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1/8/2007
CIAO BARCA!vi scrivo salla stadsbibliotek di Malmo dopo una figuraccia da italiano casinista: silenzio religioso fino a quando il mio portatile si accende e la musichetta di Windows a tutto volume irrompe nella sala... mi hanno guardato malissimo...comunque passato il ponte l'atmosfera è cambiata e il brutto tempo ha lasciato posto al sole e ad un tepore primaverile.alloggiamo al malmo camping and ferie center...è un luogo bellissimo ed economico!!! ulteriori aggiornamenti in seguito ciao ciao! questi sono i "riassunti delle puntate precedenti"...
27-28/7/2007
Tempo schifoso…
Abbiamo percorso lentamente solo l’autostrada, dormendo nelle grandi e attrezzate aree di sosta dei rari autogrill germanici dove le attrazioni principali sono i bagni:
alla modica cifra di 50 centesimi puoi andare di corpo fra musica rilassante e bimbi scalzi, ma non è tutto, puoi anche sporcare la tavoletta a piacimento perché quando fai scendere l’acqua, dalla cassetta del water esce un braccio meccanico che fra i gorgheggi e i risciacqui pulisce dove tu, oh incivile italianO, hai sporcato mentre la tavoletta gira in modo ipnotico sotto di te…
Superiorità germanica…
Ciao barca e barcaioli,
Il Cava
29/7/2007
Tempo schifoso ma molto più freddo…
13° e pioggia battente, arrivati a Copenaghen, København ( che qui si dice “sciöbénhavn”), lo “stradario” scaricato da Google Maps ci ha guidati perfettamente attraverso la periferia fatta di villette e strane palazzine in mattoni a vista nordico-manchesteriane un po’ alla Billy Elliot fino al Bellahøj camping. Postaccio che io, la mia famiglia e la roulotte, a parte il cane, sconsigliamo vivamente: la Lonely lo da per rustico e a una stella, ma è veramente un luogo infausto: fangoso pratone incolto con bagni da terzo mondo sommersi nel fango e nei liquami…
Ho dovuto fare la doccia fra tutti i tipi di muffa e defecare assieme a 2 scarafaggi, 3 zanzare grosse come mosconi e un alto numero di forbicette… Rimpiango i lucidi bagni tedeschi…
Ciao da un Cava un po’ perplesso che si chiede perché abbia scelto il Nord…
30/7/2007
Tempo schifoso, molto freddo e vento assassino…
Il Bellahøj non è lontanissimo dal centro, ma arrivare nella city è rischioso per il milanese medio…
Il veloce traffico di Copenaghen si muove folle e senza regole quasi come quello di Marakesh; il tutto condito da sciami di ciclisti vestiti in modo estivo che a migliaia attraversano la città.
Usciti dall’ambiente condizionato dell’auto, parcheggiabile solo a pagamento, pioggia e vento non permettono di aprire la cartina e si gela. Giriamo a piedi la città che si mostra ogni passo sempre più bella e viva, con i suoi abitanti senza ombrelli e in tenuta estiva che camminano fradici e felici. Tutto sommato mette allegria. I tombini fumano come a New York d’inverno, caratteristico…
Saluti dal Cava che cerca di confondersi fra i locali ma non ci riesce.
31/7/2007
Tempo schifoso, non piove ma il grigio è uniforme, vento…
A oggi la visita obbligata alla libera repubblica di Cristiania, quartiere occupato da hippy. Quel sogno che attirò qui i fricchettoni dell’inizio dei 70 deve essersi esaurito. Rimangono solo pochi murales e bancarelle scontate, il resto è un paese squallido e spettrale, dove fra le belle aiuole ormai incolte vagano uomini senza tempo rovinati dagli eccessi, cani selvatici e tizi rasati coi bomber neri ben poco raccomandabili, evidentemente in Puscherstreet solo per questioni “economiche”. Forse non era l’ora giusta…
“Il Diamante Nero” è la nuova enorme biblioteca reale affacciata sul canale e la sua struttura obliqua ultramoderna di marmo nero e vetro si colloca benissimo fra palazzi signorili, vecchi magazzini e nuovi uffici. Piccoli contrasti di Copenaghen, nel complesso bella, pulita, coinvolgente, moderna ed economica.
Il Cava si prepara per la Svezia col maglione ma allegro.
