' quello ovvio di arrivare a Capo Nord ma, anche quello di visitare la Norvegia. Di solito volete la descrizione del bagaglio............. qualche giorno prima ma, la decisione di tenere un blog e' maturata praticamente a viaggio iniziato, per cui eccola ora. Per prima cosa i viveri tanti e vari, poco dopo la partenza, LaMichela ha avuto una crisi dicendo: "e se restiamo senza viveri?" abbiamo una quantita' esagerata di biscotti, scatole di legumi, minestre liofilizzate verie (che a me non piaciono), vino e birra; al massimo se rimaniamo senza, ci ritroveranno tra qualche centinaio di anni rinsecchiti come l'uomo di Similaum e ci catalogheranno come turisti sprovveduti. Il vestiario e' molto vario perche' passeremo dai 30* della Brianza a per ora 12* di oggi e forse meno. Caricate tutte le cose, abbiamo pesto il camper e con nostra felicita' pesava solo 26 ql. dei 32 ql. consentiti, per cui abbiamo passato la Svizzera tranquilli. Il viaggio fino ad ora e' stato lungo, in particolare la Germania e monotono, dato che abbiamo percorso solo autostrade e strade a scorrimento veloce. In Svezia ci ha appagato il paesaggio e la natura, per cui ritorneremo con piu' calma in un'altra volta, l'altro ieri durante la pausa pranzo (quasi come al lavoro), ci siamo trovati in un'area con un bosco e LaMichela mentre facevo la pennichella, si e' avventurata in un sentiero ed ha trovato vagonate di mirtilli, per cui siamo salvi, abbiamo cibo per la colazione, yogurt e mirtilli. Al momento siamo nella biblioteca del centro Arktikum che e' il museo di storia ed arte finlandese e ppoi andremo a vedere degli edifici progettati da Alvar Aalto. Per ora e' tutto a presto. IlPierLuigi & LaMichelaCaio eccoci di nuovo, finalmente domenica 22/07 alle 13,00 siamo arrivati a Capo Nord, dopo aver percorso 4101 km. , il posto dove eravamo di per se non era eccezionale, si tratta di un grosso piazzale sterrato dove erano parcheggiati altri camper e roulottes. La cosa piu' vistosa e' un grosso edificio ad uso turistico con i soliti souvenirs in vendita, pero' facendo un giro sull'estremita del capo, ci si trova di fronte ad uno spettacolo veramente eccezionale. Tutto attorno il mare glaciale artico di colore grigio metallizzato, ed un cielo vario, tanto che da qualunque lato ci giriamo vediamo qualche cosa di diverso; zone con nuvole e scrosci d'acqua, zone con cielo azzurro e nuvole veloci ed ogni tanto un arcobaleno, ne abbiamo visti ben tre in dieci minuti in tre posti diversi. L'unica costante e' il vento forte e freddo. Dopo aver preso una lavata siamo ritornati velocemente in camper ad attendere la mezzanotte, come l'ultimo dell'anno, ed un miglioramento del tempo. Da queste parti il sole non tramonta mai per cui i nostri ritmi sono cambiati ceniamo alle 23,00 e ci mettiamo a dormire quando non ne possiamo piu' dalla stanchezza, gli oscuranti dei finestrini non sono sufficienti a creare il buio perche' a quell'ora la luce e' come se fossero le 18,00 del pomeriggio. La maggior parte dei km. come gia' detto, l'abbiamo percorsa in autostrada ma arrivati in scandinavia, ci siamo trovati di fronte ad un paesaggio particolare molto verde e punteggiato da casette rosse con piccoli paesi, ci sembrava di essere all'ikea. Siamo passati dalle zone coltivate della Svezia del sud e risalendo abbiamo attraversato boschi di conifere e faggi e continuando verso nord le betulle si sostituiscono ai faggi e si e' immersi sempre nei boschi, che diventano di abeti siberiani in Finlandia vicino al confine con la Russia fino a sfociare nella tundra artica, un tappeto di velluto fatto da muschio e licheni, veramente soffici. Il traffico e' praticamente inesistente, a volte siamo rimasti per km soli, tanto che quasi ci addormentavamo, ecco a cosa serve il traffico, sulla Monza -Trezzo, a tenere svegli ........... Oggi siamo ad Alta 300 km. a sud di Capo Nord, dove il sole di mezzanotte non l'abbiamo visto, perche' il tempo era inclemente, grosse nuvole con scrosci di pioggia hanno impedito lo spettacolo; faremo delle rimostranze presso l'ufficio turistico dato che ci hanno fornito un questionario da compilare dove tra le altre domande c'era: " Come turista quanto trova soddisfacente il sole di mezzanotte e quale era il grado di soddisfazione?" in una scala da 1 a 4. Ieri sera finalmente qui ad Alta abbiamo visto il sole a mezzanotte. Anche questa volta scriviamo da una biblioteca, perche' in Norvegia ci sono pochi internet point. Alla prossima. LaMichela e IlPierLuigi

