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tre uomini in barca

Puffo Burlone - in camper in Belgio

7 luglio 2007  

Dopo un anno di vagabondaggio tutti soli soletti in giro per l'italia (se andate a quest'indirizzo ilpuffoburlone.splinder.com vedrete tutte le foto dei posti che abbiamo visitato) finalmente riusciremo nuovamente a fare un viaggetto con i nostri amici umani Martina e Simone. Però nonostante manchi meno di una settimana alla partenza ancora non si hanno notizie logistiche da parte loro.Insomma qui tra mille cose da fare, sembra proprio che Simone&Martina si siano dimenticati delle ferie, o meglio, dell'imminente partenza...MA E' POSSIBILEEEEE????Sono armati di ben due guide su Amsterdam, una sull'Olanda e una sulle città del Belgio, hanno accaparrato un sacco di informazioni da amici già stati nel Benelux, ma loro ancora non si sono messi a pensare a nulla.Non abbiamo ancora nemmeno deciso da che parte uscire dall'Italia. La decisione può sembrare futile ed irrilevante ma visto che il camper vintage predilige le salite morbide e qui invece si tratta di oltrepassare le Alpi, bisogna almeno almeno scegliere il passo meno devastante... Va bene la lentezza del viaggio per godersi i panorami migliori ma 30Km/h per 6 ore diventano pesanti per tutti.Cavolo dico io, mica vorranno affidare la pianificazione al Frikkettone??? Lo so bene il suo sistema di pianificare le cose...prende sempre tutto alla leggera. Le poche volte che glie l'ho lasciato fare ho preferito rimuoverle dalla mia memoria per non strangolarlo ancora adesso.In settimana il camper lo abbiamo portato a fare un tagliando fatto bene (con quello che costa...pufferbacco!!!).Oggi gli abbiamo dato una super lavata con l'ausilio dei due dalla pelle rosa ed a questo punto sto sperando che domani ci si metta tutti e sei (noi 4 blu e loro 2 rosa) e cartine (geografiche) alla mano si cominci almeno a pianificare le  principali tappe da toccare.Quest'anno la tecnologia al seguito è composta dalle 3 redivive macchine fotografiche (due vintage-reflex analogiche e una digitale piccina picciò), un vintage-pc portatile (ma solo se si danno una mossa ad andarlo a prendere dall'amico di  Simone che con immenso affetto anche quest'anno ce lo presta), un HD esterno (per buttarci su chili di Gb di musica di  ogni genere ora e per salvare in corso d'opera le foto della digitale), un pennino USB che funge da ricevitore WiFi nella speranza di riuscire a connetterci gratuitamente ai punti Fon spot (Simone è un Fonero-Linus) per fare a meno degli internet point di modo da riuscire ad aggiornarvi più spesso!!!Per quanto riguarda il titolo del blog...noi puffi vorremmo un "tornando a casa" (visto che andremo anche a Bruxelles dove nacque il nostro disegnatore Peyo) ma Simone&Martina optano per un banale e classico "Olanda e Belgio in VintageCamper", alla fine glielo diamo per buono!!!Ciao a tutti Burlone, Frikkettone, Comoda, Sportiva, Simone&Martina   13 luglio     Eccoci alla resa dei conti a pochissime ore dalla partenza!Già c'è stato il primo momento di panico: una volta terminate le pianificazioni per la via di fuga dall'Italia e successive tappe , abbiamo comunicato ad amici camperisti il nostro itinerario, ma a metà della frase "Pensavamo di fare il tunnel del San Gottard..." ci hanno subito fermato e messi in allarme.A quanto pare al confine con la Svizzera i gendarmi, in quanto "svizzeri" e quindi pignoli per definizione, si accaniscono contro i camper italiani fermandoli e pesandoli tutti, perchè la nomea è quella che in valigia chili e chili di pasta, sughi e potendo anche la mamma!A parte il fatto che il peso, come l'età, non si chiede, cosa mai potranno fare a noi bravi puffi??? Beh la risposta che ci hanno dato è stata immediata ed inquietante: se si supera il peso scritto sul libretto (nel nostro caso 3500Kg) c'è una succulente multa svizzera e il sequestro immediato del mezzo...PANICO E PAURA!!!Le due puffette si son fatte venire un attacco di panico e si sono messe seduta stante a "dieta liquida", frikketone manco c'è da dire come l'ha presa "beh, quante storie, se non ci fanno passare da lì passeremo da un'altra parte" mentre Simone, Martina ed io cercavamo soluzioni fattibili.Subito abbiamo preso il camper alla ricerca di una pesa pubblica e ne abbiamo trovate ben tre nella zona: una va con una tessera, una con dei gettoni (ad entrambe non ci sono indicazioni sul dove reperire l'una o l'altra cosa) e la terza era ovviamente fuori servizio!Tornati a casa un po' scoraggiati e sempre più preoccupati ci siamo messi a cercare su internet delle informazioni, raccattata la tessera (da 10 pesate = 18€ pufferbacco!!!) siamo andati tutti quanti in gita alla pesa pubblica di Caresanablot con la classica strizza da verdetto negativo e invece: 3100Kg... che la dieta liquida della Comoda e della Sportiva abbia fatto il suo effetto??? Ai 3100kg vanno aggiunti il dolce peso dei due umani, le loro bici, il vestiario e qualche cibaria, dovremmo farcela, ma prima della partenza quando saremo effettivamente a pieno carico andremo a controllare per sicurezza.Ora mancano le ultime ore di lavoro di Simone e Martina, mente noi cuciniamo e sistemiamo tutto, e poi in serata la tanto attesa partenza, mi sa che il prossimo aggiornamento sarà da terra straniera!!!Ciao Burlone, Frikkettone, Comoda, Sportiva, Simone&Martina   13 luglio 2007   ciao barcaioli!!!vi mandiamo qualche fotina!noi puffi ad Arenzano, i due dalla pelle rosa che si allenano in canoa sulle acque del mincio (chissà se in olanda si perderanno tra i canali?!?) e poi il fatidico camper sulla pesa pubblica di caresanablot ( che è un paese vicino a vercelli)...ciao ciao ci sentiamo!la combricola puffosa!PS la comoda è quella col fiore la sportiva è ovviamente con sciarpa da ultrà del lecce e fischietto