2/8/2007 Mattina bello, pomeriggio schifido, sera diluvio… Costa sud: paesaggi toscano-provenzali, casette dai tetti aguzzi, mare e cielo plumbeo. Ystsad, al cento della costa sud, è un bel paese tardomedievale di notevoli dimensioni ben conservato e piacevole da girare, un altro passo indietro e si arriva all’epoca vichinga, ad Ales Stenar. La Stone Henge svedese, che domina il mare da una collina, è invasa da turisti e grosse vacche bianche pacifiche. Giù dall’altura ci aspetta una piccola sagra del pesce, qui la gente cena ma noi alle quattro non ci sentiamo di andare oltre l’assaggio. A Malmö cerchiamo posti per far rifornimenti, ma non è semplice: qui è pieno di minimarket che sembrano vendere solo giornali e caramelle, migliaia di caramelle, milioni di caramelle, sfuse o confezionate. I locali ne vanno ghiottissimi, più sono schifose, colorate e gommose e più ne comprano. Il Cava compra orride caramelle gommose che sembrano dentiere; le ragazze svedesi bisogna prenderle per la gola…
3/8/2007 La fantomatica Corrente del Golfo si dà da fare… bel tempo, 21 °C… In giro per Malmö, nel mercato del pesce si respira un’aria un po’mediterranea, la grossa pescivendola italo-svedese ci fa un buon prezzo per ottime specialità locali! Il quartiere nuovo della città è bellissimo, case moderne di tutti i tipi e il grattacielo più bello del mondo! I “malmesi” fanno rima con i milanesi: lasciata l’aria spartana di Copenaghen qui se la tirano un po’ tutti e le vie del centro sono invase da boutique d’alta moda e da Porsche e Ferrari… Anche qui il Cava si sente un ragazzo di periferia…
4/8/2007 Bel tempo!!! 24 °C!!! Oggi si va a prendere il sole sul bel promontorio di Kulle, il posto è veramente da “sciuri”: ville enormi, Ferrari, golf e il pedaggio per entrare…ma ne vale la pena. Natura, fiori e mare stupendo! Sulla via del ritorno abbiamo visitato Lund, che è una magnifica cittadina universitaria…da non perdere: piena di parchi e monumenti. ATTENZIONE: tutto sembra chiudere dopo le tre, compreso l’ufficio informazioni. Le auto parcheggiate sono poche ma quasi tutti i posti sono vietati: se non hai handicap non riesci a trovare parcheggio! Io avevo mia sorella (che ora mi sta scrivendo la mail e non è d’accordo)Il Cava teme che l’aria di Lund faccia male...
5/8/2007 Bel tempoGiornata di viaggio per Goteborg e il paesaggio inizia a farsi più nordico e duro. Al Krono Camping c’è internet e sono simpatici e disponibili. Siccome non mi hanno ancora trovato una famiglia sto pensando di farmi adottare da un gentilissimo “omino reseption” che ha passato un’ora con me e il mio computer cercando di far funzionare internet. Non sapendone il nome io e mia sorella l’abbiamo battezzato Magnus ber la sua disponibilità. Il Cava è disperato, non è più sicuro di riuscire a rimanere in Svezia…spera di fargli pena e fra un po’ inizierà a chiamarlo Papà. 6/8/2007 Caldazza, 32 °C!!! Göteborg ha una viabilità che fa impazzire, quindi ci siamo muniti di Göteborg card e abbiamo utilizzato i mezzi pubblici, poi un giro in battello e dopo una visita al Marittiman, un enorme museo navale galleggiante con imbarcazioni che vanno dal vecchio peschereccio, al cacciatorpediniere passando per il sommergibile anni ’60. Se non per urgenze irrimandabili, nei giorni caldi non consiglio i gabinetti dei ponti superiori del cacciatorpediniere. Il sottoscritto ha dovuto passare un po’ troppo tempo in quella sauna angusta, fra l’altro era finita la carta igienica… nella fanghiglia tuttavia ho trovato una preziosa korona ( ? 0,09 euro) che dovutamente ripulita mi sarà sicuramente di buon auspicio… Per concludere siamo andati all’Universeum, fra il parco e il museo interattivo di storia naturale. Il percorso si svolge all’interno di un moderno “palazzo-serra-acquario” in pendenza su una collina. Seguendo il corso di un fiume artificiale si passa dalla montagna al mare, facendo una visita per la foresta pluviale. Da vedere. Ritorno alla roulotte, questa sera fa caldo e il sole tramonta verso le 9:30, si mangia fuori. Il Cava al Nord sogna il bagno nel Mediterraneo… Ciao Barca
7/8/2007 Anche oggi si superano i 30 °C! Oggi finiamo la visita per Göteborg. E’ un’estesa città moderna, con ampi viali commerciali e vecchi tram, si potrebbe quasi dire che somiglia a Milano se non fosse per un enorme porto fluviale e un’infinità di ponti e canali sui quali si affacciano incantevoli parchi. Gli abitanti sono molto carini e socievoli, ma soprattutto sono rilassati: come nel sud Italia, qui nessuno si affanna per nulla e tutti svolgono calmi e lenti le proprie attività. Il giro sui barconi per i canali è un ottimo modo per visitare la città standosene pigramente seduti al fresco sul pelo dell’acqua. Per concludere in bellezza e smaltire il torpore pomeridiano abbiamo fatto un salto nel grande parco divertimenti cittadino: il Liseberg. Sono impedibili le montagne russe in legno stile Ikea, incredibilmente lunghe e veloci… se non siete amanti del brivido, non crediate di essere al sicuro sulle attrazioni considerate per bambini: qui i giovani svedesi li temprano presto… Il Cava ha “carrrambato” con un gruppo di fiorentini che non vedevano di buon occhio i musei d’arte vichinga.
