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tre uomini in barca

Luisa e Silvia in Thailandia, Laos e Cambogia

8-9-10 agosto

in viaggio per Bangkokci siamo lasciati a Doha da dove speravamo di raggiungere Bangkok in 7 ore, ma vediamo che il nostro volo e' stato ritardato di 45 minuti (partenza prevista all'una)Da qui inizia una lunga e disinformata attesa, che si coinclude verso le quattro del mattino, quando, muniti di un visto di 24 ore, veniamo condotti al Movenpick hotel di Doha, fatiscente capitalenel deserto.
Dopo il primo trauma climatico (gli occhiali di silvia all'uscita dall'areoporto diventano bianchi per lo sbalzo termico di 20 gradi e l'umidita del 80%) attraversiamo  questa citta' cantiere, che pare la futura Dubai.
Arriviamo all'hotel,stanza al diciassettesimo piano, vista su un futuro grattacielo, operai on working, gru,impalcature e scavi. La stanza invece offre un frigobar,televisione al plasma, tende di seta e una guida con l'elenco delle compagnie petrolifere del paese. Sono le sei del mattino...spegniamo il cervello..e ci addormentiamo in questo resort a 10 stelle che si affaccia sul nulla.
Ci chiamano dalla reception, forse il nostro aereo, fermo per un guasto tecnico, e' stato riparato e riusciamo ad arrivare a Bangkok.
In realta' voliamo su Bahrain, e terminato questo tour nel Golfo Arabico, giungiamo a Bangkok dopo tre giorni di viaggio chiedendoci se sia notte oppure giorno.
Luisa e Silvia

 

10 agosto, bangkok

bangkok e' un caos colorato, caldo, esplosivo e triste. Da buoni turisiti con lo zaino siamo finiti a Banglan Puh, citta' nella citta', ghetto tursitico che un po' annoia un po' protegge dalla metropoli. E' una serie di vie in cui si alternano guest houses, massaggiatori, negozietti, bancarelle con le lonely planet fotocopiate a tre euri, zaini usati, pan thai, spiedini di pollo, tanta gente e qualche ratto che sale dai tombini la sera e ci fa rimbalzare sulla sedia.

Accusiamo problema del jet leg per cui ci addormentiamo alle quattro e al mattino ci svegliamo con dose pesante di ging seng (40 gocce a testa),terminando le nostre serate al bar sotto alla guest house a bere shinga beers nell'attesa del sonno. Per rimediare ci avventuriamo in China town alla ricerca di un rimedio omeopatico ma scopriamo che la medicina cinese non prevede farmaci  rilassanti ma solo energizzanti. Optiamo per pastiglie soporifere a base di valeriana che si rivelano vane... Temiamo che il fuso sballato si estingua qualche giorno prima del volo di ritorno.

 

11 agosto Bangkok

causa notte insonne ci rendiamo operative verso le tre del pomeriggio. Gli autisti dei tuk tuk ci informano che parte dei templi sono chiusi, ma riusciamo a visitare il l What Poh, templio piu' antico della citta' che contiene un Statua del buddha di 46 metri coperta d'oro. Corriamo poi verso i mercati, che la guida descrive brulicanti di ogni cosa, ma  purtroppo arriviamo in chiusura e troviamo una miriade di persone che coprono, impacchettano e imballano. Dopo una cena, 4 shinga beers e foot massage, aspettiamo invano il sonno..

 

12 agosto bangkok

niente tuk tuk. Ci incammiamo verso la zona universitaria, attraversando la  l’Università di Thammasat  teatro  della rivolta studentesca nell'ottobre 1973. Poco dopo entriamo in un tempio che scopriamo essere l'universita' buddista, per giustificare la nostra intromissione chiediamo informazioni sul ruolo delle monache, e ci ritroviamo incastrate a leggere un libro dal titolo"women and religions". Il monaco che ci presta il libro nel frattanto naviga siti porno. Dopo questo insolito scorcio sull'ascesi buddista e le visite agli ultimi templi, ci imbarchiamo verso sud,  parte piu' commerciale e residenziale di BGK. Cambio di scenario, file di fast food ,negozi patinati, bad boys e centri commerciali. La citta' qui si estende in altezza, tra grattacieli ultimati ed in progress.

 

12 agosto Chan Mai

Arriviamo a Chan Mai con volo all'alba. La levataccia e' ripagata un ambiente meno caotico di quello di bangkok: Chan Mai, antica capitale Thai, e' una cittadina tranquilla con un centro circondato da un canale e mille bancarelle.

 

13-15 agosto Chan Mai

giornata-gita ad un parco naturale qui in zona, che abbiamo raggiunto ribalzando su mezzi diversi e scontrandoci con l'incomunicabilita' dei locali. Dovreste vedere.. puoi parlare l'inglese o l'italiano e non cambia nulla e soprattutto i suoni della loro lingua sono impronunciabili, per cui chiedi indicazioni per un posto che per loro e' un altro. Stasera siamo andati a mangiare tagliolini di riso con carne, abbiamo optato per i baretti sulla strada snobbando i risto' yeanky che sono piu' cari e meno veraci. Speriamo che il kit di vaccinazioni sostengano questo nostro coraggio alimentare. In ogni  caso abbiamo imparato a cavarcela con 1 euro in due a cena, cosa che ripaga ampiamente il rischio.

Tre Uomini in Barca,  dal lunedì al venerdì, dalle 12.45 alle 14.

A cura di Marina Petrillo e Alessandro Diegoli.

barca(at)radiopopolare.it

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