 

 

 

 

 
14 luglio 2007
 
Era tutto fin troppo bello! Il camper che rientra nel peso stabilito, Simone che prende due ore di permesso dal lavoro per finire di fare la borsa e caricare le ultime cose, il sole che al tramonto ci accompagna ad un aperitivo per salutare degli amici, la barista che effettua il primo acquisto ufficiale di una maglietta fatta dai due umani (il loro bel progetto su magliette equo-solidali!). Si! Era fin troppo bello per durare a lungo. Pronti a partire ecco che Martina si accorge di aver perso il portafogli con bancomat, 300€, e la cosa più preoccupante la PATENTE (meno male che la Carta di identità era a casa di Simone)!!! E' da 4 ore che girano dappertutto per cercarlo lei è stata in soli tre posti nella giornata, è anche andata in ufficio svegliando la custode per andare a cercare tra le scartoffie della scrivania ma nulla. Altra ipotesi è il bar dell'aperitivo ma è una caffetteria che chiude alle 20 e fino alle 7 di domani mattina non c'è nessuno! Quindi la partenza è rinviata a domani mattina nella speranza di trovarlo al bar altrimenti si prevede una lunga giornata in questura per la denuncia di modo che le rilascino un foglio per poter guidare altrimenti se facciamo guidare sempre Simone per le tre settimane lo riportiamo a casa da ricoverare! A proposito di Simone, è nervoso come una molla non sta fermo e continua a girare per casa infastidito, meglio lasciarlo stare! Se prima, dopo un anno di lavoro aveva bisogno di ferie adesso per smaltire dovrebbe mettersi in aspettativa per 6 mesi! Le puffette sono in giro con Martina alla ricerca dell'oggetto smarrito! Frikkettone come se niente fosse si è montato il letto in camper e si è messo a dormire dicendo "domani ci penseremo!!" certe volte mi urta il sistema nervoso! Io so già che questa notte non chiuderò occhio! Vi aggiorneremo sugli sviluppi.
Questa volta sperando veramente di essere in terra straniera!
Ciao ilpuffoburlone
 
notte 16 luglio 2007 - finalmente partiti!!!!!

 
God dag drie heren in boot!
Pensavate di averci perso come blogger di viaggio. ma noi puffi siamo teste dure quindi Sabato abbiamo accompagnato la sventurata Martina in questura per denunciare lo smarrimento del portafogli per ottenere la patente sostitutiva SUPERNECESSARIA!!!Non bastava il nervoso che aleggiava nella combricola. Ci si è messa di mezzo anche la poliziotta all'accettazione in questura. Gentile e disponibile poco meno di un calcio nei maroni! Cercava in ogni modo di intralciarci e scoraggiarci. La discussione è andata a grandi linee così: Martina: "Buongiorno! Dovrei fare una denuncia di smarrimento" Poliziotta: "Si! Ma mi deve dire che cosa ha smarrito" M:"il portafogli con i documenti" P:"Quali documenti?" M (sempre più nervosa):"patente e bancomat" P:"e la carta di identità?" M:"Nno! Quella è a casa!" P:"Ma il numero della patente lo sa?" M:"A memoria non lo ricordo" P:"almeno quello del bancomat dovrebbe ricordarselo!" M:"mmm... NO!" P:"bhè allora senza i numeri non può fare nessuna denuncia! Deve andare lunedì in banca ed in motorizzazione a farseli dare!" M (spazientita):" SENTA dovevo partire per le ferie ieri sera! Ho telefonato ieri per questo problema ed un suo collega (n.d.pb. molto più gentile) mi ha detto di venire qui questa mattina per fare tutto e che i numeri li avreste reperiti dai terminali." P:"non è detto che ci sia la linea..." M:" bhè mi faccia almeno parlare con la persona addetta!" P." Vabhè se proprio vuole si accomodi in sala d'attesa ad aspettare il sotto ufficiale che al momento è assente." Nell'ufficio delle relazioni con il pubblico con un altro poliziotto la discussione si pressoché ripetuta con le stesse falsità considerando che all'arrivo del sottufficiale si è risolto tutto in dieci minuti ma per un totale di ben due ore in questura. Documenti sostitutivi alla mano cercando di dimenticare le 300€ comprese nella perdita finalmente siano riusciti a partire. Adesso che abbiamo raggiunto l'Olanda e visitato Maastricht il nervoso comincia a sciogliersi. Ma il budget ferie di Martina è drasticamente ridotto!
Niente aringhe per lei! hihi
 
