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tre uomini in barca

Simone e fidanzata moldava - cosmodromo, russia, uzbekistan

Moldavia, Ukraina, Russia, Kazakhstan e forse Azerbajgian, Armenia e Georgia

 

Bastano? ;-)

 

Partiamo in moto, meglio dire "parto" e raggiungo la mia ragazza in moldavia, visto che anche grazie alla Bossi-Fini da NOVEMBRE attende il permesso di soggiorno.

Non essendo arrivato, partiamo "da casa sua".

 

Da lì, arriviamo fino alla Cina e ritorno.

 

Date: dal 2 al 30 Agosto

Se tutto va bene (se arriva il pass insomma) verso la fine della vacanza saremo al Cosmodrome di Baiknur (la Cape Canaveral in salsa russa), dove si dovrebbero trovare nei dintorni vari resti di astronavi in mezzo alle pecore...andando verso la cina l'8 agosto dovremmo essere comunque nei pressi della base per la partenza della Soyuz. Da lì, partì anche Gagarin per il primo viaggio nello spazio....

 

 

24 luglio

Ormai siamo a ridosso della partenza, anche se ci sono una quantità impressionante di cose da fare. Meglio dire, io ne sono MOLTO impressionato. Con i visti pare andare tutto liscio, dovrei ricevere il mio passaporto dalle varie ambasciate l'1 o 2 agosto, speriamo. Non ho mai fatto tante fototessera, una peggio dell'altra, come in questo periodo. Alla fine è certo che andremo anche in Uzbekistan per circa una settimana, e rientrando ci fermeremo due giorni nel grande Cosmodromo nella parte sud del Kazakhstan. Anche qui, una montagna di carta e cento euro di tangente (regolarmente fatturati come extra fees dall'agenzia di Antalya che se ne è occupata). Dovremmo passare 48 ore in mezzo a relitti di navicelle spaziali e .... ipertecnologia russa (sic!). Saremo laggiù il 21 e 22 Agosto. Situazione paradossale per il volo aereo della mia ragazza, che non essendo italiana mi anticipa a casa sua in Moldavia, visto che non potrebbe attraversare nessuno dei paesi che stanno tra Trieste e Chisinau....è in attesa del permesso di soggiorno da Novembre.... Scopriamo con gran gioia che i voli Milano-Chisinau sono colmi, Roma-Chisinau pure...pare ci sia un incredibile Verona-Chisianu....ma dal sito della compagnia (misteriosa..) è sparito. Tutti gli altri fanno scalo in paesi come Repubblica Ceca o Germania dove lei non può entrare. Si opta quindi per un Milano-Odessa con scalo a Kiev. Ci troviamo una sera per prenotare questo volo, che compare solo se si cerca un volo diretto (come se lo fosse...), altrimenti il sito continua a proporre voli via Praga o Monaco. Mistero. Pronti via: mastercard in mano, tentiamo l'acquisto. 575 euro andata e ritorno. Qualcosa va storto col PC e devo ricominciare. Arrivato alla fine il prezzo è diventato di 521! Ma anche questa volta, in fase di pre-pagamento appare un misterioso "errore". Riprovo ancora, ma noto che sono spariti tutti i voli Alitalia (che sarebbe il Milano-Kiev). Sic! Riprovo la mattina successiva, tutto a posto. Il volo c'è. Arrivo al pagamento. 321 euro! Che dire! Speriamo che tutto il viaggio sia così....risparmioso..... Simone

 

27 luglio

La trafila di visti, documenti, documentini volge al termine.

Mi hanno appena chiamato da Roma, ci sono dei problemi col visto del Kazakhstan. Sarebbe da ridere se non riuscissi ad ottenerno per qualche motivo.

A parte il fatto che ho i visti per il cosmodromo, la russia e l'uzbekistan....potrei organizzare una fionda gigante ad Astrakhan e catapultarmi a Samarcanda....