 

25 luglio

 

Ciao, siamo nell\ennsima stupenda biblioteca, tutta vetri acciaio e legno, quella di Tromso. Siamo arrivati in tarda mattinata e subito siamo andati a vedere il museo dell\artide Polaria, e il meno interessante visto fino ad ora, per la scarsita di pezzi esposti, anche se comunque vale la pena di una visita, perche ci sono degli acquari con pesci artici ed anche per il modo in cui sono esposti gli oggetti. Da qui, domani, continueremo il nostro viaggio sulle isole di Senia e Loffoten, sulle quali contiamo di fermarci alcuni giorni e dove andremo anche a vedere sia le balene, che le focche ed anche le aquile di mare. speriamo nel bel tempo, anche perche\ almeno per quanto mi riguarda soffro moltissimo il mal di mare, non so LaMichela, che pero, mi dice che non lo soffre, vedremo ....... Sono due giorni che non incontriamo le renne e ci siamo ricordati che non ne avevamo parlato, la prima volta che le abiamo viste eravamo a Rovaniemi, nella Lapponia Finlandese e subito ci siamo stupiti, anche perche\ vedevamo i cartelli di pericolo attraversamento renne gia da molto e pensavamo che fosse come in Italia dove si vedono i cartelli con i caprioli. LaMichela dice che le renne sono tutte spelacchiate, brutte e camminano in modo dinoccolato, io non sono daccordo perche secondo me ce ne sono anche di belle, con il pelo a posto, ed hanno delle corna stupende che sembrano rivestite di peluche. L\unico inconveniente e\ che attraversano o camminano sulla strada senza guardare per cui si deve rallentare o fermarsi frequentemente, pero abbiamo riscontrato che quest\abitudine ce l\hanno anche le pecore, infatti per poco ne investivamo una. Ci stanno per cacciare Ciao LaMichela ^ IlPierLuigi

 

28 luglio

Ciao,scriviamo dal campeggio di Stave dell`isola di Andøya, prima vera sosta, dato che dovevamo fare il bucato e riposarci dopo tanti km.
La localita` si trova in una piccola pianura contornata per tre lati da colline molto verdi (tutta erba e muschio), sul quarto lato c`e``il mare che, oggi e di un verde smeraldo.
Il campeggio e posto in riva al mare, anzi la parte di campeggio dove noi sostiamo e situata tra la strada e la  spiaggia, peccato che l`acqua e fredda.
La strada collega i villaggi ad ovest dell`isola e ci passa un`auto ogni ora circa, anzi due nelle ore di punta..
Dicevo, noi siamo, in un prato con l`erba rasata che sembra il tappeto di un bigliardo e con noi ci sono due tende ed un paio di camper, una folla, sembra la costa adriatica.
Dall`altra parte della strada c`e il resto del campeggio, con la reception, i servizi ed anche li un grande prato.
Ieri, come avevamo preannunciato, siamo andati a vedere le balene. Sveglia all`alba ore 7,30 circa, quindi ci rechiamo all`ufficio dove si fanno le prenotazioni e si acquistano i biglietti. Ci dicono che, se non abbiamo prenotato ci tocca il giro delle 17,30 ............ panico ...... ma, c`e una possibilita, quella di mettersi in lista d`attesa per la prima escursione, quella delle 9,30.
Riusciremo ad inserirci nella prima e dopo le spiegazioni su: chi sono, cosa fanno e dove vanno le balene, e dopo averci impasticcati per l`eventuale mare mosso, alle 11,30 si salpa.
La giornata e splendida con il sole ed il mare calmo, trascorsa un`ora e 1/2 circa, di navigazione, arriviamo nella zona dove le balene vanno a mangiare e quindi emergono per respirare.
La bagnarola su cui ci troviamo gira per almeno un`altra ora e pertanto riusciremo a vederne quattro.
Sono imponenti e quella che vediamo meglio e l`ultima perche, il barcone riesce ad avvicinarsi di piu (fanno come i fuochi d`artificio, il botto finale).
Oggi altra escursione con una barca dove ci stanno otto persone, siamo al completo, ed andiamo a vedere prima le foche e poi un tratto di costa spettacolare, dove ci sono colonie di uccellli: gabbiani, cormorani, pulcinelle di mare ed infine anche diverse aquile di mare, e` uno spettacolo mai visto.
Un abbraccioLaMichela & IlPierLuigi