15-17 Luglio 2007


Eccoci ad un primo e vero resoconto del viaggio. Non appena entrati in Olanda abbiamo fatto una piccola sosta a Vaals. Paese proprio sui confini di Belgio Olanda e Germania. Il paese in se non ha poi molto se non "l'altura" più alta d'Olanda! Ben 323mt S.l.m. Dalle nostre parti sarebbe la più bassa tra le colline monferrine! il punto panoramico si è rivelato una vera fregatura. Due euro caduno per salire sulla torre per un panorama poco dignitoso. Ci siamo subito spostati alla vicina Maastricht. Il motivo che ci ha spinti a visitarla è stato il fatto che da sempre e storicamente è stata una città supercontesa tra tutti gli stati europei. Fatto per il quale crediamo sia stato anche firmato qui il patto di unione Europea.
Abbiamo subito scoperto i motivi per i quali tutti la volevano far propria. E' una città stupenda e ben curata, le persone sono gentili e festaiole, ogni motivo è buono per far baldoria e la birra costa un euro e mezzo la piccola (scusate se è poco!). La sera i locali sono gremiti di gente. Qui a differenza di Vaals il panorama dalla torre di Sint Janskerk merita i 218 scalini ripidi corti e a chiocciola! La ripartenza a stento (il camper tende a non avviarsi al primo colpo per probabili problemi di contatti elettrici) ci ha portati in direzione del parco nazionale Hoge Veluwe dove abbiamo sostato ed oggi con le biciclettine ci siamo visitati in lungo ed in largo. Simone e Martina che hanno pedalato con le loro biciclette per almeno 25Km per le stradine del parco naturale sono pressoché ridotti a pezzettini.
Mentre Frikkettone, Comoda, Sprtiva ed io che ci siamo fatti scarrozzare tutto il giorno siamo ancora pimpanti e vorremmo essere ancora in giro per il parco. Agli ingressi dello stesso c'è la possibilità per chi arrivasse in macchina e non munito di una bicicletta propria di prenderne una tra le centinaia disponibili e gratuite per affrontare i percorsi ciclabili. Il parco fu inizialmente di una coppia di benestanti completamente folli. Lui voleva a tutti i costi un parco tutto suo per delle battute di caccia, mentre lei dal canto suo preferiva un luogo adatto per un museo. Con questo vasto territorio soddisfarono i desideri di entrambi, difatti all'interno vi è il Kroller Muller museum. Uno dei più famosi al mondo per le sue innumerevoli collezioni tra le quali quelle di Van Gogh e Picasso oltre all'esposizione esterna di sculture. Strabiliante la zona desertica all'interno del parco. Inimmaginabile trovarsi davanti ad un ambiente veramente desertico con tutti i crismi come le dune e tempeste di sabbia tra i freschi boschi di aghifoglie. Quegli "sportivoni" di Simone e Martina stanno facendo streatching e dicono che dopo la doccia non ci faranno nemmeno un piatto di pasta.
Un Salutone dalla combricola blu!

 

 

18/07/2007
Salutato lo splendido parco ci dirigiamo a nord verso Zwolle. Paeseconsigliatoci da una cara amica. Una volta raggiunto e solo dopo cheSimone ha tentato di fare una fiancata di una vettura in undistributore parcheggiata male (in gergo automobilistico... adca**um), siamo riusciti a parchrggiare. Il clima inizialmente era piùvariabile dell'umore di un lunatico. Passava dal sole torrido ellapioggia torrenziale nell'arco di cinque minuti. Abbiamo aspettatoinvano il momento di sole per uscire dal camper ma 100 metri dopostavamo prendendo pioggia che fortunatamente ha cessato per il restodella giornata. Seguendo le indicazioni per il centro ci siamo trovatiin una zona carina ma all'opposto di quello che ci si sarebbeaspettato dalla descrizione della nostra amica. Difatti solo dopo avercamminato per parecchio tempo abbiamo raggiunto il vero centro. Unincontro di profumi e colori provenienti dal vasto mercato che neoccupava ogni via e vicolo. E qui ci siamo persi Martina e Simoneintenti a scattare milioni di foto (gli sviluppi dei rullini glicosteranno più del gasolio). Ritornando al  camper discutevamo glisviluppi dei prossimi spostamenti. La decisione è stata quella dispostarci in direzione Groninngen (città universitaria) e  sostarenella notte in una area di sosta per risparmiarci di pagare una nottedi campeggio. Sulla strada abbiamo incontrato l'uscita per Staphorst,altro sito consigliatoci dalla solita amica. Quindi perchè non farviuna piccola sosta? Eccoci parcheggiati in questa cittadina ferma neltempo dalle case caratteristiche della zona con i tetti di paglia egli animali da giardino (pecore mucche ed in alcuni casi cerbiatti) inlibertà nei cortili. Ogni casa è curata nei minimi particolari etenuta maniacalmente a partire dai giardini ricchi di piante e fioricon ogni foglia al suo posto. Unica pecca qualche ragazzino tamarroche si diverte  a far fischiare le gomme nelle rotonde in paese.
19/07/2007
Quest'anno la decisione era quella di fare tappe brevi per goderci dipiù le giornate e fare soste più lunghe. E la pianificazione era anchequasi ottima non si fosse messo di mezzo L'ANAS olandese. Stavamopercorrendo la statale N34 per visitare i famosi Hunebedden. Pietronipreistorici utilizzati come camere funerarie in questa parte dellaregione. Arrivati a poco meno di cinque chilometri dal paese piùimportante e vicino a questi siti preistorici la strada era interrottacon indicazioni di una strada alternativa. Peccato che la deviazionesegnalata ed indicata ci ha portato a fare un giro di ben 135
chilometri. Arrivati sul luogo non ci siamo goduti il paesaggio dalnervoso e non siamo nemmeno entrati nel museo. Giusto il tempo diqualche foto svogliata e siamo ripartiti alla volta di Groninngen.
Sembra che la giornata sia all'insegna dei chilometri a vuoto perchégiunti in città del campeggio segnalato dalla guida non vi era tracciaed una volta faticosamente raggiunto eravamo dalla parte dell'ingressopedonale e per raggiungere quello adibito ai camper abbiamo dovutocircumnavigare tutto il parco naturale.  Ma ora siamo parcheggiati inuna piazola fantastica circondati da leprotti ed altri animaleti.
Questa sera e domani penseremo alle visite della città.
P.S. Abbiamo realizzato solo oggi che potremmo raggiungere (nongarantito viste le deviazioni stradali) Amsterdam prima del 27 datanella quale dovrebbe partire indiana Gigi quindi potrebbe scattarci lanostra prima carambata se ci date il sistema di metterci in contattocon lui (non via mail). Altrimenti ci toccherà girare per Amsterdam investe di puffi sandwich con scritte richiamanti un fantomatico indianaGigi.
ARRIPPPIESSE DELL'ULTIMO MINUTO: abbiamo visto che ci ha gia' scritto lui grazie