Insomma, vogliono un itinerario di viaggio preciso sennò ciccia. Ed io sono stato precisissimo: ho riportato parola per parola il tour di una settimana che propongono sulla Lonely Planet dell'asia centrale.....che organizzazione! Con questo, dovrei finalmente ottenere quello che voglio!

Per il resto (per forza in realtà) dovrei ricevere il mio passaporto bello vistato Mercoledì prossimo, devo partire al massimo Venerdì all'alba da Milano, visto che la mia tenera metà (anche 3\4 vista l'altezza) mi attenderà alle 21.30 di Sabato all'aereoporto di Odessa in Ukraina. La prima tappa sarebbe quindi di 1960 KM, almeno così dice il navigatore..

Per gli amanti dei due cilindri a V, ho appena dotato il mio fido Transalp di un motore nuovo, prelevato dalla sorellina giovane che sta nel box al suo fianco ( e che ora sembra quel pane al latte ciccioso pieno di mollica....senza la mollica). Lunedì, si vanno a comprare le scarpe nuove (Michelin ;-).

 

3 agosto

Iniziavo a disperare per via del visto uzbeko, per due giorni all ambasciata hanno avuto i computer rotti e non potevano stampare nessun documento. Ed invece, ci siamo! Il passaporto è arrivato col corriere da roma un ora fa'. Accendo la moto e vado.

 

 

