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tre uomini in barca

Les Grimpeurs

Ciao Marina&Alessandro, Cocco&Montmorency,

 

Quest'anno il duo familiare dei Les Grimpeurs si appresta ad un nuovo viaggio ciclistico, dopo il primo fantastico Como-Parigi del 2004.

 

Dopo due anni in cui gli impegni agonistici del giovane sottoscritto impedivano una sana vacanza ciclabile, grazie ad un infortunio che mi ha costretto ad abbandonare gare e coltelli tra i denti, potremo finalmentre ritornare in sella per un viaggio "vero": Bicicletta, borsoni, sudore ed abbronzatura a strisce.

 

L'itinerario prescelto ha un nome che dice già tutto: "Route des Grandes Alpes". 700 km dal Lago Lemano al Mar Mediterraneo, 16 tra i più leggendari passi alpini toccati dal Tour de France per un dislivello complessivo 15.713 (lo Stelvio ha un dislivello di 1500 metri) che affronteremo spalmati (noi ed i chilometri) in una settimana, per l'esattezza quella che va dal 5 al 12 Agosto.

 

Un viaggio assolutamente "on the road" non solo perchè fatto su una strada, ma anche perchè partiremo muniti di bicicletta, borse, cartina e null'altro...niente prenotazioni o punti fissi...ogni giorno oltre alla fatica fatta spingendo sui pedali, dovremmo anche cercare un luogo ove dormire, rifocillarsi e sopratutto scrivere a Tre uomini in barca...e speriamo che tra i monti francesi ci siano abbastanza Internet Point.

 

Ieri mentre mi apprestavo ad un'uscita di allenamento con la mia fida bici da strada ho dato un'occhiata alla mia futura compagna di viaggio, quella che imparerete a conoscere come Milka (nome dovuto alla colorazione autoinflitta al telaio), Lei ha ricambiato il mio sguardo e nei suoi bulloni frontali leggevo l'impazienza di affrontare il viaggio...non avendo un rapporto tanto stretto, anche se è stata assemblata dalle mie manine meccaniche, con la bici del Babbo non ne sono certo, ma penso che il sentimento sia lo stesso...la notte le sentiamo sgommare in garage!!!

 

Durante questa nostra avventura, ma anche prima, durante il mese di preparazione psicologica, fisica e cartografica che ci separa dalla partenza, cercheremo di tenerVi aggiornati e renderVi un po' partecipi di questa avventura, magari non esotica, ma vista da qui sicuramente epica!

 

a presto

 

 Il Sabba Junior ed il Sabba Senior

 

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BLOG 2# :QUANTO MI SECCA AVERE SEMPRE RAGIONE

 

Venerdì 29 Giugno...sera...Sabba Senior&Junior programmano un'uscita di allenamento per il sabato seguente, partenza da casa alle ore 9.30 direzione Lago di Como, salita e sconfinamento in terra Elvetica prima di rientrare alla italica base...

 

Sabato 30 Giugno...mattina...in una famiglia normale è il padre a svegliarsi presto, ma la normalità spesso non abita qui e così alle 6.30 Sabba Junior è già in piedi...colazione&lavoro...

 

Ore 9.25 sveglia del Senior che in 25 nanosecondi è in tenuta ciclistica (secondo me ci ha dormito!!! n.d.r.) pronto per partire. 

 

Il cielo è terso ed il sole sembra non lasciare scampo, ma il Figghiu, temprato da anni di corse ed allenamenti, decide di metter nelle tasche posteriori della maglia un gilet antivento in previsione della lunga discesa che li aspetta...il Babbo nota ciò e schernisce a gran voce il sangue del suo sangue (MALDIDO...ma la Manzoniana provvidenza farà poi la sua parte!!) 

 

Pronti per partire...Sabba J allaccia il suo amato casco invitando il Babbo a fare lo stesso (anche qui le gare insegnano!!), ma Sabba S come al solito lo ripudia...EHEHEHE...stay tuned.

 

I primi chilometri scorrono veloci...in poco tempo arriviamo nel centro di Como dove mettiamo a dura prova le nostre doti di equilibristi e svicolatori di auto, bus, autoarticolati e vecchiette indecise sull'attraversamento...superato il girone infernale pedaliamo agili sul lungo lago accarezzati dal dolce vento CONTRARIO...giunti a Lenno svoltiamo a sinistra ed incominciamo ad inerpicarci sulla salita di giornata: Valle Intelvi.

 

Tra una chiacchiera e l'altra in poco meno di 40' scolliniamo...sosta per un ristoro a base della capitalistica bibita (ma almeno una lattina in 2!!!) poi via in discesa...Sabba J prontamente indossa il suo comodo antivento proteggendo dal freddo il suo corpicino...il Babbo sente un po' freddo"...forse anche io avrei dovuto portarlo...acc..." sosta ad un cassonetto e recupero di giornale usato. Decido di non infierire...

 

La discesa è bella e arriviamo in picchiata sul Lago di Lugano...ci aspettano 40 km con vento forte e contrario...ci diamo cambi regolari e soffrendo un po' rientriamo in Italia.

