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10 luglio 2008
Ciao, offresi blog dalla ridente Valle Seriana. Per l'esattezza Dorga, nella Conca della Presolana. Dal 4 agosto fino a fine mese mi trasferirò li insieme ai due pupi e al gatto. Storicamente non resisto mai più di una settimana. Ce la farò, ce la faremo per 4?
Perplessità a parte, vi lascio con... I componenti della spedizione:
L'anarcovelina: 7 anni e mezzo Ultimo progetto noto: spettacolo di hula hawaiano sulle note di Marrakesh Express di Crosby, Still & Nash (nessuno osa domandare il perché dell'hula hawaiano...). Gusti musicali eclettici: da Guccini allo Zecchino d'Oro, da Springsteen a High School Musical. Totalmente refrattaria all'autorità imposta, generatrice inesorabile di domande imbarazzanti, contestatrice a priori. A scuola si è lamentata per mesi col maestro del mito di Dedalo e Icaro. Secondo lei il padre poteva salvare il figlio planando su di lui e afferrandolo con i piedi prima che finisse in mare...
Il bimbo vanga: due anni e mezzo. Dal 15 giugno (giorno in cui ne è entrato in possesso) vive in simbiosi con una vanga di plastica arancione. Grazie ai geni orobico-magutti può scavare buchi di 1 mt di diametro in meno di 15 minuti. Poi li ricopre, poi li riscava. A volte fa usi alternativi dell'oggetto: offensivo/difensivi (contro la sorella e il gatto), alimentari (riesce abilmente a sollevare con la vanga un panino dal piano della cucina), affettivi (porta la vanga con se a letto come fosse un peluche). In montagna avrà a disposizione ampissimo giardino dove sfogare il proprio lato digger...
La location Porzione di casa bifamiliare anni 70, identica ad altre due con le quali condivide un ampio parco. La ricognizione effettuata lo scorso weekend ha rivelato che: dei pipistrelli trovano molto confortevole il tetto e il sottotetto (provveduto a chiamare disisnfestatore), nn arriva l'acqua alla doccia del primo piano (chiamato idraulico), la rete di un letto dei pupi è collassata dopo quasi 40 anni di onorato servizio (ikea all'orizzonte)...alla faccia della vacanza low cost. I vicini sono la vera incognita della vacanza. La descrizione dettagliata ve la farò in seguito. Un inquietante dettaglio: tutte le famiglie del complesso si riproducono in continuazione, in totale controtendenza con i dati istat: la media è di tre figli a testa....bambini e adolescenti ovunque !
A presto,
Chicca
22 luglio 2008
Ciao ragazze nella mail precedente mancava uno dei componenti della spedizione....
Gatto Tino: il gatto precario. E' arrivato un mese fa in casa e, ignorando le resistenze del papà degli orobik, ce lo siamo presi in carico. Il babbo pensa che sia un contratto a termine, noi l'abbiamo già trasformato in tempo indeterminato. Però la casa è sua.... Il bimbo vanga lo insegue lanciangogli le micormachines e a volte tenta di sollevarlo con la vanga, ma l'anarcovelina lo copre di tenerezze.
Con noi qualche libro: Per me, Anna Karenina. Come Walter, ripeto tipo mantra "si può fare". Se ho letto i Buddenbrock... ok, avevo 15 anni in meno e volevo fare colpo sul giovane docente di letteratura tedesca. Finirò con lo stordirmi di riviste gossip ! Tronisti di Maria a Milano Marittima versus conte Vronsky...
Anarcovelina Mistero a Parigi, Collana di Thea Stilton perchè ha una copertina rosa con brillantini
Bimbo vanga (il libro lo leggiamo da mesi. Si sa che i pupi amano la ripetizione) "I mezzi di soccorso": enorme e inquietante cartonato con inscenate catastrofi varie: incidenti stradali, incendi, naufragi, tragedie alpine. ognuna con il suo bel mezzo di soccorso. Il piccolo sadico sogghigna di fronte alla barca vela che si inabissa e ride di gusto sulla pagina dell'incendio. Mah....
A settimana prossima per i bagagli. Ciao Chicca
7 agosto 2008
Ciao
finalmente trovato tempo e postazione internet.
Allego giornata di lunedì...se trovo un adsl umano nelle vicinanze aggiorno il resto in giornata.
