|
Faremo una cosa classica, Mosca, anello d’oro, Leningrado (ops San Pietroburgo) un fai da te casalingo con solo il volo a/r come certezza. Partiamo il 13 e saremo in 3, madre, padre e figlio 17enne, ma questo non lo molliamo per un anno di studio come lo svedese. A Mosca avremo degli amici un po’ russo, un po’ italiani ad accoglierci e con loro dovremmo fare una parte di viaggio. Per ora abbiamo superato il test del visto. Dovete sapere che per entrare in Russia ci vuole un visto, per avere il visto ci vuole un invito. Per avere l’invito dovete avere qualcuno (di serio e ufficiale) che dichiara dove dormirete tutte le notti del vostro viaggio. Ovviamente appena arrivati in Russia dovrete far timbrare entro tot ore il vostro visto in tutti i posti dove dormirete...altrimenti che controllo sarebbe. Se non lo fate vi beccano all’uscita, dalla Russia, e pagate. Per il visto se ricorrete ad un’agenzia consegnerete il vostro passaporto, pagherete e aspetterete tranquillamente a casa. Se farete da soli prenderete passaporto, soldi e pazienza e farete un bliz al consolato che altro non è che il set di un film di james bond, con realmente Ivan all’ingresso (taglio di capelli, parlata, cravatta e camicia da copione), monitor, cani e sensori sulle porte. Aspetterete all’esterno per alcune ore, in piedi, con qualsiasi clima vedendovi passare davanti “quelli delle agenzie” che hanno la priorità (e anche qualche centinaio di passaporti in ognuna delle loro borse), ma soprattutto rimproverandovi di non aver pagato quei 20/30 euro extra per risparmiarvi tutta la trafila. Tuttavia in coda avrete la possibilità di raccogliere informazioni dagli altri codaioli, ma soprattutto di vedere russi veri, tra cui donne davvero bellissime e assistere a incomprensibili cirillici scambi verbali con il videocitofono e così cominciare a sintonizzarvi sulla colonna sonora del vostro viaggio. Non ho idea se riusciremo a mandare mail, sarebbe la prima volta, ma possiamo provarci.
15 agosto
renna, niko, kikka, dino, angelo, farida una compagnia spensierata! eee molto stanca dopo aver attraversato idealmente meta` russia a piedi! E l altra meta` in canoa sul volga che sfocia nel mar caspio...e gli storioni che risalgono la corrente portando ai simpatici russi il loro caviale giornaliero. come avrete capito ce l`abbiamo fatta: siamo arrivati a Mosca, citta enorme e bellissima. gia dalla prima strada abbiamo capito che i russi guidano come dei pazzi a velocita` stratosferiche. hanno strade a 4,5, 6 corsie (altro che outostrade italiane), se hanno anche un piccolo incidente sono costretti a rimanere fermi (anche sulla corsia di sorpasso) fino all`arrivo della polizia e questo a + di 100 Km all`ora crea un certo scompiglio. abbiamo visto un cavallo sulla via vecchio arbat con una fanciulla che lo montava al passo, mentre baby-violinisti di 10 anni suonano e ginnaste facevano roteare le loro clavette: questa e` Mosca quasi surrealista. un po di tutto una las vegas russa (via nuova arbat) e rave di punkettoni che sovrastano con le loro voci il caotico traffico moscovita gridando fieramente ANARCHIA,intanto bande di skatebordisti si esercitano acrobaticamente nelle vie piu chic! anche a mosca il ferragosto si fa sentire persino tra gli intellettuali scacchisti che oggi nn si sono fatti trovare in nessun centro per due ragazzi in cerca di sfide! consiglio per eventuali turisti che vogliono provare un po` tutta la cucina russa a buon prezzo un salto dalla catena di self service my-my!(insalata di pollo con ananas,shasliki di carne, crep ripiene e pilmieni ravioli con pollo....ma tanta e` la scelta nella cucina che secondo ovviamente una russa nativa e` squisita). oggi cremlino: delirio di turisti italiani moltissimi ma chiese bellissime, con cori all`interno e tombe di zar. se un qualche turista nn trovasse alloggio a mosca puo sempre passare una serata nella metropolitana che nn ha niente da invidiare ai migliori albarghi lussuosi che si trovano in superficie! lampadari art-deco e soffitti a volta dipinti, anche qualche falce e martello ovviamente. all`angolo di casa un grande negozio che chiamare supermercato sarebbe offensivo: lusso+ lusso, un peck su grande scala aperto 24 ore, fantastico trovi di tutto sempre. ultimo gossip c`e` una strada di 30 km che collega quelle che erano le dacie dei capi del ex partito comunista al cremlino: non ha un semaforo, da Stalin in poi non amavano fare code. domani all`alba partiamo per Vladimir .... addormentati.