 

Mancano ormai -5km a casa...il Figghiu fa l'andatura..dietro un fischio...inconfondibile suono di ruota che striscia su spartitraffico basso...mi giro con il terrore negli occhi e riesco solo a vedere la bicicletta giallorossa del Babbo che si diletta in capriole carpiate in aria...mi fiondo a vedere, ma nella testa ho questa immaginne "caduta - cordolo - no casco - morte"...ma fortunatamente Sabba Senior è  scaltro e riesce a direzionare il capitombolo nell'aiuola dello sparti traffico gioiosamente adorna di roselline...ne esce illeso anche se più somigliante ad un cactus che ad un essere umano...giusta punizione per non aver indossato il casco: "Certo che è seccante avere sempre ragione"...

 

Si rimonta in sella e con calma si torna alla maison (meglio familiarizzare con il francese..)

 

Uscita di 3h40' per 97km e 1370 metri di dislivello...per Sabba J questa è stata la prima uscita di oltre 3h dopo i due mesi di stop per infortunio e le sensazioni son buone... in Francia non dovrebbe lasciarci le penne...il Babbo sta invece tentando di farlo prima di partire...

 

a presto

 

P.S. del babbo: non e giusto divulgare notizie cosi private,  e poi non me lo aveva detto ,quel mostro che ho generato, che il dislivello del viaggio era di 15.000 metri...eh! non si fa cosi!!! AIUTOOOOO!!!

 

Il Sabba Junior(scrivente) ed il Sabba Senior 

 

(GOSSIP) Io, mamma e moglie, intanto faccio incetta in tutte le farmacie ed erboristerie della zona di pomata alla calendula: vi invierò poi il segreto del vero ciclista! Anna

 

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Ciao Marina ed Alessandro, il coccodrillo ed il signore inglese

ho controllato tutto l'internet possibile e non ci sono treni che arrivano a Thonon les Bains, partenza del nostro viaggio in bici, quelle possibili hanno coincidenze (fino a quattro) di pochissimi minuti ed io già non sono una saetta pedalando, figuriamoci spingendo una bici su e giù da carrozze di un treno. Penso che opteremo per un arrivo a Losanna, con coincidenza di 15 minuti a Zurigo, e poi traversata in battello da Losanna a Thonon, sperando che i battelli accettino le bici...ma che diamine le accettano sui battelli del lago di Como!!!! non avranno il coraggio di farmi fare il giro di mezzo lago...devo risparmiarmi per le salite...cosa credono!!

Grazie per non aver letto il blog numero 2...non è vero che ho tentato il suicidio pur di non partire...volevo solo vedere come si stava a cadere dentro un roseto...eh! capita...comunque se volete un consiglio...non provateci...

Siamo a meno di un mese dalla partenza e mi succede una cosa strana...sogno di continuo montagne...passi alpini...cartine altimetriche...e...me stesso trasfigurato da yeti che pedalo....e mi sveglio sudato......di già...e poi il ricordo del Passo del Sempione di 3 anni fa....ventesimo chilometro di salita...occhi sbarrati...fame...fame...fame...babbo ho una pesca...fame...fame...fame...gnam...

Più vicini alla partenza, se siete d'accordo, vi manderemo la descrizione delle nostra valigia...10 kg non di più...

Lo so che questo non è ancora un blog di viaggio...ma di ricerca di conforto...

Stanotte spero di sognare discese e discese per trenta chilometri...

un saluto...il babbo

 

19 luglio

 

Ciao Barcaioli,

 

il giorno della partenza (6 agosto) si avvicina...nel frattempo Sabba Senior & Junior continuano a pedalare sulle strade del comasco per rifinire la loro preparazione fisica.

La mia (Sabba Junior) Milka sta mutando aspetto, da mezzo atto a piccoli spostamenti cittadini si sta lentamente, ma inesorabilmente trasformando in corazzata da viaggio. Gli sono comparsi copertoni più sottili e lisci, al posto dei pedali padellosi sono comparsi piccole pedivelle a sgancio rapido, le manopole verdi a stelle bianche sono state sostituite da un paio più comodo e spugnoso, ma sopratutto inizia a effettuare i primi test reali su strada, tanto che le altre due, quelle "agonisticamente cattive", un po' si stanno ingelosendo.

Di quella del Babbo non mi sento di parlare...sono due mesi che è ferma in garage, ancora sporca di fango dall'ultima gara...secondo me è entrata in depressione..da quando poi è comparsa l'altra. Domani la risolleverò lavandola e coccolandola un po'.

 

Intanto annuncio con mia grande gioia che dopo quasi 3 mesi di allenamenti blandi ed a singhiozzo causa infortunio, da questa settima ho ripreso a pieno regime, tornando a sgobbare come un mulo sui pedali, insomma sto ritornando un "ciclista vero".

