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cari amici di tre uomini in barca,
dal mio punto di vista il bello di viaggiare è poter vedere non solo posti diversi, ma viverli un po'. questo significa assaporarli con le loro abitudini, le loro filosofie di vita e tutti quegli elementi che da uno sguardo esterno risultano a volte incomprensibili. è per questo che cercherò d farvi capire qualcosa di più delle vacanze pugliesi da pugliese, cioè di chi sta sul posto e la vacanze le fa a "casaresto".é bene iniziare col dire che, chi ha il mare a 35 km non va tanto lontano a fare le vacanze. quando vivi sul tavoliere delle puglie hai uno dei mari più belli ad un tiro di schioppo da casa....ma non solo il mare! viviamo in una provincia fortunata da questo punto di vista. in provincia di fg ci sono zone collinari (gargano e preappennino dauno), pianeggianti (il tavoliere), isole (tremiti), 2 laghi (lesiina e varano), un mare da favola, boschi, foresta umbra e tanta campagna.insomma, non vi viene voglia di venirci?il classico cittadino della provincia è in vacanza da giugno a settembre. è vero che in settimana va a lavorare, ma può andare al mare tutte le sere anche solo per una passeggiata. molti hanno casa in località come Lesina Marina o Lido del sole e la sera raggiungono le loro famiglie lì. chi non può permettersi una casa va comunque molto spesso al mare e a fare scampagnate. tanto la sera è a casa e può spendere poco.questo è quello che succede alla maggior parte delle persone che abitabo da queste parti. poi può capitare che tu sia uno studente universitario, come la sottoscritta, e che tutti i tuoi esami siano di lunedì o martedì e quindi....NON VAI DA NESSUNA PARTE!tutti gli amici la domenica prendono il treno e vanno sul gargano o in molise verso Termoli, e tu? Tu no, rimani su un atlante geografico a cercare la capitale del Lesotho oppure su suno stupido trattato del 1880!tutto ciò è ingiusto!lunedì mattina (ieri) avevo l'esame di geografia alle 8.30. una mia amica molto gentilmente mi ha ospitato a casa sua a Bari perchè non dovessi partire troppo presto il giorno stesso dell'esame. quindi la sera prima (domenica sera) ho preso l'IC delle 7. sono arrivata 10 min.prima in stazione, ho fatto il biglietto, l'ho obliterato e calma calma mi sono avviata al mio binario e....ECCOLI! i sanseveresi al ritorno dal mare. UN POPOLO! non riuscivo ad avvicinarmi al binario perchè quasi contemporaneamente sono arrivati i treni da Termoli e da Peschici. amici, coppie, famiglie...tutti in costume,coi borsoni da spiaggia e gli ombrelloni. e io ero lì, in tenuta da esame cioè decisamente più vestita di loro e con la faccia di chi non è ancora stato in spiaggia: PALLIDA.a Bari le cose non sono andate meglio. una volta fatto l'esame camminavo per strada, sempre in tenuta e con faccia da esame, solo più sconvolta della sera prima e...ECCOLI DI NUOVO! in centro città orde di ragazzini già in tenuta da spiaggia....tristezza.cmq anche io mi sono un po' divagata. nella serata di sabato sono andata con i miei amici a Lucera. la splendida e mitica Lucera. se dovesse capitare da queste parti visitate il bellissimo Anfiteatro romano, la Fortezza svevo-angioina(Federico II), la Cattedrale del 1300 (edificata su una pre-esistente moschea) e passeggiate per il suo bellissimo centro storico come ho fatto io sabato. la serata era perfetta: ottimo il posto e il clima, bella la compagnia. decidiamo di andare a mangiare una pizza e seguendo l'unico lucerino tra noi arriviamo in un locale e....,MI VIENE UN COLPO! palazzo d'Auria -XVI sec. Io studentessa squattrinatizzima in un posto superlusso. Entriamo e il lusso si conferma. tutto era straordinariamente bello...cortile antico con i tavolini, fiaccole, piante rampicanti, dai balconi aperti si intravedevano gli affeschi sul soffitto e io nella mente mi figuravo la straordnaria desolazione del mio portafoglio...ero già pronta a chiedere un prestito al mio amico Donato, quando apro il menù e...SCAMPATA BELLA. i prezzi erano accessibili. più alti che altrove (una margherita a San Severo costa 3 euro), ma fattibili. ho tirato un sospiro di sollievo e mi sono goduta il resto della serata.spero che sabato faremo un altro giretto, proporrò il gargano stavolta. in settimana preparerò un esame di demografia che darò martedì.saluti a tutti Ilaria -la segretaria del rock'n'roll_ --- Cari amici di tre uomini in barca, vi scrivo ancora una volta dal mio "Stato in luogo", cioè San Severo (FG).Avevo deciso di dare un'altro esame martedì. Io avevo deciso, ma il mio cervello si è rifiutato!! Alla terza pagina di mortalità infantile ha detto: STOP. Ho dato quattro esami questo semestre e l'ho ritenuto un buon numero di cui accontentarmi. Del resto poi la Demografia può essere crudele con tutti questi morti, nati morti, divorzi e tasso di natalità quasi nullo. Non si adatta mica al clima festaiolo dell'estate! Magari mi metto a studiare 'sta roba in autunno quando avrò già la malinconia in corpo e peggio non potrà andare... E quindi anche per me iniziano le VACANZE!!!Ieri ho fatto un bell'ordine di fumetti da internet e sono andata a pagare il bollettino. Per una volta non avevo fretta e mi sono potuta permettere una bella passeggiata sotto la calandrella. Calandrella è italiano? Controllo sul dizionario....Sì, è italiano ma è il nome di un uccello, mentre io intendo tutt'altro... Calandrella: dicesi di situazione calda-afosa, tipicamente estiva e di sole a picco. Magari anche a milano si dice calandrella che ci sono più pugliesi lì che in Puglia...San Severo non si è ancora svuotata e durante la mia passeggiata me la sono potuta godere perchè non c'ero solo io per strada. San Severo senza i suoi abitanti non è neanche più lei. Mi piace questa città, il suo barocco e i suoi palazzi, ma cosa sarebbe senza il folklore dei suoi abitanti? Sono come dire....ecco non c'è una parola per descriverli...sono così....sanseveresi!E' vero, io abito qui, ma non sono una sanseverese doc perchè la mia famiglia è originaria del gargano. Sì, è vero il gargano è vicino, ma è sufficientemente lontano perchè io non riesca a capire a fondo il dialetto sanseverese!e qui è un vero problema....dovete sapere infatti che una buona metà della popolazione di San Severo parla esclusivamente dialetto. L'altra metà parla un dialetto italianizzato o un italiano dialettizzato. Una piccolisima percentuale parla eclusivamente italiano. Tutti conoscono (bene o male) la lingua italiana, ma non la praticano. Perchè sforzarsi del resto... Tra di loro si capiscono!Se vuoi fare una bella passeggiata per San Severo devi incamminarti con "orecchio" curioso, pronto a carpire espressioni che non avresti mai potuto pensare nel tuo cervello "tutto in italiano". Proprio nella mia passeggiata di ieri mi sono imbattuta in un gruppo di ragazzini in piazza Incoronazione. Piazza Incoronazione è una grandissima rotonda, con al centro una fontana e di lato dei pini. E' molto trafficata, ma la gente va lo stesso sotto i pini a prendere il fresco. Questi ragazzini avevano un pallone ma non stavano giocando, bisticciavano.Uno fa all'altro: "OOOOu, sig'nt l'oss, 'ca mò tii mesc' !" -trad. hey, segnati le ossa che adesso te le mischio-.E' stato illluminante per me. Penso che userò questa espressione la prossima volta che litigo con mio fratello. così lo stendo di risate! uahuahahua! Continuando la passeggiata sono stata attratta di un signore che vendeva cozze nella sua automobile. Camminava per strada con questa panda vecchissimo modello con il portabagagli aperto con dentro le cozze stese su un lenzuolo. Procedeva a passo d'uomo e urlava "le cocciole, le COCCIOLEEEE" -trad. dal dialetto italianizzato: le cozze, le cozze- . le signore in ciabatte scendevano a comprarle. Non ce n'era una coi bigodini, mi sare aspettata di trovarne invece!Tra gli ambulanti il mio preferito rimane l'omino delle uova che ha il miocrofono nel furgoncino e dice in un italiano perfetto: "Trenta uova, trenta uova fresche da bere, solo Lire 3.500, 4000,4.500 e 5000." e alla fine aggiunge in perfetto stile del mercato, ma in italiano: "dai signora!". Dice ancora i prezzi in lire...forse perchè con i prezzi in Euro la cantilena non suonerebbe! Chi lo sa! Poi sono arrivata al museo civico a prendere il caffè con i mie amici che lavorano lì. Fanno il caffè in uno sgabbuzino e io vado spesso a prenderlo da loro, specie quando studio in biblioteca, cioè nello stesso stabile. Lì vicino c'era un vecchietto che vendeva l'aglio e un po' di origano secco. Aveva attaccato tutta la sua merce ad una ringhiera con lo spago. Era un po' storto questo signore e mi ha fatto tenerezza. Ma tutti passavano con indifferenza perchè è soltanto uno dei tanti agricoltori anziani della mia città che sbarcano il lunario come si può, vendendo un po' d'aglio o le lumache dopo che è piovuto.In estate queste persone si trattengono fuori fino a tardi, magari riescono a vendere qualcosa alla gente che passeggia col gelato...Oppure trasferiscono il banchettino (che il più delle volte è una scatola) davanti casa loro, nei vicoli dove tutti gli abitanti stanno a prendere il fresco fino a tardi, ognuno con la propria sediolina, davanti alla porta di casa.Adoro San Severo, il suo barocco e i suoi palazzi, ma cosa sarebbe senza la sua gente?Ora devo proprio andare perchè la vicina mi ha invitato a prendere il caffè sul pianerottolo. Avrà qualche "zingararia" da riferirmi -trad.pettegolezzo- Presto vi racconterò qualcos'altro di San Severo.Ilaria -la segretaria del rock'n'roll
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Ciao!
sto ascoltando la puntata di ieri visto che, siccome mi sono addormentata sul divano mentre vedevo La Marcia dei pinguini, le 12.45 sono arrivate e passate. Chiedo umilmente perdono...hauhuahauha...bugia...mi piace addormentarmi su divano quando non c'è nessuno in casa.
