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8 agosto 2008
Ciao a tutti! Siamo Joey la trottola e Nik il ramingo..."Joey,Nik, la Uno e i Barcani..." Barcani in quanto e un giusto mix fra le parole Balcani e Barca (da Tre donne in barca) e non per dare, come parrebbe,un accento romano alle nostre vacanze...eh eh...Cmq il mitico giorno è finalmente arrivato e fra poche ora si parte!!! (Partiremo alle 22.00). Abbiamo prenotato via email un ostello sia a Sophia che a Sarajevo e speriamo che tutto funzione bene, che ci tengano il posto,ma in ogni caso non sarebbe un grosso problema,c sappiamo adattare e inoltre la Uno è comoda per dormirci dentro!!! Ecco il contenuto del bagaglio...Prima cosa un set di ricambi per la Uno (spinterogeno, pompa benzina, bobina, ecc...) con annesso varie chiavi inglesi,cacciaviti,pinze...la Uno è affidabile ma essendo nata nel 1987 ed avendo 209.000Km alle spalle è meglio essere prudenti! Poi non molti vestiti in quanto un pò di roba la laveremo in loco, documenti vari (passaporto,documenti Uno,tessera sanitaria...), macchina fotografica con caricabatterie,cartine stradali,3 Giga di musica, qualche cosina da mangiare durante il viaggio,il mio inseparabile marsupio pieno di spille (dalla spilla di Bud Spencer e quella di Terence Hill alle spille di Moana e di Rocco,naturalmente vicine!). Infine tanto entusiammo e curiosità,componenti fondamentali per intraprendere un viaggio... Dunque al prossimo aggiornamento e un abbraccio a tutta la ciurma!!! Joey la trottola e Nik il raming
10 agosto 2008
Ciao a tutta la ciurma! Eccoci finalmente a Sophia, nella città del sorriso. Partiti venerdi 8 agosto, il viaggio e andato bene, tranne la coda di 8 ore incontrata nel tratto Milano-Gorizia! (Gulp!) Sosta di una notte a Belgrado e poi direzione Sophia. La città ci lascia inizialmente perplessi, autmobilisti folli e caotiche vie, ma alla fine riusciamo a trovare l'ostello che avevamo visto sulla guida. Un ostello molto spartano con i bagni in comune, ma per Joey e Nik non c'è problema! Su queste tastiere misto cirilico-latino non riusciano a trovare l'apostrofo...pardon! Ieri sera appena arrivati abbiamo incontrato la vera attrazione della città cioè Blago, un ragazzo disponibillissimo che ci ha aiutato a trovare un ristorante per mangiare qualcosa di bulgaro e poi ci ha lasciato i suoi contatti per eventualmente risentirci. Una persona davvero gentile che ci ha lasciato una ottima impressione della gente di Sophia...infondo si sa, sono anche le persone a fare i posti! Oggi invece la giornata è cominciata cercando un posto per lasciare la Uno in quanto dal lunedì al venerdì tutto il centro è a pagamento. Alla fine un altro gentilissimo ragazzo, di cui non ricordiamo il nome, ci ha aiutato e abbiamo trovato un parcheggio da un caratteristico vecchietto. Abbiamo poi visitato il centro della città, carino e caratteristico, con la sua imponente chiesa Aleksandar Nevskij e poi tra una birra e l'altra abbiamo chiaccherato con qualche ragazza ed ora eccoci qua a pensare alla nostra trasmissione preferita! Nik il ramingo dissente...boh... In ogni caso domani ci dirigeremo verso un piccolo paese di nome Koprivstika,ricco di antiche case e buona cucina, a circa 70 Km da Sophia, mentre dopodomani visiteremo il monastero di Rila, a circa cento Km verso sud. A presto by Joey la trottola... Ora spazio a Nik...
Stronzo, mi ha lasciato solo 10 righe. Nik il ramingo, parole andanti. Musica dub. funk in sottofondo a questo internet café, piacevole. A Belgrado abbiamo fatto in tempo a vedere una grossa ferita su un palazzo, città che meritava di più. Abbiamo dormito di fronte alla stazione centrale, in un albergo vicino.. pululava di vita e malaffare. La cosa più bella che ho visto a Sofija, come scrivono qui, tra l'altro Sofija significa saggezza in greco.. dicevo.. l'ortodossia, che regna incontrastata nelle chiese, sopra il passato comunista. Anche nelle ragazze, riservate e silenziose, mentre si recano a pregare, in questi templi, e mentre escono poco dopo, nelle strade, vestite all ultima moda. Joey mi sta masticando una chewingum a fianco e mi fiata sulla tastiera mezza cirillica senza accenti e apostrofi, o meglio, ci sono ma sono difficili da inserire, facendomi perdere la poesia che non mi viene ora perche sono troppo rilassato e tranquillo. Bene cosi. Nik.