Per abituarmi alle torride temperature che sicuramente troveremo in piazza sto uscendo per gli allenamenti nelle ore più calde del giorno...inizio a pensare di avere una particolare predilezione per il masochismo...ma il richiamo delle montagne francesi è troppo forte

 

L'altro ieri il Tour de France ha percorso un pezzo del nostro itinerario. Stavo guardando la tappa con tutta calma, gustandomi lo spettacolo, ma ad un tratto ho realizzato che quelle erano le salite (Galibier ed Izoard) che dovremo affrontare...giuro di aver provato una sensazione di nausea, sopratutto perchè ho considerato di pedalare su quelle rampe con 12kg di bagagli e 4kg in più dovuti ai mesi di stop ed alle due feste di laurea delle scorse settimane.

 

...sento la vostra sigla, vi saluto e corro ad ascoltarvi...

 

a presto

 

 

Sabba Junior...

 

 

p.s. un saluto al Guru del ciclismo che spero di incontrare Domenica al Montello...

 

26 luglio

 

Marina, Ale, Cocco, Monty, ecc... ciao a tutti

 

Prima di rivelarvi le ultimissime novità che interessanno il duo famiiare des les grimpeurs permettetemi un piccolissimo sfogo:

 

SCHIFO...tanto tanto SCHIFO...sto iniziando ad avere SCHIFO dello sport più bello del mondo. Il nostro viaggio di quest'anno voleva essere, non solo un momento di relax e divertimento, ma anche un omaggio a quello che per ogni ciclista rappresenta una sorta di icona, il Tour de France, ma oggi davvero non riesco a pensare ad altro che alla parola schifo. In questi anni ho dovuto ingoiare bocconi amari ogni volta che un ciclista cui davo fiducia veniva pizzicato (ultimo il "Pollo" ex campine mondiale di MTB), ma sopratutto lavorando come (per il momento-simil) giornalista sportivo ed addetto stampa spesso mi sono trovato di fronte a situazioni davvero incredibili e SCHIFOSE, il ciclismo è lo sport più bello del mondo, ma cazzo ce lo stanno distruggendo...va beh...parliamo di divertimento e Ciclismo vero...

 

Ieri, 25 luglio, la coppia pedalante comasca è arrivata ad una decisione poco politically-correct, ma sicuramente molto economically-correct. Abbiamo deciso che il trasferimento da Como (Appiano Gentile) a Thonon-les-Bains sarà effettuato in macchina grazie all'ausilio della Madre.

Fin dai primissimi vagiti del nostro viaggio avevamo l'idea di recarci sulle rive del lago di Ginevra in treno, ma dobo due settimane di ricerca non siamo riusciti a trovare un mezzo a rotaie atto a questo spostamento.

Tutte le linee che partono dall'Italia in direzione Ginevra non danno la possibilità di caricare le biciclette, mentre le ferrovie svizzere offrono tratte bici-compatibili, ma con un tragitto molto lungo (scalo a Zurigo) ed al modico costo di circa 200€ a testa. Considerando che la distanza tra Como e Thonon è di 225 km non ci sembrava il caso di attaccarci volontariamente sanguisughe al portafoglio (anche perchè Sabba Junior non è proprio in grana..come Voi ben sapete i giornali pagano veramente TANTO i collaboratori...).

Quindi Partenza fissata per la primissima mattinata di Domenica 5 Luglio...trasferimento iin macchina e poi finalmente i nostri muscoletti inizieranno a faticare.

 

Intanto ieri il Sabba Junior ha pedalato per 113km sulle rive del Lago di Como in una giornata davvero splendida...tanto splendida che l'acqua del Lario sembrava davvero limpida spingendo inesorabilmente al tuffo,  e riusciva quasi a far dimenticare lo SCHIFO.

 

A presto.

 

The Sabba's 

 

P.S. In allegato il Babbo pedalante 

 

 

Blog #6: Domattina il via...abbiamo preso tutto?

 

Ciao Marina, Ale(in vacanza), Gem, Cocco, Monty, bloggers...echipiùnehapiùnemetta....

 

oggi 3 agosto 2007 il duo familiare des les Grimpeurs ha davanti a se solo 24h, poi il viaggio montuoso inizierà.

 

Domani mattina sveglia alle 5, partenza per le 5.45 e trasferimento in macchina (grazie alla Madre che ci trasporta) fino a Ginevra, arrivo previsto ore 8.30.00 ZULU a Ginevra. In terra elvetica agganceremo le nostre scarpette ai pedali e inizieremo il primo dei nostri +/- 700km e 15000 metri di dislivello.

Le previsioni del tempo sono discrete:sole fino a martedì, poi pioggia leggera e da giovedì in poi ?????.