 

31 luglio

Ciao,oggi siamo a Fauske e stiamo viaggiando verso Trondheim seguendo la costa.
Ieri abbiamo lasciato le Lofoten dopo due giorni e non riuscivamo ad andarcene complice il bel tempo (calzoncini e canotta).
Paesaggio fantastico con montagne che finiscono direttamente in mare, tanto da sembrare piu' alte di quello che sono (non raggiungono i mille metri), a tratti sono punteggiate di nevai con ruscelletti e piccole cascate.
Dolci colline parzialmente coltivate e pareti di roccia, spesso liscia di color grigio ed utilizzata dagli scalatori, come palestra.
Il mare per molti tratti ricorda quello dei tropici, spiagge bianche ed acqua color turchese, e perfettamente piatto, purtroppo non e' possibile fare il bagno perche' la temperatura dell'acqua e' piu' fredda di quella dei torrenti di montagna, peccato .....
Dei 180 km. che le attraversano, si hanno continui stimoli per sostare, fotografare e passeggiare nei villaggi tra le casette rosse che una volta erano dei pescatori ed ora le hanno restaurate e sono affittate ai turisti.
Alcuni di questi paesi sono ancora centri di pesca e qui viene pescato e lavorato l'80% del meruluzzo trasformato in baccala' che mangiamo in Italia. Il viaggio e' diventato un pellegrinaggio tanto che per fare pochi km. ci abbiamo impiegato un sacco di tempo.
Le notti la abbiamo trascorse parcheggiati ai bordi delle spiaggie, con i gabbiani che ci zampettavano sul tetto del camper,sono talmente tanti come fossero piccioni.
Il sole adesso tramonta verso le 23,30 ma, si puo' leggere tranquillamente senza accendere la luce anche dopo.
Volendo lasciare le isole abbiamo percorso a ritroso la strada credendo di farne un tratto nuovo e prendere un traghetto che ci avrebbe permesso di accorciare il percorso ma, all'imbocco di una galleria ci siamo trovati la strada ancora in costruzione, con il cartello che indicava che sarebbe stata inaugarata a dicembre accidenti........
Ci sono tante cose e tanti paesaggi cosi' particolari da vedere che ci sta venendo il panico di non riuscire a visitare tutto quello che ci eravamo prefissati.
Un salutoLaMichela & IlPierLuigi

 

