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Desperados Atto II: cammino de Santiago di compostela in bici
Cara barca, dopo l'esperienza del Danubio i Desperados tornano con un nuovo appuntamento per l'estate: Il cammino di Santiago di Compostella in Bicicletta. Partenza da Biarriz il 24 agosto, arrivo a Santiago entro e non oltre le 9 e 35 del 10 settembre: se non abbiamo sbagliato i calcoli dovremmo avere il tempo necessario per una doccia e un passaggio veloce al check-in per fare rientro in italia. I desperados di questo viaggio sono Andrea e Piero (new desperado entry ),gli altri componenti del gruppo storico saranno presenti solo spiritualmente, almeno così ci hanno assicurato. Unica assente giustificata è cinzia perché aspetta un bambino, anche se io sospetto che si sia messa un paio di camere d'aria sotto la maglietta, fra un mese e mezzo circa sapremo la verità... Pizzo per farsi perdonare ha preferito comprare un prosciutto crudo intero. Furbacchione, anche questa volta ci ha preso per la gola ! Sapeva comunque che avremmo dovuto rinunciare a portarcelo in viaggio perché ryanair vieta espressamente il trasporto di suini a bordo. Veniamo al viaggio: la partenza è prevista per questo pomeriggio dall'aeroporto di treviso che raggiungeremo in autobus da Venezia. Arriveremo a Biarriz con due voli aerei facendo scalo all'aeroporto di Hahn in Germania. Questa soluzione, piuttosto bizzarra, ci consente di risparmiare sul costo del viaggio. Ovviamente partiamo con bici al seguito, che abbiamo provveduto ad imballare per il trasporto in aereo. Il viaggio in totale dovrebbe aggirarsi intorno ai 1000 km. Quest'anno non siamo riusciti a prepararci come avremmo dovuto: questo significa che non siamo in grado di sapere quanti km possiamo percorrere giornalmente, borse al seguito ein un terreno prevalentemente sterrato. Anche il tempo sembra non essere dalla nostra parte: per questa settimana sono previsti forti acquazzoni,che renderebbero praticamente impossibile il valico dei Pirenei. Le difficoltà di viaggio potrebbero essere notevoli, la nostra spensieratezza ci permette comunque di affrontare la cosa senza troppe preoccupazioni. Per paura di perderci, quest'anno abbiamo deciso di attrezzarci tecnologicamente: sarà infatti possibile seguire il nostro viaggio anche dal sito www.ottonovedue.com che utilizzeremo per inviare dir i nostri "bollettini" in tempo reale direttamente dal cellulare. appuntamento quindi fra qualche giorno in suolo francese..... un saluto dai desperados: Andrea e Piero
25 agosto
Cara Barca,
ci sono bastati solo tre giorni per capire le difficolta' del cammino di santiago.
Innanzi tutto l'acqua: acqua intesa come pioggia torrenziale; fino ad oggi abbiamo percorso cira 100 km su 165 sotto la pìoggia. Quando non piove invece e' il fango a tenerci compagnia: quando si attacca ai copertoni, non ti molla piu'.
Malgrado le avversita´ i desperados si sentono orgogliosi per questo inizio di cammino: dopo una tappa di 60 km da Biarritz a St. Jean Piet de Port fatta sotto una pioggia torrenziale, un paio di chilometri percorsi erroneamente in autostrada (meno male che non ci hanno beccato, di questi tempi la polizia francese non va molto per il sottile con gli italiani), finalmente ecco la tappa delle tappe, i Pirenei da St. Jean Piet de Port a Zubiri. Ci sono circa 1600 metri di dislivello da coprire ma soprattuto il terreno bagnato che dovendolo affrontare con bici e borse al seguito diventa estremamente complesso.
I desperados hanno pedalato in modo "epico": siamo rimasti sorpresi del nostro stato di forma : che sia il "Jambon François" ?
Da quando siamo partiti deteniamo un piccolo record: siamo gli unici ad affrontare l'intero cammino percorrendo le stesse strade che percorrono i pellegrini a piedi.
Gli altri ciclisti vanno "per asfalto" oppure percorrono in sterrato solo i sentieri piu' facili.