16 vladimir ,bogolubovo,suzdal- 17-18 kostroma, jaroslav-19 rostov
questo e` l'anello d`oro: le citta`, vicino Mosca, con le piu` belle chiese ortodosse, le icone piu` preziose, gli affreschi piu` antichi della russia, chiese che sono musei e luoghi di culto. 4 giorni di full immersion, incontrando camperisti italiani, monaci, monache e fedeli russi.
16 agosto: sveglia all`alba e immediata partenza per vladimir con vladimir, un simpatico autista russo che non sapeva una parola di italiano o di inglese e che conseguentemente si e` rivelato un compagno di viaggio particolarmente interessante. Vladimir (la citta`) non si rivela invece molto interessante anche perche` abbiamo avuto tempo di visitarla solo per un`oretta scarsa.
a suzdal bellissmo hotel nella campagna con la vera sauna russa. per una modica cifra affittiamo dalle 23.30 per un`ora un locale che e` una sauna (in russo bagna) + piscina + sala da pranzo con te` e marmellata di fragole appena fatta+ salotto + stupendo letto gigante di fieno: una vera cosa da ricchi, un privilegio.
il giorno dopo bagno nel fiume con cavallette giganti, ubriachi (una delle specialita` russe piu` diffuse) e acqua fangosa: una vera cosa da poveri, un privilegio.
la supertizione in russia e` una parte integrante della vita quotidiana e forse qualche volta hanno ragione : infatti 17 venerdi !!!!!!!!!! alla mattina sveglia con incendio nella casa di fronte alla nostra, pompieri scale e tanto fumo. tornando alla sera il danno del tetto era gia` stato riparato. qui in russia la gente lavora anche di notte per sistemare case e strade. molte sono le donne imbianchine. le ragazze qui sono molto svestite; nonostante shorts-mutande,top all ombelico e camiciette inesistenti le credenti entrano in chiesa con fularini coprenti poiche i capelli sono considerati fonte di magia negativa. Sono anche emancipate e spesso davvero belle. se si vuole fare un complimento si possono paragonare a betulle che e` considerato un albero sinonimo di bellezza. anche rosso vuol dire bello e questo e` il vero significato della piazza rossa....non come abbiamo sempre creduto rossa perche` comunista.
in una chiesa abbiamo visto degli affreschi stupendi che ricoprivano l`intera superficie interna e che erano stati fatti nel 1600 in 3 mesi (dovevano farli velocemente e solo in estate per il clima rigido). adesso che sono stati restaurati ci sono voluti 20 anni, ogni giorno un restauratore riusciva a restaurare solo 10 cm quadrati. valeva forse la pena di dare una mano di bianco a tutto e ridipingerli nuovamente??!!
a kostroma abbiamo visto una statua gigante di lenin (ne rimangono almeno una per citta`) che, ironia della storia, e` collocata sopra ad un alto basamento che era stato commissionato dall`ultimo zar che, causa rivoluzione, non aveva avuto il tempo di usarlo per i suoi antenati.