14 agosto 2008
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Ciao!A differenza dell'altra volta ci siamo presi un po + di tempo così da poter raccontare meglio le varie cose...entrati in Slovenia un ragazzo voleva farci pagare una Vignette di 35 euro,cosi' chiedendogli se scherzava siamo scappati via attraversando la Slovenia in fretta e furia senza pagare...chissa' se ora siamo ricercati!Eh eh... La tappa a Belgrado di una sola notte non e' sufficiente per farsi una idea della citta',anche perche' stanchi dal viaggio siamo biombati nel letto come sacchi di patate. Arrivati a Sophia,l'impressione e' stata di una citta' caotica che puo' ricordare a tratti Bucarest...ci ha un po' spiazzati soprattutto l'impatto con l'ostello,davvero mal messo,ma ci siamo comunque adattati senza difficolta'.La parte della citta' che merita una visita e' il centro,di cui avevamo parlato nella scorsa email. In questi due giorni abbiamo invece visitato due localita' ad un centinaio di Chilometri dalla capitale bulgara;Koprivstika,una tranquilla cittadina verso est con case-museo di poeti bulgari e patriotti che hanno lottato contro gli occupanti Ottomani...una cittadina che vale la pena di visitare e che mi ha ricodato il paese di Bran in Romania (famoso per il castello di Dracula). Oggi incevece abbiano visitato il monastero di Rila,verso sud,perso nell'omonima vallata ma visitato da molti turisti (tra cui l'immancabile flotta di giapponesi!),dove ancor oggi vive una piccola comunita' di preti orotdossi.Cio' che si vede oggi risale al 1800 anche se l'insediamento dei monaci ha ben piiu' antiche radici. Per il resto tutto ok,ogni giorno per parcheggiare l'auto a Sophia essendo tutto a pagamento dobbiamo confrontarci cn un parcheggiatore diverso,tutti che rigorosamente parlano dialetto bulgaro stretto! Chiedono 10 euro (20 Leva) noi contrattiamo e alla fine ci fanno sempre pagare la meta' a volte anche un po meno...insomma finisce tutto a tarallucci e vino!La Uno,nostra inseparabile compagna di viaggio non perde un colpo,solamente ieri un fanale si e' leggermente staccato (guardandola di frontre sembrava piangesse poverina!) ma l'ho subito sistemato.Spero di essere nelle 30 righe,chiudiamo dicendo che domani sara' probabilmente l'ultimo giorno in Bulgaria,chiameremo Blago per salutarlo e berci una Rakija (ottima vodka bulgara!!!),figura mitologica della quale abbiamo scritto nella scorsa email poi ci dirigeremo verso Sarajevo e chissa' in quella citta' cosa ci aspettera'. Ciao e a presto da Joey la trottola e Nik il Ramingo feat. la Uno... Ciao!!!