Noi invece, non si capisce per quale motivo, portiamo la nostra bici su e giu' per pendii
che presentano notevoli difficolta' tecniche. Da registrare oggi la prima caduta del gruppo: piero e' caduto in un cespuglio robe che si ammazza, constatata la non gravita´dell'accaduto scoppio a ridere come un matto e gli chiedo se cortesemente mi passa la macchina digitale per fargli una foto. Malgrado la collaborazione non e' stato possibile immortalere l'evento, da oggi in poi la macchina fotografica la tengo io e in discesa faccio passare avanti il 'fenomeno' : lo faccio per blog.
Bene, tornando al nostro viaggio abbiamo imparato che anche le tappe che in apparenza possono sembrare semplici, possono in un attimo diventare difficili e impegnative.
Non sappiamo ancora se riusciremo nella nostra impresa, ma ce la metteremo tutta.
Esistono molti modi di affrontare questo viaggio, tra i tanti il nostro e' quello della spensieratezza: affrontare le avversita´senza farsi troppe domande.
Appuntamento fra un paio di giorni, un saluto dai desperados.
1 settembre
Ci siamo un pò fatti prendere dai pedali gli scorsi giorni: abbiamo pedalato veramente come dei despepados. Siamo al nostro nono giorno di cammino, abbiamo scalato montagne, attraversato pianure interminabili, ci siamo lasciati alle spalle le città di burgos e leon fino ad arrivare alla cittadina di sarria. Luogo il cammino abbiamo conosciuto molte persone, di varie nazionalità. Guardiamo queste persone con ammirazione: per fare tutti quei chilometri a piedi, giorno dopo giorno, ci vuole una forza e una costanza incredibile considerato anche il fatto che la maggior parte delle persone che abbiamo incontrato sono anziane. Fra tutti i pellegrini che abbiamo incontrato, segnaliamo il caso di gilippa (nome in codice per problemi di privacy). Gilippa, è una ragazza abruzzese, capace di percorrere 80 km al giorno con uno zaino di 15 kg sulle spalle, alla media ragguardevole di 8-10 km/h. Ah, dimenticavo: il tutto con ben tre ernie al disco. Non sappiamo adesso dove sia: credo almeno a 300 km di distanza da noi (speriamo non siamo troppo pochi); luogo il percorso abbiamo comunque trovato altri pellegrini deliziati dalle sue prodezze. Questo incontro ha messo seriamente a repentaglio il nostro viaggio: ci abbiamo messo qualche giorno per riprendere a pedalare e smettere di ridere con la paura di ritrovarci questa cyber donna dietro le spalle. Nelle ultime 24 ore piero è riuscito a forare per ben tre volte: per un pò abbiamo pensato di essere colpiti da una maledizione. Adesso ci mancano circa 120 km per arrivare a santiago e siamo rimasti senza camere d'aria. speriamo di non bucare ancora: domani è domenica e i negozi sono chiusi. A dire il vero non siamo così sprovveduti, ci siamo portati dietro il kit di riparazione, toppe e mastice però non sono infiniti. Bene adesso andiamo a dormire: siamo molto stanchi e domani ci aspetta una giornata durissima: dobbiamo arrivare a melide in tempo per mangiare il polpo: pare che in questo paese ci sia un ristorante che lo cucina in modo spettacolare; tutti luogo il cammino ne parlano, tant'è vero che noi ci siamo fatti l'idea che la gente faccia il cammino di santiago per mangiare il polpo di melide, del resto tutte le diramazioni del cammino richiamano la struttura dei tentacoli. Noi non vediamo altre spiegazioni. Appuntamento a domani, promettiamo una foto e una recensione completa sulla cena a base di polpo, per il momento accontentatevi di una foto a testimonianza delle nostre fatiche. Un saluto dai desperados.
Come da programma abbiamo fatto tappa a melide. Onestamente la città non è un granché, vale la pena fermarsi per la polperia ezechiel. Il polpo era veramente ottimo. Alleghiamo un paio di foto a testimonianza dell'evento. Ormai ci separano una cinquantina di km da santiago, domani arriveremo finalmente dopo un percorso di quasi 900 km. Visto che abbiamo pedalato più velocemente del previsto e ci avanza qualche giorno, abbiamo deciso di proseguire per finisterre e poi di fare un giro lungo la costa.
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