19-20-21 Mosca- Visita ad un mercato coperto stupendo e scenografico, con il reparto pesce dove tutti sono vestiti come marinai russi (la famosa maglietta a righe bianco/blu) e nella zona macelleria tutti in rosso sangue (blusa e pantaloni); assaggiamo il caviale beluga (il più buono), ottimo, ma costa una fortuna. Giro per il parco giochi di gorkj park, col laghetto famoso, dove pedalò di tutte le forme e misure, ma rigorosamente vecchi e mai rimodernati, galleggiano miracolosamente. Alla sera bilanciamo il parco divertimenti con un programma culturale: il lago dei cigni, balletto, bello, all’ingresso perquisizione e metal detector, dentro un teatro bellissimo. Il giorno dopo i ragazzi coronano il loro sogno e fanno il bagno nella fontana, dietro al cremlino, con le statue dei personaggi delle favole famose (la volpe e la cicogna) e che a noi “vecchi” sembra paludosa e insana e a loro sembra un luogo magico. Poi se ne vanno a fare una pattinata sul ghiaccio su una pista di un centro commerciale.
22-23-24-25-26-27-28 san pietroburgo (pietrogrado, leningrado) ovvero la città dai molti nomi. Qui tutto nel post comunismo sta ritornando ai vecchi nomi. Nella città di leningrado hanno fatto un referendum e gli abitanti hanno scelto di tornare al nome di san pietroburgo mentre gli abitanti del distretto hanno deciso di tenere leningrado. Così, casomai le confusioni con il cirillico non bastassero, abbiamo una città con un nome e il suo distretto con un altro.
Ad una fermata del treno tra mosca e san pietroburgo le babusche offrono frutti di bosco, semi da mangiare e bibite. Noi compriamo un lunghissimo pesce affumicato (forse è un’anguilla) tipico del lago e che poi Farida si porterà in borsa per il viaggio di ritorno a mosca e poi in italia, forse arrotolato.
Abbiamo scoperto che un’altra “qualità” dei russi è la mancanza di pazienza. Per difendere i treni dagli irrequieti, ai passaggi a livello, oltre alle sbarre, si alza per circa un metro di altezza (quasi un ponte levatoio), la pavimentazione stradale sui due lati, così che è davvero impossibile fare zig zag tra le sbarre.
San pietroburgo è una città stupenda dove potete trovare su 24 ore negozi, cinema, ristoranti aperti. Persino il panoramico colonnato circolare di sant’isacco, con vista su tutta la città, rimane aperto fino alle 5 di notte. Sempre di notte si alzano a turno i ponti sul fiume per permettere alle navi di passare. Hanno le arcate illuminate e durante il week end c’è anche la fontana (in mezzo al fiume) enorme (è la più grande di tutta la russia e qui le cose grandi lo sono davvero) illuminata con luci laser e musica: è da vedere. Sulla riva un gruppo di ragazze e ragazzi fanno, al suono di tamburi, uno spettacolo con torce infuocate e mangiatori di fuoco. Insomma se soffrite d’insonnia o amate vivere di notte Mosca o San Pietroburgo sono le città per voi.
Siamo naturalmente andati a Puskin a vedere la famosa sala d’ambra (con il racconto della sua avventurosa progettazione, realizzazione, trasferimento, furto, perdita....) e il padiglione dove la zarina ogni mattina faceva la bagna (calda e poi gelata) per mantenere il corpo tonico e bello. Sembra che ai ricevimenti avesse l’abitudine di scegliersi un “compagno” e svignarsela verso un altro padiglione isolato, al di là di un bellissimo laghetto. Adesso con l’analisi del DNA (degli zar) sembra stiano stabilendo alcune verità e hanno trovato le prove che un po’ di mogli scomode di uno zar sono state realmente avvelenate. Altre venivano relegate a vita nei conventi, tanto che c’è persino un monastero che si chiama “della moglie non preferita”.
Cerchiamo di visitare il museo della vodka, ma non esiste più e scopriamo che fino al 1880 circa la vodka non veniva imbottigliata ma venduta a secchi di 12 litri!! Qualcosa dei vecchi tempi deve essere comunque rimasto se l’aspettativa di vita qui è di 60 anni e la mortalità è superiore alle nascite.
Rientriamo in Italia, noi italiani, da San Pietroburgo sbagliando aeroporto e dopo un’interminabile e stressante coda per il controllo di polizia insieme ai voli interni (prima del check-in), mentre i russi da Mosca, con tecnologia avanzata, fanno tutto bene e veloce. Grande viaggio: per merito dell’organizzazione e dell’ospitalità russa siamo riusciti a vedere e a godere di tantissime cose!
|