Lunedì: Il viaggio
Partiamo, orario di partenza pianificato: un onesto ore 10.
Bagagli allineati all’ingresso, ecco, tutto pronto. Prendo le chiavi della casa di montagna e cerco quelle di casa. Borsa, nulla. Zainetto, nulla. Sempre più frenetica, cassetti, comodini, svuotatasche, nulla. Brivido lungo la schiena. Le avrò mica lasciate nel cruscotto dell’auto in garage? Mi rifiuto di prendere in considerazione lidea. Riprendo la ricerca. Dopo mezz’ora mi manca solo il fustino del detersivo (la vanga potrebbe venirmi utile).
Umiliata e prossima alla lacrima isterica prendo il teelefono e chiamo il padre degli orobik al lavoro. Dopo poco arriva. Sguardo di riprovazione che neanche un monaco del monte athos riserverebbe a una pin up. Prendo mesta le mie chiavi e comincio a caricare…dopo una ventina di minuti mi rendo conto che il bagaglio vero è una sola sacca, circondata però da una moltitudine di sacchetti di plastica: quello con la lettiera del gatto, quello con le scarpe per camminare, quello con le medicine, e via dicendo.
Stivo tutto. Posiziono i pupi, la vanga (che vive un momento di stanca nel rapporto con bimbo vanga) e un enorme autoarticolato giallo smontabile (che è il vero responsabile della crisi tra i due). La bisarca da 80 centimetri campeggia orgogliosa nell’area del lunotto posteriore.
Mentre metto in moto squilla il telefono. E’ la nonna degli orobik. Vorrò mica partire senza passare a salutare??? Ci accoglie come se stessimo per fare la Parigi Dakar in triciclo. Sono le 11.30. Vorrò mica partire nelle ore più calde con i bambini a stomaco vuoto? (inutile dire che hanno appena mangiato un blocco di focaccia da 10.000 calorie). Mi fermo e alle 12 in punto mi vedo servire una bella pasta, pesce spada e patate al forno. Fuori ci sono 34 gradi. Finalmente riesco a liberarmi e mi avvio. La nonna degli orobiks mi insegue con dei sacchetti di plastica (degli altri). Ci ha messo dentro verdura e frutta come se dovessi sfamare la famiglia bradford. Accetto tutto pur di nn discutere. Nello specchietto retrovisore vedo un gambo di sedano che si erge accanto alla bisarca.
Viaggio ok, a parte il gatto che piange e ci regala un paio di vomitino, l’anarco velina che mi ossessiona con una canzone dei MCR, e il camion giallo che continua a cadere dalle ginocchia del bimbo vanga.
Alle 14.30 siamo filamentee in vacanza !!
Mercoledì: la gita
Immancabile ecco già la gita di condominio. Breve passeggiata di 40 minuti con picnic finale.
Gita a Castello Orsetto Immancabile ecco già la gita di condominio. Breve passeggiata di 40 minuti con picnic finale. Prima uscita insieme ai vicini. Partiamo alle 10 per la passeggiata la cui durata e il cui dislivello (200 mt neanche) non giustificano l’attrezzatura da K2 che carichiamo sulla Dacia Logan nuova fiammante dei vicini. Zaini, bastoni, passeggino, cibo & bevande, giacche e golfini. Bimbo vanga con vanga e senza pannolone, anarco velina in scarponcini e felpa paillettata: allo stile nn rinuncia, nemmeno in montagna. Dopo 10 minuti ho già un sinistro formicolio alle braccia per lo sforzo di spingere il passeggino, il bimbo ogni tanto si gira e mi assesta una vangata sulla fronte (ma lo prendo come un segno di incoraggiamento) e la velina usa le racchette da nordic walking come giavellotti da lanciare nella schiena dei suoi amici. Arrivati alla meta, lo sconforto: va bene che era facile ma l'età media dei gitanti si aggira sui 70! A mezzogiorno umiliazione finale: noi tiriamo fuori due panini sudaticci dagli zaini, gli anziani tovaglie, tupperware con ogni ben di dio, e - giuro - ciotoline in vetro per la macedonia ! Rientro nel primo pomeriggio, accompagnati da un simpatico aroma che solo quando arriviamo alla macchina scopriamo non provenire dalle mucche che pascolano li attorno. Bimbo vanga sorride beato nel passeggino !!