8/8/2007 Tempo variabile con violento acquazzone in mezzo. Da Göteborg al Bohuslän, la meravigliosa costa frastagliata che arriva fino alla Norvegia. Tutta isole, fiordi e insenature, qui la natura svedese da’ il meglio di sé. Smögen è IL favoloso villaggio di pescatori del nord. Per raggiungerlo si attraversa la piccola penisola di Sotenäset, magica di paesaggi fiabeschi di tutta la Svezia concentrati in pochi chilometri, dove i pascoli e piccole cascine rosse convivono con l’ambiente incontaminato delle alture boscose e con il mare. Qui non è strano vedere le mucche al sole fare il bagno in un fiordo. Tutto ad un tratto, dopo una curva scavata nella parete rocciosa si arriva su un ponte che, a svariate decine di metri dal suolo, scavalcando un braccio di mare ti conduce al villaggio, offrendoti un panorama impagabile su Smögen e il suo piccolo arcipelago. Il paese è arroccato su più isole rocciose e montagnose dall’aspetto comunque sempre dolce. E’ tenuto insieme da centinaia di passerelle che conducono ai moli con i pescherecci e a casette in legno colorato che sembrano restare in piedi per magia ancorate alla roccia. Le strade conducono per vie tortuose piene di scorci su un mondo fuori dal tempo. Al ritorno, dopo esserci ingrassati di pesce fresco, siamo passati da Fjällbacka. Questo altro paese appena più a nord, è incastrato fra le colline il mare e un arcipelago vastissimo. Il paese è molto turistico e affollato e per una veduta d’insieme è bellissimo salire sulla collina-masso alle sue spalle. Dopo una lunga salita su una scalinata di legno abbarbicata sulla parete rocciosa, si arriva in un posto unico: l’altura è una roccia piatta che finisce a strapiombo sul mare e sul paesino, nei piccoli avvallamenti crescono moltitudini di fiorellini viola e piccoli arbusti. Il panorama è mozzafiato… Così, solo e armato di macchina fotografica e curiosità, mi sono addentrato nella foresta alle spalle della scogliera…mi sentivo sicuro perché seguivo a distanza una decisa famiglia inglese che sembrava sapere tutto sul sentiero… (Ma si sa che i britanni sono un po’ sprovveduti) così, nel mezzo del bosco si fermano e mi chiedono se sapevo dove fossimo! Nel mio inglese stentato gli ho risposto che stavo seguendo loro e così abbiamo passato un’oretta nel cercare una via d’uscita. I cellulari ovviamente didn’t work… Gente simpatica gli inglesi ( scozzesi sennò s’offendono ) però! Il Cava dalla favola di Ansel e Gretel. Ciao ciao Barca!
17 agosto
Ciao Barca!!!! Ce l'ho fatta! Da domenica sarò a Rimforsa, vicino a Lindkoping; dovrebbe eddere un piccolo paese di campagna di 2200 anime incastrato fra due laghi. ( non so ancora la scuola ma è un dettaglio non un problema)ora siamo fra la natura incontaminata del nord nel patrimonio mondiale dell'umanità dell' HOGA KUSTEN e dovremo scendere molto infretta per essere puntuali dai nuovi "mamma" e "papà". P.S. quì sono gentilissimi, per farmi funzionare internet, una volta spiegata la mia situazione, si è mobilitato tutto il paese facendo arrivare "esperti" anche dai paesi vicini. per due ore sono stato l'attrazzione della zona! mi sono sentito il primo bianco in un villaggio dell'Africa nera e ovviamente dopo un saluto caloroso non hanno voluto nulla in cambio. ciao ciao a tutti i barcaioli!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
19 agosto
Ciao Barca, ora ho smesso di vagare col carrozzone alle spalle e ho messo radici nel minuscolo paesino svedese che mi ospiterá per un anno! Si dice che l´ospite dopo tre giorni puzzi, ma a me sono bastate le ore del viaggo... ... comuque domani inizia la scuola ed é una cosa inconcepibile!!! mi sento giá un barcaiolo poco in vacanza... ciao a tutti!!!