E' una rarità per me rimanere sola con un papà pensionato che ama cucinare e una mamma supermegaindaffarata che sente il bisogno di stare a casa per riposarsi...Sento spesso l’esigenza di starmene per i fatti miei per fare quelle cose che faccio soltanto se sono sola (tipo abbrutirmi sul divano possibilmente in mutande).
Che bello abbrutirsi sul divano!
Ma non lo posso fare mai! Ogni tanto mi tocca dire a mio papà: "Ma perchè non porti un po' mamma a mangiare una pizza?" e a mia mamma: "Guarda hai la faccia stanca, uscite un po'!" che desolazione…
Sono tornata ad ottobre a vivere con i miei qui a San Severo e, dopo quattro anni durante i quali ho vissuto da sola, si è rivelato piuttosto problematico stare con loro. A partire dal fatto che mi guardano nel piatto per vedere se ho finito tutto!
Dimenticavo che lo sport preferito di mio padre è sindacare sul mio abbigliamento! ahhhhhhhhhhh!!!!!!!!!!! non ci posso pensare. E non posso pensare a quello che ha fatto mia madre ieri dal medico!
E' un po' di tempo che soffro di mal di testa. Non so se è la stanchezza dello studio, il caldo o la mia solita e vecchia sinusite, ma negli ultimi giorni ho preso pillole di ibuprofene e similari come caramelle e ho avuto, alla fine, proprio lo stesso effetto che avrei potuto ottenere prendendo al loro posto soltanto delle caramelle!
Ieri mia mamma mi fa che deve andare dal medico per delle cose sue e che posso andare con lei…insomma ci andiamo insieme. Io subodoravo che mi avrebbe messo in imbarazzo, ma ci sono andata lo stesso, se non altro per prendere il passaggio. Mai potevo immaginare quello che sarebbe successo!
Arrivato il nostro turno la vedo che si alza baldanzosa, saluta affettuosamente il medico (sono amici dal tempo del liceo) e gli fa: “Angelo, per favore guardami ‘sta figlia che non so che fare”. Mi sento sprofondare.
Spiego al medico di questi brutti mal di testa e di dove mi fa più male, dei farmaci che mi aveva dato per la sinusite…interrompe mia madre: “Angelo, mia figlia non mangia. Secondo me è carenza di qualcosa”. Eccola…lo sapevo. Fa un caldo bestiale e talvolta non ho appetito; mi rifaccio sempre quando l’aria rinfresca però!
Il medico fa: “Infatti è un po’ pallida!”. Uff….non ho preso il sole e ho la carnagione chiara! SONO BIANCA PER NATURAAAAA!
Ma mia mamma ha continuato dicendo che non mangio frutta, non mangio abbastanza verdura….MA POSSO MANGIARE QUELLO CHE MI PARE!?!?!?!
E aggiunge: “Angelo, sta sempre al computer o a leggere, non esce mai!” BUGIAAAAAAAAAAAA!!!!!Esco tutte le sere a fare lo struscio! Volevo farle vedere la suola dei miei sandaletti consumata, ma ormai parlare era inutile…
Insomma dopo aver ricevuto una bella ramanzina sull’importanza di mangiare tanta frutta in estate e dopo che tutti i presenti, me compresa, si sono dimenticati che ero lì per i mal di testa e che soffro di sinusite, me ne sono andata a casa con una bella prescrizione di analisi da fare (le solite), con la ricetta degli integratori che non prenderò e soprattutto con una diagnosi sconfortante: STATO ASTENICO.
Mah...non credo proprio di essere astenica!
A questo punto non so se cambiare medico o madre. Sicuramente cambio medico perché so come si fa. Per cambiare madre qualcuno è informato sulla procedura?
Saluti astenici da
Ilaria –la segretaria del rock’n’roll un pò arrabbiata-
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12/07 Ho notato che nelle scorse mail non ho messo la data; brava Ilaria così non si capisce niente! Rimedio iniziando a metterla da oggi. Vorrei tanto indicare le date delle mie scorse mail, ma così su due piedi non me lo ricordo e dovrei fare un po’ di sforzo per ricordare e….mmm…ecco, meglio non affaticare la mente che sono in vacanza. SONO IN VACANZAAAAA!!!!! WOW! Saranno almeno due anni che non andavo in vacanza! Due anni fa ho lavorato. L’anno scorso dovevo dare per l’ottava volta il mio ultimo esame in settembre perciò ho studiato tutta l’estate. Avevo la tesi da ultimare per giunta! E quando mi sono laureata sono andata in ferie? No! Due giorni dopo ero già a Bari per iniziare la specialistica. Come vanno le cose agli studenti si sa, possono essere in vacanza sempre oppure mai. Per me le vacanze sono uno stato mentale, se ho qualcosa da sbrigare non iniziano mai...ma ora cosa importa?! Quest’anno è andato alla grande e sono a riposo! Ieri sono andata a Bari con mio fratello e un suo compagno di classe. Hanno appena fatto l’esame di maturità e devono scegliere la facoltà. Mio fratello si è informato per giurisprudenza, scienze politiche, marketing….il suo amico solo per fisica. Abbiamo camminato tantissimo! Dall’Ateneo, al Politecnico e di nuovo all’Ateneo. Sono entrata per la prima volta al Politecnico e mi sono stupidita per quanto è grande! Mentre percorrevo i vialetti alberati tra l’Istituto di Chimica e quello di Fisica pensavo agli sgabuzzini dove faccio lezione io, che siccome a Relazioni Internazionali siamo 15 iscritti, ci mettono in posti sfigatissimi e polverosi…uff… Sono contenta di essere stata utile ad entrambi i ragazzi che ora sembrano avere le idee più chiare. Un professore di Fisica ha perfino ricevuto l’amico di mio fratello in ufficio ed è stato molto gentile. I due baldi giovani dopo il giro universitario sono andati a vedere un po’ Bari e io me ne sono andata dalla mia cara amica Dalila per organizzarci un po’. Vorremmo andare a Festambientesud che sarà a Monte Sant’Angelo alla fine di luglio. Con lei, dopo l’organizzazione dei passaggi in macchina da dare e da prendere (fatta davanti ad un bel caffè), sono andata in una grande libreria e ho fatto il pieno di libri…..che bello! Tutte le volte che leggo una recensione o sento di un libro che potrebbe piacermi metto il titolo su una lista. Quando ci sono dei periodi di vacanza da lì traggo una lista più ristretta di un tot di libri a seconda della lunghezza delle ferie. Avevo una lista di una decina di libri stavolta; finalmente dopo due anni ho fatto la lista dell’estate! Sono andata in giro per la libreria a cercare i miei libri, valutare le varie edizioni e poi scervellarmi sul numero 10 della lista che era libero. Potevo sceglierlo sul posto. Stamattina mi sono svegliata tutta contenta con i miei 10 libri sulla scrivania, dalla finestra entrava un bel sole. La giornata è bellissima, quindi, mi sono alzata, mi sono vestita con le prime cose che ho trovato a tiro e sono scesa per passeggiare un po’. Erano le 7.30. Sono arrivata dall’altra parte di San Severo a prendere il caffè. Poi sono passata dal mercato ortofrutticolo a vedere se vendevano le ciamarichelle (lumachine). Ieri ha fatto qualche goccia d’acqua e dal treno ho visto un vecchietto che le raccoglieva in un campo. Mi piacciono le ciamarichelle, ma solo da guardare, non le mangio. Vado apposta al mercato per guardare le bancarelle che le vendono! Nel mio giro tra la verdura e la frutta ho imparato un’altra parola sanseverese: Pastunech’. Significa carote. Era scritto su una bancarella. Le pastunech’ erano di fianco alle “cocomere”, ai “pumadori” e alle “arange”. Uahauhauh che bello! Sono anche andata a vedere la Chiesa del Carmine. È un santuario e purtroppo è sempre chiuso. Purtroppo perché è molto bello. Dopo qualche titubanza dovuta al fatto che c’era la messa, sono entrata. È bellissima, ma mi sono accorta che ci sono delle crepe vistose e rappezzate lungo tutto l’affresco che si trova sull’altare. Ho passeggiato per un ora, l’aria era un po’ frescolina e sono tornata a casa tutta contenta. Sulle scale si sentiva un odore buonissimo di cucina. Alle 8.30 qualcuno faceva qualcosa al forno. “Strano”- ho pensato- “non è domenica, quando alle 6 di mattina c’è già il ragù sul fuoco”. Non ci crederete mai! Veniva da casa mia! Mamma ha preparato le melanzane al forno…mmmmm…acquolina in bocca…. alle 8.30 di mattina erano già quasi pronte….mmmm…BUONE! Colma di felicità per questa scoperta mi sto aggirando per la casa col risolino sulla bocca….oggi è proprio una bella giornata! Nelle prossime ore mi dedicherò alla lettura, ho già selezionato la musica adatta…che bello sono in vacanza!
