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23 giugno 2008
salve a tutte!! sono Greta, una di quelli dei 7+7 dalla Cina che l'anno scorso hanno allietato tutta la ciurma della barca con le loro avventure...quest'anno replico,ma da sola! ebbene sì,me ne parto tutta sola per la Cina! la partenza è prevista per il 29 luglio, ma visto che ho avuto problemi di prenotazione volo starò un paio di giorni a Francoforte e poi il 31 luglio partitò definitivamente per la Terra di Mezzo!la prima meta sarà Kunming,dove sarò ospite di alcuni amici per circa una settimana,credo,poi mi sposterò all'interno dello Yunnan,la regione di cui Kunming è capitale.ancora non ho idea di dove andrò esattamente,il piano di viaggio si farà man mano da solo,credo...posso dirvi che forse viaggerà con me un'amica che ora è laggiù,ma nulla è certo! spero di trovare sulla mia via un numero sufficente di internet point per un diario un minimo costante! per ora un abbraccio alle donne della ciurma! ci risentiamo alla partenza per il contenuto del bagaglio... gre
p.s. dimenticavo!ho trovato il nickname giusto...d'ora in avanti chiamatemi pistilla!dal mio nome in cinese,che significa "cuore del fiore",più volgarmente in italiano pistillo...
20 luglio 2008
care tutte,cari tutti, finalmente ci siamo...questa volta vi scrivo per un motivo serio:si parte! finalmente lo zaino è pronto, tutto è al suo posto,poche ore all'imbarco... ma c'è un ma! perchè, come forse vi avevo già accennato,avendo (ehm) sbagliato a prenotare il volo... mi tocca fermarmi due giorni in quel di francoforte prima della partenza effettiva per la cina!ebbene sì,insultatemi pure,me lo merito... comunque la sostanza è che domattina lascio la cara vecchia brianza e me ne volo verso la (pare) simpatica cittadina di francoforte,per poi ripartire da lì il 31 per (finalmenteeee!)la cina tanto agognata! non sapendo ancora con precisione dove effettivamente andrò una volta laggiù,nello zaino ci sono le cose essenziali per un viaggio di un mese in un paese con una quantità di zone climatiche pari a quelle del mondo intero! no,scherzo,sapendo per certo che eviterò deserti,steppe e ghiacciai il bagaglio è alquanto ridotto: -calze (2 paia lunghe,4 corte) -mutande (q.b.) -5 magliette a maniche corte -4 canottiere (2 spallina larga,2 stretta) -salopette pantalone corta -gonna comodosa -vestitino da viaggio -un paio di jeans -necessaire per la toilette mooolto essenziale -pronto soccorsino -salviette -sacco lenzuolo -FEDERA (!!!!!) -il mio mitico shesh (quello dei tuareg) che funge da sciarpa,scialle,k-way,coperta,cuscino,federa,.... -libri: "China candid" (quasi doveroso); "Storia della filosofia occidentale" (di Bertrand Russel); "La donna del falco" (un fantasy per rilassarmi un po'!) -lettore mp3 con...non ricordo cosa!(ma l'ho fatto da poco,e ricordo che mi piaceva la scelta...) parto con bermuda e maglietta,scarpe da ginnastica ai piedi e sandali da trakking nel bagaglio a mano,insieme a un paio di pantaloni lunghi leggeri e l'essenziale cambio per prevenire un'eventuale perdita del bagaglio su strani voli in strani aereoporti (ma spero che non succeda,vista l'efficenza tedesca!). lo so, ho sforato con il numero di righe,perdonatemi!ma l'elenco per punti si prende un sacco di spazio... ci sentiamo da francoforte,vi farò sapere se quel poco che ricordo di tedesco mi sarà utile o mi caccerà nei guai!! a presto! pistilla (gre)
31 luglio 2008
