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tre uomini in barca

Dieci verso il Baltico

30 luglio

Con oggi tutta la ciurma rincasa dai campi scout, quindi reimpostiamo il cervello e poi ci connettiamo definitivamente sulla strada baltica. Io e un altro paio di persone siamo già tornati da qualche giorno e ci siamo dovuti scontrare con la dura realtà della bilancia, mi spiego: sull'aereo possiamo portare 20 chili di bagaglio in stiva e 5 di bagaglio a mano...ora, le bici più leggere pesano 14 chili, le sacche da trasporto 3...quindi i più fortunati hanno una disponibilità di 8 chili tra sacco a pelo, vestiti ecc, oltre a tutti i materiali comuni come tende, pentole e attrezzi...aiuto! per ora per calibrare tutto stiamo sacrificando magliette e mutande con l'ipotesi di presentarci al check-in con tutta la valigia addosso di modo da risultare 10 piccoli omini Michelin!
Per ora vi saluto, magari mi faccio sentire nuovamente prima della partenza, se no quando saremo in Lituania.
Un abbraccio

Vitto

 

4 agosto

Ciao! ho finalmente il tempo di scrivervi dall accogliente ostello che ci ospita...per ora l ostello e una delle poche cose che ci sono andate bene: siamo arrivati a vilnius in due gruppi con due aerei diversi...il mio gruppo,il secondo a partire,si e ritrovato al check in a scoprire che tre biciclette non erano state confermate sul volo...e quindi alto rischio di partire noi e non le bici...ma la nostra avventura al check in non finisce qui perche Libbo,scopre che la sua carta d identita e scaduta...non possiamo far altro che salutarlo, dargli un po del pirla,e un appuntamento a sta sera (4 agosto) unico aereo nuovamente disponibile...arrivati a vilnius dal rullo delle valige compaiono molte piu bici di quanti siamo,c'e nuovamente qualcusa che non va...invece no...le tre bici in piu sono di Alba,Ambro e Marghe,il primo gruppo arrivato a vilniius...non ci pensiamo due volte, le carichiamo sul carrello e usciamo...non vedendo i nostri amichetti all'uscita,capiamo che forse non abbiamo fatto una grande ,nossa...scopriamo infatti che gli altri tre non possono arrivare in areoporto  perche sono finiti gli autobus, e che le bici gliele avrebbero portate in ostello il giorno dopo,qui e il primo problema di confronto con la lingua lituana, dobbiamo infatti riconsegnare le bici e assicurarci che ce le portino ugualmente in ostello...alla fine ce la facciamo! A questo punto ci mettiamo a rimontare le bici e...sorpresa! in aereo ci hanno rotto due cambi delle bici...e questo e un gran problema,non da dire che le altre siano proprio a posto, ognuna ha qualche acciacco,trenne (per ora) la mia....ci mettiamo solo 4 ore a rimontare tutto alla buona e meglio. Pronti via! si parte, uno, due, tre...venti metri, non di piu giuro,e...............boooooom, esplode la mia camera d'aria posteriore....con pazienza aggiustiamo e di nuovo,percorriamo 3 km,in un tempo lunghissimo perche i problemi ai cambi sono seri, alla fine alle 6 del mattino arriviamo in ostello, dove un assonnatissimo ma rialassato Ambro ci apre. Il mio umore e abbasstanza basso dato che non ho percorso un tragitto pari nemmeno a quello che faccio tutti i giorni per andare in universita e si sono accanite su di noi tutte le piaghe,manca solo la pioggia di rane!
Per fortuna ieri le cose sono andate migliorando....anche se ci abbiamo messo un pomeriggio,abbiamo trovato un ciclista che ha sistemato tutto. Ora per partire ci manca solo LIbbo che ha gia il soprannome Mamma Ho Perso Aereo!
a prestoVittoscusate un po di errori la tastiera lituana e un casino!