8 Agosto 2008
I vicini 1: i Resistenti I Resistenti sono 4. Da quando li conosco sono sempre a barcamenarsi tra sfighe economiche, malanni vari e miliardi di impegni lavorativi e famigliari. Ma resistono e sanno riderci sopra. Nei loro racconti di vita spaziano da una perizia Feng Sui di casa da parte della cognata (risultato: un acquario con una carpa in salotto), al corso di short track del bimbo (trasferte e orari d’allenamento improponibili), ai parcheggi impossibili nel cuore della notte per pulizia strade, a rimborsi per fratture ossee a calcetto usati per pagare il dentista…saranno compagni di vacanza fino almeno a ferragosto
Bagarre alimentare La noia data dai giorni in cui non si cammina porta a fare scelte alimentari che un dietologo non approverebbe. Per esempio da quando sono arrivata ad oggi ho sfornato tre plumcake da 4 uova, 200 gr di burro e altrettanti di zucchero cadauno. Durata media del manufatto 30 minuti…depredato dai pupi e vicini. Come aggravante, a pranzo insieme ai vicini Resistenti abbiamo prodotto due teglie di pizzoccheri che praticamente galleggiano sul burro (di malga, of course). Non contenta, io e il papà dei Resistenti ci siamo esibiti in una mostruosa scarpettata sui resti di burro e formaggio. Braulio per digerire. Caffè per digerire il braulio. Camminatina per smaltire il tutto. Inutile, il mio sangue deve essere praticamente solido. E Anna Karenina mi è cascato dalle mani dopo due pagine, insieme alle palpebre. Stasera, giuro, solo passatino di verdure e camomilla
10 agosto 2008
I vicini 2: La single di ritorno e I Tecnologici La single di ritorno ha 5 figlie, 2 ex mariti, un ex fidanzato, un lavoro e due gatti. Infinite capacità organizzative, autostima a 1000 e pazienza da Madre Teresa. Davanti a un lemoncello, godendoci la frescura serale abbiamo fatto un escursus sul maschio italiano e sul panorama desolante che propone. Secondo lei: o sfigati 40enni cocchi di mamma che se sono restati soli una ragione ci deve pur essere o separati/divorziati un po' tristi e problematici (fare collimare le varie visite dei figli con un'uscita è praticamente come impostare un orario delle FS), gli sposati nn li contempla neppure. Quindi punta direttamente al Vedovo, tra i 30 e i 50. Non ce ne sono tanti ma lei è fiduciosa. Soprattutto coraggiosa. Oltre che grande preparatrice di torte e di cocktail ad alto contenuto alcolico.
I tecnologici sono 5. Due genitori che stanno insieme dal liceo e 3 pupi. Sono la famiglia perfetta, ottima posizione sociale, lavoro prestigioso e scuole private, ma soprattutto un bagaglio di gadget elettronici che nemmeno l'Unieuro. Elenco cosi a casaccio: un portatile a testa, almeno un paio di hard disk esterni, 3 I Phone, connessione wireless via cellulare per tutti (piccolo di 8 anni compreso), I Pod Nano e Shuffle credo anche per la donna delle pulizie…A casa, frigoriferi che parlano, attacchi per l'aspirapolvere direttamente nei muri e wireless anche in bagno. L'anarco velina, da abile sovvertitrice degli equilibri, ha deciso che tutta quella tecnologia nn fa per lei. Ha trascinato fuori casa il più piccolo dei figli tecnologici, ha preso un vecchio pezzo di corda d'arrampicata del papà degli orobik e da qualche ora stanno giocando a correre legati per la vita dalla corda. E ascolta orgogliosa musica dal lettore che ha ricevuto da Babbo Natale…che deve essere passato dalla mia azienda a rubare un gadget brandizzato ;o)
11 agosto 2008
*Trivial, mon amour* Le serate in montagna sono lunghe, la TV generalista propone cose inguardabili e le olimpiadi sono al mattino. Oggi quindi sfidone a Trivial. Due squadre: i Resistenti e papà Tecnologico contro di me, la single di ritorno e mamma Tecnologica. Non c'è storia: la sfiga in amore che accompagna la single e la competitività mostruosa che mi assale in queste occasioni ci garantiscono la vittoria dopo poco più di un'ora di gioco. Gli svariati lemoncelli e braulio che hanno sostenuto i giocatori fanno in modo che il papà dei tecnologici – che chiaramente non sa perdere – non rovesci il tavolo ma si limiti, elegantemente a invitarci a raccogliere – cito testualmente – i pezzi di culo che abbiamo dimenticato sul tavolo. La classe c'est ne pas de l'eau.