24 agosto
Hej Hej Barca!!! Dopo aver classificato la Svezia come paese delle Caramelle, delle Cadillac e del Golf, non restava altro che assorbire il sentimento nazionale del "lagom", ovvero,"il giusto", "nella giusta misura"... Ma sono pur sempre un italiano, e quando si tratta di sparare cagate con la C maiuscola miro alto: dopo aver scoperto che qui la pasta è il cibo nazionale ( e fa veramente schifo ) ( mica come vogliono farti cradere all'IKEA ), mi sono spacciato per un grande cuoco italiano... io che non ho mai fatto un uovo sodo... Oggi è la festa di compleanno di Marcus, il mio "fratellino", e nel giorno del suo compleanno ha chiesto a me di far da mangiare la pasta coi pomodorini... saremo in quattordici persone... me la sono cercata, e coi pomodorini oltretutto... MA COME POTEVO DIRE DI NO? Attendo con ansia il linciaggio pubblico... P.S. la mia prima settimana di "exciange student" non è iniziata benissimo: una mattina ho iniziato a perdere sangue dal naso e oltre ad avergli imbrattato tutta la casa gli sono svenuto in salotto... Poi ho fatto la tessera nuovanuova della biblioteca, ho preso un film e sono riuscito a dimenticarlo in qualche negozio del centro...sto ancora cercandolo... Sissì atteno proprio il linciaggio pubblico!!! Per il resto bene. Ciao alla Barca, ai Barcaioli e a tutta RP!!! Daniele.
Ciao barca! posso dire che la pasta è andata bene... faceva veramente schifo, viscida, molle e appiccicosa, ma gli svedesi sembravano non accorgersene, anzi, dopo averla divorata con avidità c'è chi ha fatto il bis...finito il bis era rimasta della pasta fredda e scondita nello scolapasta, ma per un vichingo ciò non costituisce un problema! Versato il budino all'amido nel piatto con una macinata di sale e pepe diventa buonissimo! Ieri siamo andati a CELEBRARE un matrimonio di amici in mezzo alla natura, (sì il "papà" è un prete!!!) Premessa: è da quando sono arrivato che continuo a rifiutare gentilmente una quantità inverosimile di caramelle e dolcetti orridi... ma nel viaggio per andare al matrimonio ( un'oretta ) mangiare schifezze era l'attività principale... quando dal benzinaio sono abbarsi con un orrido gelato all'amarena per me, non ho potuto rifiutare... disgustoso... quando, finito il gelato vedo la mia salvezza!!! Un pacchetto di "fisherman"!!! Ne prendo subito due per rifarmi la bocca, ma l'orrore era in agguato: fisherman effervescenti alla liquerizia, per giunta sasaticce... La strada a curve ha fatto il resto e la nausea non si è fatta attendere... la macchina si ferma, scendo e il conato di vomito è istantaneo... bello il paesaggio però... Fra un po' mi sbatteranno fuori di casa... Perlomeno il matrimonio è stato il meno noioso della mia vita, quasi divertente se si considera che è durato dalle tredici alle due de notte! P.S. se vi dovesse capitare di essere invitati ad un matrimonio svedese all'aperto sappiate che non si mangia molto e fa molto freddo... regolatevi di conseguenza... Ciao Ciao dal Cava che un po' si vergogna di quello che gli succede...