Ilaria – la segretaria del rock’n’roll rigenerata stavolta -
17/07 Cari barcaioli, sono sempre nella bella San Severo a godermi le meritate vacanze. Purtroppo qui vicino c’è stato un piccolo incendio che, unito al caldo di questi giorni, ha reso l’aria torrida. Morale della favola: sono barricata in casa. Non si sa ancora da cosa sia stato causato l’incendio; in questo periodo bruciano le stoppie sui campi di grano, potrebbe essere dipeso da quello. È uno spettacolo affascinante quello della bruciatura delle stoppie, specie di notte. Mi piace tanto quando percorro con la macchina le strade che tagliano il Tavoliere, intorno ci sono solo campi e nient’ altro fino all’orizzonte, e si vedono nel buio tutti questi fuocherelli da lontano. Può sempre capitare però un po’ di vento, come sarà capitato ieri, e si incendia un uliveto o un vigneto. A volte ci sono degli incoscienti che bruciano le stoppie vicino alla strada provocando non pochi problemi. Tralasciando l questioni legate all’agricoltura vi comunico una notiziona: SABATO ME NE VADO SUL GARGANO! La mia famiglia è originaria di Rodi Garganico; lì ci sono ancora dei parenti e comunque ci vanno sempre i fratelli e le sorelle dei miei a passare le vacanze, cosicché per mamma e papà è un buon modo di rivedere la famiglia. Io sono molto legata al mio paese di origine perché ci ho passato l’infanzia e delle estati splendide con le nonne e i cugini. Stavo spesso in campagna…io adoro la campagna! Lo spostamento a Rodi però presuppone una brutta incombenza: la pulizia della casa. La casa al mare, chiusa da un anno, necessita di una bella pulizia prima di entrarci, a meno che non si voglia convivere con la polvere, i ragni e tutte le bestioline che riescono ad entrare in una casa dove non c’è nessuno. Venerdì mattina sono stata informata che DOVEVO andare a fare le pulizie con la mamma. Nessuno mi ha chiesto se potevo: dovevo e basta! Ho preso con filosofia l’imposizione, ho portato con me un piccolo stereo (per fare i mestieri col sottofondo musicale) e ho preparato uno zainetto con qualche cosa che mi servirà durante l’estate da lasciare già lì, nella casa al mare. Sono entrata nel nostro piccolo appartamento tutta baldanzosa. “Un po’ di polvere –pensavo- mi fa un baffo! Una bella spazzata e magari riesco a fare anche una passeggiata stasera”. Non lo avessi mai pensato. Innanzitutto mio papà aveva fatto in autunno un trattamento antitarlo ai mobili, trattamento di ci eravamo completamente dimenticati. Doveva essere una cosa precauzionale per giunta, invece i tarli c’erano eccome! La sorpresa è stata che i tarli non sono affatto piccoli! Io me li immaginavo quasi invisibili, ma non è così! Insomma abbiamo dovuto levare tutti i cassetti, sollevare tutti i mobili e pulirci dentro e fuori eliminando i cadaveri dei tarli. Pulendo pulendo ci siamo rese conto che c’erano molti ragni, formiche e polvere. Ci sono sempre quando la casa rimane chiusa per un po’, ma non così! Sono andata un po’ in giro a cercare da dove erano entrati e che scopro?! La finestra del sottoscala era aperta! Forse un colpo di vento, chi lo sa! Abbiamo ricominciato da capo con tutti i mobili e i pavimenti col terrore che fosse entrato qualcosa di più grande di un ragno, in particolare qualcosa che appartiene alla specie dei roditori! Ho ancora nel naso l’odore di disinfettante della farmacia. Adesso la casa puzza di ospedale! Altro che passeggiata! Sono tornata a casa sabato sera stanca morta! Mo’ si apre un problema gigante: se vado a Rodi, e ci devo stare fino alla fine di agosto, è bene che mi compri un costume! Ieri pomeriggio sono andata un po’ in giro con un’amica e non l’ho trovato. Nel senso che non ho proprio trovato costumi nei negozi; c’ erano solo dei “copricapezzoli” abbinati a del filo interdentale. Mah... Sto pensando di tenermi il mio costume intero nero, così, tanto per far risaltare il biancore della mia pelle! Uhauhauah! Alla prossima vi racconterò dei miei programmi garganici. Visto che sono già in zona sarà più facile partecipare alle feste, ai concerti e alle sagre. Sicuramente andrò tutte le sere al Carpino Folk Festival! Una settimana di tarantella! Wow! Baci Ilaria –la segretaria del rock’n’roll-
18/07 Cari barcaioli, oggi è una giornata di ordinario caldo estivo sul Tavoliere delle Puglie, cioè si schiatta!! NOTIZIA: Ieri sera durante il solito struscio mi hanno presentato l’ uomo più bello del mondo! È alto, con un viso simmetrico, un sorriso da pubblicità del dentifricio…insomma è così affascinante! Le mie amiche ed io stavamo mettendo fine al problema della siccità nei campi con la nostra bava quando vediamo con chi è accompagnato il nostro Ganimede…con l’uomo più scemo del mondo. Non faccio nomi visto che questo blog è letto da amici e, quindi, da amici di amici, ma ‘sto tizio è davvero irritante, appiccicoso e rompiscatole. Signor “sotuttoio”! Se devo dirla tutta puzza pure! Insomma l’uomo dei sogni di tutte le donne sulla faccia del pianeta, quel felice incontro genetico che ci era stato appena presentato, è grande amico dell’uomo più scemo del mondo. Siccome come si dice: “’i n ‘dist’ i cocchi crist’ e i scem’ a llor e llor” –cioè i “giusti li accoppia Cristo e gli scemi si accoppiano da soli”- deducendo che se vai con lo scemo più scemo del mondo sei scemo pure tu, rassegnate abbiamo abbandonato ogni sogno sul belloccio tornando alla compagnia dei nostri amici, che non saranno delle statue greche, ma almeno sono simpatici! Ieri sono arrivati i miei fumetti e sto facendo davvero fatica a non farmi la scorpacciata tutta in una volta. Vorrei leggerli lentamente, assaporarli un po’, così come si fa quando li si compra volta per volta. Stamattina ho visto per la prima volta il cartone animato di Rat-man. Ho comprato per l’occasione una vera prelibatezza: lo yogurt alla stracciatella! Mi sono accomodata sul divano col mio vasettino già aperto, il cucchiaino già pronto e con grande emozione ho premuto play. Scuote da morire sentire per la prima volta la voce del tuo beniamino dei fumetti preferito. Sono ancora tutta emozionata!
Oggi pomeriggio mi ha chiamato il metallaro del mio cuore per fare quattro chiacchiere come tutti i giorni. E come tutti i giorni il mio telefonino non prendeva bene! Problemi di campo. Potrei cambiare operatore, ma poi perderei il piacere di sentire interpretare da Cesare le parole che non sente bene. Oggi al posto di “sono proprio fessa” ha capito “sono andata a Peschici” e al posto di “pelo superfluo” ha capito “teflon”! Non mi chiedete perché io ed il Metallaro di Trezzo parliamo di pelo superfluo perché altrimenti dovrei anche dirvi perché parliamo di pipistrelli… Ora devo proprio andare perché sta per arrivare un’amica che tiene un quaderno con annotazioni di cose che vede e sente a San Severo. Stiamo pensando di scriverci un racconto.
