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2 agosto 2007
Cari Barcaioli,
Eccomi qua... sono stata risucchiata da uno stage a tempo pieno e quindi mi trovo ad incominciare alla cieca il mio primo blog di viaggio, orfana dell’ascolto quotidiano della trasmissione… sob sob! Quel che è certo è che portate una gran fortuna - almeno paragonabile ai leggendari auguri di Passatel - visto che, dopo un paio di mesi di quasi assoluto fancazzismo post-laurea, appena mi sono candidata a blogger mi hanno chiamata per un lavoro davvero molto interessante, ma che, appunto, mi priva dei racconti degli altri viaggiatori…
Ora ci do un taglio con le sbrodolate introduttive e vado al sodo.
Dunque, la partenza è prevista per venerdì 3 (domani!) in anticipo rispetto alle previsioni perché si è aggiunta una tappa preliminare ad Amsterdam. La tappa è motivata dalla paura di perdere il volo in partenza da Amsterdam sabato mattina… in realtà è solo un ottima scusa per vedere fare un giretto ad Amsterdam - se tutto va come da programma - con la gradita guida di Andreas, bel dottorando tedesco in comunicazione politica all’università di Amsterdam, conosciuto ad un corso internazionale di comunicazione politica a milano...
Il giorno dopo si riparte per New York-Houston e solo la domenica mattina per Guatemala City... ma questo lo lascio alla prossima mail...
Il bagaglio dovrebbero essere a casa che mi aspetta… vestiti comodi per zappare la terra, scarponi e guanti da lavoro. Medicine varie (oltre ai vaccini già inoculatimisi), repellenti, (molti) libri e cuscino (per il viaggio).
In chiusura un aneddoto vagamente inquietante a proposito del mio passaporto…
Premessa: nel lontano 1997 - vittima del complesso della tap-model - nel fare per la prima volta il passaporto avevo vergognosamente barato sull’età… aumentandomi di un paio di cm per arrivare a 160… facciamo cifra tonda (contate che non avevo neanche 16 anni!).
Ora, 10 anni dopo, non son cresciuta nemmeno di un millimetro… ma sul mio passaporto elettronico nuovo di pacca risulta la mia vera altezza: 158 cm. Visto che anche sulla mia carta d’identità avevo dichiarato il falso 1,60… secondo voi da dove spunta fuori il dato esatto? Saranno tutte le parametrature richieste dalle autorità federali usa ad aver richiesto il controllo incrociato con i dati Asl oppure mi hanno rapita gli alieni per misurarmi?
In ogni caso vado molto orgogliosa del mio risultato di essere riuscita ufficialmente ad abbassarmi di 2 cm prima dei 70 anni…
Per il momento è tutto, al campo dovrebbe esserci la connessione internet, quindi cercherò di scrivervi almeno un paio di volte.
Naturalmente vi autorizzo a pubblicare il blog sul sito (tagliate ovviamente se son troppo logorroica) e, nel caso voleste, anche a chiamarmi - visto che mio padre è riuscito a convincermi ad accendere almeno ogni tanto il cellulare - allo 3332171337.
a presto!
abbracci sparsi
elena - guatemala skirt
Antigua Guatemala, 6 agosto 2007 (con riassunto delle tappe precedenti> Amsterdam) Cari Barcaioli, La tappa ad Amsterdam si e' rivelata un'ottima scelta. Nessuno mi aveva detto che Amsterdam fosse tanto bella... forse perche' di solito ne si apprezzano di piu' diciamo... i prodotti tipici che rendono la visita un po' nebulosa... In effetti la visita di molti italiani e' organizzata in modo scientifico... i miei vicini sul volo da orio avevano una lista dei milgiori coffee/shop classificati in base alla migliore varieta' di maria in vendita. Un lavoro certosino! Il tempo e' stato molto clemente (sole e leggero vento) e Andreas (crucco che vive ad Amsterdam da 5 anni) mi ha portata in giro per tutto il pomeriggio tra i posti piu' turistici e quelli meno conosciuti ma ancora piu' affascinanti. Cena in un carinissimo ristorante bio-vegetariano (che mi ha ricordato molto il circolo sassetti) di cui pero' - ovviamente - non ricordo piu' il nome... Insomma la citta' e' bellissima, la compagnia anche meglio ma il Guatemala