30 agosto
Ok Barca, la prima settimana di scuola giunge al termine senza grandi inconvenienti. L'enorme Katedral Skola, il gymnasium più vecchio e prestigioso della città appare come una sorta di castello di Harry Potter in mattoni rossoscuri, un po' meno fiabesco e un po' più inquetante, con quella sovrana austerità dell'inizio del XX secolo che quando passi il portone pare inghiottirti... Dentro è un enorme groviglio di scale e piani e corridoi, con qualche orso e trofeo impagliato e file di volti severi che ti osservano dai quadri... insomma, qui il razionalismo svedese non si è ancora fatto vivo... Non ci sono campanelle, tutti gli orari sono variabili ma non si prevedono ritardi; pole position, il professore ha l'occhio sull'orologio... via! Iniziano le lezioni, il clima è tranquillo, i professori allegri e cordiali, ci si da' del tu e c'è aria di complicità. D'un tratto l'ambiente serioso dell'edificio perde il suo senso: qui il preside deve essere un "teletubbies"!!! : Ora di Svedese parole crociate, ora di matematica moltiplicazione di frazioni, ora di inglese cartone animato ( dove tanto non parlano ), ora di storia cartone animato sull'evoluzione dell'uomo e le sue prime scoperte...di quei cartoni del genere "esplorando il corpo umano", ora di biologia documentario sulla lapponia e ciclo dell'acqua, così per tutta la settimana... mi veniva da ridere soprattutto per il loro teutonico impegno, lo zelo addirittura e il religioso silenzioi ogni ora... ( se il prof esce e dice "intanto lavorate" LORO lavorano...) Il tutto è intervallato da frequentissimi intervalli dai 10 ai 44 minuti ( almeno 4 al giorno ) e dal lunch... Il lunch è la parte più dura, quella dove si dimostra quanto si vale realmente e che ti insegna a vivere da intrepido... Oggi il rancio ( 11:00 ) consisteva in una broda gialla con pezzi di carne viscidi o una teglia di spaghetti tagliati al ragù e al pomodoro. Per secondo rape, patate, carote e crauti bolliti. Tutto da mangiare col cucchiaio ( gli spaghetti avrebero preferito la cannuccia ). Tutto da riempire del loro burro giallo e molle, ma i più arditi sullo zuppo di spaghetti mettevano il ketchup... Ok, ho capito che la scuola svedese è troppoi dura per me... Il Cava è affamato e non ne può più! VUOLE ALMENO L'OLIO DI FEGATO DI MERLUZZO!!! P.S. per colazione mangia i biscotti digestivi senza zucchero... Barca, se esisti salvami! CiaoCiao!
6 settembre
Ciao cara barca! Ora posso azzardarmi a "generalizzare" gi svedesi. Gli svedesi sono "buffi", per metà vorrebbero vivere fra i boschi e per l'altra metà fanno di tutto per somigliare al globale e consumista mondo occidentale. Sono l'unico popolo però che è riuscito a realizzare il giusto compromesso. Si creano così strani incroci, come quando si vedono le riprese dei bambini africani con indosso una maglietta del Milan. Grattacieli ecologici e città ecocompatibili, impiegati in giacca e cravatta e caschetto e bicucletta. Anche qui ci sono i rapper, i truzzi e tamarri, san babilini, quelli sportivissimigli, gli "alternativi" e quelli con testa rasata e bomber nero. Ma qui l'abito non fa il monaco, qui è solo un gusto. Dentro il vestito sono tutti molto gentili e cordiali, forse un po' timidi, ma come si prende l'iniziativa ti rivelano di essere simpatici e di disponibili alla chiacchiera. Sicuramente anche qui esiste la categoria "Stupidi e Cretini" ma sembra assente quella "Stronzi e Gregari"... Sono molto legati alla loro terra ma al tempo stesso incuriositi e attratti dal nuovo e dal diverso, ci tengono a farti sentire a casa. Si stupiscono sempre che un italiano abbia scelto il loro freddo paese e sono ben contenti di averti con loro: adorano l'Italia. E' il primo posto dove essere italiano sembra essere un vantaggio, nel loro strano e sano nazionalismo, che riempie gli occhi di bandierine gialleblu ma non toglie nulla a nessuno. Un nazionalismo fatto per dimostrare che qua si vive felici assieme, nazionalismo quasi che fosse un senso di buon vicinato e buona accoglienza, a garanzia di una vita serena e pacifica. La cosa pubblica qui è davvero cosa di tutti. Ad esempio, la scuola è ricchissima, una ricchezza pubblica però, lo studente ha diritto alla tessera dei mezzi, ai libri, alla calcolatrice ( meravigliosa anche per la nasa ), intrrnet a disposizione, sale ricreative di tutti i tipi, laboratori da università con tecnici di laboratorio, ecc ecc. Io ho un libro di matematica del 1884, 10 proprietari prima di me ed è ancora perfetto! Nessuno svedese si approfitterebbe o danneggerebbe mai ciò che è di tutti... Vivono attenti e curiosi del mondo nel loro giardimo fatato. E ci sono dentro anch'io! Ciao RP! TRASFERITEVI!!!