8 agosto

Non so davvero da che parte iniziare....
 Venerdì sono partito da Milano, come da mio precedente post, verso l'ora di pranzo. Mi sono fermato oltre Budapest per la nottata, con l'intenzione di "affrontare" la Romania il giorno dopo. Dovevo arrivare fino a Galati, a Sud della Romania. Da lì, passare in  Ukraina verso Odessa e con Natalia andare a casa sua a Chisinau, in Moldavia.
 I problemi sono iniziati proprio in Romania, ma non sapevo che erano l'inizio di una lunga sfilza...
 Appena arrivato in Romania ha iniziato a piovere a dirotto, e per 22 ore non ne ha voluto sapere di smettere. A parte la difficoltà di guidare in moto sotto la pioggia forte, ero in tensione per i vari documenti che avevo con me . Per quanto messi in sicurezza, dopo un giorno di pioggia l'acqua e l'umidità la trovi ovunque. Ma non sapevo che negli 900 e passa km avrei dovuto far fronte a:
     * camion di ogni genere, foggia, colore, dimensione messi ovunque sulla strada. Credo che li regalino ai bambini da piccoli, assieme alle chiavi per provarli subito. Sono troppi, sono ovunque e sono cattivi. Per la serie "eccoti il tuo bel camion. vai là fuori e fai espiare le colpe a ciascuno con questo mezzo!"    * non esistono autostrade. ci sono solo strade con una sola corsia per senso di marcia, deformate dal passaggio continuo dei suddetti. alla meglio ci sono strade a 3 corsie con quella di sorpasso dei mezzi pesanti (anche psicologicamente) in salita . Purtroppo, spesso te li trovi contromano magari dietro ad una curva    * nei 400 km centrali verso Bucaret ho contato oltre 60 (sessanta!!!!!) tratti a senso unico alternato. Ma che sono in realtà dei ring dove il può grosso passa e tu (motociclista umido) soccombi    * per finire, ci sono un innumerevole qualntità di buche (buche, non tombini.....uno o due metri di profondità) dove il cartello di "attenzione, c'è un buco" è messo sul bordo dello stesso. ed infatti, una lunga teoria di Dacia di vari modelli è li ad attendere un trattore che le tiri fuori....
Nonostante questo inevitabile allungamento dei tempi di viaggio, riesco a rimanere vivo ed arrivo a Galati circa due ore dopo l'atterraggio di Natalia, verso le 23.30 di Sabato. Cerco di chiamarla, e scopro che il mio telefono è affogato e non ne vuole sapere neppure di accendersi.
 A Galati nessuno sa indicarmi dove sia la frontiera con la Moldavia (bisogna prima passare in moldavia per 200 metri e poi da li entrare in Ukraina), alla fine un tizio circondato di cani randagi mi dice di seguire delle rotaie (si, delle rotaie....). Io seguo, diligentemente, sperando che sul mio annuncio mortuario non ci sia scritto "indimenticato ferroviere fallito, scaraventato nel mondo degli atomi mentre cercava di raggiungere la Moldavia  andando in moto tra le rotaie".
 Incredibile, la frontiera è proprio li. Ma dopo due ore non mi fanno passare per imprecisati problemi della mia carta di circolazione (riemessa dalla motorizzazione di recente per il cambio del motore).
 Esasperato, riesco a contattare Natalia, e provo la frontiera successiva. Niente pure qui.
 Ormai albeggia, ci accordiamo (sempre al telefono pubblico, con le schede che duravano 15 secondi) che lei avrebbe preso un autobus per Chisianu e io avrei provato una terza frontiera ancora più a Nord, la più vicina alla capitale. Anche qui ciccia, e mi minacciano pure di arresto di fronte alle mie rimostranze animate....Ero in piedi da circa 26 ore, di cui 22 passate in viaggio sotto l'acqua...sai com'è....Dopo 2200 km mi dici che la mia carta di circolazione lì non vale....
 E anche lei ha i suoi problemi. Con una serie di pretesti senza capo ne coda viene anche lei minacciata dagli Ukraini ed alleggerita di 200 euro di tangenti. Inoltre, alcuni timbri fatti sul passaporto non sono coerenti tra loro (sembra entrata in auto ed uscita in aereo, il giorno prima.....).
 Insomma, dopo un lungo consulto (io in Romania a Iasi e lei in Moldavia) si decide di lasciar perdere. E' troppo rischioso continuare coi suoi timbri (ed avremmo dovuto rientrare proprio in Ukraina partendo dalla Moldavia) e con questo documento della motorizzazione...se non mi fanno rientrare in Kazakhstan tra 10 giorni cosa faccio? Mi metto la moto in spalla?
 Quindi, Lunedì mattina giro la moto e rientro. E col bel tempo posso apprezzare i bei panorami della Romania del nord-est, ma con tutta la rabbia e la stanchezza che una cosa del genere può generare. Lei torna con un volo diretto proprio su Verona, quel volo misterioso di cui parlavo, esiste.
 Viaggio lunghissimo, con l'umore a terra per essere arrivato a 50 km da Chisinau e aver dovuto ... tornare indietro.
 Romania, Ungheria, Solvenia, Italia....Viaggio quasi ininterrottamente ed arrivo qui a Milano ieri notte (per terminare, mi trovo l'ennesimo diluvio dalle parti di Rovato e poi la Milano-Bergamo chiusa, che mi obbliga ad un giro per tutti i pesini della brianza. Il navigatore mi aveva abbandonato da circa due ore....esattamente il tempo che ci ho messo ad andare da Bergamo a Milano ieri notte..) Insomma, dopo 4 giorni passati quasi sempre in moto e 4800 km fatti , mi trovo al punto di partenza.
 No, così non va. Ci ho messo 2 mesi ad organizzare il viaggio. Stamattina mi informo in motorizzazione, ed avevano pure ragione i moldavi. Col doc provvisorio non potevo nemmeno uscire dall'italia...ed io che l'avevo pure chiesto, ricevendo ampie rassicurazioni in merito dagli impiegati di Via Cilea....
 Provo a vedere quanto costa un volo Milano-Almaty. 2250 euro, troppo.
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 ..
 Ma Milano-Mosca e Mosca-Almaty non arriva ai 600....
  Alle 20.55 partiamo per Mosca, fino a Domenica. E poi, se non ci sono problemi col visto Kazako (sul mio c'è scritto che viaggio in moto, ma oggi l'ambasciata è chiusa...) da Mosca ad Almaty e tutto il giro. Cosmodromo compreso.
 Zaino in spalla, manderemo una cartolina bomba ai simpatici "doganieri" moldavi e ukraini :-)

 