 

11 agosto

ciao!!! scusate la latitanza, ma non ci crederete questo e il primo internet point che troviamo...ora siamo in un ostello di Riga, siamo in Lettonia da un paio di giorni e dovremmo passare nuovamente il confine domani  o dopo... In questi giorni ce ne sono succese di ogni, positive e negative: abbiamo cominciato a pedalare da Vilnius in direzione Kaunas il 5 agosto e quella e stata per noi la giornata infernale, praticamente tutte le sfighe che pensavamo di aver esaurito si sono invece moltiplicate sempre di piu, la cronaca parla di quattro camere d aria bucate ( una Alba, una Ambro e due Ale), la cosa peggiore e che in mezzo al nulla, insieme alla camera d aria ha deciso di esplodere anche il copertone di Ambro...cosi AMbro e Alba si sono fermati in un luogo ignoto con una specie di ristorante alla ricerca di qualche anima pia che li autostoppasse con le bici fino al paese dopo. Noi abbimo invece proseguito per i sali scendi delle uniche colline lituane, che si sono fatte sentire parecchio nelle gambe. Alla fine, mentre il sole era quasi scomparso all orizzonte, siamo arrivati alla tappa prestabilita, e poco dopo di noi anche Alba e Ambro su di una station wagon...restava pero da trovare un posto per dormire, e qui scopriamo che il campeggio piu vicino e a 50 km, stravolti dai primi 100 km di pedalata non ci e rimasto che metterci al collo i foulard scout e andare ad elemosinare un angolino nel giardino di qualcuno...dopo un improbabile personaggio completamente sbronzo ci e apparso il nostro salvatore: Paul, ragazzo lituano di 16 anni, che secondo noi era soprattutto atratto dalle nostre belle ragazzuole, che ci ha offerto il giardino della casa della nonna...abbiamo montato le tende e gia eravamo pronti per andare a letto senza cena non avendo nulla se non 4 o 5 mars...e qui Paul arriva con un piatto con pancetta e pane nero e qualche cetriolo appena clto...assolutamente la cosa piu buona del mondo! dopo  una giornata cosi riesci ad apprezzare le cose piu semplici ed e fantastico!
IL giorno dopo siamo riaprtiti e le cose hanno iniziato a girare un po meglio siamo riusciti a prendere un pullman al volo che ci ha portato a Klapeida sulla costa, dove siamo rimasti 3 giorni, in un campeggio pieno di zanzare, ma cosi siamo riusciti a trovare un ciclista e abiamo visitato la penisola curonica che e uno spetacolo di natura, con tanto di bagno nell inquinatissimo baltico. Priam di giungere a Riga, abbiamo trovato, sempre al calar del sole, una splendida guest house, con il fiume adiacente e soprattutto la sauna, che vizio!
Domani ripartiamo, un po piu sicuri perche dovremmo esser riusciti a prenotare tuti i luoghi dove dovremo dormire da qui alla fine... ci faremo sentire appena potremo.
un abraccioVitto, Alba, Ambro, LIbbo, Dario, Lungo, ALe, Fede MArghe, Ghismo

 

20 agosto

 

