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1 agosto 2008
Care ragazze, sono Elena, quella della via Francigena che avete intervistato venerdì scorso, dopo Montefiascone. Da anni sogno di fare un blog per voi e adesso finalmente potrei riuscirci. Anche perchè ci ho preso gusto, infatti abbiamo scritto il diario del nostro viaggio e Alberto ha pubblicato, per ora solo una parte del mio, ma molto degli altri.Ovviamente quelli li troverete sul sito: www.itineraria.eu. Però io sto per partire di nuovo per la francia, domani mattina alle 4 da casa.Alle 5 da Sesto Calende. Andrò in pullman a Grasse, con un gruppo di amici che fanno parte di una banda che si chiama " gli stunà" e suona, nelle feste di piazza e nei carnevali, travestiti da donna. Poi domenica mi trasferirò a Digne, località termale nel nord della Provenza, dove parteciperò insieme ad un'amica botanica/insegnante e alcune sue alunne alla cura dell'orto botanico della città e a corsi di francese, passeggiate ed altro che scoprirò.E dove dovrei restare fino al 10 agosto. Non mi dilungo perchè devo ancora preparare la valigia. Spero che internet sia accessibile anche per guardare la mia posta se no mi si intasa la casella come è già successo nei 12 giorni che ho passato camminando, tra siena e roma. Ho pensato a lungo al nick name e me ne sono venuti alcuni: la pellegrina francigena, la pellegrina no-global (volevo scrivere la pellegrina atea o agnostica ma mi sembra eccessivo anche perchè il percorso ha avuto una grande spiritualità) ma anche il termine no global non mi piace. Ma forse il migliore è la camminante francigena. Camminante tra l'altro è un termine che veniva usato nelle nostre zone, risaie, per indicare quei personaggi un po' zingari che percorrevano le campagne,erano magari anche cantastorie e suonatori, che vivevano di ciò che gli veniva offerto, ospitati la sera nelle cascine. Beh va tutto bene perchè io non suono ma mi aggrego a dei suonatori, tra l'altro scroccando gratuitamente un passaggio sul loro pullmann,poi anche il francigena funziona perchè parto per la Francia, proprio come Sigerico di cui è stato documentato il ritorno da Roma. infatti in un certo senso eravamo noi a fare la Francigena contro-mano, e non a caso quando Alberto mappava la via si preoccupava di descrivere ad ogni bivio cosa fare nei due sensi di percorrenza della Via. A parte che i pellegrini sono, purtroppo ancora molto pochi, ma non abbiamo proprio incontrato nessuno che la facesse al contrario. Chissà, magari a fine aagosto potrei trovare qualcuno che abbia voglia di fare per esempio, da Lucca a Pavia, insieme a me.Lo lancio già come idea. Allora ciao
2 agosto 2008
che vacanze quest'anno! Allora ieri ero a Grasse con il gruppo degli " stunaa" che,è una banda musicale, un tantinello attempata, età media intorno ai 50, la cui caratteristica principale é quella di suonare, non proprio benissimo se si si vuole fare i pignoli,vestiti da donna in modo vistoso. Per la sfilata di ieri sera avevano un vestito di nome margherite, sfondo verde brillante e qualcosa di arancione con enormi margherite bianche, parrucche verdi a riccioli, scarpe ballerine arancioni; calze velate o ricamate bianche (autoreggenti mie) con giarrettiera; Beh la gente quando li vede e li sente diventa allegra, poi loro giocano col pubblico coinvolgendolo. Il resto della festa/ sfilata di ieri erano, a parte altri gruppi musicali o le solite majorettes o gruppi di gnocche poco vestite che ballonzolavano su tacchi altissimi con abiti succinti e con molte piume, all'insegna del mal di piedi, il passaggio di carri fioriti: Comunque il clou dello spettacolo erano proprio i carri fioriti e motorette trasportanti ragazze che lanciavano fiori alla gente, i francesi si divertivano come i matti e ingaggiavano una vera battaglia per acchiapparli, a fine serata c'era gente che ne aveva mazzi enormi:La festa si chiama "jasminade" e deve essere diventata una vera mania perchè oggi pomeriggio ce n'era un altra qui a Digne. quet'oggi dopo un bus con un panorama mozzafiato che attraversava le montagne della Costa Azzurra sono arriivata in questa cittadina graziosa ed in una a gite d'etape che io trovo molto bella e confortevole, le ragazze no, mi preparo ad andare domani al giardino di cui si sta occupando la mia collega. Me lo sto pregustando ciao Elena