 

Ora come ogni viaggio che si rispetti anche noi abbiamo delle valige, piccole e pensili, ma le abbiamo anche noi. Per non dimenticare nulla ho fatto una lista delle cose che sono riuscito a far entrare nelle due minuscole sacche laterali:

 

Vestiario Tecnico Bici:

  • 2 magliette + 1 smanicata<//font>
  • 3 pantaloncini <//font>
  • 1 gilet antivento<//font>
  • 1 giubbotto wintex pesante <//font>
  • 1 maglia maniche lunghe<//font>
  • 4 maglie intime<//font>
  • 2  paia soprascarpe (uno per poca e l'altro per tanta pioggia)<//font> 
  • 1 paio di guanti lunghi e 2 paia corti<//font>
  • 2 cappellini estivi  1 invernale e 1 bandana <//font>(cavallier style)<//font>
  • manicotti, gambali e mezzigambali<//font>
  • 8 paia di calze<//font>
  • casco<//font>
  • occhiali<//font>
  • scarpette<//font>
  • riccio peluche<//font>

Vestiario casual:

  • 3 magliette<//font>
  • 4 mutande<//font>
  • 1 paio di pantaloni sdoppiabili (corti e lunghi insieme)<//font>
  • Felpa della WazzaFaind Corp. (un giorno magari vi spiegherò...vi dico solo che siamo arrivati terzi alla cronoscalata delle grazielle...)<//font>
  • Occhiali superfascion<//font>
  • cappellino<//font>
  • Sandali + scarpe ginniche<//font>

(Quella del Babbo è simile con solo alcuni lievi cambiamenti...)

Inoltre all'interno dei vani portaoggetti montati di serie sulle biciclette troveranno posto pesantissimi attrezzi, pezzi di ricambio, libri(uno solo,sigh, a testa), cartine e mappe, pappa,"roba" inutile per lavarsi, macchina fotografica, carta e penna, cellulare e foto di morosa che invita ad "andare forte così sei a casa prima, che qui a Como non c'è nessuno"...

 

Noi ci auguriamo buon viaggio e lo auguriamo anche a Voi, sperando di trovare un internet point già al termine della prima tappa...

 

Un saluto già sudato...

 

Sabba's Junior e Senior

 

P.s. : Vi presentiamo le due bighe pronte alla partenza....

 

 

 

5 agosto

BLOG#7: Due giorni in uno

Ciao barcaioli,il duo familiare des les Grimpeurs é finalmente pedalante in terra francese!
Due giorni di fuoco, non solo per i numerosi chilometri percorsi (97 ieri e 106 oggi) comprendenti 6 passi alpini di cui ben 4 a più di 1600 metri.
Memori dello scorso viaggio ciclistico sapevamo che muovendosi a passo lento lungo le vie asfaltate quello che si nota maggiormente é lo stuolo di esseri animali sterminati dai veicoli a motore. In questi primi due giorni abbiamo incontrato le seguenti carcasse:
CANE 1
CAPRA 1
CINGHIALE (forse) 1
LUMACHE SVARIATERANE 2
Il viaggio comunque procede molto bene, le strade ed i paesaggi sono stupendi. Da segnalare il grande movimento che anima il paesino di Les Gets, moltissimi ragazzi rendono per la prima volta davvero VIVO un paesino d'alta montagna.
Ieri abbiamo scalato il Col de la Colombiere ed è stato il battesimo del fuoco...15 km davvero duri, ma almeno allietati dalle infinite scritte sull'asfalto lasciate dal passaggio, solo 2 settimane fa, del Tour de France: da segnalare "Auro maiale non puoi commentare" ornata da maialetto rosa.
Oggi invece il moloch è stato il Cormet de Roseland (nome che piace davvero un sacco al Babbo, perchè gli riporta alla mente le gesta di Lancillotto...anche se in realtà non c'entrano nulla); la salita è divisa in due, una prima parte che porta ad un bellissimo lago artificiale...dal quale si puo' ammirare il resto della strada...due tiri tra due tornanti: giuro che fanno spavento alla vista e non solo, ma affrontarli risulta poi veramente da spavento!
Penso che per il momento sia tutto; anche perchè sta scadendo la nostra mezzora a disposizione per la modica cifra di 4 euro. In più sto davvero impazzendo ad usare questa tastiera con i tasti posizionati in maniera diversa ( ho passato una vita per trovare la "Z").
Siamo felici, fatichiamo come somari,ma abbiamo anche le nostre soddisfazioni come 21 km di discesa al termine della tappa per poi trovare un bellissimo vecchio albergo a soli 37 euro la camera doppia.
Il babbo vi saluta e pensa di riuscire a non morire domani sull' Iseran (40 km di salita fino a 2700 metri).
Salut.
Sabba Junior e Senior

 