3 agosto

Ciao, giunti sul continente abbiamo smesso subito le braghette corte e incappati in una serie di piccoli contrattempi. Abbiamo percorso una strada panoramica per raggiungere una piccola localita' dalla quale parte il traghetto per arrivare ai piedi del ghiacciaio Svartisen, la strada sembrava tagliare un paesaggio alpino con roccie, laghetti e poca vegetazione. Prima ancora abbiamo attraversato un ponte su un fiordo dal quale e' possibile osservare i gorghi che si formano per effetto delle maree, non era spettacolare si sava avviando verso la bassa marea, mentre la fase spettacolare e' il rienpimento. Il tempo era in peggioramento con nebbia e scrosci d'acqua e la temperatura in discesa e raggiunto l'imbarco per andare al ghiacciaio, vista la situazione meteorologica non eccezionale, decidiamo di pernottare li e di essere pronti per la mattina successiva. Dato che la partenza del primo battello e' alle 8,00, prepariamo la tavola per la colazione, lo zainetto e puntiamo la sveglia per le 6,30 ilPierLuigi ha bisogno di molto tempo ........... ma, il giorno successivo piove. La montagna e' completamente immersa nella nebbia, fortunatamente avevamo visto il ghiacciaio la sera prima, dalla strada. Rinunciamo alla gita e riprendiamo la strada panoramica (con nebbia) che, prevede due attraversamenti di fiordi con il traghetto, sembra di essere in autunno inoltrato. Sempre nella nebbia riattraversiamo il Circolo Polare Artico, questa volta verso sud, peccato che siamo in navigazione su un traghetto e non vediamo nulla, non avremmo visto nulla ugualmente, neanche un cartello che fa tanto avventura. Ci accorgiamo che siamo piu' a sud alla sera, perche' c'e' meno luce fino a tardi. Il paesaggio continua a cambiare, ritornano i boschi di conifere, si vedono gli alpeggi con le loro fattorie rosse e bianche che punteggiano il paesaggio e poi continuando a scendere vaste aree coltivate a cereali, quasi maturi, che formano chiazze gialle, che risaltano sul verde cupo dei boschi confinanti. E pensare che durante un passaggio in traghetto, conversando con una turista tedesca, aveva detto che la Norvegia e' tutta uguale, a noi sembra cambiare continuamente. Eccoci a Trondheim, in citta', ........... molto vivace, forse perche' siamo capitati durante il festival enogastronomico dei piccoli produttori e ristoratori locali. Oltre ai prodotti della terra e del mare, ci sono prodotti di artigianato. Abbiamo incontrato un ragazzo della Valsesia che lavora qui in Norvegia, ci ha chiamati lui perche' ha sentito parlare italiano, poi ci ha ha consigliato di provare un formaggio marrone caramellato, che subito abbiamo acquistato. L'ingrasso alla citta' avviene tramite una tangenziale a pagamento e per fare una foto, siamo usciti ma, opss, ci tocca pagare tramite un distributore di biglietti automatico che non da resto, cosi che, non avendo moneta paghiamo il doppio della tariffa. Al casello successivo, con l'addetto, spiegandogli l'accaduto, in un lingaggio Italomaccaronicinglestedesco, ci rimborsa subito la cifra in eccedenza, senza dover andare a nessun punto blu, giallo o verde e senza nessuna domanda in bollo. Adesso ci stiamo dirigendo verso il passo dei Trolls (brutti, sporchi e cattivi), stiamo percorrendo una valle molto stretta dove le fattoria non sono piu' rosse ma, sono fatte con tronchi di legno ed il tetto e' ricoperto di erba, ma hanno sempre le finestre colorate. Un saluto LaMichela & IlPierLuigi

 