Rieccomi...a raccogliere e rielaborare con voi le esperienze ed avventure di questi 18 giorni a nord-est...ora, seduto nuovamente davanti al pc di casa...
Ci eravamo lasciati a Riga, giusto? Successivamente gli internet point si sono fatti più fitti, ma anche le nostre giornate, e così eccomi a ricostruire tutte le nostre vicende solo adesso.
Dopo Riga ci siamo lanciati all'assalto dell'Estonia, in due giorni siamo risaliti dalla capitale Lettone fino a Parnu, cittadina costiera estone...in tutto più di 200 km, che in due giorni, con tutte le nostre sfighe, e con 10 ritmi diversi, vi giuro non sono stati pochi! Il primo giorno è stato pesantino, soprattutto perchè abbiamo pedalato su di uno stradone molto trafficato con i Tir che facevano sorpassi che a noi, povere biciclettine, hanno davvero fatto rizzare i capelli! Alla fine però siamo giunti alla tappa stabilita, campeggio sul mare, e bagno nel Baltico alle 10 di sera, freddo ma ristoratore...la giornata si è conclusa che praticamente siamo andati a letto senza cena per problemi di bombole e fornelletti.
Il giorno dopo ci siamo rimessi in marcia presto, e presto è esploso il copertone di Ambro...questa volta il posteriore (vi ricordate, che l'anteriore era già partito il primo giorno?). E così ancora una volta Ambro e Alba ci salutano ad una fermata di autobus dandoci appuntamento a Tallin il giorno dopo. Continuiamo a pedalare con un ottimo ritmo, favoriti dal fatto che troviamo ben 35 km di pista ciclabile, l'estonia ci si mostra amica! A sera giungiamo a Parnu, il campeggio non si può definire bello, ma una cucina, le docce e i bagni "normali" (fino a quel momento avevamo trovato solo latrine compost, ossia puzzolentizzimi buchi con un piattaforma di cemento, senza fognatura, cosa che ci aveva fatto preferire la foresta) ci hanno rallegrato non poco. Finalmente si dorme, ma alle 3.30 Ale e Ghismo entrano nella nostra tenda, dicendo di controllare le bici siccome avevano appena rubato ai nostri vicini...non ci crediamo, ci si volta dall'altra parte, ma le voci di tutti i vicini di tenda ci convincono che non è uno scherzo...ebbene sì, derubati a Parnu! All'appello manca la chitarra e le borse di Dario (con dentro tutto!). Se il buon giorno si vede dal mattino...beh, che aggiungere...alla fine si ritrovano lungo il fiume le borse vuote di Dario, e poco altro... si va in commissariato, dove la polizia di Parnu si esalta tantissimo perchè è la prima denuncia che gli tocca fare, e così giocano ai grandi detective, facendo domande assurde, tipo: "come hanno fatto i vostri vicini a svegliervi se le tende erano chiuse?"
Vabbè il pomeriggio riusciamo a prendere il pullman per Tallin e ricongiungerci con gli altri due. Tallin è una città medievale davvero bellisssima, lontana dalla pesante architettura sovietica che fino a quel momento ci aveva accompagnato...Siamo giunti al 15 sera e per molti è l'ultima sera, quindi andiamo a festeggiare il viaggio nalla mitica Beer House di Tallin, dove mangiamo e beviamo a volontà. La notte la trascorriamo al freddo del porto, in attesa del primo traghetto per Helsinki, dove arrivamo in mattinata, e ci salutiamo, il Lungo, Alba, la Fede, Ghismo, Libbo e Dario (con il suo passaporto provvisorio fresco di ambasciata italiana in Estonia) si dirigono all'areoporto, mentre Ale, Ambro, la Marghe ed io, verso il campeggio per passare ancora 3 giorni ad Helsinki. In Finlandia troviamo finalmente un po' di tranquillità e possiamo riposarci...Helsinki di per se non è un gran che, nulla che ti fa dire "va visitata per vedere questo o quello".... per altro ci ritroviamo in mezzo ad una specie di carnevale ed un sacco di militari, quindi se qualcuno sa se il 16 agosto in Finlandia c'è qualche festa nazionale o simili, gli saremmo grati! Differentemente ci è bastata una passeggiata intorno al campeggio, che si trovava a soli 10 km dalla città per vedere il bello della Finlandia, un mondo mozza fiato! una foresta aghifoglie altissima, che da su di un fiordo con 1000 isolotti e scogli, abbiamo creduto di trovare il paradiso, e per parecchio ci siamo fermati sulla costa, silenziosissimi, a godere il più possibile di quella natura fantastica!
Ed ora rieccoci tutti a Milano...per quel che mi riguarda ho ancora bisogno di qualche giorno per incasellare nella mente e nella memoria, esperianze ed emozioni...per ora posso dire che non è stato un viaggio semplice, alle volte, a guardare indietro, ha rasentato la schizofrenia, ma credo ci abbia arricchito tutti, anche perchè lo spirito tra noi non è mai stato intaccato, anzi ci siamo sempre fatti forza ed abbiamo vissuto anche le sfighe più grandi in maniera positiva, senza drammi, risalendo sulle selle e riprendendo a pedalare con il sorriso sulle labbra, questo credo ci abbia fatto godere di tutto il viaggio!
a presto
Vitto



Tre Uomini in Barca,  dal lunedì al venerdì, dalle 12.45 alle 14.

A cura di Marina Petrillo e Alessandro Diegoli.

barca(at)radiopopolare.it

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