logo RP
scrivi | newsletter | cerca
trasmissioni

 
 
 
tre uomini in barca

Kiave di Sol - Angera Svizzera Liguria Spagna

30 luglio

Ehila della barca come va?
Qui da Martigny, Svizzera si litiga con la tastiera che ha invertito la Z con la Y oltre ad altre piccole variazioni...
comunque, visto che il tema di quest'anno sembra essere la CARRAMBATA, ho voluta essere anch'io della partita. Partito da san Nazzaro Sesia mi sono diretto ad ... ANGERA!!!  e chi ti trovo??? ma certo loro i mitici librai di Angera!! chiedo se hanno ancora una copia del "fu matia bazar" ma pare sia ricercatissimo!! Risate e altri racconti dal mondo dei librai, poi dato che mi dirigo nelle terre che sono state teatro di Catari e tristi vicende a loro legate, ecco che mi arriva un libro alla bisogna. Saluto ringrazio e via! Passo il Simplonpass dopo aver traversato il lago maggio (Laveno-Verbania) con onde e vento forte seduto sulla moto e aggrappato ad una bitta. Qui fa freddo il sole scalda e lo sento dal volto ma l'aria e fredda. Arrivato Sierre ammirando le vigne pettinate e diritte come solo una linea svizzera sa essere. Mi sorprendo dei vigneti che si  trovano i questa parte di mondo e anche sistemati per sfruttare ogni piü (manca la u accentata...) piccola striscia di terra. Vengo sorpreso da un prato all'inglese con erba vera talmente perfetta che sembra finta. Su questo prato persone che stese al sole si scottano, tende tipo gazebo, palchi per eventi ecc. ma ad attirare la mia attenzione son un gruppo di cavalli per le passeggiate e ... cammelli? come camelli... si cammelli! non dromedari ma cammelli con due gobbe. ( a pranzo ho bevuto acqua!!) Ma cosa ci fanno 4 cammelli nelle steppe della svizzera centrale??
mi fermo e li vado ad ammirare. Magnifici incedere snob di chi non si cura delle umane bestie che gli stano attorno e con zampe incredibili, una sorta di cuscino con unghioni da fantascienza. Fino a quando non partono per il giro con turisti resto li ad ammirarli. Poi riparto.
Adesso dopo una fonduta deliziosa leggo un po' di stroie catare e poi a nanna che domani mi toccano due passi impegnativi. a presto kiavedisolgabrielep.s. chiedo scusa per la lunghezza, mi è scappata la mano...

 

 

sempre 30 agosto

Ehila della barca come va?
Qui, sotto la luna piena e nel caldo della pianura sommersa dalle risaie, va bene. Ho preparato il materiale per il viaggio e domani di buon'ora lo sistemo nelle borse e borsone, e poi si va! Sono certo della sensazione di lasciare qualcosa, ma al momento non ci penso. Da non troppo lontano mi arrivano le note delle festa di paese che si sta scatenando con cantante e orchestra adatta alla bisogna, se avete visto il film "centochiodi" mi capite...
Dicevamo dei bagagli e tutto il resto, ho dovuto mettere  a stendere pe asciugare i documenti della moto che so sono inumiditi dalla calura estiva. Sistemato alla meglio la casetta e tra poco a nanna. Tenterò, domani mattina con una piccola digrssione sul percorso di incontrare, ops carrambare volevo dire i noti "librai di Angera". Chissà se al lunedì mattina sono aperti... speriamo... altrimenti magari al ritorno.
Già quasi dimentivo la meta, in questa settimana dalla Svizzera scenderò fino al mar ligure passando tutti i colli più importanti, almeno nelle intenzioni. Poi via verso la Spagna del nord cercando i catari e le loro vie. Questo nelle intenzioni ma le variabili sono sempre possibili. ora a nanna

kiavedisolgabriele

 