chiama, quindi il giorno dopo son di nuovo a Schiphol, imbarcata per Nuova York. Grazie al signor Stein - che ha gentilmente pensato di non prendere l'aereo quel giorno - ho avuto un insperato extra/spazio per le gambe (che sono a dir poco chilometriche), per stravaccarmi un po' e mi son potuta scofanare il suo pranzo vegetariano (decisamente meglio di quello standard). Dopo aver preso il volo per Houston al volo, perche' alla dogana insistevano sulle mie chiare origini mediorientali *non potendo sapere che invece sono sarde)... "You really look like iranian... I can't believe you're 100% italian", notte a Houston, che salterei a pie' pari, quindi... ...eccomi ad Antigua GuatemalaLa premessa e' che ho avuto il colpo di fortuna fotonico di trovarmi come vicini di volo houston/guatemala city una famiglia di guatemaltechi trapiantati a Sacramento in visita ai parenti proprio ad antigua, quindi ho trovato un passaggio facile facile dall'aeroporto fino alla posada. La citta' e' splendida, vecchia e coloratissima esattamente come me l'avevano descritta tutti. Pronti via sobn caduta nella trappola del mercato, lasciando una discreta quantita' di queztales per una quantita' di roba a righe variopinte (tra cui, ovviamente, altre guatemala skirts e, naturalmente, anche il regalo da 1 sapone d'aleppo). La citta' e' piena di turisti soprattutto messicani e statunitensi (per una volta pochi italiani), ma iei era domenica, quindi si respirava un bel clima di festa e i guatemaltechi erano in giro per la citta' mescolati ai turisti. Anche loro, gli abitanti di antigua, non hanno tradito le mie aspettative, gentilezza e sorrisi in quantita'. Tra tanti lati positivi anche una evidente poverta' ed emarginazione... mi ha colpita molto vedere stamattina (alle 7.30, sapete com'e', il jet lag...) un uomo sdraiato letteralmente in mezzo alla strada, senza che nessuno lo spostasse o desse segno di preoccuparsi per lui. In ogno caso non ho tempo per affezionarmi troppo neanche ad antigua, visto che ormai mi aspetta il vero motivo di tutto questo giro... (che in realta' incominciavo quasi a dimenticare, presa dal piacere del viaggio in se' e per se')> il campo di lavoro. Sono in partenza per San Lucas Sacatepequez... Hasta la proxima queridos barcaiolos! un abrazo elena - guatemala skirt
Centro Vida y Tecnologia - San Lucas Sacatepequez, 9 agosto 2007 Cari Barcaioli, alla fine ce l'ho fatta a raggiungere il campo di lavoro. A bordo di un chicken bus, carico fino all'inverosimile su cui ero l'unica passeggera non guatemalteca, pressata tra matrone indigene che guardavano con estrema tenerezza i miei 43 chili... Il campo di lavoro si e´ rivelato piu´ piccolo e meno internazionale del previsto: 2 altri italiani (Francesca ed Antonio) ed un greco (Athanassios, detto Thanos), per cui si parla un simatico mistone di itagnolo ed inglese con qualche bad word in greco (Thanos capisce l'italiano meglio di noi 3...). La selezione del volontari l'han fatta davvero bene visto che, nonostante 4 lauree, tra tutti mettiamo insieme a malapena 1 neurone funzionante ma (forse per questo) ci stiamo trovando molto bene insieme... Lunedi´ ci hanno presentato l'Associazione (Funcedescri, Fundacion Centro de Servicios Cristianos, anche se di religioso non hanno praticamente piu´ nulla), lo staff e i vari progetti. Il lavoro e´di due tipi: agricolo e di "medicina naturale" (trasformazione di frutta e erbe in saponi, shampoo e vari altri prodotti cosmetici), da svolgere in appoggio ai companer@s (come si autodefiniscono) del Cedescri. La prima mattina di lavoro, pronti via, io e Thanos veniamo messi a spalare il concime da utilizzare negli orti, quando si deice "mettere le mani nella m..."