BLOG#8: IL TEMPO INCLEMENTE (MARINA LO AVEVA PREDETTO)Ciao Barcaioli e vacanzieri,ore 10.56 di Martedi' 6 agosto...PIOGGIA!
Fermi a Saint MIchel de Maurienne...ai piedi del col du Telegraphe il tempo è davvero brutto e quindi abbiamo deciso di fermarci...attendere il sole...e raccontare le disavventure e le avventure di ieri.
Lunedi' mattina ci siamo svegliati presto, già alle 8 il sole picchiava forte...perfetto per pedalare in tranquillità. Colazione e poi un salto al supermarchè per prendere una baguette e del prosciutto per il viaggio, ma all'uscita la prima sorpresa: Sabba Junior ha una gomma buca!
Da provetto meccanico mi accingo alla riparazione, ma la camerad'aria a nostra disposizione risulta non idonea al tipo di copertone...una fatica boia per montare il copertone per poi scoprire di aver strappato e bucato la stessa nell'atto del montaggio: mi inczzo e vorrei buttar tutto all'aria...il Babbo mi tranquillizza e ruota alla mano si dirige verso un negozio di bici!
CONSIGLIO AI FUTURI CICLOTURISTI: le camere d'aria della Decathlon costano poco ma fanno cagare!!!!
In poco meno di 20' il Babbo torna con ruota riparata e 3 nuove camere d'aria di scorta...
Con un ritardo di quasi 2 ore partiamo.
Ci attandono 50km di salita fino alla vetta più alta del nostro tour: l'Iseran 2764 msm...
La salita è fin dalle prime battute dura...sale senza sosta per 27km passando da 800msm fino al lago di la Thuile a 1700 msm...e fin qui tutto bene. A metà troviamo un tratto di strada con cemento freschissimo...pezzetto di legno e firma per i posteri: "Les Grimpeurs 2007".
Al lago sosta per il pranzo: panino piccolo, coca(cola) e barretta energetica. Facciamo piccoli pasti perchè altrimenti la digestione porta il babbo all'abbiocco anche in bici!!!
Comunque in bici è buona regola mangiare poco e spesso per evitare crisi di fame o cali di zuccheri.
Il lago ci regala 7 km di pianura...poi da Val d'Isere inizia il vero Iseran: 16km alla media dell 8,5 % di pendenza.
Con costanza e con la compagnia di un ciclotutrista locale saliamo...
saliamo...saliamo e saliamo ancora...ogni chilometro che passa è segnalato da cartelli che indicano altitudine e pendenza...per me uno strazio per il Babbo un conforto.
Al cartello dei -5 piccola sosta per ammirare il panorama. Ai -4 scatto inseguendo (per 150metri) un ciclista libero da borsoni e quindi leggero... mi involo solitario verso la vetta...il Babbo continua del suo passo con stile australiano!
Ai -2 avvisto il cartello dell'ultimo km...la sofferenza è quasi terminata...con un ultimo sforzo raggiungo il cartello: mi alzo sui pedali per rilanciare...crik...crok...stack...i pedali girano a vuoto, penso che mi sia caduta la catena, abbasso lo sguardo e la catena proprio non c'è: ROTTA!!! Impreco, ma poi mi scappa solo da ridere...
non è possibile. Il Babbo mi raggiunge, in poco tempo aggiustiamo il danno e ripartiamo per scalare quegli ultimi 1000 metri.
In vetta foto di rito e poi via verso Lansleburg, tutto un po' di corsa, ma a quasi 3000 m fa freeddo e c'è vento.
Casco ben allacciato, occhiali e mantllina per assaporare 31km di discesa: il meritato riposo!
Arrivati e trovato un albergo doccia e creme varie(i ciclisti sono la razza più incremata tra gli sportivi)...poi un giretto nel paese, nulla da vedere; quindi cena e libro in camera.
Le previsioni annunciano quello che questa mattina abbiamo visto:Pioggia.
Un poco di sole compare e noi lesti partiamo...40km ed ora siamo qui ad attendere che si apra per la salita, ma sembra sempre più probabile l'opzione: a zonzo per il paese!
A presto.
Salut.
Sabba Junior e Sabba Senior. 

 

8 agosto

Blog #9: PIOVE ANCORA E NOI FERMI AD ASPETTARE IL SOLECiao a tuttiieri, martedi' 7 agosto, dopo la piccola sosta, nonostante la perturbazione imperversasse sulle rampe del Col du Telegraphe abbiamo deciso di tentare ugualmente la scalata!
Ci è andata bene: la pioggia è diventata torrenziale solo quando eravamo seduti al bar del colle sorseggiando un caldo caffè e giocando a carte.
Il Col du Telegraphe misura 11km che tutto sommato si sono rivelati meno duri del previsto, il vero problema sono state le migliaia di mosche che ci ronzavano attorno: staremo già andando  in putrefazione??
Appena ha spiovuto un po' abbiamo percorso i 5km che ci separavano dal paese di Valloire, dove ci siamo fermati e dove siamo ora.
Il paese é davvero bello, caratteristico ed anche abbastanza vivo. Il paesaggio attorno deve essere fantastico, ma le nuvole ad altezza puffo non ci permettono di vedere granchè!
Questa mattina ci siamo alzati di buon mattino con il piglio di chi non ha paura di nulla. Colazione e vestizione ciclistica pesante, prime rampe del Galibier(6  km circa) prima di incontrare un temerario che scendeva dalla cima. Il suo verbo è stato perentorio: "Domain c'est mieux", oggi pioggia, freddo e nebbia. Io vorrei continuare, ma il Babbo consiglia il meglio...ritorniamo in albergo.
 Il Galibier dovrà aspettare ancora un giorno, anche perchè vorremmo scalarlo mentre assaporiamo gli splendidi paesaggi di cui tutti parlano!
Io ero ormai intriso dello spirito pedalatorio e cosi' ho affittato una bici da strada ultraperformante e con quella sono tornato ai piedi del Telegraphe per scalarlo una seconda volta sotto la pioggia, ma libero da borse borsette e moscherini vari...se fossimo stati al Tour sarebbe stato il giorno della cronoscalata.
Il Babbo ha preferito colte letture in stanza...mah...sarà l'età.
Comunque devo ammettere che la sua idea di non proseguire nel viaggio non è stata malvagia...qui continua a piovere di BBRUTTO! Per rimanere nei tempi stabiliti allungheremo le prossime tappe, tanto la gamba è rodata ed anche il meteo sembra tornare a sorriderci.
Domani speriamo di riuscire a raccontarvi del Galibier e dell'Izoard...due in una...
a presto...
Babbo's e Figghiu's