1 agosto

Ehila della barca come va?
Qui bene e con i soliti problemi con le tastiere diverse. Qui la cosa più grossa é che la Q e la A sono...
Non perdiamoci. Ieri sera in Albertville non ho trovato un solo internet caffé o altro sistemq di collegamento al web. La storia che si trovino; con difficoltà, accessi internet in paesi avanzati regge.
Dalla Svizzera da dove sono partito ho scavalcato i due San Bernardo ovvero il Grande e il Piccolo. Giornata ideale per questo giro e fantastico il panorama; In cima al Grande S.B. degli scavi archeologici per ricostruire un insediamento di romano con tanto di tempio a Jupiter é curato da una ditta di Vercelli, molto vicino a casa mia, non ho indagato ma penso avremmo trovato una qualche parentela sicuramente. Sul, Piccolo S.B. niente scavi ma la stessa statua di San Bernardo che indica la Bretagna, credo. Poi sul libro consigliatomi dagli otimi librai di Angera ecco che spunta... San Bernardo. ma toh.Ne testo si cita una sua benedizione per le crociate viste come una possibilità di riscatto di: tagliagole, assassini di ogni risma e razza, stupratori e via cantando. Non mi stanno più neanche tanto simpatici i noti cani che portano il suo nome e che non si sono nemmeno fatti vedere ne da una parte ne dall'altra. Solo rapresentanti in peluche. Bene ora, quasi mezzogiorno, vi saluto e ci sentiamo al prossimo internet point.
kiavedisolgabriele

 

1 agosto sera

Ehila della barca... oggi siamo gia' a due blog. Passato il col dell'Iseran con tempo splendido e vista mozzafiato. Discesa incantevole con la moto che danza nelle curve con eleganza, almeno a me pare cosi', sopraffina. Un gioco che si fa su tutte le strade consiste nel salutarsi tra motociclisti. In Francia ci si saluta anche quando si supera, allungando la gamba destra che serve anche da ringraziamento per i gentili automobilisti che cedono il passo. Fare la stessa cosa nelle curve dell'Iseran e del Galibiet diventa anche rischioso. Tuttavia i motociclisti qui si salutano a tutti i costi! La cosa singolare é che ho salutato anche la Police in moto e hanno gentilmente ricambiato. Quello che mi ha sorpreso é stato poco prima di mettermi qui a scrivere, incontrando la Police, il saluto lo hanno fatto prima loro!! mai che mi sia successo con vigili urbani carabinieri o polizia nostrana... e nemmeno che rispondano al saluto. Cortesia d'oltralpe. ora si va per la cena e per la doccia che ne ho bisogno. saluti e alla prossima. kiavedisol gabriele

 

3 agosto

Ehila della barca come va? Ieri sono stato accompagnato per i passi del Galibier e dell'Isoard da pioggia battente, una meraviglia... Mi sono poi spiaggiato a Embrune in un campeggio molto spartano. Notte tempo, una volpe credo, ingolosita dal cibo avanzato si é avvicinata alla tenda ma é scappata appena ho cercato di aprire la zip di chiusura della mia lehhera casetta. Subito dopo in lontananza ho cominciato a sentire un tamburo, tipo jambé, ripetere sequenze ritmiche varie, ma non so specificare se fosse una eco lontana oppure qualcuno nel campeggio con problemi di insonia percussiva, tutto questo alla 3,31 del mattino(lo so perché ho guardato l'orologio...) Il sole di questa mattina mi ha asciugato completamente dalle umidicce ore di ieri. Adesso faccio un salto a recuperare qualcosa per pranzo e poi comincio a salire un altro colle e che le nuvole che solcano il cielo no si coalizzino in un nuovo orage. al prossimo internet point! kiavedisol gabriele

 