6 agosto 2008
La situazione con le ragazze è precipitata perchè dicevano che il lavoro al giardino era troppo faticoso e fa troppo caldo e poi dovevano dormire con l'insegnante che russa; Che la mia collega russi é vero, in compenso io parlo percio' per loro é stato anche peggio. Conclusione stamattina la mia collega le ha portate a casa. Pensate che era uno stage Gratis, tutto pagato vitto e alloggio per15 giorni . molti avrebbero appreezzato molto visto che il lavoro occupava poche ore al giorno; Poi si tratta di lavorare in un paradiso di profumi e colori ed in un'oasi di pace;In sostanza io mi sono offerta di sostituire la mia collega nel lavoro al giardino e la proposta é stata accettata volentieri. comunque é un giardino diviso in 4 quadrati : piante medicinali, piante aromatiche ,piante usabili per cucinare, giardino sensoriale. Quest'ultimo é quello che preferisco perché ci sono piante che sembrano dei peluche ed altre rotonde e pelose o leggermente pungenti ma che fanno rumore se sfregate; le cose da fare sono molte da bagnare, operazione parecchio lunga ma non faticosa perché ogni tanto ci scappa una doccia involontaria gradevolissima visto il caldo che fa a strappare l'erba e zappettare il terreno. ma oggi pomeriggio una novità. Diana (la direttrice del gierdino) mi ha insegnato a potare le siepi, abbastanza impegnativo sia fisicamente che mentalmente ma di grande soddisfazione. ieri abbiamo iniziato una specie di realizzazione che diventerà una sorta di tavolino con libri di legno, in effetti diana é una vera artista e nel girdino ci sono gradevolissimi punti di riposo o sculture naturali che rendono varia la visita e sono bellissime.dimenticavo di dire che vengono un sacco di visitatori, sopratutto famigliole e molte signore di mezz'età con un sacco di domande sulle piante e sul modo di curarle; Concludo con la cosa più folle della giornata di ieri:il tasporto di un enorme vaso alto 1,5 m e di 40 Kg che bisognava trasportare in un altro giardino, chiaramente con l'utilitaria di Diana. L'abbaimo posizionato nel bagagliaio, tutto inclinato e lasciando il portellone aperto, legato con delle corde. Io ho detto che stavamo violando tutte le leggi della fisica e che solo lo spirito santo poteva aiutarci. E poi via nella seguente formazione/ Diana alla guida, la cagna barboncina Chaille al suo fianco, angela ed io dietro a tenere un po' la pianta. Beh é andato tutto bene,con l'accompagnamento delle risate dei passanti.
7 agosto 2008
Stamattina ho bagnato il giardino "potager" e ho sentito venire dalla piante un forte flusso di energia positiva. Le piante comunicano tra di loro ma anche con noi, i loro messaggi vanno interpretati come quelli di cani e gatti ma se entrerete in sintonia non potrete che averne sensazioni ed emozioni fantastiche. Provare per credere,d'altra parte io sono convinta che la telepatia funzioni più delle email (in particolare qui dove é un casino reperire un computer e con una tastiera diversissima a cui mi sono abituata, come alla lingua, oramai comincio, anch'io a pensare in francese)
8 agosto 2008
Ho strappato le erbe cattive nel giardino dei sensi, il mio preferito. Non era un lavoro difficile perché in mezzo alle piante grasse era facile capire quali fossero quelle da eliminare , non lo é negli altri dove tutto si assomiglia terribilmente.Non dimenticate che io sono solo una giardiniera da balcone di città, anche se ho un notevole pollice verde. Speriamo che mia madre, che invece é abbastanza negata, non mi stia facendo morire tutte le piante. Alla fine l'angolo su cui ho lavorato sembrava un tappeto di velluto pathcwork (mannaggia non mi ricordo come si scrive ma avete capito) Non avete idea di quanto sia soddisfacente vedere un lavoro, fisicamente faticoso, dare un risultato cosi' bello da vedere. Dovrebbero essere cosi' tutti i lavori per poter far star bene le persone. Con oggi ho finito il lavoro al giardino
9 agosto 2008
Una delle opzioni per "pagare" il mio lavoro che ha fatto il locale ufficio turistico era l' offerta dell' entrata gratis nei musei cittadini.