 

Si lo so che eravte in pensiero per l'equipaggio blu!!! Solo che i due unami (Simone e Martina) oramai li conoscete, sono tarantolati nel DNA ed anche se quest'anno ci avevano promesso di fare tappe più brevi e soste più lunghe sono riusciti a mantenere solo metà della promessa.
Quindi le tappe (deviazioni per lavori stradali a parte) sono effettivamente brevi  ma questi due folli arrivano a farci visitare fino a tre paesi al giorno. Noi puffi con le nostre gambettine non ce la facciamo più a stargli dietro per fortuna spesso veniamo scarrozzati in bici da loro.Cercherò comunque di riassumere i giorni trascorsi anche se non è poi così semplice.
20-07-2007 Alle spalle ci siamo lasciati Groningen dove abbiamo assaporato la vita mondana serale tra i molteplici locali dislocati per il vastissimo centro pedonale. Essendo città universitaria erano anche abbondantemente frequentati. La città vista di giorno ha decisamente meno fascino anche vivendo il mercato, luogo nel quale ci piace perderci in ogni città dove ci è possibile per assaporarne la vera essenza delle persone locali. Spostandosi di poco dal centro è possibile godersi delle ottime passeggiate nella quiete del parco naturale dove é anche situato il campeggio della città.
21-07-2007 Una visita veramente degna di nota positiva é stata quella fatta all'ospedale delle foche di Pieterburen (www.zeehondencreche.nl). Nato una trentina di anni fa, ancora oggi é portato avanti da volontari che recuperano esemplari di foche malate o ferite, il più delle volte a causa dell'uomo, intrappolate nelle reti dei peschercci o ferite dalle eliche delle navi. Vengono portate in questo centro dove ricevono le dovute cure e la loro dose di pesce giornaliera. Ogni foca  ha la propria scheda con tanto di segni particolari e cure ricevute. Una volta guarite vengono nuovamente liberate. Tra i vari sistemi di sostentamento del progetto vi è anche la possibilità di "adottarne" una. E' decisamente una visita che ci permettiamo do consigliare a chiunque essendo tenera ma cruda allo stesso tempo. Noi sei ci siamo veramente emozionati e siamo usciti con un lieve groppo in gola.
22-07-2007 Facendo "tappa base" a Lawersoog avremmo voluto goderci una giornata di totale relax sulle spiagge dell'isola di Schiermonnikool (parco naturale) la più piccola della Frisone, verso la quale sono organizzate anche escursioni di 12 Km di camminata nel fango lasciato dalla bassamarea. Noi ovviamente abbiamo optato per la via più semplice e breve, il traghetto con le bici al seguito. Il clima non dei migliori ha tramutato lo sperato relax nell'ennesima escursione.
Simone e Martina ci hanno sballottato lungo tutta l'isola (per fortuna di soli 40Km quadrati) e ci hanno concesso un solo momento di riposo in una spiaggia (a tratti paludosa per la bassamarea) con un chioschetto a palafitta dove ci siamo goduti una birra ghiacciata e frikkettone si è trovato subito a suo agio essendo gestito da hippy come lui.
23-07-2007 Le tappe successive, a parte Sneek ed Hindeloppen che sono veramente graziose. Stabili sulle loro tradizioni e la loro cultura sono persò da menziuonare unicamente per delle semplici passeggiate tra l'intreccio di canali e vicoli. Le altre non sono meritevoli di nota se non che ad Harlingen stavamo per essere chiusi dentro al porto turistco nel quale eravamo entrati per "sfruttare" i bagni. Essendo nel piano interrato non ci siamo resi conto che l'ultima nave del giorno era partita e stavano chiudendo tutto. Non fosse stato per l'omino delle pulizie che ci ha cacciati in malo modo saremmo ancora rinchiusi li dentro.