Ilaria – la segretaria del rock’n’roll che sa di essere prolissa-
19 luglio
Cari barcaioli, ho appena ascoltato la puntata di oggi in similpodcast ché a mezzogiorno, proprio sul più bello, il mio computer ha smesso di funzionare. Ora gli ho dato una botta e si è ripreso. E poi dicono che la violenza non risolve niente! Uahuahauh! Devo dire che il dialetto di Alessandro è stato fenomenale, quasi meglio del mio! Mio fratello dice che non scrivo le dieresi e gli accenti al posto giusto e che quindi voi, lassù nel nord, non potete leggere la nostra splendida lingua come si deve. La verità è che è quasi impossibile da leggere con la o chiusa, come noi, con le aspirazioni eccetera. Quindi non vi preoccupate, siete perdonati! Se volete poi vi dico Sant’Ambrogio alla milanese, così pareggiamo! Tanto per chiarire meglio: San Severo non è sul mare. Lo struscio lo facciamo sui viali, sui corsi e le piazze. In Estate è un modo per prendere il fresco ed in inverno è ugualmente possibile perché non fa mai tanto freddo, non nevica, piove poco e soprattutto è gratis (ad ogni stagione). La Bella (è così che chiamo San Severo) è nel bel mezzo della pianura, è circondata solo da campagna, campagna e campagna. Foggia è distante ben 30 km di campagna. Bari, dove io vado all’ Università come se fosse dietro l’angolo, è distante ben 150 km prevalentemente di campagna. Le più importanti attività di San Severo sono legate alla campagna. Insomma a noi la campagna ci piace e ce la teniamo cara. Per sfatare un altro dubbio frequente: San Severo non è affatto piccola. Con i suoi 50.000 abitanti circa, ha ottenuto lo statuto di città! La Bella è anche una città d’arte (tanto bel Barocco). Ma, come ho potuto già dire in precedenza, è famosa per lo più per il suo folklore. Prima che mi dimentico! San Severo si gemellerà presto con Pamplona! E voi potreste dire: “E che ci accocchia?” Ci accocchia invece! Qui, durante la festa patronale, la festa della Madonna del Soccorso, c’è una tradizione che richiama un po’ quella di Pamplona, ovvero una corsa. Mentre in Spagna si corre davanti ai tori a San Severo si corre davanti ai fuochi artificiali. Si sparano delle specie di candelotti a sequenza, tutti ad altezza d’uomo. Mentre scoppiano la gente (per lo più uomini, ma non solo) corre vicinissimo alla “batteria”. Se volete vedere com’è perché non mi sono spiegata a sufficienza, sbizzarritevi pure a cercare su web filmati e roba del genere perché ce ne sono a bizzeffe. Anni fa una legge nazionale ha cercato di ridimensionare la durata e la forza dei “botti”, nonché la possibilità di spararli in centri storici o in siti particolari. A San Severo c’è stata una protesta e hanno bloccato anche la processione (detto tra noi hanno anche menato l’ allora sindaco e l’allora vescovo). Non si sa come, i sanseveresi sono riusciti a modificare la legge a loro vantaggio; credo facendoci inserire qualcosa relativa al folklore e alla protezione delle tradizioni! Vi faccio sapere meglio comunque. Sabato lascio la Bella per andare sul Gargano. Cioè mi sposto a 70 km da qui a fare le stesse cose che faccio qui , ma col fresco in riva al mare a Rodi. Passerò lo stesso tutto il giorno a leggere, forse la sera per le 19, e solo se il mare è una tavola, vado in spiaggia per fare il bagno (non voglio rischiare d’abbronzarmi!), la sera esco e vedo le stesse persone. Le stesse di San Severo che vengono a fare le vacanze a Rodi, a Sen Menaio o a Lido del Sole, al massimo a Vieste! In più ci sono solo i miei cugini e gli amici di infanzia. I primi due o tre giorni ci sono gli scoop: quello si è lasciato con quella che si è messa con quell’altro che ha fatto le corna a quella che intanto si è laureata. Solita roba comunque. Se trovo un albergo vado dal 25 al 30 luglio a Monte Sant’Angelo (che è sempre sul Gargano, ma non sul mare) a fare un corso di giornalismo multimediale nell’ambito di Festambientesud, che è la festa di Legambiente nel sud Italia. Per ora non ho trovato niente alla portata del mio portafoglio. Vi aggiorno comunque. Ilaria –la segretaria del rock’n’roll-
Cari barchettari, la segretaria del rock’n’roll è al mare sul Gargano solo da sabato e ha già perso la cognizione del tempo. Ma che giorno è oggi? 23/07 Ho dovuto controllare sul calendario! Vabbè passiamo alle questioni importanti. A parte che faccio le solite cose (vale a dire vivo senza un obiettivo preciso, entro ed esco da casa senza scopo, leggo, guardo film e faccio lo struscio) qualcosa è accaduto: 1. Con largo anticipo rispetto agli altri anni ho già iniziato il mio cammino verso la cirrosi epatica. Tutti gli anni, infatti, lo struscio, ad un certo punto delle vacanze, diventa più una via crucis tra i bar, via crucis che si conclude in cantina a bere il moscato e cantare funiculì funiculà. In genere è una fase che dura poco, ma solo perché avviene a fine agosto quindi, le vacanze finiscono, e ce ne torniamo tutti a casa a rimettere posto il fegato. Stavolta ancora non arrivano tutti quelli della compagnia e già abbiamo iniziato ad alcolizzarci e non è bene… 2. Venerdì ho potuto conoscere meglio Ganimede. Sapevo che dopo il nostro primo incontro l’uomo più bello del mondo aveva chiesto di me, ma siccome è buon amico del più scemo del reame non l’ho considerato. È successo che la mia amica Valeria si è messa come una pulce nelle orecchie: “Ma escici…ma che ti frega che è scemo, mica devi parlarci di filosofia!”. Insomma mi convince che, se lo avremmo ribeccato, ci avrei parlato per un po’. Pensando che forse partivo un po’ prevenuta nei suoi confronti, ma soprattutto pensando al suo sedere, ho voluto tentare. Ma che mi è saltato in mente!? Lo sapevo che se uno esce con uno scemo non deve essere tanto giusto. E invece? Ho voluto sfidare il vecchio proverbio! Non potrete mai immaginare cosa ho scoperto! È un FORZAITALIOTA! Ebbene sì…ma il peggio deve ancora venire. Dopo che mi ha detto che è un forzaitaliota ho finto di aver lasciato le chiavi, me ne sono andata promettendo di tornare presto e invece non sono più tornata. Pensavo d’ averla scampata e invece che mi combina Valeria? Gli dà il mio numero! Ieri il bel Ganimede mi ha chiamato, ha detto che un giorno viene a Rodi a trovarmi e che mi considera tanto carina e simpatica. Si è voluto anche sincerare del fatto che io non avessi il ragazzo! Ma perché???? Lui è così bello, ma che cavolo! Deve aver lasciato il cervello da qualche parte. Adesso il piano è dirgli che sono comunista così non mi disturba più e uccidere Valeria. 3. Da sabato ho un bellissimo animale d’appartamento di nome Frank. È un animale indipendente, non lo devi lavare, non lo devi portare dal veterinario, è silenzioso, non gli devi dare da mangiare perché ci pensa da solo. La sera esce da dietro il mobile se ne va vicino alla luce e mangia gli insetti. Frank è un bellissimo scruffigghione –trad. geco-. Si è subito venuta a creare una gran simpatia tra noi. Ora, tenendolo in camera mia, io lo salvo da mio papà che cerca di ucciderlo, mentre Frank si mangia le zanzare e tiene lontano dalla camera da letto mamma (che aveva minacciato di venire a dormire da me perché la stanza è più fresca). Con lo scroffigghione penso che la mamma non ci vorrà manco mettere piede nella mia camera. Vedete l’utilità del geco? Poi pare porti fortuna e visto come mi vanno le cose ultimamente ne ho proprio bisogno. Ora vado a leggere il giornale al bar come fanno i pensionati e le segretarie del rock’n’roll in vacanza. Saluti Ilaria e Frank24/07 Carissimi di tre uomini in barca, sono a San Severo per spedirvi questa mail. Stamattina mi sono svegliata presto per venire qui con mamma e collegarmi da casa. Ieri infatti avevo scritto una mail da mandarvi; non mi ero preoccupata più di tanto della possibilità di connettermi a Rodi perchè mi avevanoo comunicato la novità di un Internet Point nuovo di zecca proprio vicino al mio appartamento al mare. Quindi senza esitazioni sono andata lì con il lettore mp3 con il mio scritto memorizzato sopra e....l'Internet Point non ha internet! Hanno aperto e sistemato, ma aspettano l'autorizzazione. Per scrivervi mi sono dovuta fare i miei bei 70 km. Ma da giovedì ci sarà mio cugino a casa sua quindi andrò a disturbarlo di tanto in tanto per comunicarvi le novità Approfitto della trasferta sanseverese per vedere il mio amico Donato e prendere un caffè con lui. A Rodi ieri ha fatto un caldo bestiale perchè ci sono stati diversi incidenti in zona. Pare che la mia fortuna debba crescere perchè, oltre al mio amico Frank che vive benissimo dietro al mio comò, adesso nel mio bagnetto vive Lucy, un altro bel geco. Ma che gli faccio io a questi animali che vogliono stare con me! Forse dovrei dire cosa non gli faccio, perchè credo che stiano bene con me perchè non do fastidio. Del resto i gechi non conoscono il concetto di proprietà privata, se entrano in casa non lo sanno che è casa di un altro. Non è quindi giusto cacciare un povero gechettino indifeso perchè non conosce le regole umane! A parte i gechi ho avuto altri due incontri fortunati: una falena e una civetta. La falena mi si è appiccicata ieri alla gonna. Delle ragazzine si sono messe ad urlare: "AHHHH!!!!Signora la gonaaaaaa!" Io stavo per controurlare: "SIGNORINA; NON SIGNORA!". Ho solo 24 anni e mi fanno sentire vecchia. Invece ho guardato la gonna e la falena era lì. Grande come la mia mano, grigia e con il corpo quasi rosso. Ho avvicinato la mano, ci è salita su e poi è volata via. Doveva essere molto spaventata. La civetta l'ho vista stanotte tornando a casa. Le civette sono animali assai schivi; questa volta ci ha concesso solo di passarci sulla testa Alcuni dicono che il canto della civetta porti morte a chi lo ascolta. Mia nonna mi ha insegnato che la tradizione contadina vede bene la civetta perchè mangia i topi. Lei sosteneva che tutti gli animali portano bene. Mi diceva sempre che gli animali ci ricordano che siamo vivi. Per concludere volevo raccontarvi delle cose che ho visto venendo qui. Conosco a memoria il tragitto, ma lo faccio sempre con gioia perchè la vista è splendida. Comunque oggi ho avvistato un falchetto su un campo. Sui campi di grano ormai arati ci sono le mucche che mangiano quello che è rimasto. Intanto concimano pure! Purtroppo ho visto anche una volpe spiaccicata e tanti piccoli incendi. Ho parlato di tanti animali in questa mail, ma anche di bestie: quelli che incendiano il mio Gargano tutti gli anni. ULTIMA NOTIZIA: da domani seguo il corso di giornalismo multimediale a Festambientesud a Monte Sant'Angelo. Sono emozionata! saluti da Ilaria -la segretaria del rock'n'roll che ama la natura-