PS Anna Karenina giace pressoché intonso,però ho quasi finito i Barbari di Baricco e so tutto sugli amori estivi dei piccoli Casiraghi ….
13 Agosto 2008
Torno in citta per puntata in ufficio a vedere se tutto fila liscio. Certo che si, non lavora nessuno! In montagna un papa degli orobik che ha deciso di fare valere le sue doti di montanaro li trascina al rifugio albani. Partenza da Colere in seggiovia più 400 mt di dislivello insieme ai resistenti al gran completo. I pupi di entrambi, dopo avere molestato il bestiame che pascolava allegro fuori dal rifugio, vandalizzano il locale. Bimbo vanga, dopato da una porzione apocalittica di pasta al pesto e con i neuroni rallentati dalla rarefawione dell'aria (!) abbatte quadro con pernice bianca che stava al muro da una ventina d'anni. Mandato a letto in camerata, si gusta la propria vendetta svegliando i compagni di gita alle 6.30.
14 Agosto 2008
Rientro dal rifugio sotto l'acqua e non via seggiovia causa vertigini della mamma dei resistenti. La comitiva é seguita da cane che l'anarco velina si propone di adottare. Il papà degli orobik, terrorizzato all'idea, appena nn visto lo scaccia. La bestia capisce l'antifona solo a pochi metri dal paese. Io risalgo dopo serata tranquilla a base di lamponi con gelato e film in solitudine...mi fermo a fare la spesa per ferragosto: 150 euro di minchiate alcoliche e non.
15 Agosto 2008
Nonostante la temperatura stenti a superare i 15 gradi abbiamo decsp di non rinunciare alla consueta festa. Dopo avere cucinato tutto il giorno siamo in 22 tra adulti e pupi che alle 7 di sera sfidano il freddo boia per strafogarsi di schifezze. Quando, nonostante i due negroni ingollati, sentiamo freddo anche con pile e cappello decidiamo di consu,are l'enorme teglia di tirali su davanti al fuoco di casa. Molta atmosfera e molte calorie....bimbo vanga si é accasciato in un angolo dopo 4 bicchieri di coca cola senza zucchero e mezzo kilo di patatine.
Comunque nn ho resistito troppo... sabato ho deciso di passare la settimana seguente a zonzo per la Toscana. A presto
18 agosto 2008
Non ce l’ho fatta. Stare al freddo senza nemmeno la single di ritorno (ha trovato una mega offerta per il mare, ha caricato la truppa sulla monovolume ed è partita) e i resistenti (hanno raccolto un invito in ligura last minute) mi deprime. Nel giro di un paio di giorni ho trovato una bella pensione in collina per il gatto precario, convinto i pupi che la Toscana è divertentissima e attrezzato con il papà degli orobik il furgone Volkswagen che ci porterà alla meta – alla peggio dormiremo in campeggio. Non abbiamo prenotato nulla.
Partenza. Bimbo Vanga brandisce il nuovo totem: la macchinina dello sceriffo di Cars (nei momenti down la scaglia in testa alla sorella sogghignando), l’anarco velina è incazzata come un cobra perché voleva restare in montagna e si è chiusa in un silenzio da Nintendo. Lasciamo l’autostrada ad Aulla e ci addentriamo per un po’ in Lunigiana e poi in Garfagnana. Giornata fantastica, mangiamo in un bosco dove scopro che da qui passano tante antiche vie, quella del sale e anche la franchigena (mini carrambata – faccio foto alla cartina che illustra tutti gli antichi cammini). Decidiamo di fermarci nei dintorni di Pistoia: il B&B con piscina conquista definitivamente gli orobik.