P.S. siamo pronti per la carambata con indianagigi!!!

 

 

Bhè dove eravamo rimasti??? A si alla mitica carrambata dell'estate!
hihi bhè tralasciamo ulteriori racconti della serata che avrete letto già su tutti i giornali ed andiamo avanti con gli ulteriori spostamenti del camper vintage. A proposito abbiamo sentito che stanno partendo i caravan VS camper (non ricordo il nickname) Nonostante snobbino i camper noi li apprezziamo tantissimo per quello che hanno detto l'anno scorso, ovvero che noi eravamo esclusi dal loro snobbismo in quanto in nostro super camper puro è un vintage (iscritto all'albo dei mezzi storici). Un buon viaggio a loro.

23 luglio

Ma torniamo al Benelux. Devo dire che non ci si abitua facilmente al clima supervariabile Olandese ed alla continua pioggia ma trovarsi nel bel mezzo dei 30Km di diga del nord Olanda, in piena tempesta di pioggia e vento che non se ne erano mai viste di così grame, bhé é una esperienza decisamente traumatica specialmente se ti trovi a bordo di un camper di 29 anni lungo 6 metri largo 2 ed alto 3... praticamente una vela da regata! E pensare che ci era stato consigliato da amici di fermarci a metà di esso in un punto panoramico... ci avrebbero ritrovato in Norvegia!

24 luglio

A Medenblik dove abbiamo fatto tappa per la visita al castello, per la prima volta in questo viaggio una coppia di velisti tedeschi hanno fermato Simone e Martina chiedendo informazioni sul come mai ci stessero fotografando, facendosi poi lasciare l'indirizzo del blog.
Solitamente le reazioni sono di risolini sotto i baffi o sguardi come per dire "ma questi sono completamente folli...!!!" perché mai? direi io. Cessata la pioggia che ancora una volta ci ha accopagnati per la giornata e comparso un tiepido sole ne abbiamo subito approfittato per una birretta nella bella Enkhuizen prima di raggiungere Amsterdam.

25 luglio

Arrivati al campeggio ad Amsterdam, alla reception hanno impiegato mezz'ora per assegnarci la piazzola per il camper. Arrivati alla piazzola con il nostro numero scopriamo che è stata occupata da un gruppo di ragazzi con la tenda (da notare: le aree per le tende e peri camper sono totalmente separate) quindi rieccoci alla reception dove le ragazze ci riassegnano un altra piazzola nel mentre cercano di far tornare i ragazzi nella zona delle tende. Uscendo ci fermiamo al Bancomat per prelievo di rito ma ecco un altra sgradita sorpresa...
utilizzando sempre il bancomat di Simone (quello di Martina sapete tutti che fine ha fatto) sembra che sia arrivato al fondo dei prelievi mensili. Ed ecco di nuovo l'equipaggio al comlpleto preso dal panico.
Le puffette che già pensavano all'autostop ed al digiuno forzato Simone e Martina che cercavano di reperire il numero della banca per vedere se c'erano problemi e di che tipo poi il solito frikkettone chediceva: " bhè quando finiamo i soldi possiamo parcheggiare in un area di sosta in autostrada aspettando che sia il primo agosto per poter riprelevare!".
Avendo già visitato Amsterdam a Gennaio, dopo ogni festa comandata,quando ci eravamo goduti la capitale ed i suoi bei musei quasi completamente scarica di turisti, abbiamo deciso di attendere la sera della carrambata girovagando tra la folla impazzita con le nostre biciclettine e di affogare con dell'ottima Heineken la nostra tristezza nello scoprire la trasformazione in peggio di questa stupenda cittàcongestionata dai turisti.

26 luglio

Arrivati ad Edam e parcheggiato (stranamente) lungo il CLASSICO canalefatta una colazione tipicamente olandese con i loro must (fondo dicaffè allungato e torta di mele) abbiamo passeggiato per le CLASSICHEviuzze con le CLASSICHE casette ed i CLASSICI souvenir... la bellezzadell'Olanda certe volte viene a noia quando ti si ripropongono paesiche non hanno nulla di peculiare o peggio se come noi si ha laparticolare capacità di arrivare sempre un giorno dopo l'evento checaratterizza il luogo in questione. In questo caso il mercoledìmattina nella piazza principale si svolge l'asta del formaggio e noici siamo arrivati di giovedì.
Per rimanere sul classicone siamo andati alla scoperta della deimulini a vento. Al posto di dirigerci direttamente a Kinderdijkstraconosciuta per i suoi 19 mulini abbiamo seguito il consiglio dellanostra amica Olandese e siamo andati a visitare Zaanse Schans 10 km anord di Amsterdam. Qui i "soli" 6 mulini sono tutti funzionanti evisitabili. Si passa da quello che macina semi di senape a quello cheproduce polveri per coloranti naturali utilizzati in pittura. Anchequi come al porto di Harlingen abbiamo rischiato di farci chiuderedentro al mulino perchè come al solito i due umani si sono dilungatinello scattare una montagna di rullini (vi dico solo che sono a quota1400 foto digitali e 21 rullini delle due reflex una vera follia!).
In una passeggiata notturna a Zandam abbiamo visto una delle scene piùtristi del viaggio con la consapevolezza di esserne totalmenteimpotenti. All'interno della chiusa c'erano due cigni ricoperti dicatrame che cercavano in tutti i modi di ripulirsi. Il fatto che lazona fosse priva di passanti non ci ha nemmeno dato modo di avvertirequalcuno che sapesse chi contattare (tipo LIPU per l'Italia).