30 luglio
ATTENZIONE: tra il Metallaro di Trezzo e “l’altra” ci sono delle evoluzioni. Questo potrebbe comportare mutamenti alla rock-metal love story che vede protagonisti il Metallaro del mio cuore e la segretaria del rock’n’roll, cioè me medesima. Ora che ho consentito a tutti gli ascoltatori di Tre uomini in barca di farsi i fatti miei, come giusto che sia (del resto anche io amo farmi gli affari degli altri), cari barcaioli, vi devo raccontare dei giorni meravigliosi a Monte Sant’Angelo (FG). Ci siamo lasciati l’ultima volta il 25 luglio quando, in diretta telefonica, vi ho parlato degli incendi sul Gargano. Ero già a Monte in occasione di FestambienteSud per un Workshop di giornalismo multimediale tenuto da alcuni giornalisti de La Nuova Ecologia, il mensile di Legambiente. Ero già distrutta al primo giorno…dal momento che c’erano gli incendi, io e Fabio, il mio amico di Lucera che ha fatto il corso con me, abbiamo fatto il giro del mondo per arrivare sul Gargano senza passare dal Gargano, evitando, cioè, la Foresta Umbra. Chiaramente siamo arrivati in ritardo, ma non per i giri della provincia di Foggia che ci sono toccati in sorte, come tutti potrebbero ragionevolmente pensare, ma perché Fabio ha il ritardo cromosomico. Non ce la fa proprio! Ad onor del vero abbiamo avuto anche difficoltà a trovare la redazione. Siamo arrivati ad incontro iniziato e ho subito notato una stranezza: la maggior parte dei partecipanti erano davvero molto giovani. In particolare ce n’era uno che non doveva avere più di 16 anni. “Avrò forse sbagliato giorno?” – mi sono chiesta-. Quanto sono sciocche le prime impressioni! Io non lo sapevo, ma avevo davanti dei fenomeni, dei veri giornalisti d’assalto, dei reporter coi controcazzi – permettetemi la licenza poetica-. Sicuramente sono alcuni tra i ragazzi più in gamba della Provincia. La maggior parte di loro è di Monte dove hanno messo su un sito di informazione locale che si chiama Il Diario Montanaro. Sono solo otto mesi che lavorano a questo progetto e hanno già un sito molto visitato, completo ed efficace. La maggior parte di loro sono all’ultimo anno di scuola. Cosa facevo io all’ultimo anno di scuola? Ah, sì! La mia principale occupazione erano i ragazzi; il mio ragazzo ed anche altri ché, a quella età, si riesce a stare dietro anche a più di uno per volta. Poi finiscono le energie ed uno basta e avanza, ma questa è un’altra storia. Al primo giorno di corso siamo stati tutti messi a dura prova. Eravamo vicinissimi ai luoghi di una triste vicenda (gli incendi ancora non erano spenti ) e ce ne dovevamo occupare. C’è chi è partito per Peschici (ve l’avevo detto o no che quei ragazzi sono reporter da assalto?), chi approfondiva il tema della piromania, chi intervistava pezzi grossi…insomma tutti a lavoro! Tutti senza sapere cosa fosse un attacco, tanti con l’ansia da prestazione, molti con la preoccupazione delle 1500 battute. Ma voi lo sapevate che un articolo su web deve essere circa 1500 battute? Io mi sono detta: “Non ce la posso fare! Del resto solo se dovessi scrivere un saluto sarebbero più di 1500 battute spazi inclusi!” Insomma il tempo che fai una puzzetta, e la racconti, e le 1500 battute sono finite! Ero disperata! Il primo articolo che ho scritto l’ho dovuto stringere, contrarre, accorciare…UNA FATICA! Poi le cose sono andate sempre meglio. Il programma di FestambienteSud era fittissimo, le cose di cui occuparsi tante, il lavoro faticoso per chi lo fa per la prima volta. Allo stesso tempo è stato tutto nuovo ed interessante. Ora vorrei raccontarvi dei giornalisti de La Nuova Ecologia che ci hanno guidato durante questo corso: in primis Francesco, il giornalista che ci ha sopportato per la maggior parte del tempo e che ci ha fatto sentire suoi pari; poi Elisabetta che ha cercato di far capire anche a me (che sono ottusa per natura) come si faccia l’attacco di un articolo, ma che distraeva tutti i ragazzi (e anche me) con un seno bellissimo e difficile da nascondere (insomma, purtroppo per noi brutte esistono le ragazze belle ed intelligenti); ed infine Marco, il direttore de La Nuova Ecologia, che mi ricorda un po’ il prof. di Filosofia che avevo al liceo, la mia “guida spirituale” a quei tempi. Dovrei chiaramente dirvi quanto sono bravi e preparati, ma sarebbe abbastanza superfluo. Quanto sono preparati e seri lo immagina chiunque conosca La Nuova Ecologia e la nuovaecologia.it. Non l’ho mai detto a nessuno di loro, ma io sono una lettrice sia del mensile che del sito. E non ho detto a nessuno quanto fossi emozionata per il fatto di incontrarli. Io la conoscevo la faccia del direttore, perché la vedo sempre sugli editoriali. Quando Elisabetta si è presentata ho pensato: “NOOOOOOO, quella Elisabetta? Quella dell’articolo sulla Colombia?”. Non sapete che emozione è stata parlarle della mia tesi sul movimento No-Tav! Ma io non potevo dirlo a nessuno di loro che, in quel momento, avevo l’animo di un ragazzino che incontra il calciatore del suo cuore. Pur di parlarne con qualcuno ho chiamato tutto il circolo di Legambiente di San Severo! Tutte le sere chiamavo il mio amico Luca, che come me legge La Nuova Ecologia come se fosse un rito, per dirgli chi vedevo e chi incontravo; per dirgli che il direttore non è irraggiungibile ed è anche tanto simpatico; per dirgli che il mio computer l’ha usato la Presidente di Legambiente Umbria di cui abbiamo commentato un editoriale non molto tempo fa! Io non ho nessuna aspirazione di giornalista. Mi piacerebbe solo scrivere meglio i commenti alle attività della Legambiente di San Severo sui siti locali. È stato così bello però far parte di una redazione con i giornalisti de La Nuova Ecologia! Il valore aggiunto all’esperienza è stato l’incontro con i ragazzi de Il Diario Montanaro che sono fortissimi e con cui spero di collaborare in futuro scrivendo da San Severo. Ah dimenticavo! Il ragazzo al quale avevo dato 16 anni in realtà ancora non ne ha compiuti 15 ed è fenomenale. Un ragazzo intelligentissimo oltre che molto dolce. Mi ha portato a fare un giro per Monte che sembra un paese incantato; è in alto lì sul Gargano, guarda il Golfo di Manfredonia che di notte sembra un lago uscito da un sogno, dove la luna si specchia in una maniera particolare, come nelle fiabe, in un riflesso luminoso ed esteso. Come in un quadro, come in un film romantico…io ho visto il luogo dove quel riflesso esiste davvero. Ed ero accompagnata da un quindicenne…. Ammazza che sfiga! Vabbè si vede che mi ci rifaccio accompagnare quando avrà compiuto 18 anni! Un salutoIlaria –la segretaria del rock’n’roll-
2/08
Cari barcaioli,
ho letto la mail che vi ha mandato il Metallaro per aggiornarvi della situazione. Credo anch’io d’essere passata in testa nella hit parade del suo cuore, ma a lui non ditelo.
Tornata a Rodi le mie giornate scorrono come al solito cioè non faccio niente dalla mattina alla sera e così mi riposo. Pensate che mi sono messa anche a guardare la tele!
Ah! Prima che mi dimentichi Lucy in bagno non c’è più, ma Frank è ancora lì dietro al mio comò. Appena sono tornata era tutto contento, se non altro perchè quando accendo la luce entrano tutti gli insettini.
Torno al mio racconto rodiano. Ieri, in perfetto stile adolescenziale, sono stata con la mia carissima amica Rahele in camera mia tutto il pomeriggio. Ho lavato i capelli e lei mi ha messo i bigodini. E già…i bigodini! Mi sentivo molto sexy con la retina in testa! Uahuahauha! Ci sono andata anche a cena con quella roba sulla testa…
Comunque dopo essermi sistemata, imbellettata e acconciata come solo la segretaria del rock’n’roll sa fare, sono uscita per il solito struscio. Compagni di avventura: la già citata Rachele; la bella Gabriella; Ilaria con Cleopatra, la super-cagnolina; i silenziosi Gino e Giusy; Anna; Raffaele, l’anima delle nostre serate; e mio cugino Francesco, che io adoro, neolaureato in Ingegneria Chimica. Poi chiaramente ci sono io Ilaria, la segretaria del rock’n’roll. (sì, siamo due Ilaria).