 

Ciao Barcaioli, finalmente troviamo un internet point, ce ne sono ovunque, ma alle 18 chiudono e in bici non si arriva molto presto.
 Giovedi' 9 AgostoA Valloire piove ancora, ma DOBBIAMO partire. Ci aspetta un pezzo di storia del ciclismo, il Galibier (2770 msm). Le nuvole sono davvero basse ed una leggera pioggia cade ostinatamente. La salita non è durissima, ma a quota 2500m la pioggia diventa nevischio ed un freddo polare si fa largo nelle nostre ossa. In cima l'unica nostra preoccupazione è quella di coprirci ulteriormente con gli indumenti invernali. Del paesaggio non sappiamo nulla, nulla si vede, riesco a malapena a scattare una foto con le mani semicongelate, ma il peggio deve ancora venire!
Ci buttiamo in discesa facendo attenzione all'asfalto bagnato, ma il vento e la volocità si trasformano in portatori insani di freddo...ancora di più. Ad un tratto penso che alla fine saranno costretti ad amputarmi le estremità degli arti. Il rifugio del Col de Lutaret, dopo 6km, ci offre un'oretta di caldo e due tazze di the bollente. Per scaldarci le proviamo tutte, cambiamo gli indumenti bagnati, il babbo traforma una borraccia in boule dell'acqua calda.
Intabarrati come omini Michelin riprendiamo la discesa. Un po' meglio. A Briancon spunta il sole. Ci fermiamo in un parchetto per scaldarci, siamo ridicoli...tutti sono in maglietta ed a noi mancano solo i moonboot!
Riprendiamo la marcia. Ora ci aspetta la scalata dell'Izoard (2620 msm), altri 22km di salita.
Pensavamo peggio! In cima ci attende ancora pioggia e fredd, ma molto meno del Galibier. In discesa non soffriamo e riusciamo a gustarci il bellissimo scenario offerto dalla Casse Deserte.
Arriviamo a Guillerme con solo la voglia di una doccia calda...mangiare...letto!
Venerdi' 10 AgostoCi svegliamo la mattina e...SOLE, ma l'aria è ancora fredda! La prima salita é quella del Col du Var (2109 msm), salita tranquilla tra boschi e impianti di risalita invernali. Con relativa facilità scolliniamo e dopo 30km di discesa siamo a Barcelonette. La cittadina è nominata come capitale della resistenza transalpina, è molto bella e ci prendiamo del tempo per mangiare un panino ed un gelato nella piazza del municipio. Si comincia a sentire l'aria provenzale, forse a tratti arriva anche già l'odore del mare...
Un po' assonnati per la digestione del LAUTO pranzo ci involiamo verso il Col de la Cayolle (2326msm). 30 km di salita prima in un bellissimo canyon poi tra pascoli e ghiaioni.
Il colle sembra abitato da due soli animali: Marmotte, da cui il nome, e MOSCHE che ancora una volta rompono le balle a noi lenti scalatori! Vorrei una coda per scacciarle!
In cima mi sembra di vedere il mare, ma è un miraggio, il peso delle borse fa anche questo effetto, il Babbo invece trangugiando una barretta eneergetice mi confida "Oggi il mal di culo è stato peggio del solito, quanto manca alla fine?" "Tranqui, solo 30 km di discesa".
Guillaumes, ci accoglie. Il paesino è veramente piccoo, ma molto molto bello. Siamo cosi' entusiasti del posto che decidiamo di affrontare un piccolo trekking per raggiungere le rovine del castello medioevale...come se già non fosse sufficiente la fatica che facciamo in sella!
La sera ordiniamo del pollo, ma ci arriva del coniglio...lo sbaglio è tutto a nostro favore: BUONISSIMO, cotto nel vino con funghi ed erbe strane che non riusciamo a distinguere...
fantastico, come la colazione della mattina dopo: la migliore di tutto il viaggio!
Sabato 11 AgostoPronti via, da Guillaumes si sale subito a forti pendenze verso la Croix Valberg (1821 msm). In cielo nemmeno una nuvola ed il caldo già ci assale, ma ne siamo contenti. La salita è lunga, ma il riposo notturno ha portato benefici e le nostre gambette girano a meraviglia, ormai sono quasi abituate alla salita...siamo dei veri Grimpeurs, ma questa sensazione dura poco.
Scolliniamo, breve discesa e solo 6km di salita per arrivare al Col de la Couilolle(1678). Qui incontriamo IL VERO GRIMPEURS: Philippe.
Partito da Strasburgo, dove risiede, in 40 giorni ha percorso 5000km scalando i passi alpini Austriaci, poi Slovenia. A seguire si è fatto tutte le Alpi da est ad ovest ed ora ritornava a casa non prima di aver salito un po' di Alpi francesi ed il famoso Mont Ventoux...Io guardavo ammirato la sua bicicletta, cosi' ammirato da non accorgermi di aver bucato...CAZZO!
Riparo e via, ma nella salita successiva, verso il Col de Saint Martin (1500 msm) rompo^per la seconda volta la catena...il Babbo mi rompe i coglioni, io sono un po' nervoso e solo la sosta pranzo, con pomodori rubati da un orto, mi riconcilia con la vita.
A questo punto solo 8 km ci separano dalla vetta. Sarà durissima! Stanchi e spossati arriviamo in cima ed ad attenderci c'è un complesso edilizio bruttissimo, praticamente scappiamo.
Pochi chilometri di discesa e siamo a Saint Martin Vesubie...jolie village vraiment, ma un po' troppo casino per come siamo abituati, la Costa Azzurra è vicina e si fa sentire prepotentemente.
Albergo dimesso, ma perfetto...34 euro a notte con anche il confort della coperta leopardata!
Domani ultimo giorno, FORSE...ce l'abbiamo fatta. Intanto io sono già quasi ubriaco con solo mezza birra mentre sto scrivendo: che stia tornando un vero ciclista?! Il Babbo non ha problemi ed anzi finisce anche il mezzo bicchiere che lascio...anzi si accende anche una sigaretta: NON SARA' MAI UN VERO CICLISTA!
A prestoSabba Junior e Sabba Senior 