27 luglio

Ad Utrecht la stranamente bella giornata ha fatto si che laapprezzassimo magari più del dovuto. Il prezzo per noi esagerato(7.5€) per la salita sulla torre del Dom ha fatto si che Simone eMartina rinuciassero a farci sgambettare per i 465 scalini perraggiungere la "vetta". Sicuramente ci siamo persi uno dei panoramimigliori ma il prezzo non era per noi giustificato oltre al fatto chenon ci avrebbero portati in braccio.
Kinderdijk sicuramente la più rinomata tra le zone di mulini a vento,qui se ne contano ben 19 lungo le due sponde dello stesso canale, ciha accolti con lo stesso sole di Utrecht lasciando sfogare i duemalati di foto per una volta che il celo era bello azzurro... peccatoche Martina finito il suo ennesimo rullino, presa dalla foga degliscatti ha aperto la macchina senza prima riavvolgere... vince unpremio chi indovina quanti improperi ha detto nei cinque minuti aseguire.

 

28-07-2007 eeee meo amigo charlie brown Rotterdam inizialmente non é che ci abbia accolti poi così bene. Si é vero finalmente abbiamo visto sprazzi di sole mai visti prima in queste ferie. Ma nel campeggio nel quale abbiamo deciso di sostar,e il tipo ci ha detto "seguitemi... vi porto iiiio alla vostra piazzola!" salta sul suo motorino e noi dietro. Per arrivare al piazzale erboso si infila in un cuniculo tra cespugli che non aspettano altro che rifare le fiancate del nostro camper. Simone da un veloce occhiata al terreno e si accorge che é totalmente fangoso per la notte d'acquazzone e la totale ombra. Ma il tipo sempre più spavaldo: "non ti preoccupare basta non fermarsi!". Ottimista l'elemento! Simone nonostante tutto ci prova. Ed ecco che a metà del corridoio il camper ha il fango fino a metà ruota. E' quasi anche impossibile scendere per noi se non vogliamo rimanere intrappolati. Siamo ufficialmente impantanati. Il superman con il suo motorino sempre più spavaldo dice: "aspettate due minuti che vado a prendere la macchina e vi traino fuori" dopo ben dieci minuti torna con uno scatolino biposto lungo la metà del camper ed una corda. Tenta e ritenta dopo aver quasi fuso il motore dello scatolino ci tira fuori e ci indica dove parcheggiare. Il camper sembra uscito dalla Paris-Dakar ed il prarto è una risaia e noi ci sentiamo a casa! Ma noi non ci perdiamo d'animo anche perché oggi a Rotterdam c'é la sfilata del "ZOMMER CARNEVAL". Finalmente riusciamo ed essere nella città giusta nel giorno giusto. Docciati pronti e profumati andiamo sbiciclettando verso il centro. Dalle piantine il giro del carnevale é immenso. Appena arrivati sul posto ci rendiamo conto che effettivamente non è una festicciola misera ma una superfesta sentita da tutta la città. Il centro è invaso di banchetti con cibi cotti al momenti di ogni sorta di nazionalità prevalentemente sud americani ed africani etnie che sono fulcro e mente di questo carevale. La sfilata conta ben 50 "carri" ed è una via di mezzo tra un possibile carnevale di rio per quanto riguarda i costumi i colori e le musiche ed una love parade di berlino per i carri che non sono altro che tir trasformati in sound sistem. Molti se non la maggior parte con la musica suonata direttamente live dal carro, vocalist e cantanti che sfilano insieme a tutti i figuranti. Fricchettone non lo tenevamo più. Alla terza birra con "bara farcito" (una pseudo frittellona di verdure tagliata a mo di panino e riempita con insalata e pollo al curry) è sparito in mezzo alla folla e lo abbiamo ritrovato due ore dopo. Più si faceva sera e più la folla aumentava. Sfortunatamente ci siamo anche infilati in una via dello "struscio" trasformata per l'occasione in discoteca a cielo aperto. Strapiena che per attraversarla ci è voluta più di mezz'ora con musica ad un volume altro che i decibel di san siro e che superava di gran lunga i 180B.P.M. un vero martello sulle tempie. E sopratutto la birra costava di più che alle bancarelle etniche. A dire il vero non sappiamo nemmeno bene come funzioni la sfilata. Ad esempio se c'è un vincitore ed in base a quali criteri lo giudicano (costumi, musiche o coreografie) fatto sta che la sera noi eravamo a pezzi e non abbiamo atteso una eventuale premiazione... non che avremmo capito quello che avrebbero detto ma sarebbe stato bello esserci. 29-07-2007 finita la festa gabbato lu santo Girare per la città dopo la giornata di ieri é un esperienza surreale. Tutto tranquillo nessuna bancarella nessun profumo di arrosticino nell'aria. Solo qualche stravolto operaio che smonta i vari palchi dislocati nel percorso del giorno precedente. Rotterdam non sembrerebbe far parte dell'Olanda per la sua architettura moderna e la quasi totale assenza di canali e classiche casette Olandesi. La sua architettura e l'influenza di molti amici (per non parlare dei parenti) architetti ci ha spinti a visitare il NAI, museo di architettura famoso nel mondo. Consapevoli di non capirne nulla sull'argomento noi ci abbiamo provato, non che di pittura e scultura siamo delle cime. Ma se possibile questa volta è andate decisamente peggio. L'esposizione temporanea era la collezione dei lavori di Le Corbusier. Chiediamo scusa a tutti gli architetti per aver voluto addentrarci in campi non nostri! 30-07-2007 Salutando l'Olanda Un passaggio per Den Haag (l'Aia per gli amici) quella che fù la capitale dell'olanda e tutt'ora sede del parlamento Olandese è di rito. Ci spiace constatare che effettivamente non è poi così fondamentale passarvici. Non ha di certo il fascino ed il caratteree di Amsterdam. Lungo la strada che ci porterà a salutare l'Olanda, prima di imbatterci nel Belgio decidiamo di fare un ultima sosta scegliendo Breda unicamente per il fatto che vi è una stampotteria degna di essere provata e testata da noi mangioni dell'equipaggio blu. Anche se l'Olanda non è conosciuta per la sua cucina prelibata, anzi di cucina Olandese se ne trova veramente una minima parte in tutto il paese, lo stampot é il piatto tipico. Si tratta di carne, solitamente in versione polpetta (altrimenti spezzatino) accompagnato da una pseudo purè di patata e cavolo. Non saranno lasagne o parmigiana ma a noi lo apprezziamo dalla precedente visita in terra Olandese e ci sarebbe dispiaciuto andarcene senza nemmeno riprovarlo un altra volta. Il conto di sole 9€ a testa per un menù con zuppa del giorno e piattone di stampot più birra e caffé ci ha fatto apprezzare ancora di più il locale gestisto alla vecchia maniera paragonabile alle nostre vecchie trattorie. Ah dimenticavo qui a Breda c'è anche la chiesa gotica più antica ed importante di tutta Olanda ma questi sono solo dettagli quando si ha la panza che brontola! Un felice abbraccio dall equipaggio blu che sta purtoppo tornando verso casa e da li credo che invieremo gli aggiornamenti sul belgio...