Dovete sapere che a volte lo struscio si trasforma in una vera via crucis perché ci si ferma a chiacchierare, dire e sentire delle ultime novità ad ogni “pintone” –trad. punto, inteso come angolo della strada-. Il numero di fermate della via crucis è direttamente proporzionale al numero di persone che compone il gruppo. E il tempo per ogni singola fermata è esponenziale sempre al numero di persone che compone il gruppo.
Siccome ieri eravamo un po’, lo struscio è diventato una carneficina, tra chi aveva i tacchi e voleva sedersi, e che aveva annunciato di essere stanco e voleva sempre sedersi. Alla fine abbiamo anche accompagnato la bella Gabriella a casa causa rottura tacco.
Dopo tanto girovagare finalmente siamo arrivati alla meta: la cantina di Papucchillo. Lì abbiamo ordinato del moscato servito in old-style: brocca di coccio, bicchierini di vetraccio e biscotti tosti da intingere. E da veri ubriaconi old-style (cioè da vino alla cantina) non ci siamo fermati alla prima brocca. Poi si sa il moscato è infame ché è così dolce che scende giù che è un piacere. Poi quello che vende il signor Papucchillo è il massimo!
Ci siamo alzati tutti contenti (io più contenta degli altri) e ci siamo incamminati verso la tappa numero due. Oramai era notte fonda quindi, senza pericoli di fermate da via crucis, perché per strada non c’era più nessuno, siamo arrivati (barcollando) da Cim’Ner’ –lett. Ciminiera, esteso Camino- ovvero il forno dove fanno il pane, i panini, la pizza e i cornetti più buoni del mondo. Lì ho pensato, nella mia contentezza, di prendere un pezzo di pizza con la cipolla, poi ho pensato un krapfen unto unto con la crema. Poi ho desistito.
Il dramma di salire al secondo piano senza ringhiera è stato sorpassato solo dal tragico risveglio di stamattina, con mio padre che mi chiamava alle sei e mezza perché dovevamo venire a San Severo a sbrigare delle faccende. La camera faceva schifo, i miei vestiti erano sparsi sul pavimento, gli orecchini sulla radio, un bicchiere per terra… c’era perfino l’mp3 acceso (segno che ho ballato come una scema alticcia davanti allo specchio).
Ho ancora una cera tremenda (ma non sembra: grazie correttore) e con l’alito potrei stendere un elefante.
Al risveglio ho fatto “il controllo”. Quando sono allegretta faccio sempre delle figure di merda telefoniche tipo chiamare un amico che dorme per dirgli che se muoio voglio essere cremata. Il controllo consiste nel verificare chiamate ed sms in uscita dal cellulare nel ricordo che l’ho usato quando ero contenta, ma non in che modo. Comunque niente chiamate, ma un po’ di sms. La maggior parte recita: “forse non te l’ho mai detto, ma ti voglio bene” e sono inviati ad amici di vecchia data, come a dire “sono ubriaca”. Alla fine del controllo mi sono accorta di aver fatto i miei due errori telefonici anche stavolta: - ho detto al fratello di una mia amica che non è il caso di ignorarmi solo perché lui ha la ragazza perché lo so che tra noi c’è feeling
- ho chiesto spiegazioni ad un amico di lunghissima data che non vedo almeno da 5 anni, ma che sento almeno una volta al mese, circa qualcosa che non mi ha mai detto e che mi ha confessato di non avermi mai detto.
Del primo tragico errore vi informerò. Del secondo già posso dirvi.
Il mio amico mi ha risposto che in vino veritas, ma in caffè sveglitas e che dovevo aspettare che recuperasse i neuroni prima di avere risposta. Ebbene con questo sms ho rovinato una amicizia ventennale, iniziata quando correvamo nudi in spiaggia con piselli e patonze al vento, inducendolo a confessare che è sempre stato innamorato di me.
Visti gli effetti collaterali di un’ubriacatura consiglio a tutti di NON BERE!
Ora vedo di recuperare il mio fegato
Baci da Ilaria –la segretaria del rock’n’roll-
8/08 Cari amici di tre uomini in barca,vi scrivo con la consapevolezza di non potervi mandare subito questa mail. L'internet point di Rodi non ha ancora la concessione. Per rimediare a questo inconveniente mi sono recata in una fotocopisteria, come il mio amico Raffaele mi suggeriva. Purtroppo per connettermi mi hanno chiesto una cifra sproporzionata per cui, in parte perché sono una persona accorta, in parte perché non c'ho un soldo, ma soprattutto perché non mi piace essere presa per il culo, ho rinunciato all'unico ponte che avevo verso il mondo… Sempre perché non mi piace essere presa in giro ho rinunciato ad acquistare il mio deodorante preferito. Sarà pure quello inodore e super-rispettoso delle pelli sensibili (è risaputo che noi segretarie abbiamo la pelle delicata), ma 5 euri per un deodorante mi paiono francamente esagerati! E siccome mi piace pure fare la figura della tirchia, ho disquisito alla cassa sul giusto prezzo che un deodorante dovrebbe avere, per poi non comprarlo. E da brava spiantata quale sono non ho comprato un deodorante fino a quando non ne ho trovato uno con un prezzo umano (ma al contempo rispettoso della pelle). Insomma per un po' di giorni il mio odore e quello della capra garganica si sono avvicinati molto. Ma è stato per una questione di principio! Alla fine la storia è sempre la stessa. Nei piccoli centri sul mare devono "fare la stagione" e questo genere di prodotti costa di più. Per quanto riguarda i generi alimentari i prezzi sono accessibili, anzi qui a Rodi, quelli del mercato sono molto buoni. Ma se dovete venire sul Gargano occhio a non lasciare il dentifricio a casa! Uhauahuahauhhau! Bè dopo questa lunga digressione sui prezzi devo informarvi delle ultime novità. La segretaria del rock'n'roll, che generalmente è un animale stanziale, è andata in trasferta in Abruzzo per qualche giorno. Siccome, come si evince dal precedente discorso, la segretaria è anche un animale dal braccino corto, è stata ospite per un po' a casa di un amico, cioè ha scroccato! Sono stata dal 4/08 a questa mattina a Francavilla, che è in provincia di Chieti, ma praticamente attaccata a Pescara. Sono stata ospite a casa di Donato, un mio caro amico di San Severo a cui voglio un bene speciale. L'accoglienza, inutile a dirsi, è stata calorosissima: Sara, la nipotina di Donato, 1 anno e 8 denti, manco sono entrata in casa mi ha tirato una manata che mi ha fatto uscire il sangue dal naso! "Cominciamo bene" ho pensato. La questione è che non l'ha fatto distrattamente o giocando, no! MI VOLEVA PROPRIO MENARE! Appena mi ha visto mi ha tirato i capelli, poi manate manate manate fino al tragico evento. Lì a Francavilla c'è una piccola "colonia" di sanseveresi al mare. La fam. e gli amici di famiglia di Donato abitano vicini, tutti a pian terreno con giardini confinanti. Gli abitanti della colonia scavalcano i muretti per passare da un giardino all'altro. Non si tengono porte chiuse quando si è in casa, ci sono solo le tende. Per entrare in un qualsiasi appartamento basta spostare la tenda e dire buongiorno. Ora mangi a casa di uno, poi a cena a casa dell'altro. Tutti chiacchierano in giardino, vanno a mare o a passeggio insieme. Insomma una bella comunità. Sono anche una minoranza linguistica perché per lo più si parla sanseverese. La sera si fa il "rotellone", cioè si sta tutti in giardino a parlare e a fare le zingararie (spettegolare). Il nome rotellone credo venga dal fatto che ci si mette tutti in cerchio. Mi sono divertita un mondo con tutte queste signore anziane, bambini e adulti che si divertivano con poco in giardino. Quattro chiacchiere, il limonicino o delle carte. Ieri sera si è fatto un po' tardi perciò si è deciso di mangiare dei cornetti. Bè non mi è mai capitato di entrare in una cornetteria e ordinare 22 cornetti. Chiaramente, siccome il buon sanseverese è cannaruto- trad. buongustaio/goloso- tutte le brioches erano alla cioccolata, alla cioccolata bianca o alla crema…neanche uno alla marmellata o vuoto. Vuoto, per carità! Francavilla è davvero carina, non c'ero mai stata. La famiglia di Donato è in un quartiere normale, ma ci sono certe villone che io non avevo mai visto in un posto di mare. Le spiagge sono molto ben attrezzate, poi, siccome è pianeggiante, sono facili da raggiungere. Il mare del Gargano però è insuperabile. Bisognerà fare salite e discese per arrivarci, le spiagge sono più strette e anche i prezzi più alti, ma il mare è splendido. Siccome sono abituata alle dolci acque di Rodi non riesco a fare il bagno da altre parti. La segretaria del rock'n'roll è anche viziosa. Uauhuahuahuaha! Il bello di Francavilla è che è molto vicina a Pescara quindi si può fare vita mondana, andare per negozi e cose di questo tipo se piacciono. Siccome non ci facciamo mancare