7 agosto

Ehila della barca come va?
qui piove. A Bezier piove e fa freddo. Siammo arrivati in due giorni di tappe un po' forzate e ieri sera per un pelo non trovavamo posto nei campeggi che sono pienissimi. Una parola la devo spendere per il costo carburante, costa meno che in Italia e ha un'oscillazione che va dai 1.480 euro ai 1.221 cosa che mi fa molto piacere come facile immaginare. Il tempo inclemente ci ha fatto prendere un trenino per il giro di Bezier. Qui nel 1209 ci fu un massacro di catari di proporzioni nazziste: tra 50.000 e 100.000 abitanti di Bezier furono trucidati in una crociata per fermare l'eresia catara. Il grande stratega era papa Innocenzo III e il pensatore filosofico e teologico San Bernardo. Il comendante delle truppe crociate, di cui ora non ricordo il nome, é il padre di quella famosa frase quando gli chiesero come riconoscere i catari, "uccideteli tutti, Dio riconoscera' i suoi".
Dopo questo tuttfo nella storia andiamo a cercare un campeggio caldo e con un po' di sole.
alla prossima.
kiavedisol & kiavedifa

gabriele laura

 

premessa: non ho potuto inviare regolarmente i blog dal viaggio in corso e li ho riassunti in ora a casa. eccoli:
9 agosto