19 agosto 2008
Firenze:anarco velina sfoggia mise turista giapponese: cappellino verde pisello, macchina fotografica a tracolla, occhiali da sole rosa, sandaletto. Bimbo Vanga nel passeggino ronfa beato. In coda per ingresso al Duomo B.V si sveglia, litiga con A.V per possesso macchina fotografica, scende passeggino, si arrampica tra le cacche di piccioni sul lato della cattedrale e lecca (!) la catena in ferro che ci separa dalla strada…mi viene da piangere. All’interno però sta buono mentre la sorella, nella cripta, scatta fotografie compulsivamente. Non paghi saliamo sulla cupola del Brunnelleschi. E’ ormai evidente che Bimbo Vanga è in piena fase orale e sonda il territorio accanto a lui assaggiandolo. Gli impediamo di leccare il plexiglas della balconata interna, ma non riusciamo ad impedirgli di testare il marmo delle panchine della cima…deve avere anticorpi formato Grande Puffo perché non si registrano conseguenze. Nel pomeriggio, dopo Piazza della Signoria, tentiamo di entrare ai Giardini di Boboli ma l’ennesima coda stronca ogni velleità. Torniamo al furgone e troviamo un bellissimo campeggio sulle colline del Chianti. Gli orobik crollano stremati alle 20.30 dopo cena consumata tipo pic nic per terra (ci siamo dimenticati il tavolo e le sedie...)
20 agosto 2008
Dormendo nel furgone, ci svegliamo tutti praticamente all’alba e poco dopo le 9 siamo già diretti verso S.Gimignano. Il paese è costellato da cartelli assurdi messi dall’amministrazione con frasi tipo “Mi mangeresti con gli occhi?”, “Ma tu mi ami ?”…il senso mi sfugge ma cerco comunque di trovarci una logica. L’anarcovelina mi segue nella risalita sulla torre del comune. Finalmente ha abbandonato i sandaletti glamour per un paio di scarpe più comode. Bimbo vanga ci aspetta sdraiato tra i piccioni del sagrato. La velina si ostina a voler visitare il museo ornitologico compreso nel biglietto cumulativo che abbiamo fatto. E' in una vecchia chiesa sconsacrata ai margini del paese ed è la collezione di uccelli impagliati (e un pò malandati) di una contessa locale, tipo Serbelloni Mazzanti Vien dal Mare di Fantozziana memoria. Quando realizziamo che nn la tireremo fuori di li finché nn avrà letto l'ultimo cartellino esplicativo, l'abbandoniamo al suo destino e l'aspettiamo sui gradini della chiesa mangiandoci una mela. 25 Minuti di attesa... Verso sera arriviamo a Siena dove stiamo in un B&B fantastico a due minuti a piedi da piazza del campo. Il letto a baldacchino e la camera affrescata conquistano l’anarco velina che si sente parecchio principessa sissi. Il chianti bevuto in una locanda nella contrada del Bruco mentre imperversano i festeggiamenti per il palio appena conquistato, ci dovrebbe garantire una bella dormita, invece io mi rigiro tra l’organza del baldacchino colta da irrefrenabile malinconia. Sarà la sindrome di Stendhal? o l'arcano significato dei cartelli di S.Gimignano???
21 Agosto 2008
Siena è bellissima, i kids sono anche tranquilli e quindi riusciamo a vedere un po’ di cose in relativa pace. Verso sera decidiamo di muoversi verso il lago Trasimeno attraversando le Crete Senesi. Il paesaggio è fantastico ma il campeggio sul lago un po’ triste (ma forse è un mio residuo di malinconia della notte prima). Sembra avere visto tempi migliori ed è popolato solo da campeggiatori olandesi di mezza età che guardano attoniti il bimbo vanga mentre lancia le macchinine a sua sorella che sta disperatamente cercando di fare i compiti….però i crostini ai funghi e al cinghiale che offre il loro ristorante ci ripagano dell’atmosfera mesta che ci circonda.