7 agosto

Eccoci di nuovo, oggi siamo a Bergen (pronuncia Berghem ........ forse).
L'ultima volta ci trovavamo nei pressi del passo dei Trolls, ed un cartello di pericolo all'inizio della salita ci avvisa del rischio che corriamo, ma noi temerari ci avventuriamo ugualmente e sfidiamo l'incognito.
La salita e' lunga una decina di chilometri con stretti tornanti ed in mezzo ad una gola dove quasi in cima c'e' una casacata per altro molto bella.
Dei Troll una volta arrivati al passo non ne troviamo neanche uno ................. che siano i turisti che qui vengono anche in bus?...... Sempre sul passo ci troviamo di fronte ad un grosso piazzale con i soliti chioschi dove vendono souvenirs orrendi e stanno anche costruendo un edificio in cemento, peccato.
Il paesaggio come al solito e' notevole, per tanto facciamo qualche km e poi ci fermiamo per le foto di rito.
Proseguiamo quindi verso il fiordo di Greingeer, il fiordo piu' caratteristico della Norvegia, e qui passato il paese che si trova all'inizio ci fermiamo ai bordi di una casacata per la notte.
Il giorno successivo, dato che ormai ci sovrasta la classica nuvola di pioggia, decidiamo di andare a vedere un ghiacciaio che purtroppo causa il tempo non e' visibile, quindi ci dirigamo verso localita' dove c'e' una delle chiese in legno meglio conservata ma, per raggiungerla si deve prendere un traghetto che porte sull'altra sponda del fiordo.
Purtroppo arriviamo che l'ultimo della giornata e' gia' partito, erono solo le 16,30, per cui anche questa volta dobbiamo cambiare itinerario.
Ci prepariamo a trovare un posto per la notte e decidiamo per il giorno successivo di raggiungere la citta' di Bergen e strada facendo di prendere un treno (La Flambana) che e' il piu' alto d'Europa ed ha delle pendenze notevoli passando attraverso paesaggi molto caratteristici.
Non sono i giorni a noi favorevoli, perche' quando arriviamo alla stazione ci dicono che la disponibilita' dei posti e' solo dopo tre ore, per cui ci ripasseremo.
Arriviamo a Bergen in serata con la solita pioggia.
Ora stiamo per ripartire e recarci ad Oslo, la vacanza sta' lentamente terminando.
LaMichela & IlPierLuigi

 

15 agosto

 Non ci siamo persi ................ e non siamo vittime dell'esperimento di Philadelphia.
Eravamo rimasti a Bergen, dove non ci hanno dato molto tempo per scrivere, perchè ci trovavamo in una biblioteca molto frequentata per cui avevamo anche un timer sul video che ci faceva il conto alla rovescia, decisamente fastidioso.
La città è gradevole, abbastanza animata, rispetto agli standard locali, con un centro storico colorato, ampi giardini, piazze ed il famoso mercato del pesce, che a noi è sembrato frequentato solo dai turisti.
L'abbiamo girata in una splendida giornata di sole, anche se la luce tenue la rendeva più bella.
Qui abbiamo sostato in un bruttissimo parcheggio situato su una banchina della zona portuale/industriale, a 15 minuti circa dal centro a piedi, attraversando un ponte molto alto sul fiordo, unica consolazione è che dove ci trovavamo, guardando nel fondale del mare, si potevano vedere delle grosse stelle marine.
Lasciata Bergen, dopo gli immancabili acquisti d'obbligo di salmone e gamberetti, abbiamo ripercorso a ritroso la strada, per altro non scorrevolissima, per raggiungere la famosa ferrovia Flamsbana.
Il percorso, nella prima parte, costeggia un bel fiordo racchiuso tra montagne da cui scendono diverse cascate più o meno scenografiche e durante una sosta .......... per pausa caffè, abbiamo visto una foca che nuotava tranquilla ed indisturbata.
La ferrovia di Flam sembra racchiudere, in 45 min. circa, parte delle caratteristiche paesaggistiche della Norvegia, montagne chiazzate di neve, cascate, boschi e rocce a strapiombo.
Le rotaie che in poche curve salgono dislivelli notevoli (risparmiamo i dati tecnici), per altro come gran parte delle strade che percorrono i fiordi, continue salite e discese.
Tuttavia tanta pubblicità per questo treno ma, viaggiando per il paese abbiamo visto cose migliori e comunque per noi il percorso del trenino del Bernina è probabilmente migliore, abbiamo abboccato all'amo.
Qui la cosa più interessante che avremmo potuto fare, se avessimo avuto più tempo, è il ritorno in bicicletta o a piedi ma, vista l'ora siamo tornati con lo stesso treno.
Imboccando la strada verso Oslo, il percorso è gradevole, situato in un fondovalle stretto tra le montagne, con un torrente molto impetuoso nel quale sarebbe ideale per fare il rafting.
Percorriamo anche una galleria di 25 km. e come la maggior parte delle gallerie viste, le pareti sono lasciate con la nuda roccia (non ricoperte da cemento), per cui noi le chiamiamo "La tana dell'orso".
Questa in particolare, anch'essa grezza, in tre punti, ad intervalli regolari, ha degli slarghi ed aumenta anche in altezza ed in questi punti è illuminata con luci azzurre orientate verso la roccia e sembra di trovarsi sotto una volta di ghiaccio.
Fienalmete arriviamo ad Oslo, dove ci fermiamo per due giorni che saranno impiegati nella visita di alcuni musei, in ordine:
Museo del Fram, nave usata per le spedizioni polari ed anche da Amundsen per la conquista del polo sud.
Museo del Kon-Tiki, dedicato alle imbarcazioni ed alle spedizioni di Thor Heyerdhal.
Museo della navigazione norvegese (Norsk Sjofart).
Museo delle navi Vichinghe a Byggdoy.
Museo del folclore, dove sono ricostruite 155 case tipiche della tradizione norvegese.
Museo Munch, dove sono raccolte molte opere dell'artista.
Museo di Ibsen, con visita all'appartamento del drammaturgo.
Galleria Nazionale dove è conservato l'originale dell'Urlo di Munch.
Dopo di che siamo crollati e non abbiamo visto la città, tranne i giardini del palazzo reale, sosta per mangiare un panino, sigh! ...................... la vedremo un'altra volta.
Sabato 11 agosto si parte da Oslo, meta l'Italia, uscendo dalla città ci immettiamo subito in un'autostrada, il paesaggio muta ancora e diventa collinare quasi piatto, è coltivato dappertutto, si arriva velocemente in Svezia e da quì Danimarca ed infine Puttgarden, posto di confine in Germania.
Non ci resta che una lunga e monotona autostrada e per fare finta che ancora che ancora siamo in vacanza facciamo una piccola deviazione di qualche ora a Strasburgo, ancora una notte e poi ieri 14 agosto alle ore 16.05 dopo aver fatto 10.387 km. varchiamo la soglia di casa.
Abbiamo visto paesaggi bellissimi, un mare con colori che a volte sembrava quello tropicale a volte una lastra d'acciaio, animali visti fino a poco tempo fa solo in foto, persone disponibili, paesi civili, ecc. ecc. probabilmente in un prossimo viaggio torneremo in scandinavia per fare passeggiate, giri in bici e vedere quello che non abbiamo visto, ad esempio l'alce .............
Ora prendiamo il boccaglio e torniamo sotto .................... è finita l'ora d'aria.
Un salutoLaMichela & IlPierLuigi

