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cariè alfine giunto il momentola donna di bruggi e il suo degno compagno, l'uomo di bruggi, lasciano le amate vette per andare a vederel'oceanodove la terra finisce e affoga nel mare, "un punto al limite, di un continente", lì alla fine del cammino dei pellegrini del vecchio mondo. proprio lì. Finis terrae. Ma perché tutti quelli a cui dico la nostra destinazione mi chiedono, ma finis terrae quale? Ma quante ce ne sono di fini della terra???? Non lo so e non lo voglio sapere, una basta e avanza! E la nostra, è quella in galizia. Altro non è dato sapere, né l’itinerario, né la sistemazione, né le aspettative. In fondo siamo gente semplice. Di collina. Si parte domani, la nostra macchina carica all’inverosimile, tutto per il campeggio e non solo, mappa impianti di metano alla mano, su una cosa siamo sicuri, che seguiremo i distributori. E prima o poi si arriva. A prestoilaria ddb e mauro udb
4 agosto Pavia-Olloix (Auvergne) Km 700 perche le autostrade francese sono blu e le statali verdi? ci siamo persi a Chambery, Lyon e Clermond Ferrand! ma abbiamo visto un paesaggio incantevole, colline dolci, un po' come la Val Curone, ma piu verdi , con i cavalli che pascolano liberi nei campi. e poi strade dritte e precise, un po come la via emilia, ma piu dritte. e alla fine per caso siamo finiti nei pressi di un lago, nel Massiccio Centrale (qualcun direbbe "niente e per caso"), il lago d'Ayat, abbiamo risalito le sue valli, un po come la Val Staffore, ma piu ampia, e siamo alfine giunti qui, in mezzo al tramento, nelal casa colonica adattata a chambre d'hots, qualche tavolo, vino rosso , le lampadine accesse sulla notte e un'assiette di fromage (non e lontana da qui roquefort) 5 agosto Olloix -Sarlat (Dordogne) Km 300 attraversianmo l'altipiano dell'Auvergne per scendere in Aquitania, in Dordogne, qui ci sono castelli e fiumi che formano paesaggi incantevoli. A La Roquoe Gageat afcciamo un giro sul fiume, sulle "gabarre", antiche imabrcazioni in legno. Dal fiume si puo ammirare la citta in parte ricavata nelal roccia, ma la cosa piu bella e il fiume stesso, con mille canoe colorate. La sera ceniamo a Sarlat, una vecchia citta medioevale di roccia gialla che si illumina al sole. E la patri adel foie gras, e dell'oca in generale. Peccato per Mauro che e vegetariano, e affoga i dispiaceri nel Bordeaux. Poi cala la notte e le strade si riempiono di turisti francesi, giocolieri e parolai. Non siamo un po ubriachi del nostro tempo senza regole e del buon vino. 6 agosto Sarlat- Sant Emilion Km 200 abbiamo viaggiato tuto il giorno seguendo la DOrdogna, abbiamo visto bellissimi paesi arroccati sul fiume, come Domme e Beynat. Abbiamo attraversato Bergerac, dove non siamo riusciuti a mangiare nemmeo una creper, tanto i ristoratori erano antipatici, e siamo arrivati a Sanit Emilion, in mezzo alle terre di produzione del Bordeaux, patrimonio dell'Unesco. Qui ci sono vigneti su vigneti, ordinati e puliti, e styranamente in pianura, gia con i grappoli scuri sopra. Il Bordeaux e un insieme di tre uve, merlot, cabernet france e cabernet sauvignon, e quattro diversi tipi di suolo, dacche si si deduce che non esiste un solo tipo di Bordaex. La cosa piu incredibile di questa giornata e la nostra sistemazione per la notte, una vecchai casa di cmapagna che sembra il vittoriale, ma al femminile! Ci sono pizzi e nastri ovunque, lettere di Napoleone, alberi genealogici, pitture murali, specchi, quadri e gatti in ogni dove. Abbiamo tre camere a disposizione, una matrimoniale, un salottino, uan con due letti, e quando arriviamo ci preparano un aperitivo di benvenuto con la torta di mele. e un posto magico "les orfiques", dentro e fuori dove ci sono filari di vite all'infinito. 