niente, specie in periodo di saldi, sono andata pure io a fare compere. Volevo acquistare un pantalone e indovinate cosa ho preso? Una gonna, una maglia e degli slip. Ora devo risparmiare perché le folli compere mi hanno rinsecchito il portafogli (20 euri sono sempre 20 euri). A Pescara, oltre a farmi offrire l'aperitivo in posti lussuosissimi dove i camerieri sembrava che avevano una scopa proprio lì, ho fatto anche vita culturale: sono andata a vedere la mostra si Andy Warhol. Chiaramente era folle. Oggi sono tornata un po' triste qui a Rodi perché la vita della comunità di sanseveresi mi è piaciuta molto. Ho imparato molte cose della cultura dove vivo in questi giorni: per esempio ieri era San Donato e si è fatto il grano col vincotto. Purtroppo è morta la mamma di una vicina è ho imparato cos'è il "ricunzulo", cioè l'usanza di inviare la colazione e il cibo per i giorni a venire alla famiglia a lutto, cosicché non debba preoccuparsene. La cosa che mi è dispiaciuta di più è stata lasciare la piccola Sara e sua sorella Serena (che ha 6 anni). Nonostante il nostro scontro iniziale poi le ho conquistate col mio fare da segretaria che sotto sotto ai bambini non sa resistere. Serena prima che andassi mi ha stretto forte forte. Le ho promesso che ci vedremo a San Severo anche perché mi deve raccontare il primo giorno di scuola. Portava la collana "da principessa" che le ho regalato quando mi è venuta a salutare. Sara invece -mi ha appena raccontato Donato- va nella stanza dove dormivo e mi cerca. Che caratterino che ha la piccola. Sarà una vera rivoluzionaria da grande. Sono stati tutti gentili con me: Donato, la sua famiglia e anche i suoi vicini. La cordialità sanseverese non si smentisce mai. Sono tornata a Rodi col treno. Pescara-San Severo con Trenitalia ("grazie di aver scelto Trenitalia" tra le moltisssssimisssssime scelte offerte!). Poi San Severo-Rodi con la mitica Ferrovia del Gargano! 70 km di macchia mediterranea percorsa a ritmo di trenino del far west. Pendolari annoiatissimi, turisti gasatissimi perché la vista è splendida. Specie dove dall'alto si vede la macchia, il lago di Varano, l'istmo, il mare e le isole Tremiti. Sul primo treno ho incontrato dei turisti irlandesi che andavano a Manfredonia e col mio inglese sono riuscita a convincerli che Rodi è più bella e più "garganica"…non so come ho fatto ma ci sono riuscita e alla fine hanno fatto il viaggio con me sul trenino (entusiasti della vista anche loro). Ora scappo proprio che stasera vado al Carpino Folk Festival. Sono stanca, ho mal di testa, ma alla tarantella e al piatto di fave tradizionali non si può mai dire di no. Bacioni folk da Ilaria -la segretaria del rock'n'roll-9/08 Ammazza che roba lunga che ho scritto ieri! Lo so, sono fatta così, più sono stanca, più robe faccio perché sento meno la stanchezza. Ieri mattina sono stata a mare a Francavilla, ho salutato, ho preso il treno dopo pranzo, sono arrivata a Rodi alle sette di sera, ho guidato gli amici irlandesi verso un posto con molte pensioni dove poter pernottare e sono tornata a casa sporca e puzzolente; lì forse era il caso di riposarsi un po' e invece? NO! ho scritto la mail più lunga della mia vita, ho fatto la doccia, ho preso del paracetamolo per il mal di testa, sono andata a Carpino, ho mangiato le fave, mi sono buttata nelle danze, ho preso il mio passaggio di ritorno, ho chiacchierato fino a stamattina sotto casa mia. Sveglia da quasi 24 ore mi sono messa a letto. Siccome puzzavo fetente mi sono dovuta alzare dal letto, ho fatto una doccia e ho visto la tele per poi addormentarmi sul divano… Mi sono svegliata quando ho sentito il fruttivendolo che scaricava le cassette della frutta. Quindi mi sono trascinata al secondo piano per poi alzarmi alle sette di sera chiaramente affamata. Quanto sono Rock'n'roll! UhauhUhuHUAHauh! Ieri la serata è stata splendida. A Carpino, che è un posto sul Gargano un po' interno, tutti gli anni, da un po' di anni fanno il Carpino Folk Festival, un evento molto bene organizzato che valorizza la musica e la cultura locale. Forse non lo sapete, ma le tradizioni del Gargano potrebbero essere incluse nella lista Unesco per la tutela del patrimonio immateriale (la convenzione è nuova quindi ancora poco conosciuta). Carpino è patria di uno degli stumenti tipici della tarantella: la chitarra battente. Purtroppo Carpino, non me ne vogliano i cugini carpinesi, è bruttarella, ma tutti noi del Gargano dobbiamo essere grati a questo paese che ha fatto da apripista per la riscoperta della nostra cultura, delle nostre tradizioni e quindi della nostra identità. La cosa che colpisce quando si va a ballare la tarantella da queste parti è la quasi totale assenza della generazione dei sessantenni-cinquantenni. Sul palco cantano o nonnini (anche novantenni) oppure giovani. A ballare ventenni-trentenni. Quelli della generazione dei miei genitori hanno abbandonato questi balli e queste tradizioni quando erano giovani in nome del progresso, della musica dance…i loro figli ora si appoggiano ai nonni per riscoprire delle radici che non vogliono dimenticare. È un po' come quando gli immigrati di seconda generazione tornano nel paese di origine… Ieri abbiamo assaggiato della carne secca che si torna a fare secondo il metodo tradizionale, poi abbiamo mangiato un buon piatto di fave, squisitezza tipica del luogo. Siccome Carpino si apre al mondo, ieri niente tarantella, ma musica occitana. C'era un gruppo delle parti di Cuneo: i Lou Dalfin. Non li conoscevo, non conoscevo la musica occitana né un passo di quelle danze. Ma mi sono lo stesso lanciata nella mischia. Mi stavo prosciugando per quanto ho ballato. Sabato sera ci sarà Branduardi in concerto e poi i Cantori di Carpino, punta di diamante della scuola garganica. Sicuramente ci saremo. Per domenica abbiamo organizzato la classica grigliata sul terrazzo di Raffaele. La Puglia si apre all'Abbruzzo, quindi Donato, che sarà ospite a casa mia per un po', porterà degli arrosticini da Francavilla mentre noi penseremo ai Torcinelli…non voglio anticipare niente però. Baci tarantolatiIlaria - la segretaria del rock'n'roll-12/08 Cari barcaioli,sono stanca a morire perché stanotte ho dormito male. Sono le 16 e non riesco a fare il mio pisolino pomeridiano per giunta! So che la colpa di tutto è di questo stramaledetto letto. A casa viene anche denominato il "loculo" perché sta in una stanza stretta e buia. Per giunta è un letto a castello; ci dormo con mio fratello e indovinate quale letto mi è toccato in sorte? Quello di sotto chiaramente! Ieri è arrivato Donato da Francavilla e gli ho ceduto il mio letto matrimoniale e il mio bagno all'ultimo piano di casa mia dove ci sto solo io. E mi sono trasferita nel loculo…se mi dice che non gli voglio bene lo meno. Insomma io nel loculo tanto bene non dormo. Ieri sera con gli amici del branco siamo stati a Carpino. Il concerto di Branduardi è stato interessante. Non conosco molto le sue canzoni e, pur riconoscendo che il suo concerto è stato piacevole, non è stato per me quella esperienza estatica che è stato invece per altri. Tra questi scuramente la mia amica Ilaria che aveva lo sguardo di chi ha appena visto la Madonna, che recitava tutte le canzoni a memoria e che, soprattutto, non si è mossa di un millimetro! Non un segno di stanchezza, cedimento, fame, sete o pipì. Niente. Durante il concerto io e Donatuccio mio abbiamo mangiato le fave, che sono uno dei suoi piatti preferiti, e il formaggio con le olive "annacqua" (metodo di conservazione delle olive. Tipo salamoia). Alla fine del concerto di Branduardi è partito il vero piano d'attacco. L'idea era intrufolarci tra la massa di gente che affollava la piazza per arrivare il più possibile vicino al palco per ballare la tarantella suonata e cantata da loro: i mitici Cantori di Carpino. Appena Branduardi ha suonato l'ultima nota VIAAAAAA! Raffaele, Irene (la ragazza di Raffaele che è appena arrivata a Rodi), Rachele, Gabriella, Donato ed Io, con uno scatto felino, ci siamo diretti proprio in mezzo alla folla approfittando di un percorso tracciato, nella folla stessa, da sessantenni che stavano andando via dopo il primo concerto. Abbiamo risalito la piazza nel senso contrario al deflusso prendendoci una serie di "sti giovani di mò non hanno rispetto" e riuscendo anche a buttare le bottiglie di birra vuote nello specifico cestino del vetro. Ed ecco che abbiamo raggiunto il palco… Appena i Cantori sono usciti la folla ci ha spinto in avanti e al primo accenno di tarantella non ci è restato che fare una cosa: saltare a ritmo con tutti gli altri per non venire schiacciati! La folla non permetteva di ballare in coppia, come dovrebbe essere, ma ci stavamo divertendo un mondo. Purtroppo hanno raggiunto il palco anche i soliti cogliopiti che devono sempre rovinare tutto. Pensate quanto stanno male che si sono messi a pogare con la tarantella! Mah…. Visto che un tizio alto come un palo mi ha schiacciato i piedi, dato una gomitata e una spallata, mi sono dovuta buttare nella mischia pure io e avrei fatto a botte con il già citato spilungone se Donato non mi avesse calmato. Lui mi dice sempre che sono "sciarriatara" -trad. litigiosa- e forse ha un po' ragione. Alla fine siamo dovuti andare lontano dal palco dove abbiamo potuto ballare anche in coppia e dove abbiamo incontrato svariati amici della Bella San Severo convenuti a Carpino per il favoloso evento. Siccome non mi fermavo mai e ballavo, ballavo e ballavo mi sono meritata il soprannome di Duracel. Questa mattina sono stata al mare con tutto il branco. Il mare era una favola e abbiamo fatto un bagno lunghissimo. Purtroppo non ho un costume nuovo e quello dello scorso anno mi va grande cosicché credo che tutti quelli che erano in acqua con me abbiano potuto ammirare le mie menne. Vabbè! Stasera ci sarà la tradizionale grigliata sul terrazzo di Raffaele. Per l'occasione Donato ha portato 200 arrosticini dall'Abbruzzo. Ve ne parlerò domani. SalutiDa Ilaria, la segretaria che dura di più, molto di più…. 13/08 Wuagliò che mangiata! Tutti gli anni così, dico che mangerò meno della grigliata precedente e poi me ne torno a casa piena come un uovo. Purtroppo la compagnia favorisce il mangiare. È ben risaputo infatti che quando si sta insieme si mangia senza accorgersene, se ci aggiungiamo poi il vino e l'aria frescolina il gioco è fatto: ABBUFFATA ASSICURATA! Poi il terrazzo di Raffaele, o per meglio dire in Puglia style la terrazza di Raffaele, è troppo bella, con la vista sul mare di ponente, ma anche di levante (Rodi ha due spiagge ed è uno dei pochi posti sull'Adriatico dove si vede anche il tramonto sul mare). L'idea era ballare la tarantella; il padrone di casa aveva provveduto egregiamente approntando una raccolta di tarantella e pizzica. Purtroppo però degli invitati che non conoscevo mi hanno inibita, e credo abbiano inibito tutto il branco, tant'è che, nonostante la musica buona non abbiamo ballato. È un po' strana sta cosa. La sera prima si balla in piazza in mezzo e con gente sconosciuta, e la sera dopo ti vergogni a ballare davanti a tre persone che conosci poco. Credo dipenda dal luogo. Le feste di piazza sono un'altra cosa. Quindi abbiamo abbuffato senza ballare. Immaginatevi come stavamo a fine serata! Mentre Francesco e Raffaele procedevano a preparare la carne (che faremmo senza di loro!) noi tutti abbiamo iniziato a mangiare il "vongolo" con pomodori. Cos'è il vongolo? Dicesi vongolo una ciabatta di pane croccante, non molto cotto, tipico di Rodi, anzi di cui ha l'esclusiva il forno di Cim' Ner'. Dopo di che ho mangiato tanta di quella carne che il mio intestino ha chiesto pietà. C'erano: salsicce, arrosticini abruzzesi e torcinelli. Cosa sono i torcinelli? Dicesi torcinello involtino di carne ovina preparato con interiora a pezzettini, prezzemolo, piccante su richiesta; il tutto avvolto da budella di agnello. Direte: "ammazza che schifo!". Il fatto è che non si vede, né si avverte al palato che sono interiora. E poi sono tanto bbbbbbbuoni! Su quel terrazzo ho visto parecchia gente che diceva: "No, io non lo mangio, che schifo ma come fate!" diventare un appassionato del torcinello. Prima della serata chiediamo sempre chi li mangia per calcolare un paio a testa e non prenderne per chi non ne mangia. Puntualmente qualcuno deve rinunciare al suo secondo torcinello perché qualcuno a cui faceva schifo ha voluto assaggiare e, naturalmente, gli è piaciuto. Quest'anno ci è capitata una cosa nuova. Tra di noi c'era un vegetariano. Ma è stato un invito dell'ultimo momento e non lo sapevamo. Non ci siamo attrezzati e, a dirla tutta non ci saremmo attrezzati lo stesso perché se sei vegetariano non vai alla sagra dell'arrosticino per mangiare delle zucchine. Forse potremmo variare il nostro menù supermegaproteico per un amico stretto. Ma non è stato questo il caso. Insomma, senza sapere che c'era un vegetariano tra noi, iniziamo ad addentare il nostro panino col torcinello quando, nel silenzio generale sentiamo: "No grazie, non sono carnivoro". La maggior parte di noi ha pensato fosse uno scherzo e ha continuato imperterrito ad addentare la carne. I più vicini si sono accorti meglio che non era uno scherzo. La povera Rachele è stata qualche minuto a guardare il suo panino presa dai rimorsi e dai sensi di colpa, ma poi, spinta dal carnivoro che è in lei, si è mangiata pure la salsiccia. Per farvi capire come si è conclusa la serata vi dico solo che: 1. per facilitare il tragico compito all'intestino che non riceverà una fibra ho preso un cucchiaio intero di magnesia che in genere serve per purgarsi. Ho fatto la cacca normalmente (potrebbe non fregarvene lo so, ma sono coprofiliaca quindi mi piace parlare della mia pupù)2. la carne acquistata per 16 persone è bastata per 21. Sono avanzati anche una sessantina di arrosticini crudi e qualche salsiccia. Domani si fa il bis…. Baci Ilaria -la segretaria del rock'n'roll che sta nazz' nazz'- (trad. sazia e soddisfatta)16/08 Cari barcaioli,oggi Donato è andato via e io sono molto dispiaciuta. Siamo stati tutti bene a casa con lui. È la classica persona che quando non c'è si sente la mancanza. È andato via stamattina perché aveva da lavorare a San Severo e la casa è vuota senza di lui. Gli voglio un gran bene. È sicuramente una persona unica. In questi giorni siamo andati spesso al mare e io ho escogitato uno stratagemma perché non mi si vedano le tette mente faccio il bagno: ho cucito un po' davanti l'incrocio del reggiseno e tadà, il gioco è fatto. Con il branco siamo andati anche a fare una passeggiata alla Foresta Umbra. È venuta con noi Cleopatra, la cagnolina di Ilaria, che si è rotolata sull'erba tutta contenta. Sono state delle belle giornate. Non abbiamo fatto niente di straordinario alla fine (tranne la cena sul terrazzo si intende), ma ci siamo divertiti molto. Sarà che come persone ci assomigliamo tanto. È un bel gruppo. Alcuni di loro li conosco da sempre. Purtroppo domani partono Irene e Ilaria. Sono un po' triste. Mi consolo però pensando che il 18 e il 19 qui sarà festa. In occasione di San Rocco tutto il Gargano festeggia e a Rodi fanno dei fuochi pirotecnici molto belli proprio sul mare. Purtroppo però quest'anno il concerto della serata conclusiva fa un po' cag…: Zarrillo. Ma chi l'ha scelto! Baci di fine agostoIlaria - la segretaria del rock'n'roll-19/08 Barchettesi, barchettari, barcaioli, barchettoniani tutti…ciao,sono le tre di mattina e sono ubriaca. Ve l'ho detto ciao?....mmmm…..ciao cmq. Sono andata a vedere i fuochi con il branco, ma prima abbiamo fatto un giro di moscato da Papucchillo, anzi due giri. È forte quel vino. Ora ho il mondo che gira forte. Chissà dove vuole andare. Ma io sono ferma. Ho realizzato che ho tante dita. Non mi ero mai soffermata a pensarci…ma guarda quante! È pazzesco! Chiudo dicendovi che il Metallaro ieri è tornato in Italia e mi ha chiamato. Dato che in vino veritas vi confesso che c'è rimasto male per il fatto che gli ho detto che mi piace uno. Mi ha detto che non vuole che gli voglia solo bene…Devo essere felice? Io so che comunque rimaniamo distanti…. mmmm….ora devo dormire. Alessandro è un bono. BaciIlaria -la segretaria del rock'n'roll-Ore 19.54 Per amor del vero ho riportato esattamente quello che ho scritto su un foglio ieri dopo il mio ritorno a casa. Ho ottenuto il permesso dal Metallaro. Ho ancora la sabbia ovunque perché ieri, per far vedere a tutti che ho tante dita, mi sono rotolata nella sabbia. La doccia notturna non è bastata per rimuoverla tutta. Una bella notizia: stasera torna Donato. Dorme qui solo stanotte poi domani mattina andiamo assieme a San Severo. Mi urge spedirvi tutte queste cose che vi ho scritto. Dormirò a San Severo un paio di giorni perché martedì vado a Bari. Mi vedrò lì con Muhindo, un amico congolese mio collega a Milano che si trova a Bari da suo fratello. Sono molto emozionata perché è almeno un anno che non lo vedo. Ho ricominciato a studiare l'altro giorno con tragici esiti….vabbè inizio piano piano. Baci ormai sobri Da Ilaria .-la segretaria del rock'n'roll-
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