... si´perche´ una delle caratteristiche del Centro e´ l'esistenza di "letrinas aboneras" al posto delle toilettes; il sistema di agricoltura sostenibile, infatti, prevede l'utilizzo delle permettono di trasformare il "letame umano" per produrre concime. Ottima cosa, ma mai come questa volta mi e´capitato di sentire cosi´ tanto la mancanza del bagno di casa o almeno di un bagno con sciacquone... Per fortuna il lavoro agricolo non e´ sempre di questo tipo ma comprende anche la semina e la piantumazione di ortaggi e la pulizia degli orti... anche se attualmente i due ometti sono stati cooptati per la costruzione di un porticato... (chissa´ perche´ ma il metro e 90 di Thanos e´ stato giudicato piú utile del mio metro e 58...)L'altra mezza giornata di lavoro e´ al laboratorio di medicina naturale, in cui si spazia dalla produzione di sapone con ingredienti naturali allo "stampo" di saponette, dall´etichettamento delle confezioni alla selezione dei semi ed erbe e alla macina di argilla (ovviamente manuale: una fatica...). La prossima settimana andremo a vedere le sedi del Centro che si trovano piu´a nord, a Cunen e a Nebaj, in Baja Verapaz. Domani sera partiamo per un giretto preliminare, verso nord, con prima tappa Antigua (che e´ sempre la partenza per ogni tipo di spostamento in questa zona, visto che Ciudad de Guatemala e´ troppo pericolosa) e mete finali Panajachel e Chichicastenango. Nelle prossime tappe non sono sicura di riuscire a trovare una connessione internet e di avere tempo di scrivere, quindi la prossima mail potrebbe anche essere rimandata al 20 agosto da milano, nel caso, scusatemi! Abrazos para tod@s elena - guatemala skirt
Antigua, 17 agosto 2007 Cari Barcaioli,eccomi nuovamente ad Antigua, ultima notte in Guatemala prima della ripartenza (tristissima dopo aver salutato Thanos e Stefanos, un amico greco che l'ha raggiunto qui, partiti qualche ora fa per Tikal). Il timer della connessione dell'internet cafe´ mi ricorda con una scritta lampeggiante che "Gesu´vive e mi ama" (come appare, in varie salse, a caratteri fantasiosi sulle pareti di ogni chicken-bus, tuc-tuc o comedor popolare che si rispetti), ma conta inesorabile anche i secondi della mia connessione, quindi cerchero´di esser concisa.
Riassunto della puntate precedenti:
16 agosto:
San Juan del Obispo e Antigua (otra vez)Il giovedi' io e Thanos siamo di partenza, lui ha un puntello ad Antigua con il suo amico Stefanos, mentre io voglio andare a San Juan Del Obispo (vicino Antigua) a vedere la cooperativa "De La Selva", che produce ed esporta artigianato guatemalteco venduto nel circuito equo-solidale (nota per gli insider equi e solidali: lavorano con LiberoMondo e Commercio Alternativo). Saluti ad Antonio e Francesca (che proseguiranno verso nord), a Pedro Pu e a tutti gli altri del Centro. Dopo 6 ore di viaggio ovviamente in pollo-bus stracolmo; date le mie dimensioni io viaggio decentemente anche pressata, il povero Thanos, e le sue lunghe gambe invece soffrono in silenzio...). La visita a De La Selva soddisfa finalmente la suriosita' di conoscere di persona un progetto equo-solidale e alcuni artigiani che lavorano in sede (gli altri prodotti artigianali provengono dalla zona del lago di Atitlan, da Antigua e da altre zone del paese). Sera con Thanos, Stefanos e due ragazze americane, a nanna all'1 (ultima chiamata per la posada Refugio, dopo si resta fuori) che ci sembra di fare notte fonda, visti gli orari a cui eravamo abituati a Cunen. Oggi ancora Antigua con los dos griegos e poi il triste arrivederci... so sad! Alla prossima mail di chiusura da Milano... abrazos para tod@selena - guatemala skirt
Antigua, 17 agosto 2007
Cari Barcaioli,
eccomi nuovamente ad Antigua, ultima notte in Guatemala prima della ripartenza (tristissima dopo aver salutato Thanos e Stefanos, un amico greco che l'ha raggiunto qui, partiti qualche ora fa per Tikal). Il timer della connessione dell'internet cafe´ mi ricorda con una scritta lampeggiante che "Gesu´vive e mi ama" (come appare, in varie salse, a caratteri fantasiosi sulle pareti di ogni chicken-bus, tuc-tuc o comedor popolare che si rispetti), ma conta inesorabile anche i secondi della mia connessione, quindi cerchero´di esser concisa.