 

 

31 luglio

emozioni forti

Credo che a chiunque resti lontano da casa per parecchio tempo, ilritorno a casa gli procuri delle emozioni non indifferenti. Questeemozioni le stiamo provando noi puffi oggi nell'attraversare ilconfine Belga. Finalmente torneremo a trovare la nostra terra natia.
Simone e Martina hanno voluto fare una breve sosta a Brecht o meglionella frazione St Job in't Goor appena poco dopo il confine tral'Olanda ed il Belgio. La tappa era una di quelle fisse non perché ilpaese riservi particolari bellezze architettoniche da visitare, netantomeno musei interessanti. E' solo per l'amore che questi due folliche ci portiamo appresso tutte le estati provano per il "vecchio" (masempre attuale) pulmino della Volkswagen. Si avete capito bene ilfamigerato transporter che tanto fece sognare gli hippie di tutto ilmondo (a partire dal nostro compagno di viaggio puffo frikkettone). Vichiederete cosa centra questo con il paese nel quale siamo venuti!
Ovvio qui c'é uno dei più importanti e forniti negozi di VW d'epoca(sia per i mezzi che per i ricambi originali) per non calcolare lacollezione privata del titolare. Solitamente per poter visualizzare lacollezione privata bisogna prenotare ma noi non lo sapevamo,impietositi e data la scarsa affluenza di persone in quel momento cihanno accompagnati comunque nel capannone stipato di ogni sorta dibellezza storica della VW, da maggiolini completamente daristrutturare a quelli perfetti in ogni dettaglio. Per non parlare deiT2 in versione passeggeri 9 posti a quelli camperizzati dallaWestfalia. Siamo rimasti tutti affascinati con che cura siano rimessiin ordine e completamente storditi dai prezzi che raggiungono. Pensateche per un Samba 23 vetrini del '66 completamente originale in ognisuo componente e riportato pari al nuovo chiedono la bellezza di46mila eurini!!!
Ripartiti con il pensiero di come racimolare i soldi per comperarneuno (impossibile) ci siamo spostati ad Anversa. Qui una voltaparcheggiato il camperino essendo quasi ora di cena abbiamo optato peruna passeggiata in centro per un boccone al volo ed una panoramica peraffrontare la giornata di domani. Dopo una cenetta tutta fritta (degnadella nonnina di Simone) per digerire ci siamo girati i vicoletti dovecercavamo di perderci per evitare lo "struscio centrale" e così cisiamo imbattuti nel "de vagant" un liquorificio dove servono più di200 tipi di jenever (pseudo gin ma più aromatico.) dove non ti deviazzardare a chiedere cose analcoliche del tipo succhi o bibite perchénon ne sanno l'esistenza. Il locale è stupendo, tavolacci in legnolunghi dove ci si siede assieme agli altri frequentatori, luci soffuseed un gatto padrone del locale che dorme tranquillamente sul tavolo inmezzo ai bicchieri di ottimo liquore. Noi ci siamo alzati traballantisolo dopo il terzo bicchiere (a testa) ma sarebbe stato opportunopoterli provare tutti e 200 ma temo che sareste dovuti venire arecuperarci su qualche panchina di Anversa e probabilmente non avremmomai voluto abbandonarla.
01-08-2007 foto più foto.
non contenti delle miriadi di foto scattate da loro ed i molteplicirullini da sviluppare i due umani hanno voluto visitare il museo dellafotografia di Anversa. Per raggiungerlo ci hanno fatto sgambettare perchilometri non avendo scaricato le bici dal camper. Direi che ne èvalsa la pena. Simone era tutto fiero della sua reflex (pentax MXclasse '76) perché era menzionata come una delle macchine che hasegnato la svolta delle fotografie professionali di quell'epoca. vierano anche due esposizioni personali di due grandi fotografi. Uno deiquali (Herman Sellesdags) con un sacco di scatti di VIP storici qualiBob Marley, Jimi Hendrix, Beatles e chi più ne ha più ne metta... (no!