22 agosto 2008
Nonostante gli studi fatti dal papà degli orobik sulle traiettorie solari, veniamo svegliati dal caldo torrido generato dal furgone appena colpito da qualche raggio. Prima di partire facciamo due conti, tra quanto ci resta da vedere e quanto ci resta in tasca. Tanto e poco, rispettivamente. Va beh, decidiamo che mentre andiamo ad Assisi, un giretto a Perugia ce lo possiamo permettere. Bimbo Vanga vede le scale mobili che portano in centro ed entra in trance. Comincia a urlare “Io Solo Su” e cosi ci facciamo la Rocca Paolina di corsa inseguendolo. Sta botta di adrenalina l’ha trasformato in una piccola trottola che gira all’impazzata. Io e l’anarco velina lo abbandoniamo insieme al papà e entriamo alla mostra del Pintoricchio. Una meraviglia. Pochi turisti. Stranieri, e quindi silenziosi e rispettosi dell’atmosfera. L’A.V. sembra rapita, e anche io mi sento più eterea e spirituale. Ma alla fine della mostra, mentre sorrido beata, l’A.V. rompe l’incanto: “Ma questo dipingeva solo la madonna col bambino??” Mi casca la mascella ! Fa caldissimo e siamo stanchi. Il Bimbo Vanga sembra l’orsetto della duracell. Neanche un economiccismo kebab + falafel riesce a placarlo. Abbandoniamo la visita e andiamo ad Assisi. Troviamo una meraviglia di camping in un uliveto, quasi deserto, salvo pochi scout sparpagliati qua e la. Scegliamo un bel posto all’ombra e di regaliamo un pomeriggio di totale relax. Bimbo Vanga finalmente dorme placido sotto un eucalipto.
23 agosto 2008
Sembra che la spiritualità di questo luogo riesca a permeare la nostra atea pellaccia. Facciamo una bella passeggiata e poi ci dedichiamo alla visita. A parte la quantità oscena e chiassosa di turisti – italiani- che bene si abbina alla qualità oscena e chiassosa dei souvenir esposti dai negozietti, siamo rapiti dalle viuzze che si intrecciano e sfociano sui sagrati delle bellissime chiese romaniche. Nel pomeriggio siamo alla basilica di S.Francesco. L’A.V. ottiene due euro e si prende un’audio guida (è dal duomo di firenze che ce ne chiede una). Ci saluta e si fa la visita da sola, con evidente soddisfazione. Poi si siede vicino a me e insieme leggiamo il cantico delle creature (ce ne siamo comprate un’edizione con bellissimi acquarelli). Mi viene un po’ il magone perché poco più in la un frate in un gabiottino benedice a pagamento rosari e immaginette. Bimbo Vanga razzola un po’ con me nei giardini vicino alla basilica mentre AV e il suo papà visitano la parte inferiore. La sera ci regaliamo una cena in una trattoria proprio sotto la volta di uno dei palazzi della piazza principale. Una meraviglia di sapori tra strangozzi con sugo di olive e funghi, gli immancabili crostini, torte alle erbe e cantucci. La passeggiata di ritorno verso il furgone ci crea qualche difficoltà, soprattutto perché i kids cantano “io ho una zia che sta a Forli” e vogliono che camminiamo seguendo ritmo…
24 agosto 2008
Solito risveglio sudaticcio nel furgone, tiriamo giù il tetto del furgone e partiamo per Gubbio. Arriviamo quando il sole batte implacabile e il caldo è insopportabile, il museo con le tavole eugubine ci chiude le porte in faccia e i kids lanciano il passeggino giù da una stradina ripidissima. Ci riprendiamo dopo 10 minuti, sudatissimi e vagamente incazzati. Proviamo a fare i tre giri attorno alla fontana dei pazzi davanti al palazzo del bargello (chiuso pure quello, alé) per vedere se usciamo definitivamente di senno come dice la leggenda. Niente da fare, Bimbo Vanga scivola sul marmo bagnato e si garantisce un resto di giornata con pantalone inzuppato.Prossimo allo sclero, il papà degli orobik reclama una gita in quota e così ci inoltriamo nel parco naturale del monte Cucco. Lungo la strada tortuosa che risale la montagna nn incontriamo nessuno. All’arrivo ci accolgono prati infiniti da un lato e una fittissima foresta dall’altro, in mezzo un rifugietto che sembra uscito da una cartolina dell’engadina. Il papà degli orobik ritrova il sorriso e parte per un’escursione solitaria, i kids scorrazzano sul pratone e io mi sdraio a guardare le nuvole e a immaginare di vivere in un bosco così, in una casetta di legno. Verso il tramonto ci dirigiamo verso Città di Castello. Mentre scendiamo passiamo attraverso una mandria di cavalli – delirio dei kids. Il campeggio sopra Città di Castello sembrerebbe bello e tranquillo,popolato da pensionati che hanno costruito casette in legno con gerani fuori dalle loro roulottes.