17 agosto

Che dire? Invasione di cavallette? Nuvola degli impiegati? Nulla al confronto di questa mia splendida estate 2007! Tutta all'insegna del divertimento, del relax e dei viaggi spensierati.
L'arrivo a Mosca è stato un "botto". Passeggiare nella Krasnaja Ploshadi (Piazza Rossa per i ' gnuranti [tra cui mi ci metto visto che l'ha scritto Natalia]) alle 3 del mattino è qualcosa di emozionante. I "cremini" sulla chiesa di San Basilio sono qualcosa che fino ad ora ho visto solo in TV, come anche il Cremlino con le sue stelle rosse sopra e tutta l'enorme piazza che le accoglie. Dimenticavo , anche l'orrido mausoleo di Vladimir Il'ich Uljanov-Lenin, con la sua plastica eleganza tipo lavatrice di marmo.
Insomma tutto bene, ero felice e contento. In tarda mattinata capatina all'albergo, ad una distanza siderale dal centro( ma pulito) e comodo con la metro. Pisolo, e poi via nella rutilante vita di Mosca!
In serata iniziamo a pensare bene a che giro fare. Se i Kazaki ci danno l'ok per la questione della moto, Domenica 12 si andava fino ad Almaty. Ci promettiamo di comprare il volo presso il piccolo internet point dell'albergo, visto che incredibilmente quelli in città si contano sulle dita di una mano sola...
Verso mezzanotte, attacchiamo il sito della Domodedovo Airlines (......) che ci avrebbe volentieri trasportato da Mosca ad Almaty.
 Ed in quel momento penso intensamente ai shashlik che avevo mangiato poco prima in centro.
Molto intensamente.
Troppo intensamente.
 Inizia a farmi male la pancia.
  Diario del Capitano: Ore 02.00 AM del 10 Agosto 2007, mi trovo sdraiato nella sala operatoria dell'ospedale Botkino per una "appendizit" acuta. Evivva! Squartiamo l'italiano!
Sono rimasto ricoverato con un nonnetto che russava come tutta l'armata rossa assieme (che però si è riscattato prestandomi il cucchiaio per mangiare alla mensa...) e con un ragazzo tagiko videodipendente che mi ha fatto vedere 4 giorni di calcio molto intenso (a me! che proprio non lo sopporto!) tra le squadre più improbabili della serie mondiale.
 I medici mi consigliano di non volare domenica 12, ultimo giorno di validità del visto.
 L'assicurazione da Milano mi rassicura: visto scaduto+lettera di ricovero con dimissioni il 14+piccola multa e posso tornare in italia.
 Ovviamente, non è andata così.
 Non mi hanno fatto passare alla frontiera il 14 e le informazioni erano sbagliate. Vago da solo (Nat ho PRETESO che partisse) per l'aeroporto il 14 notte, con una ferita dolorante, uno zaino pesante che non avrei dovuto portare e senza sapere esattamente quando sarei potuto rientrare.
 Alla fine mi chiama l'ambasciata italiana di Mosca, mi dice che stanno arrivando in aeroporto due addetti della stessa : "Sig. Simone, non si preoccupi, stanno arrivando il Dott. Ficarra ed il Dott....." Non ci posso credere. Speriamo che Dott. Pozzetto non sia il console e magari Rick e Gian le mascotte dell'ambasciata.
 Alla fine, il gentilissimo "Console Russo presso l'aereoporto" (si, è proprio così) mi rilascia il visto per partire il giorno dopo.
 E così faccio. E rieccomi per la seconda volta a Milano.
 Il blog del viaggio (quale??????) è chiuso, purtroppo. Ho una tale molla e rabbia dentro che il prossimo anno ho intenzione di fare un Milano-Giove e ritorno in moto su una ruota sola.
 Domenica parto per l'Isola d'Elba. E se non ce la faccio ad arrivare neppure lì, consideratemi ritirato in Terra Santa, a pregare e meditare sulla mia vita.
  Simone e Natalia

 

Tre Uomini in Barca,  dal lunedì al venerdì, dalle 12.45 alle 14.

A cura di Marina Petrillo e Alessandro Diegoli.

barca(at)radiopopolare.it

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