9 settembre
Ciao barca! Bhè, mentre gli altri studenti italiani avevano il muso lungo questo finesettimana, io ridevo come un cretino, ma nelle situazioni meno opportune... 1) La casa è abitata anche da un gatto grassissimo ed un orrido topo con le orecchie da pipistrello, un cincillà che caga ovunque come un dromedario... Ieri sera il topastro non so come, ma è riuscto ad uscire dal suo pestilenziale armadio-gabbia. Ero solo in casa e vedo quell'l'animale inquietante vagare libero. Vedo anche il gatto farsi attento. Decido allora cinicamente di osservare cosa accade... Il gatto sembra guardarlo placido quando d'improvviso scatta ed il topastro schizza via. Io assisto al documenario, ma non per molto, capisco in un attimo che se non intervengo del cincillà ne rimarrà solo la pelliccia. Subito siamo in tre a correre per la casa. La famiglia per fortuna ritorna ad inseguimento appena concluso. E' stata dura. Il gatto mi odia. 2) Si va a mangiare dai vicini. La pizza. Il complimento più grande che potessi fare a quella cosa era non classificarla come pizza. Da mangiare con il cucchiaio, era alle carote Julien e patate o al "tacos messicano" o o con gamberetti. Loro ci aggiungevano i finocchi bolliti... Guardo distante quella somma di miserie umane e culinarie che si presentavano nel mio piatto, e penso a casa. Ma non c'è da struggersi più di tanto. Mi arriva una domanta - E' come quella italiana? - Una risata nevrotica si fa largo in me. Io, forse debilitato dalla fame, non riesco a trattenerla. Inizio con una successione di singhiozzii strozzati, la risata poi prende corpo, vacillo sulla sedia in modo convulso, ho le lacrime agli occhi, guardo nel piatto e continuo a ridere. Mi scrutano perplessi e forse un po' offesi. Riesco diligentemente a mangiarla, ma loro caparbi ci riprovano - Allora, era buona? - Rido a crepapelle... 3) Domenica, giorno di battesimi. Il "pappa" ha da battezzare un bambino, e noi lo seguiamo. Direzione chiesa. Io avevo finito le calze pulite, si offrono di prestarmele ma rifiuto perchè alla fine ne trovo un paio. Una è tutta lisa e l'altra ha un simpatico buco sull'alluce. Ho le unghie da tagliare. I battesimi in Svezia però si celebrano in casa, e in casa ci si toglie le scarpe. Saluto tutti questi sconosciuti che scrutano curiosi il loro ospite venuto dall'Italia. Tenevo le dita strette come le sorellastre di Cenerentola e mi sentivo un totale imbecille. - Uh, piacere, come sta? Sì ho i buchi nelle calze ma sa, in Italia si usa così...- Sentivo che tutti l'avevano individuato... Ho passato il più tempo possibile con i piedi sotto il tavolo... Ok barca, ora è sera e devo dare un po di Valium ai bambini che stanno per scannarsi. Forse è meglio che metta in alto i coltelli. Ciao BARCA! Alla Barcafesta dell'anno prossimo posso portare l'orrido mangime svedese?! Salutoni dal Cava.
10 settembre
Barca, The End. Oggi stavo tornavo da scuola in macchina con "mamma". Pioveva, larga strada rettilinea di campagna. Stavo ascoltando The End dei Doors. Superiamo l'unica auto presente. Sopra i 100 Km/h. Due o tre alci salgono sulla strada d'improvviso, sbucando dal fossato affianco alla strda. Sono come delle grosse mucche molto alte... Inchiodiamo ma l'auto non si ferma. Momento di panico, urliamo di fronte al simbolo nazionale svedese. Ci blocchiamo esattamente davanti al muso di un'alce ebete che invece di spostari stava lì a guardarci... Una volta fermi quella si volta e trotta via... Fortunatamente ha inchiodato anche l'auto dietro di noi. Il Cava si abbandona ad un ultima conclusione... Vale ancora la pena di venire fin quassù, vale la pena sfidare la fame e le intemperie, vale la pena rischiare di finire miseramente spiaccicato contro un'alce... Sì, il mito della Svezia (e delle svedesi) vale ancora la pena di essere sognato. Ciao a tutta la Barca e a tutti i bacaioli e le barcaiole professanti o no, ciao a tutta RP, alla Milano grigia e perchè no, ciao a tutta l'Italia!
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