17 agosto 2008
Ciao a tutti!Finalmente scriviamo da Sarajevo. Ricapitoliamo...l'ultimo giorno a Sophia l'abbiamo speso girando ancora un poco per la città ed abbiamo incontrato 2 simpaticissimi ragazzi italiani di Cesena, Emanuele e Filippo...cosi tra un litro e latro di birra bulgara, rakija inclusa, ci siamo raccontati le varie esperienze dei nostri viaggi e ci siamo scambiati i contatti per un domani rincontrarsi e fare qualche viaggio insieme. La mattina successiva siamo partiti per Sarajevo con lidea di metterci poco tempo invece la strada si e rivelata molto lunga e lenta, un continuo sali e scendi fra montagne e colline,cosi siamo arrivati a tarda sera. L'inizio non e stato dei migliori...il ragazzo dell'ostello ci ha accolto cercando di far rissa borbottando qualcosa in bosniaco e inglese. Il nostro soggiorno coincide con il Sarajevo film festival, che genera in città allegria ma anche confusione e nervosismo fra gli albergatori. Dormito a una decina di Km dalla citta siamo ripassati la mattina dopo all ostello dove questa volta un ragazzo ragionevole ci ha scoltato e tramite un amico condotto all'appartamento. Accogliente con una simpatica famiglia e una bellissima vista sulla città. Sarajevo si presenta molto bella,immersa in una vallata che rende la temperatura di notte abbastanza fresca. Per ora abbiamo visitato il centro,composto dai suoi infiniti vicoli,dalle bancarelle di artigiani e dalle belle ragazze che li popolano, una città dove le moschee con i loro minareti sorgono di fronte alle cattedrali cristiane. La mattina si sentono i canti delle autorita religiose musulmane provenienti dalle moschee riecheggiare per tutta la città il che diffonede un senso di tranquillita e di pacifica convivenza,anche se i segni di una guerra ancora troppo recente sono ben visibili,nei fori di proiettile sui muri cosi come nel principale cimitero della città, che ospita migliaia di giovani morti durante la guerra con la Serbia. Cambiando argomento il cibo e buono, i Cevapi piccole salsicce di carne diffusi un po in tutti i Balcani spadroneggiano e ne abbiamo appena mangiati una decina avvolti in una sorta di focaccia con la cipolla...gustosi! Il resto proegue bene, ieri abbiamo visto il luogo dove vi fu l 'attendato a Francesco Ferdinando da parte di Gravilo Princip,episodio chiave del 900, poi sono rimasto chiuso in un bagno con la serratura rotta, ma sono tipici incidenti che accadono ai viaggiatori...l'altra protagonista del viaggio,l a Uno, se la riposa in un garage qui vicino.Se lo merita! Va beh compagni di viaggio,vi salutiamo. Fra una ora incontreremo Timur,un nostro amico Bosniaco che vive in Italia e che in questi giorni si trova nella sua città natale,vedremo un po cosa ci mostrerà. Ciao a tutti, Joey,Nik e la Uno
25 agosto 2008
Ciao amici di J. K. Jerome...chi scrive è "Joey la trottola",purtroppo dal computer del suo paesino in Brianza,il che sta a significare che il mitico viaggio è finito.Nik il ramingo è già partito in treno per la Calabria mentre io spendo gli ultimi miei giorni prima di tornare a lavoro pensando a dove andare nelle vacanze invernali...la mia mente è già proiettata verso il prossimo viaggio,probabilmente farò un salto in Romania a trovare vecchi amici. Gli ultimi giorni a Sarajevo sono trascorsi bene,il nostro amico Timur ci ha mostrato dove poter mangiare cose buone,come per esempio il Burek, una pastasfoglia ripiena di carne di manzo e/o vitello con versato sopra (o in un bicchiere a parte) yougurt bianco. I bosniaci lo mangiano a colazione o anche a pranzo e sazia come un pasto completo. Parentesi: anche a Sofia lo yougurt dominava in cucina,per esempio nella Tarator,una zuppa con aneto (credo) servita fredda e anche nei dolci.Lo yougurt è per l'appunto un invenzione bulgara. Tornando a Sarajevo: una sorpresa è stata la pizza...abbiamo trovato un panificio che faceva una pizza squisita,la migliore che abbia mangiato all'estero,infatti abbiamo poi saputo parlando con la gente che quella era la pizza più buona di tutta la città. Abbiamo poi comprato diversi regali,tra cui delle deliziose scarpine per il bimbo di appena 4 mesi dei nostri due cari amici Salvatore e Piera,scarpine fatte a mano dalle vedove di Srebrenica,teatro di un massacro spaventoso durante la guerra di Jugoslavia. Interessantissima è stata la visita a un tunnel presente in città che è stato per diverso tempo l'unica via di fuga per gli abitanti di Sarajevo assediata dai Serbi e l'unica via per rifornire gli abitanti di cibo,di aiuti umanitari ed energia elettrica. Un assedio durato quasi 4 anni!!! C'è stato anche il tempo per visitare Mostar ed il suo simbolico ponte, mentre l'ultima sera l'abbiamo passata chiaccherando e bevendo caffè con la famiglia che ci ospitava,i quali ci hanno raccontato parecchie altre cose della città,dei tempi della guerra,delle diversità religiose che animano la popolazione della città e della loro pacifica convivenza. Ci siamo salutati sperando di ripassare ancora in questa splendida città...noi abbiamo bevuto dalla Bascarsija,la fontana dalla quale chi beve tornerà a Sarajevo,quindi... A presto Sarajevo. Joey la trottola,Nik il ramingo e la Uno (che finalmente riposa nel box)...ciao!
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