Marina! Lauryn Hill non c'era! hihihi). Noi però eravamo infibrillazione per l'ora mai imminente tappa a Bruxelles e continuavamoa pressare per partire prima possibile.
02-08-2007 casa dolce casaOvvio che noi lo sapevamo! Cercavamo in tutti i modi di farlo capire aquei due testoni di Simone e Martina, scettici sulla bellezza dellanostra città natale Bruxelles. Qui é nato (25 giugno 1928), ha vissutoed é purtroppo mancato (24 Dicembre 1992) Peyo (Pierre Culliford)nostro ideatore e disegnatore. Girandola con noi a fargli da ciceronihanno dovuto ricredersi. Ovvio che come tutte le capitali, la zona delcentro é invasa da locali e negozi creati a misura di turista come"specchi per allodole". Ma come in tutti i posti basta saper fare leproprie considerazioni in merito per non incappare nelle classichefregature. Basta poi solo un pò di voglia di allontanarsi dalla folladi turisti per intrufolarsi nella vera vita cittadina dei personaggilocali, sgattaiolando per le viette, meno indicate ad acquisti disouvenir di dubbio gusto, ma decisamente più caratteristiche esuggestive.
Siamo infine andati al Centro Belga del Fumetto dove tra i varifumettisti di fama mondiale quali Morris (Lucky Luke) vi é pure unasezione dedicata a Peyo ed a noi Puffi. Come non ammettere di averlasciato scorrere qualche lacrima nello scattare le foto e vedere ilavori del nostro grande papà! Ormai immersi nel clima fumettosoabbiamo percorso le strade dove 12 fumettisti hanno disegnato ilproprio personaggio sulle facciate delle abitazioni passando da LuckyLuke arrivando a Nero.
03-08-2007 tutte le cose belle prima o poi finisconoEccoci in Autostrada. Sul camper c'è un silenzio spaventoso. Nonabbiamo nemmeno acceso la radio. Siamo tutti con lo sguardo persofuori dal finestrino (per fortuna che Simo che guida guarda drittodavanti a sé hihi) dove al posto che il paesaggio attuale, scorrono leimmagini delle tre splendide settimane di ferie appena trascorse.
Un grosso saluto da tutto l'equipaggio blu (Burlone, Frikketone,comoda, sportiva, Martina e Simone) ci si vede alla festa di chiusura(aspettiamo i dettagli)

 

21 agosto

 

Ciao barcaioli!!! Noi puffi non vediamo l'ora di venire a Milano per la MITICA festa di chiusura annuale della trasmissione!!! Per ora vi mandiamo i nostri saluti ricordandovi le parole che ci avevate detto al telefono quando vi avevamo chiamati dall'olanda: "godetevi il fresco che qui quando tornerete patirete i 40 gradi!!!!".... ecco adesso dovete spiegarci dove li avete nascosti tutti questi gradi d'avanzo!!! forse forse il nostro camperino si è trasformato in macchiana del tempo e ci ha fatto bellamente saltare a piè pari la stagione estiva? Fatto stà che stiamo dormendo con la copertina sulle gambette rimpiangendo quasi il clima nordico! Detto ciò vi lasciamo con un paio di foto significative... almeno per il caro amico cocco!!! Un salutone ed un abbraccio ed al prossimo viaggio in blu! burlone, frikkettone, comoda, sportiva, ed ovviamente i due umani Martina e Simone P.S. per i folli che non vogliono perdersi nulla vi lasciamo anche il link dove è possibile vedere tutte le foto dei nostri viaggi con il camperino... ovviamente comprese le più di 900 fatte in Olanda e Belgio picasaweb.google.it/ilpuffoburlone P.S.2. purtoppo il viaggio è concluso... arrossateci pure...ops è un termine obsoleto... allora traparentesateci hihi

 

 

Tre Uomini in Barca,  dal lunedì al venerdì, dalle 12.45 alle 14.

A cura di Marina Petrillo e Alessandro Diegoli.

barca(at)radiopopolare.it

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