Notte: crollati subito dopo cena perché stanchissimi. L'assetto notte del furgone prevede: io e Bimbo vanga nel letto sotto, anarco velina e papà sul tetto. Verso le 9.30 cominciamo a sentire un po’ di musica. Un mix di evergreen anni 60 italiani e liscio d’annata. Alle 11.00 ci diciamo che, vista l’età media dei campeggiatori, smetteranno a minuti. Mi assopisco (le pareti del furgone filtrano un po’ le note della fisarmonica…). A mezzanotte e mezza vengo svegliata da papà dei kids che salta giù dal tetto e si dirige incazzato verso il ristorante. Il cantante si sta esibendo nell’acuto di Vincerò. Torna dopo 10 minuti ”Adesso smettono” dice mentre si arrampica sul tetto. Continuano fino alle due…a me parte una ridarola che mi vengono le lacrime agli occhi. Poi, sfinita, mi addormento sulle note di Romagna mia…
25 agosto 2008
Oggi guido io, cominciamo a risalire verso casa. Passiamo da Arezzo per visita super veloce agli affreschi di Piero della Francesca che ci lasciano senza fiato. Decidiamo di investire gli ultimi euro in un agriturismo verso Vinci. Trovo posto in un bel casale rosa, tra tedeschi olandesi. C’è una piscina tra l’uliveto e la vigna e una fantastica terrazza in cotto che da sulle colline circostanti. Ci godiamo un pomeriggio di sciallo e sguazzi, cena annaffiata da Chianti di produzione locale. Messi a letto gli orobik, papà compreso, torno sulla terrazza a godermi l’arietta, leggere un po’ di “Inès dell’Anima Mia” (bocciato….) e sorseggiarmi ancora un po’ di vino. Questa si che è vita !
26 agosto 2008
Rientriamo. Sulla via di casa decidiamo di fare tappa a Pisa. Parcheggiamo e già capiamo di avere commesso un errore. Dal parcheggio scorre una processione incessante di turisti che si riversa in piazza del Campo. Che è talmente gremita che usiamo il passeggio di Bimbo Vanga come ariete per farci largo tra la folla. Ci sono almeno 20 persone che in contemporanea fanno la stessa foto in cui tentano di raddrizzare la torre. Ripenso alla solitudine della terrazza in cotto con vista Chianti…decido che è meglio se scappiamo. Anarco Velina e Bimbo Vanga mi guardano perplessi, un Berry Menu all'autogrill placa ogni rimostranza. Dopo 3 ore siamo a casa e andiamo subito a recuperare il gatto dalla pensione in collina. Cresciuto e ben pasciuto, sembrerebbe tranquillo. Ci lasciamo coccolare un po’ da lui cercando di nn pensare che le vacanze sono finite.
27 agosto 2008
La lavatrice sta andando ininterrottamente da ieri. Sul terrazzo c’è quella patina grigiastra e un po’ oleosa che si deposita – estate e inverno – nel giro di un paio di giorni. La salvia e la lemonella sono avvizzite. La cassetta della posta è intasata di volantini dei centri commerciali che circondano Bergamo.Nel frigorifero c’è solo un pezzo di pecorino comprato a Pienza e un limone un po’ verde di muffa. All’anarco velina mancano 20 pagine di libro dei compiti. Non ho mai finito Anna Karenina. E domani torno in ufficio. AHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH
10 settembre 2008
Il ritorno della Vanga
Era abbandonata in un angolo del terrazzo, l'arancione già un pò sbiadito, bimbo vanga le passava accanto spesso, indifferente. Ieri era occupato a organizzare uno spettacolare deragliamento con la ferrovia di legno recentemente ereditata da amici grandi. All'improvviso si è bloccato, si è girato verso di me e ha urlato "Vanga, mia vanga" (L'uso dell'articolo gli è tuttora sconosciuto). Poi è corso da lei e l'ha abbracciata con passione. Quando, per pudore, li ho lasciati da soli la Vanga era già parte integrante dell'incidente ferroviario...
PS 1nel frattempo l'anarco velina era in bagno con due compagne di scuola a fare le meches alle barbie usando il mio burrocacao (come base) e delle tempere brillantinate avute a natale come contrasto....forse stava facendo una prova per poi farsele per la festa....
PS 2 sono a pag 240 di Anna Karenina !!!! Altro che ufficio, sono immersa in un mulinare di tempeste di neve e sentimenti, un trionfo di battute di caccia alla beccaccia e samovar per il tè...
Ciao ! Chicca
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