7 agosto Sant-EMilion - Biscarrosse (bassin d'Arcachon) Km 150 arriviamo finalmente sull'oceano a sud-ovest di bordeaux, sul bacino di arcachon. qui si estende un enorme bacino d'acqau che richiama gli uccelli migratori, e qui si trova la duna di Pilat, un enorme duna di sabbia alta 100 m e lunga 2 Km. La scaliamo afascinati come si scala una montagna, affondando nella sabbia fine e fredda. Dalla cima si gode il panorama, da una parte su cap Ferret, e dell'altra sulla sterminata pineta. Per la notte ci sistemiamo in un campeggi che ci tocca aspettare deu ore per trovare una piazzolla8 agosto repirez!!! (Biscarrosse)9 agosto Biscarrosse - Sare (paesi baschi francesi) Km 200 Bayonne e la prima citta basca francese che visitiamo. La festa della citta e appna finita, e tutto e pieno di bandierine bianche, rosse e verdi. Ci piace un casino. CI sono bar, brasserie con i tavolini per strada, il fiume Nive e le case con le tipiche persiane rosse o verdi, e la struttura caratteristica. Slatiamo Bierritz per arrivare alla meno popolare San Jean de Luz, tipica citta di mare, un po meno oceano perche contenuta in un bacino ristertto. Le cose piu belle sono le cabine sulla spiaggia, fatte come tende, e la passeggiata. Per il resto gran confusione di macchine e persone, decidiamo di puntare all'entroterra. Troviamo un campeggio libero a Sare )collina basca). Alla sera nella chiesa del paese concerto di musica popolare, pensiamo che Nostrini sarebbe fiero di Noi. Purtroppo pero di tradizionale c'e solo la Chiesa, che e strutturata con balconate di legno a piu piani (per ospitare piu fedeli possibili), i vestiti dei suonatori rossi e neri, e un ragazzino di 13 anni, che canta una sola canzone in basco10 agosto Sare-.... per ora siamo a san sebastian, una citta incantevole da cui mi cvoglio fare adottare, c'e tutto e tutti sono gentili e disponibili, e fantastico. solo che le tastiere dei computer sono diverse e io non trovo gli accenti! mi scuserete spero! per ora un abbraccioddb e udb
10 agosto Sare - Bilbao Km 200 San Sebastiann a Bilbao sono due citta belissime. Prima di tutto perche sono vive, nelle strade , mei negozi, nelle tapas bar, nei muse. Poi perche sono civili, l'ufficio del turismo ci prenota senza problemi per la sera. Ci sono parcheggi sotterranei e bibiclette gratuite e pirste ciclabili e bagni pubblici puliti. E poi perche sem`licemente e bello camminarci in mezzo, San Sebastian con i suoi enormi biali, la spiaggi cittradina, la spiaggia della OCncia, le vie strette della citt VECCHIA, Bilbao per l'idea stessa della sua rionascita, non solo Guggenheim, ma le aree pedonali verdi lungo il fiume, con le sculture i l lampioni, i ponti avveniristici, ma anche i giochi per bambibi. E poi c'e la cita vecchia, un'insieme di vie e piazze e tapas affollati di gente seduta, in piedi, da sola, a gruppi. A Bilbao abbiamo conosciuto una bela famiglia di Genova, con due figli intelligenti, Dario e Caterina, e ci siamo fatti compagnia. E la prima coppia italiana trovata in questo viaggio che faceva il nostro stesso percorso ma al contrario.
11 agosto Bilbao - Noja (Cantabria) Km 100 la visita a Bilbao ci ha stancato una casino. Abbiamo bisogno una pausa al mare. Per sfortuna e sabato, e tutti gli spagnoli hanno avuto la stesssa idea. Ci fermiamo a Noja sula costa cantabrica, ni pressi di Santander, il paese e un enorme abuso rdilizio, ma e una splendida giornata di sole. L'oceano e megnifico e facciamo un bagmo, e mangiamo benissimo in un ristorante sul mare.