 

Ciao ragazzi della barca, oggi, a differenza del solito, non scrive lo junior, ma il senior.
 Domenica 12 Agosto. Ci svegliamo come al solito verso le 7, scendiamo nella bellissima piazzetta sotto l' albergo e facciamo colazione, purtroppo un po' scarsa, ma d' altronde con quello che abbiamo pagato non si può pretendere di più. Il cielo è sereno, neanche una nuvola in cielo. Si preparano le borse e si riparte.
E' un poco strano iniziare in discesa, non ci era ancora capitato, e devo dire che è piacevole iniziare a pedalare anche così.
Continuiamo a scendere tra boschi e tra me spero di non arrivare troppo a fondo valle visto che ancora un paio di colli li dobbiamo fare. Arriviamo alla località La Bollinette e lasciamo la strada principale che scende ancora per iniziare il Col de Turini (1604), sono 12 km di salita costante, non partcolarmente dura, in mezzo a boschi, con molti pini marittimi. Il paesaggio non è più alpino, non si è più nella solitudine della montagna alta, si sentono continuamente le cicale, e...orpo!!! ancora le mosche...Ma non saremo noi?
Salendo veniamo continuamente sorpassati da miei coetanei, maschi e femmine, che salgono anche loro con le loro bici...larghi sorrisi...incoraggiamenti...quasi tra amici...piacevole.
Siamo in cima, ma quasi non ci fermiamo, nulla di interessante e poco paesaggio. Andrea è finalmente tranquillo, visto che da ora in poi non ci dovrebbero essere più tratti molto ripidi. La sua catena ha resistito (non avrebbe più potuto essere riparata visto che ogni volta che lo si fa la si accorcia un poco...e più di così!!!).
Scendiamo fino a Sospel. Ho fame...parecchia... visto la scarsa colazione, e anche se in anticipo ci fermiamo a comprare qualcosa da mangiare. Giriamo un po' e poi ce ne stiamo su di una panchina del viale lungo il fiume a mangiare. Molti turisti, ma più da mare.
Poi si riprende e si inizia il Col de Castillon (707), 6 km che oramai non ci fanno ne caldo ne freddo. Non vorrei sembrare sbruffone, ma una salita così non la vediamo neanche...abbiamo fatto una certa gamba!
Da sotto e guardando verso la cima vediamo stazionare una bassa e lunga nuvola...non starà attendendo noi? Magari è un incendio, ma no! l'aria che arriva è fresca, quella è possibile che sia pioggia. Ci arriviamo dentro, ma non piove, per fortuna, solo poca visibilità.
Ora è tutta discesa fino al mare. Ci fermiamo a fotografarlo appena lo scorgiamo. Come ci fermiamo per la fotografia di rito al cartello di Menton. Poco più avanti, mentre scivoliamo sulla strada ci si guarda...ci viene da ridere...e ci stringiamo la mano mentre pedaliamo...i complimenti...è vero... non ce li avevamo ancora fatti.
 Siamo fermi sul lungomare...le bici appoggiate al muretto...noi seduti a guardare. E' stato davvero molto bello.
 Sabba junior e senior.

                                                         

 

20 agosto - lo spin off!

 

 

Ciao Barcaioli tutti e Marina in ritorno....

 

Il viaggio de Les Grimpeurs è finito da una settimana, ma il blog continua...continua con un piccolo spin-off in terra toscana.