Riassunto della puntate precedenti:
11 agosto: Panajachel e Santiago Atitlan
Panajachel e´ formata da due vie in croce e piena di gringos che sembrano decisamente preponderanti rispetto alla popolazione locale e sono perennemente in giro a comprare artigianato piu' o meno tipico. Visto che mi ero gia´ fatta spennare ad Antigua ho passato la mano ad Antonio e Francesca. La nostra posada e' piccola ma molto pulita e soprattutto molto economica (20 quetzalitos cadauno). Prima tappa Santiago Atitlan e visita d'ordinanza a Sansimon, "santo" particolarmente improbabile, meticciato e omaggiato a suon di sigari e liquori-acquaragia. Il paese e´semi diroccato a causa di una frana ed e´ quello in cui la poverta´si tocca con mano. Qui mi sono sentita la colpevole turista di turno, mentre cercavo (senza gran successo) di mangiare il mio pollo y papas da 3 quetzalitos davanti a bimbi, anziani e cani che mi chiedevano da mangiare... Qui le "vene aperte" del guatemala si fanno piu' evidenti che nella turistica antigua e la mia coscienza di lamenta, sostenuta dall'allegra compagnia e dal fatto che il soggiorno stia procedendo con soddisfazione tra lavoro, impegno, risate e turismo.
12 agosto: Chichicastenango (cancellata per diluvio) e Cunen
Partiti la mattina presto (in chicken-bus, ovviamente, in cui si capisce presto da che cosa deriva il nome, visto i tacchini legati a piedi di alcune signore) per Chichi, per andare a vedere il famosissimo mercato, all'arrivo veniamo accolti da un acquazzone fenomenale che ci dicono non sia passeggero, quindi infradiciati noi e i bagagli (che ovviamente viaggiavano scoperti sul tetto del chicken-bus) decidiamo di risalircene sul carica-polli e di andare direttamente a Cunen via Santa Cruz del Quiche'.
Il nostro contatto al campo di Cunen pare irrintracciabile. Dettaglio comico e' il nome del nostro uomo: Pu Pedro, in greco "dove Pedro". Quando il nostro uomo finalmente appare con lui riprende la pioggia (destinata a durare per 3 giorni di fila, un record anche nella stagione piovosa) e ci trasferiamo al Centro di Capacitation Rural Xecamjaw, due stanze per i volontari, doccia esterna e letrina abonera di ordinanza. Come avevamo gia' sospettato dall'accoglienza molto incuriosita di alcuni abitanti, Cunen e' un paesino di 800 abitanti in cui siamo gli unici 4 gringos che vi si palesano da tempo ("Italia? si' e' dopo il messico, vero?"). A sera (qui alle 7 e' gia' seconda serata e alle 9 e' notte fonda) approffittiamo di un momentaneo break di giove pluvio per fare un giro nel paese, ovviamente veniamo colti da un altro scrosione di acqua e ci rifugiamo in una chiesa evangelica, giusto un attimo prima della fine della messa, appena in tempo per salutare tutta la comunita' che ci stringe la mano ad uno ad uno, una scena davvero indescrivibile, tra il grottesco ed il commovente.
Il lavoro a Cunen e' meno vario rispetto a quello di San Lucas. Veniamo cooptati (soprattutto) a tagliare corteccia e legna per un infuso non meglio identificato e preparare il rabarbaro per la marmellata. La visita alle comunita' della zona montagnosa salta per il maltempo persistente e Pedro e' molto impegnato a fare il giro delle comunita' (a Coban e' straripato un fiume e anche i pick-up - qui almeno hanno un loro perche' - di lavoro rimangono impantanati). Davvero un peccato perche' avrei avuto tante cose da chiedere ai coordinatori del centro.
Lavoro un pochino piu' di conceto e la revisione del "Banco de las Semillas (Criollas)". Il banco serve a diffonder nuovamente nelle comunita' l'utilizzo dei semi originari del luogo, piu' resistenti ed adatti al coltivazione rispetto a quelli - piu' o meno transgenici - che i contadini sono ormai abituati ad acquistare. Ognuno puo' prendere dei semi dal banco, a patto che si impegni a seminarli, a raccogliere i frutti e a restituire la banco la stessa quantita' di semi presa in prestito (tenendo ovviamente per se' i prodotti ed il resto dei semi) di mado che il banco possa continuare l'attivita'. L'ultima giornata io e Thanos la trascorriamo a pesare e a catalogare i semi, di modo che possa essere tracciata l'attivita' del banco, felicemente interrotti dalle scorribande di Juanito e Jullia, due sorrsi di bimbo figli di una compañera del centro. Antonio, invece ha preso con molta serieta' e dedizione il lavoro di machete per tagliuzzare la legna da infusione e Francesca rifinisce il lavoro con le cesoie.