Stamattina sono stata a vederne uno assolutamente straordinario: il museo de la promenade che é all'interno della riserva geologica dell'alta Provenza.E' un posto particolarissimo perché li' vicino c' é la "Dalle des Ammonites", ossia una parete rocciosa alta circa 10 m, piena di fossili, conchiglie enormi di circa 10 cm di diametro. Loro dicono che é una cosa unica in Europa ed in effetti é assolutamente affascinante. Il museo contiene molte cose della zona dai pesci all'ittiosuro (foto), non ci sono ancora andata ma nei prossimi giorni lo faro'. E' costruito in modo didattico con una specie di full immersion nelle epoche geologiche e c'é anche un dvd su un'ipotesi di futuro piuttosto sconcertante.
La visita é stata seguita dal giardino delle farfalle, dove sinceramente ho bigiato le spiegazioni della guida (obbligatoria) perché continuava a paralre di bruchi e crisalidi, di cui ho discreti ricordi di un'infanzia studiosa, per fare una caccia fotografica delle farfalle. In effetti il gruppo, abbastanza numeroso le disturbava, invece io da sola giravo in silenzio.
La soddisfazione maggiore é stata fotografare un pannello con disegnata una farfalla e scritte le spiegazioni su di lei e le sue abitudini, con sopra appoggiata la farfalla stessa. Una botta di fortuna da fotografo professionista. Speriamo che sia venuta bene perché io mi ostino ad usare una macchina fotografica con le pellicole (tra l'altro costosissime qui, quindi ho finito le foto), Il pomeriggio puntata alle Terme ( da vecchi e care) ma ho scoperto un posto nel torrente sottostante dove c'era il tubo che portava l'acqua calda termale nel torrente freddo della montagna. Mi sono messa seduta nel torrente basso, con il sedere al caldo e i piedi al freddo e ogni tanto mi giravo, una sensazione da sballo, come nelle sorgenti termali incontrate lungo la via Francigena in Toscana e Lazio.
10 agosto 2008
Credo di aver esaurito le 30 righe concesse quindi mi limito a dire che ho oggi è stata una giornata all'insegna dell'assoluto cazzeggio. Passeggiata sui bricchi di una città in mezzo alle montagne, alla mattina, con la considerazione che dovro' comprarmi un paio di scarpe da trekking perché con quelle leggere che ho portato sento tutti i sassi e mi viene un mal di piedi come non ho mai avuto nei 250 Km circa percorsi nella Francigena.
Pomeriggio ad un laghetto / piscina molto gradevole ,e gratis, con prato attorno ombreggiato ed al sole a scelta, e con una tonificante acqua a 17 C
19 agosto 2008
ecco che invece la camminante è tornata a casa. Improvvisamente il 13 di agosto ho scoperto che ero stanca e che iniziavo a sentire la voglia di non essere più sola. Avrei voluto visitare Les Gorges del Verdon, un meraviglioso canyon che si trova nelle montagne dell'alta Provenza nell'entroterra della Costa Azzurra, diciamo circa a 70 km da Digne. Però purtroppo non esistevano mezzi pubblici che permettessero di andare e tornare in giornata: avrei dovuto cercarmi qualche posto per dormire da quelle parti, ma non era facile visto che ci trovavamo nel periodo più incasinato turisticamente anche per loro. Così mi sono ripromessa di tornare, magari in auto, visto la bellezza delle zone circostanti ed il costo alto dei mezzi. Il viaggio di ritorno mi ha portato una stanchezza sovrumana, visto che è durato 12 ore che, per fare 500km sono tante davvero. Il trenino delle Pignes che è turistico ad un solo vagone e porta da Digne a NIZZA IN TRE ORE E MEZZO è CARINO PERCHè SI INERPICA IN MEZZO ALLE MONTAGNE, però in quelle condizioni cioè pienissimo e freddo da morire perchè fuori c'erano 14°C dalle 7 alle 10 del mattino e, con a fianco appiccicati due trentenni che non facevano altro che fotografarsi a vicenda, sbaciucchiarsi e masticare cicche dicendosi scemenze, è stato davvero faticoso e urtante. Tra l'altro ad un certo punto mi sono alzata per far sedere un po' una signora che sembrava davvero stanca sballottata qui e là dalle curve del treno. In quel momento mi sono un po'ricreduta sulla proverbiale gentilezza dei francesi perchè nessuno seduto da sempre, anche baldi signori, si era minimante preoccupato di proporre un po' di sollievo per qualche minuto a compagne di viaggio più scarognate. La signora dopo mezz'oretta è scesa e mi ha augurato ogni bene. Basta poco per stare un po' meglio. Poi mi sono smazzata tutti i treni locali da nizza a ventimiglia , cuneo; torino e poi finalmente Novara. Chiudo così il mio blog e magari ci vedremo alla festa finale. Ho passato un mese meraviglioso e sono carica di voglia di fare e sentimenti positivi
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