 

Tutto è cominciato sabato 11agosto, penultimo giorno di viaggio, io ed il Babbo stavamo allegramente pedalando sulle strade francesi qunado ricevo un sms:

"Qui a Como è il deserto più assoluto...non ce la faccio più. Quando torni andiamo un po' via. Prenotato agriturismo in toscana...4 notti. Partiamo martedì mattina."

 

Lo leggo e inizio a pensare 1-la toscana mi piace 2-un po' di mare non mi farebbe male visto che ho un'abbronzatura a dir poco ridicola 3-ai dettami della morosa non si può rifiutare

 

La mia risposta è laconica:" OK...posso portare la bici???", replica:" Va benne, anzi portane anche una per me!"...dallo stupore barcollo e perdo momentaneamente il controllo della bici, il Babbo che mi seguiva mi chiede se va tutto bene. "Si, solo che il mondo sta girando strano"...non capisce ma da la colpa alla stanchezza...si continua.

Lunedì passo la giornata tra lavaggio ed ennesima della "Milka" per adattarla alla minutezza femminile...preparo una scarna valigia pro-mare (costume e spazzolino). Monto con estremo stupore il porta bici sulla machina di Gu, morosa, e studio la strada per giungere fino a Roccalbegna, pochi chilometri da Grosseto.

 

Martedì partiamo di buon ora, il viaggio è tranquillo, in poco tempo arriviamo in terra Maremmana...pomeriggio in spaiggia a Castiglione della Pescaia dove vengo pubblicamente deriso da 3 bambini per la mia abbronzatura ciclistica...Gu non fa una piega e sposta un po' più in lail suo telo.

Alla sera andiamo in agriturismo...un po' impegolato tra le colline ed i maiali di cinta, ma molto bello...mentre ci rechiamo alla SAGRA DEL BISCOTTO SALATO DI ROCCALBEGNA già pregusto il giro ciclistico della mattina segunte.

 

Mercoledì: ore 7 in silenzio sguscio dal letto, mi cambio e mi involo per un paio d'ore a pedalare tra le colline con il sole che sorge...stupendo...sosta caffè in barettino tra i campi dove la mia divisa viola fa un certo effetto al contadino sul trattore che arriva dopo di me...prendo una brioches da portare a Gu e torno indietro.
La giornata prosegue con mare e sole...prima di un giro turistico nelle viuzze di Castiglione. Niente male anche se un po' troppo affollato. La serata si conclude con la SAGRA DEI PIATTI TIPICI MAREMMANI a Braccani.

 

Giovedì: ore 6 il giro di oggi è stato ancora meglio di ieri...70 km dove mi sono perso...ho preso una stradina piccola e con un asfalto leopardato...mi sono ritrovato immerso in uno spledido boscoprima di sbucare nel paese di Saturnia. Il borgo medioevale è ancora addormentato e l'odore del pane si confonde con quello di zolfo che arriva dalle acque termali del fiume, che tra le altre cose sarà la nostra meta odierna...sole a picco e acque calde mi regalano una scottatura in piena regola, ora ho il petto rosso pomodoro e le braccia abbronzatissime...forse ero addirittura meglio prima. La sera ci concediamo un ristorante nel bellissimo paese di PItigliano...completamente costruito su una rocca di tufo, le foto artistiche al tramonto si sprecano, quasi quanto il Bianco di Pitigliano a cena.

Venerdì: ore 6 altra uscita pro brioches...al mio ritorno, verso le 9, il mandriano dell'agriturismo mi lancia un'occhiata stranita...in effetti uno  con una bici ed una tutina aderente color magenta non è la migliore delle sveglie. Ci spostiamo sul'argentario...giornata passata tra Porto Ecrole e Porto Santo Stefano non sono bellissimi, così ci sediamo ad un bar e passiamo il pomeriggio a leggere (il venerdì NON comprate giornali o rivistre: ne abbiamo presi 3 e tra inserti vari e magazine ci siamo ritrovati con un edicola intera). Qunado il sole cala un po facciamo una capatina in spaiggia, Cala Galera, dove io continuo il miopomerigigo teutonico rimandno in costume e maglietta...

La sera, ben spalmato di crema doposole gusto uno squisito polpo il guazzetto alla SAGRA DEL PESCE di Castiglione.

In questo periodo la Maremma trasuda di sagre..ogni paesino anche minuscolo ne organizza una...SAGRA DELLO ZAFFERANO, DELLA SOGLIOLA ALLA GRIGLIA, DEL CINGHIALE, DELLA FICAMSCHIA...si mangia davvero diìvinamente e si spende pochissimo...noi in due non siamo mai andati oltre i 24€....fosse sempre così!!!

 

Il sabato il ritorno è leggermente trafficato, mai giorni ci hanno ritempreto...si può tornare nella grigia e uggiosa lombardia...il lavoro attende...ma vi posso assicurare che il blog non è finito...forse ci sarà un'interessante sviluppo....

 

a presto

 

Sabba Junior...    

 

 

Tre Uomini in Barca,  dal lunedì al venerdì, dalle 12.45 alle 14.

A cura di Marina Petrillo e Alessandro Diegoli.

barca(at)radiopopolare.it

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