Le nostre sere (dalle 6 in poi) a Cunen passano tra il comedor "La delicia" (frequentato anche a pranzo, visto che la cucina del centro e' inutilizzata da anni), 15 quetzales (1,5 euri) il pasto completo, menu fisso, nel senso che quel che c'e' per la famiglia della señora deve andar bene anche per noi, frijoles, arroz, queso y pollo; l'arredamento e' piu' che spartano ed improbabile: manifesto incellofanato di cristo durante la via crucis di fianco al posterone di una propompente coniglietta play-boy-style che pubblicizza l'agaurdiente Venado. Birretta Gallo (e un po' di pessimo ron per me) e papas fritas quando appare la señora papas all'angolo della "calle principale". Poi cazzate in misto lingue e a nanna presto (ah, la vida loca guatemalteca!). Ma l'ultima sera colpaccio: si palesano l'uomo dei tacos (pollo, cavolo bianco e cipolla, ottimi) e la donna dei burritos: fa-vo-lo-si, peccato che avessi gia' dato con 4 tacos, altrimenti ne avrei mangiati una ventina... e cosi' per una volta tiriamo mezzanotte.
16 agosto: San Juan del Obispo e Antigua (otra vez)
Il giovedi' io e Thanos siamo di partenza, lui ha un puntello ad Antigua con il suo amico Stefanos, mentre io voglio andare a San Juan Del Obispo (vicino Antigua) a vedere la cooperativa "De La Selva", che produce ed esporta artigianato guatemalteco venduto nel circuito equo-solidale (nota per gli insider equi e solidali: lavorano con LiberoMondo e Commercio Alternativo). Saluti ad Antonio e Francesca (che proseguiranno verso nord), a Pedro Pu e a tutti gli altri del Centro.
Dopo 6 ore di viaggio ovviamente in pollo-bus stracolmo; date le mie dimensioni io viaggio decentemente anche pressata, il povero Thanos, e le sue lunghe gambe invece soffrono in silenzio...). La visita a De La Selva soddisfa finalmente la suriosita' di conoscere di persona un progetto equo-solidale e alcuni artigiani che lavorano in sede (gli altri prodotti artigianali provengono dalla zona del lago di Atitlan, da Antigua e da altre zone del paese). Sera con Thanos, Stefanos e due ragazze americane, a nanna all'1 (ultima chiamata per la posada Refugio, dopo si resta fuori) che ci sembra di fare notte fonda, visti gli orari a cui eravamo abituati a Cunen. Oggi ancora Antigua con los dos griegos e poi il triste arrivederci... so sad!
Alla prossima mail di chiusura da Milano...
abrazos para tod@s
elena - guatemala skir
Milano, 28 agosto 2007
Ciao Barcaioli!
Eccomi all'ultimo aggiornamento... Scusate il ritardo ma ho voluto far sedimentare un po' i ricordi, sbollire il jet-lag (a lavoro fin dal mattino dopo il rientro... eheeeee ) e attendere notizie sicure da parte dei compagni di campo-viaggio...
Il mio viaggio di ritorno è filato liscio nonostante la tempesta tropicale Erin che mi attendeva ad Houston (sapete che bello guardare i lampi e i fulmini dall'alto?), un po' più avventuroso il ritorno dei dos griegos, tra l'uragano Dean e le più svariate vicissitudini di cui però non tocca a a me narrarvi...
Il viaggio in Guatemala è stato splendido. Tornerò sicuramente a vedere le innumerevoli cose che ho tralasciato ma una cosa è certa: l'esperienza nei due campi di lavoro è stata meravigliosa, tra risate e zappate, imprecazioni dovute alla temporanea e casuale mancanza di acqua/luce/cibo e grandi panzate di tacos, calore umano e umidità divina, è stato un agosto che non dimenticherò. Scampata alla vendetta di Montezuma nonostante il cibo stradaiolo e l'acqua non sempre purificata son tornata a casa con un morbo di più difficile guarigione: la febbre del viaggiatore... quando si riparte?
Ma prima di pensare a pianificare il prossimo viaggio... ditemi: a quando la festa dei bloggers? Son curiosa di scambiare chiacchiere e pareri con Filippo e le tre bloggers guatemalteche... visto che quest'anno sono orfana delle vostre voci in pausa pranzo...
Grazie a tutti quelli che hanno avuto la pazienza e la voglia di leggere i miei sproloqui e a tutti voi che siete stati sulla zattera da giugno in poi...
un abbraccione
elena - guatemala skirt
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