12 agosto Noja Oviedo (Asturie) Km 250 Sula strada alcune citta medioevali iperturistiche. Santilana del Mar e Comillas, per arrivare infine ad Oviedo nelle Asturie. Fa freddo, piove, e domenica e i negoiz sono chiusi. La citta non e molto accogliente. Nemmeno con internet la prima volta ci va bene. Deidiamo percio di passare la serata in una sidreria. Ce ne sono a dozzine e ne vale veramente la pena, ma non riusciamo a capire perche il sidro va versato da un metro di altezza direttamente nel bicchiere dal cameriere, senza nemmeno guardare.
13 Agosto Oviedo-O Barquiero (GALIZIA) Km 250 la galizia e sorprendente. per i panorami, per i colori, per il mare bluissimo, per i suoi paesi usciti da un acquarello. tante sensazioni da essere quasi indescrivibili. siamo fortunati, arriviamo a O BARQUEIRO, nelle Rias Altas, e troviamo una stanza in un piccolo hostal sul mare. E' un paese di pescatori, con un piccolo incantevole porto, nessun negozio e un solo ristorante. Da qui, esploriamo le Rias, raggiungiamo il faro di Bares, punto piu' settentrionale della Spagna, dove i gabbiani giocano con l'aria, ci sono distese di erica, cardi e felci e poi rocce che precipitano nel mare. e il vento soffia incessante. qui si mangia mariscos y pescados, molluschi e pesce ma in generale la cucina e' semplice essenziale. come questo luogo di silenzio e onde dell'oceano. la notte, poi la marea si ritira e scopre isole di sabbia e barche addormentate. 14 Agosto O Barqueiro e dintorni Km 150 Gita al faro di ORTEGAL, passeggiata in uno splendido bosco di eucalipti e felci che parte da Carino, un paese che a contrario del nome, non ha proprio nulla di bello. la scogliera sono lingue di terra sul mare, come montagne capitate qui per caso, ostacolo alle onde dell'oceano. incontriamo due ragazzi di monza Francesco e Lucia che sono volontari di Olinda e che fanno piu o meno il nostro stesso viaggio. c'e' sempre un vento cattivo, e infatti tutta le montagne galleghe sono punteggiate di parchi eoliche con enormi pale eoliche che producono energia per tutta la regione e piu'. le pale viste da vicino sono come enormi mulini a vento ma da lontano sono tante girandole al confine tra cielo e terra.
15 Agosto O Barqueiro- Camarinas (Costa da Morte) Km 250 La Costa da Morte merita gustamente questo nome, soprattutto se si arriva da A Coruna, dove e' piiu dura (in realta' poi si addolcisce un pochetto). l'oceano qui morde la roccia rossa con onde alte e feroci. i paeasi al contrario sono piatti con strade larghe senza alberi, assolate. con pochi turisti e pocha fantasia. a Laxe pero' riusciamo a vedere la processione del 15 Agosto e a sentire suonare la gaita, una specie di cornamusa gallega, dalla banda del paese. appena la processione entra in chiesa la banda si disperde al primo chiosco di bibite. mauro dice che e' lo stesso che succede da noi! a Camelle poi finiamo in un museo a cielo aperto, costruito da un tedesco fuoriuscito dal sistema che aveva deciso di vivere sulla scogliera del paese e l¡' aveva costruito opere di terra sassi e acqua che ancora sono l¡' adesso che lui non c'e' piu anche se un po' come dimenticate, un po' parte della scogliera stessa. Finiamo la giornata a Camarinas, un posto tristissimo, il faro avvolto nella nebbia e nell'oceano, e la notte che arriva in silenzio come la marea. le strade sono vuote e anche i bar e i ristoranti, alcune strade hanno fili dell'elettricita' a vista e negozi con vetrine rotto. pero' finiamo in un ristorante simpatico, dove il cameriere (un po' trsite anche lui) ci sorride un poco. e alla fine senza farsi vedere dal proprietario, mi fa finalmente vedere i PERCEBES, strani crostacei o molluschi, che qui sono una prelibatezza, ma che a vederli fanno un certo ribtrezzo perche' sono simili a unghiette. se qualcuno li ha mai provati me lo dica, io non ho avuto il coraggio, anche perche' coem esploratrice culinaria non sono quel granche' 16 Agosto Camarinas - FINIS TERRE - Noia (km 200)Finalmente!!!! Fisterre o capo Finis terre e' l'idea di un luogo piu' che un luogo vero e proprio. infatti in se' ci lascia un po' delusi, l'ennesimo faro sull'oceano, un sacco di gente. ci sono due pero: il primo e' che Finis Terre e' anche il km 0 del cammino di Santiago (qualcuno dice che e' Padron, nelle Rias Baixas, dove e' stato trovato il corpo di San Giacomno, ma questa e' un'altra storia). e comunque camminatori ce ne sono , ed e' bello vederli e un po' commuovente anche e ormai ci siamo abituati alla loro presenza. la seconda: la cosa bella di oggi piu' di tutto e' che simao arrivati alla fine del viaggio. ma ogni fine e' sempre un nuovo inizio. e infatti adesso si comincia il viaggio di ritorno!
