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1 luglio 2008
Ciao carissime! Sono Paolo (noto anche come Poeta di Passatel) e domani mattina partirò con due miei ex compagni di università , Pietro e Tommaso, per due settimane in giro tra Parigi, Dublino e Amsterdam. Non vi metto la descrizione della valigia, perché è decisamente banale: vestiti, carta, penna, guide... solite cose. Però ho fatto un riassunto in rima di quello che andremo a fare.
Partire, partire, sì, partiremo, dove ci porterà quest'aeroplano, che domani all'alba prenderemo all'aeroporto di Bergamo e Milano. Per non far la figura dello scemo vi dico se ci porterà lontano: Parigi, poi Dublino ch'è in Irlanda, e nel ritorno, Amsterdam, Olanda.
Quante sono le cose da vedere, a Parigi saran mille milioni, a Dublino per forza c'è da bere la birra che là fanno da campioni, su Amsterdam non voglio alcun parere: lo so quel che pensate, sporcaccioni! Siamo tre matematici a viaggare, chissà che ci sarà da raccontare.
ciao Paolo
4 luglio 2008
Partiti presto per Parigi. Perveniamo presso posto prenotato. Primo piano, piccola pigione, poca pulizia. Però posizione pressoché perfetta. Peccato per persistente puzza: pipì?
Prendiamo pullman per Pantheon. Pochi passi... piove! Porca puttana!
Per pranzo panino. Profumatamente paghiamo pass plurigiornaliero.
Pantheon: pendolo prova piroette planetarie.
Poscia pellegrinaggio per profondo pertugio, pietoso posteggio per preminenti personalità perite: prosatori, presidenti, poeti,pensatori, politici. Paccottiglia patriottica.
Piccola parentesi: prestigioso plasmatore parigino produsse possente Pensatore piazzato presso palazzo preservante parecchi pregevoli pezzi.
Puntiamo poi principale personaggio: presentiamolo.
Piccolo presuntuoso parvenu, però parecchio potente. Piegò prussiani,piemontesi, polacchi. Passò Po, prese piramidi. Pretese Pietroburgo, perse. Patto potenze portò pesante piallata. Patì pelagica prigione, poi perì. Purpureo porfido protegge preziose polveri. Povero pazzo.
Prezzi preoccupano portafoglio, però passate peripezie procacciamo pasto, purtroppo poco pantagruelico.
Producemmo principesca puttanata? Probabile, però passatempo parolistico. Piaciuto?
Paolo (Poeta), Pietro, PTommaso.
8 luglio 2008
Siamo ancora a Parigi, e ci siamo dedicati a visitare la citta' con una costanza che susciterebbe invidia in una comitiva di turisti giapponesi (sei ore alla gare d'Orsay e cinque al Louvre il giorno dopo... siamo morti fisicamente nella galleria dei pittori italiani).
A Parigi c'e' da fare, non si puo' mai riposare, tra un museo ed un monumento siamo sempre in movimento, e vi dico in un sol fiato cio' che abbiamo visitato: dentro al Pantheon, lo si sa, ci stan tombe in quantita'; poi Rodin fa le sculture, sono grandi, in bronzo e dure; gli Invalides son fatti ad arte con la tomba a Bonaparte; Notre Dame che cattedrale, imponente da star male; c'e' Van Gogh e c'e' Monet, c'e' Renoir a Gare d'Orsay; poi c'e' il Louvre che e' quasi un mito lo si vede all'infinito; al Villaggio delle Scienze sono molte le esperienze; c'e' Picasso e assai di piu' al museo di Pompidou; ed infine con le scale nella Torre ci si sale.
Nel frattempo abbiamo lasciato la nostra camera d'albergo e siamo passati in un ostello molto piu' lussoso, spazioso e addirittura con un internet point! Peccato solo che stamattina non ci fosse acqua calda nella doccia... Il tempo ci e' stato abbastanza amico in questi giorni (anche se oggi piove, governo ladro) e c'e' stata una scissione all'interno del gruppo: Pietro e' uscito dal parlamento, salendo sull'Aventino e proclamando un'opposizione dura e senza paura contro la maggioranza borghese che non ascolta il popolo (io e Tommaso). L'origine dello scontro non fu ne' l'omicidio Matteotti ne' il decreto salva Berlusconi ma una disputa sul posto dove andare a mangiare. Disputa risolta con il voto favorevole dei 2/3 dell'assemblea (quindi maggioranza altamente qualificata), ma che non e' stato riconosciuto legittimo dalla minoranza. Intanto l'opposizione continua a fare ostruzionismo e a rivendicare una futura rivoluzione che detronizzera' l'opprimente dittatura al potere. Vedremo se riusciremo prima noi a ricucire lo strappo con l'opposizione o se giungeranno ad un accordo Walter e Silvio.
ciao Paolo (Poeta)
11 luglio 2008
Drin! Destiamoci! Desiderio di dormire. Decolliamo, discendiamo. Due disguidi deviano direzione. Dove dormiamo? Dublinesi disponibili donando diritta destinazione. Domicilio: doppia doppia. Dopo degustazione desco, digestiva deambulazione. Dannazione, diluvia! Drinkiamo Duff, desiniamo, doccia, dolce dormire. Drei desperados.
13 luglio 2008
Per ora siamo ancora a Dublino, ma oggi pomeriggio si parte per Amsterdam.
A Dublino ci si muove, con il sole oppur se piove, si va in giro a destra e a manca, in un pub se ci si stanca. Non e' facil nell'andare una strada attraversare: a Dublino, caso strano, vanno tutti contromano!
Grandi chiese, ma si sa, sono i pub in quantita' fra di tutti a esser piu' visti da ogni gruppo di turisti. E il museo piu' visitato all'interno dello Stato e' il museo - che fatto strano - della birra col tucano!
E di birra qua in citta' ci son mille varieta', mille aromi, mille gusti, custodite dentro i fusti. Custodite e poi spillate dentro pinte ben versate: chi non beve in compagnia, non si gusta l'armonia!
ciao Paolo (poeta) PS: che il museo della Guinness e' la principale attrazione turistica del paese ce l'hanno detto all'ingresso. Se non e' vero e' assolutamente verosimile...
16 luglio 2008
Atterriamo ad Amsterdam. Arriviamo all'alloggio. Attendiamo assai albergatrice. Arriva, apre. Ambiente abbastanza accettabile. Ammiriamo Amsterdam: adamitiche adescatrici, asfalto acqueo, acquerelli artistici. Anche antiche abitazioni. Ampie? Affatto. Arrivederci
22 luglio 2008
Basta bighellonare bellamente. Bentrovata, Bergamo! Baci, belle barcaiole.
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