salve a tutti! vi scrivo dal pc dell'ostestello, il che mi da non pochi problemi vista l'assurda tastiera... ieri, 29 luglio, sono arrivata a francoforte dopo un viaggio tranquillo.Ho trovato senza difficolta' l'ostello e dopo aver sistemato i bagagli e aver preso un panino qui al bar si sono buttata alla scoperta della citta'... basta attraversare l'Alte brücke e in 10 min si e' in centro (per una volta la lonely planet dice il vero!)... ma naturalmente ho gia' perso la mia felpina preferita, nonche' l'unica che mi ero portata per il viaggio!sigh!Quindi una rapida telefonata a casa come promesso (sono entrata in un bar per chieder informayioni e mentre sfoggiavo il mio inglese mi sonosentita dire in veneto che non mi capivano...)Una volta tranquillizzati tutti ho finalmente iniziato a fare la turista entrando nel Dom (un po' deludente, non ha quell'aria di antico mistero che dovrebbe avere.probabilmente perche' e' stato ricostruito dopo i bombardamenti degli alleati!)Da li si passa alla Römerberg,la piazza piu' antica della citta', con ombrelloni,bar e violinisti.Visita all' Historische Museum e poi,stravolta dalla stanchezza e dal caldo,dopo aver girovagato per il centro passando da quartieri ultramoderni a casette con le travi in legno a vista,sono tornata in ostello per una doccia ristoratrice (non senza essermi fermata sul Main ad ammirare i canottieri).Cena (servita dalle 18 alle 19.30........) e poi,rilassandomi sul terrazzino,ho fatto conoscenza con un ragazzo palestinese. Oggi 30 luglio. Giornata vagamente oziosa, sveglia alle 8 dopo un buon sonno,colazione in ostello e poi,ritrovato il mio amico palestinese,mi sono fatta un giretto in centro con lui praticamente obbligandolo ad una visita al Goethe Museum...mi ha seuguita fin troppo volentieri, comunque...Ma il museo era bello, specialmente la casa dello scrittore,i cui ambienti, specie il giardino,chiariscono molto sulle sue capacita' poetiche!Dopo 2h di visita, un giro in centro, succulento pasto con crauti, pure' e strana polpettona dal contenuto sconosciuto per soli 6 euro, poi in ostelli per riprendersi dal caldo.Il mio proposito di unbree sonnellino e poi un alro giro e' sfumato quando mi sono svegliata alle 17.30... doccia e cena, ora vedro' se avro' le forze per un giro by night! saluti tedeschi a tutti voi! pistilla (gre)
1 agosto 2008
ciao a tutti! finalmente sono arrivata, dopo interminabili ore di viaggio...sono seduta nel mio amato bex, il locale per stranieri che era diventato la mia seconda casa l'anno scorso... non sono in grado di pensare a qualcosa di intelligente da scrivervi al momento, ho solo un gran mal di testa dovuto alla quantita' assurda di cibo che viene servita sugli aerei... mi sono sentita un'oca all'ingrasso! domani prometto che scrivero' di piu'! un bacio a tutti! pistilla (gre)
3 agosto 2008
eccoci,qui, care barcaiole, amici e parenti tutti! finalmente ho ripreso il ritmo di vita adatto al fuso, e ho iniziato a fare cose produttive anche in questo paese! dunque,il mio arrivo in aeroporto la sera del 1 (qui erano le 20.10) dopo interminabili ore di viaggio e' stata alquanto traumatica per vari motivi: primo, la zona arrivi era completamente in rifacimento e mi sono trovata inglobata in una massa informe di cinesi venuti a trovare amici e parenti e percio' urlanti e vocianti piu' che mai; secondo,quando sono finalmente riuscita ad uscire, cercare la mia amica ale in mezzo a centinaia di persone non e' stato esattamente facile;una volta rinunciato a trovarla, ho deciso di cercare un telefono per chiamarla e sapere che fare,ma la ricerca si e' rivelata quantomeno difficoltosa:la zona arrivi era completamente distrutta, quindi nulla da fare, nella zona partenze niente da fare, mi hanno anche fatto passare sotto i controlli prima di farmi entrare...ma niente telefoni!mi accorgo dopo un po' di giri che ce ne sono al piano arrivi,ma wuando cerco una scheda, il nulla... nessuno sa neanche dove potrei trovarla! neanche il poliziotto all'uscita...ma mi indirizza verso i baracchini di sigarette con telefono pubblico. buona idea,penso io,ma...su 10 ne trovo solo uno aperto (chiaramente l'ultimo) finalmente riesco a chiamare ale, scopro che c'era voce che i voli da pechino arrivassero tutti con ritardi di 3 ore, quindi decido di raggiungerla in centro per risparmiare tempo; a quel punto cedo alle lusinghe dei