17 Agosto Noia - Rias Baixas km 250 appunti di viaggio. coste piu' dolci che scendono al mare, spiagge quasi mediterranee. barche a vela come bianche farfalle poste tra cielo e mare. discreto turismo da spiaggia. ci sistemiamo in un micro campeggio vicino al mare. sappiamo ogni movimento del nostro vicino di tenda (direi quasi vicinissimo). ma si sta bene. alla sera finalmente abbiamo la seconda occasione della nostra vita nostriniana, concerto di musica folk in piazza. ORE VENTITRE. gia' arrivare alle ventitre per noi pigri amanti del sonno e' dura. se aggiungete che fa freddo, ma molto freddo. e noi non siamo vestiti abbastanza. e' una vera tortura. ma quando il gioco si fa duro ..... il concerto inizia alle 00.20..... siamo quasi congelati, ma vivi abbastanza per ballare un pochetto sulle musiche galiziano, la gaita e cose cosi'. abbiamo anche una registarzione dal vivo che se il Nostro vorra'....
18 Agosto Noia - SANTIAGO -Leon Km 350 Santiago e' una ciita' bella variopinta di colori suoni volti storie. i camminatori sono giunti alfine e noi li guardiamo un po' commossi un po' invidiosi. sono belli da vedere. mi piacerebbe sapere le loro storie. mauro dice che forse un giorno piacerebbe anche a lui, questo lungo viaggio dentro se'. la cattedrale e' solo un luogo, bello, ma dentro pullula la vita e tra le strade c'e' tutto e di tutto un po'. poi prendiamo la strada per Leon, attorno la campagna spagnola, rossa di terra e gialla dei campi di grano gia' mietuto e file di ginestra all'infinito. Leon e' bellissima, siede come un matrona al centro della castiglia, elegante con le strade grandi del passeggio, lacattredale che riluce al sole al tramonto, bellissima, e poi le piazze piene di bar, le stradine della citta' vecchia le vecchie chiese. quando scende la notte le piazze si riempono sembra la notte bianca c'e' gente dapprtutto, ma non turisti, persone, abitanti, famiglie coppie. tutt'attorno e' brulicare di parole e bicchieri e tapas . cos¡ tutta la notte . una citta bella e viva19 Agosto Leon- Burgos km 150 e' il mio compleanno !!!!!!!!!!!!!! visitiamo la Leon di giorno quella della messa e della cattedrale inondata dal sole che attraverso le vetrate crea un ambientesurrealepoi partiamo per Burgos un po' meno elegante forse ma bella anch'essa comparsa come per gioco nell'immenso altopiano. incontriamo ancora dei pellegrini, adesso siamo davvero sul Cammino, e ogni tanto nel viaggio incrociamo la loro strada al sole o all'ombra di un filare di pioppi. ci facciamo un po' compagnia.
20 Agosto Burgos – L’Espluga de Francolì (km 500)
Da Burgos Castiglia a L’Espluga, Catalogna il paesaggio è desolante una lunga pianura gialla a perdita d’occhio e poi il deserto. Ma nel suo genere, di desolazione, ci piace. In questa zona della Catalogna centrale, tappa necessaria per non allungare troppo i km percorsi, ci sono parecchi peasi interessanti, fatti su sulla cima di collinette come a tenersi caldo. E poi monasteri. Ne visitiamo una cistercense, il Reial Monestir de Santa maria de Poblet, un luogo di silenzio e raccoglimento. Le visite guidate sono solo in castigliano, catalano e francese. Ci uniamo ad un gruppo francese, composto da un paio di Obelix in vacanza. Più che guardare il monastero, osservo loro, che sono fantastici, usciti appena appena da un fumetto. La sera abbiamo una casa rural tutta per noi, orto compreso. Il signor Antonio ci riempie la cucina di pomodori, lattuga e uva, e ci insegna il nome di tutte le cose in catalano. Sembra che ci tenga molto. Ci mostra anche la vecchia cantina e gli utensili per lavorare in campagna. Ci spiega che è una casa rural e che ai bambini piace molto vedere queste cose. Noi non glielo diciamo per non essere scortesi, ma mi ricorda molto la cantina di mio suocero, che vive in campagna, pomodori, lattuga e tutto il resto…però in generale siamo contenti di tanta umanità.