 

20 agosto

 

Ciao,

in allegato vi invio la foto di cocco, non prorprio simpatico.

Si tratta di un manifesto che ho visto nel museo di Alta, è stato realizzato durante il conflitto per il riconoscimento dei diritti dei Sami e lo sviluppo idroelettrico del fiume Alta (vedi espropri delle loro terre).

I Sami, che noi volgarmente chiamiamo Lapponi, sono la popolazione autoctona che occupa la regione a nord del Circolo Polare Artico, si tratta di un popolo nomade di pastori di renne, che risale a circa 10.000 anni fa (sono i cugini degli Inuit) e sono sparsi tra Norvegia (40.000), Svezia (20.000), Finlandia (7.000) e Russia (2.000).

Abitavano in capanne coniche (simili a quelle degli indiani d'america) ma, questo modo di vivere è finito negli anni '50.

Sono stati colonizzati e poi assorbiti dai paesi in cui vivono, hanno un parlamento che però ha solo funzioni consultive ed ora non essendo più nomadi, vivono ancora di allevamento delle renne, di artigianato e di turismo, hanno i negozietti di oggetti lungo le strade e si fanno fotografare in costume tradizionale, accanto alle renne..........

La foto rappresenta un coccodrillo con disegnata sul dorso la bandiera norvegese, le narici a forma di casette tradizionali dei pescatori e con aria piratesca, facendo finta di piangere dice: "POVERI INDIANI" ma, nel frattempo con la zampa e la coda li fa scappare, bruciando le loro tende, disperdendo le renne ed ovviamente espropriandoli del territorio per costruire centrali idroelettriche.

Un saluto

Pier Luigi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tre Uomini in Barca,  dal lunedì al venerdì, dalle 12.45 alle 14.

A cura di Marina Petrillo e Alessandro Diegoli.

barca(at)radiopopolare.it

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