Ehilà della barca…
Dal freddo di Bezier ci siamo diretti verso la costa, direzione Perpignan per motivi di clima: nuvoloni sulle cime dei Pirenei. Sulla costa, naturalmente, difficoltà a trovare un campeggio con ancora qualche posto disponibile, accipicchia! Quello comunale di Cerbere a pochi passi dalla Spagna. Caratteristiche del campeggio: non una piazzola in piano, sassi scheggiati ovunque, vento in quantità, panorama bellissimo! Sistemata tenda, con difficoltà a causa del vento, si va a recuperare un po’ di cibo. Cena in campeggio come molti e tutti estremamente silenziosi e riservati. Il giorno successivo pausa e scendiamo al mare, una roccia piana che funge da spiaggia ma non mi fido a tuffarmi: il mare è piuttosto mosso. Ci dividiamo i compiti io a leggere all’ombra kiavedifa a cuocere al sole. A cena, si va in un ristorante  della costa che promette specialità catalane. L’unica specialità catalana era la crema… mah…
All’alba delle 11,00 dopo una lotta infinita con la tenda da piegare nel vento, ci dirigiamo verso la Spagna.  Gli squarci di panorama sono bellissimi! Il vento rende ancora meglio le immagini di forza che il mare e le rocce emanano da loro eterno scontro. Provo qualche foto ma non sono convinto dei risultati. Nel caldo crescente si arriva a Cadaques (se si scrive così) dove tentiamo di visitare la casa museo di Salvator Dalì. Sorpresa senza prenotazione, impossibile entrare. Che peccato, ma non pensavo ci fossero tanti turisti e tanta attenzione a questo minuscolo museo. Sarà per la prossima.
Vi saluto e alla prossimaKiavedisol & Kiavedifa11 agostoEhilà della barca…
Da Repoll dove abbiamo passato la notte in un campeggio in piano!! E con l’erba!!! non sembra vero. Siamo saliti piano piano fino ad Andorra! Una valle molto calda pur essendo in quota, parte dai quasi mille metri e arriva a 2400 del passo … Un giro per i negozi di La Vella, la capitale che è un porto franco e ci si riempie di quegli oggetti che qui sono molto economici (esempio: sigarette a 1,80 € e liquori a prezzi molto bassi) in moto è difficile caricare oltre al bagaglio necessario quindi niente di tutto questo, solo la benzina che costa 1,010€. Si scende a Foix, non prima di avere un incontro sul punto più alto del passo da una mandria di cavalli da tiro liberi di pascolare nei prati e passeggiare sulle strade tra turisti che li avvicinano e fotografano. La coda di auto e camper che scende verso la Francia, mi fa ringraziare la moto che con calma e attenzione e la collaborazione davvero sorprendente (gesti di cortesia che fanno un gran bene) gli automobilisti si spostano per cedere il passo alle moto che così saltano senza rischi tutta la coda. Non faccio paragoni con le nostre code…
Campeggio e cena a Foix. Notte un po’ tribolata per via di una pizza francese… il giorno successivo si va più piano: lo stomaco lo esige! Il castello di Foix bello ed imponente si ammira già da lontano ma ci entriamo nonostante il caldo afoso e le nuvole che schiacciano l’aria minacciando pioggia. Sempre un bel tuffo nel passato entrare in un castello. Anche il centro della città è ben curato e si passeggia volentieri. ben conservato e curato anche il centro. La visita sulle via dei catari ( non ce n’eravamo dimenticati) ci porta a Montsegur, castello situato in cima ad una montagna imprendibile dove si è consumato l’ultimo atto della vicenda. La passeggiata che porta al castello si snoda su di un sentiero sul costone della montagna fa capire bene le difficoltà e le tribolazioni che hanno patito in quell’estate del 1200… in cui dopo un assedio lunghissimo sono stati consegnati i 150 catari li rifugiati e mandati su di un gigantesco rogo tutti insieme per “purificare” quei luoghi dall’eresia. Toccante.
Con calma raggiungiamo Carcassonne e facciamo tappa.
Vi saluto e alla prossimaKiavedisol & Kiavedifa14 agostoEhilà della barca…
Arrivati in quel di Orange verso sera. Il viaggio con un buon tratto di autostrada non è stato particolarmente divertente. Solo un dettaglio mentre i chilometri si srotolavano sotto le ruote la sensazione che mancasse qualcosa si faceva sempre più forte, ma cosa? Che abbia dimenticato qualcosa nell’ultima tappa? Il bagaglio non è fissato bene? …? Non riuscivo a trovare cosa poi, ecco l’illuminazione: i lavori in autostrada!! Ecco cosa mi mancava! In circa 250km neanche un lavoretto. Che tristezza.
Orange girata di sera ci ha riservato la colorazione del tramonto del suo magnifico teatro romano in pietra di dimensioni notevoli!! Alcuni numeri: il palcoscenico 13 x 65 mt. il muro esterno alto 37 e lungo 108 mt. 9000 i posti a sedere. Da rimanere impressionati. Il tutto ha un’eta di 1900 anni e non li dimostra tant’è che ci fanno regolarmente concerti. Il giorno successivo lo visitiamo con tanto di telefono guida che ci illustra le particolarità. Bellissimo! Ma l’ho già detto.
Si parte e la via che porta con calma a Biriancon è costellata di castelli e reperti storici che per motivi di tempo non possiamo visitare ma sono molto invitanti, da rimandare ad una nuova spedizione. Vi saluto e alla prossimaKiavedisol & Kiavedifa15 agostoEhilà della barca…
Ultimo giorno e si torna a casetta. La visita di Briancon con i suoi figuranti in costume di guardie napoleoniche che girano per i vicoli come vere ronde fanno colore e un po’ carnevale fuori stagione ma è piacevole. Poi si parte e saliamo al Sestriere, tanto è li dietro. Non ero mai stato a Sestriere e ne sono rimasto coplito, mi è sembrato di passare per una base extraterrestre di star trek. Edifici rotondi e tunnel di collegamento, mi sono parsi quanto di più brutto si possa concepire e non solo per un luogo alpino ma anche se fossero della stessa nasa. Via di corsa da giocatori di golf sui campi da sci invernali ed ora verdissimi prati infilzati da segnabuche. E via direzione Pinerolo e ho capito perché Pragelato si chiama così. Scollinato il valico un vento gelido si è presentato forte e insistente, sarà perché siamo a 2000mt ho pensato. Invece no, per tutta la valle il vento ci ha fatto sentire che ferragosto qui è mooolto fresco. Fino a quasi Pinerolo, la tuta da moto è stata ben allacciata e visiera chiusa, peccato non avere anche un po’ di riscaldamento. Poi autostrada e qui ho ritrovato i lavori in corso che mi sono “mancati” nelle percorrenze delle autostrade d’oltralpe. Ora a casa.
Chiudiamo qui la vacanza di quest’anno, e il blog. Salutiamo tutti e appuntamento alla prossima!!
Kiavedisol & Kiavedifap.s. vi ringrazio dell'attenzione accordata e del lavoro che svolgete per rendere più piacevoli le vacanze.
gabriele

Tre Uomini in Barca,  dal lunedì al venerdì, dalle 12.45 alle 14.

A cura di Marina Petrillo e Alessandro Diegoli.

barca(at)radiopopolare.it

versione stampabile