21 Agosto L’Espluga- Girona- Colera (Costa Brava) (km 300)
Eccoci quasi giunti sul mediterraneo dove facciamo conto di passare qualche giorno tranquillo al mare … e infatti … dopo giorni di sole …inizia a piovere! A Girona (città che ne vale la pena, belle piazzette, strade ricche e un interessante museo nel quartiere ebraico) già si addensano nubi scure. Prendiamo la strada per la costa ma è già pomeriggio e non troviamo nessun posto per dormire prima di Colera, praticamente una delle ultime città prima del confine con la Francia. In generale Colera è un posto bruttino, poi il nostro albergo è ancora peggio, in più piove a dirotto, potete immaginare. Di buona c’è la cucina mediterranea, le spezie e la speranza che domani sia un giorno migliore.
22 Agosto Cadaques – Les Saintes Maries de la Mer (Camargue)
È un giorno leggermente migliore, nel senso che non piove, ma fa un freddo becco. Cadaques mediterraneo case bianche finestre blu, Dalì in ogni dove, e un faro. Forse davvero il nostro viaggio di ritorno simbolicamente si conclude. Perché il faro è il punto più orientale di Spagna, esatto opposto di Finis terre.
Finiamo la nostra vacanza in Francia, ma una Francia un po’ spagnola, a Les Saintes Maries de la Mer in Camargue. Non siamo riusciti a capire perché, ma in questo piccolo paese in mezzo al delta del Rodano, si balla il flamenco e si fa la corrida. È un luogo di mezzo, la città santa dei gitani, che qui si riuniscono a maggio per festeggiare la patrona del paese in una settimana di festeggiamenti e danze. Un luogo magico. E poi c’è la Camargue, un ritaglio di Francia, che odora di spezie e di lavanda, di mercati e borse in vimini, di baguette calde da portare a mano, e di infiniti paludi, cavalli bianchi e fenicotteri. Il tempo è un po’ migliorato, ci fermiamo qui un paio di giorni, senza fretta, troviamo un’accogliente spiaggia naturista, enorme, di dune bianche, e mare limpido, dove finalmente fare il bagno, lasciarsi asciugare, aspettare il sole tramontare e stupirsi del sorgere la luna, quasi piena. Immensa.
24 Agosto ultima tappa Pavia (Km 600)
Che strano però imboccare la stessa strada di tutti i giorni e nella mente tutti i luoghi i volti le storie di queste tre settimane….che giorno sarà domani?
Considerazioni finali
È stato un bel viaggio, attraverso paesaggi lingue e tradizioni diverse. Da un capo all’altro seguendo l’istinto dei luoghi, e cercando per quanto possibile di lasciarsi attraversare dalle cose che abbiamo visto, o soltanto sfiorato. Poi per noi due è stato ancora più bello, ritrovati insieme. E infine, naturalmente, è stato bello condividere con voi questi km e queste sensazioni! Grazie! (e scusate per gli innumerevoli errori di battitura causati dalla fretta dell’internet cafè)
Ci dicono al ritorno che a Bruggi hanno chiesto di noi. Ne siamo felici. Abbiamo visto tante cose, ma non dimentichiamo le nostre dolci colline. E sabato saremo ancora lì ad aspettare la sera (che poi, com’ è strana la vita abbiamo tanto cercato la musica popolare nel nostro viaggio e adesso ci troviamo Hevia in concerto qui da noi a Varzi!)
Un abbraccio a tutti voi e buon viaggio a chi non smette mai di viaggiare anche senza muoversi!
Ilaria e Mauro (ddb udb)

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