tassisti illegali e pago una cifra pazzesca,ma insomma,ero stanca morta e riuscire a parlare in cinese in quelle condizioni mi veniva alquanto difficile, figuriamoci contrattare sul prezzo del taxi... alla fine sono arrivata, accolta dagli amici rimasti dall'anno scorso che non si aspettavano di vedermi,baci e abbracci,un po' di chiaccere e poi pistila se ne va a nanna distrutta! ieri,2 agosto,mi sveglio tardi,faccio un po' di commissioni con ale a bordo di un fantastico motorino elettrico scassatissimo,come due vere cinesi! e come due vere cinesi veniamo sorprese dalla pioggia,indossiamo due fantastiche mantelline, ma poi ormai fradice ci rifugiamo al box; dopo essere tornate a casa, quando saliamo in ascensore decise ad uscire, incontriamo un mini gattino bianco col nasino nero, abbandonato e miagolante:che fare?! ce lo portiamo al box cercando qualcuno che se lo porti a casa (ale e' allergica)... ora ce l'ho sulle ginocchia che fa la nanna... se riesco vi mandero' la foto, merita un posto tra gli amici di cocco!e sono sicura che anche il coccodrillone si commuoverebbe vedendolo... bene, per oggi niente di interessante da raccontare, a parte un po' di assurdo shopping cinese di scarsa importanza (ho rimpiazzato la felpa perduta...) per ora dalla piovosa kunming e' tutto! baci pistilla (gre)
8 agosto 2008
Salve a tutti, rieccomi qui, dopo un po' di giorni di silenzio... chiedo perdono, ma ho avuto qualche problemino tecnico (ieri libero non funzionava...). Dunque, non ricordo esattamente dove vi ho lasciati ma qui non sono successe molte cose in questi giorni; mi dedico alle relazioni interpersonali, alla ricerca di mete per il viaggio dell'anno prossimo (qui ci sara' un'eclissi bellissima a luglio 2009 e tento di organizzare un viaggetto) e all'acquisto dei mille regalini che mi sono stati richiesti! Ieri, 7 agosto, sono riuscita finalmente a convincere la mia amica Daniela a venire a farsi un giro con me per lo Yunnan; la nostra meta principale sara' Dali, una citta' a 4 ore di autobus da Kunming che sorge sulle rive di un lago e circondata da paesini in stile medievale raggiungibili a piedi o a cavallo... un po' turistica, ma pare che sia carina! Poi forse faremo un giro verso nord, nelle cittadine vicine (anche quelle turistiche) e probabilmente andremo a Shangrila, la citta' leggendaria...ma e' tutto in forse, vi faro' sapere meglio! La partenza comunque e' prevista per lunedi', quindi ho tempo per pensare dove andare! Ieri mi sono dedicata principalmente all'acquisto di regali, girando per la citta' con Ale sul mitico motorino elettrico! Alla fine della giornata mi sono infilata in un negozietto alla ricerca di te', e la ragazza, gentilissima, mi ha offerto di farmelo assaggiare con una bellissima (e lunghissima) cerimonia del te'! Io sono uscita col te' piu' costoso del negozio,Ale con un vaso e due bimbi di porcellana piuttosto kitsch...That's China! Oggi niente di speciale, mi sono fatta un giretto per la citta' alla ricerca di un dizionario nuovo e poi mi sono cacciata in un bar per scrivervi e sorseggiare del te' verde (buono!). Nel frattempo ha ricominciato a piovere,la strada verso casa sara' particolarmente umida, ma ormai mi sono abituata! baci a tutti! pistilla (gre)
14 agosto 2008
Rieccomi qua! dopo un silenzio di qualche giorno sono finalmente riuscita a trovare un internet point... Sono arrivata martedì pomeriggio (12/8) a Dali con la mia amica Daniela nel tardo pomeriggio dopo un viaggio di circa 5 ore in mezzo a campi di girasole e villaggetti sperduti, con un bel po' di pioggia a farci compagnia; arriviamo accolte dal sole e ci gettiamo alla ricerca dell'ostello consigliatoci da un'amica (siamo in una citta' murata e l'ostello e' "vicino a una delle porte"...). Lo troviamo senza troppi intoppi: entrando si sente un vago odore di marjuana, una musica vagamente hindi fa da sottofondo in un ambiente pieno di cuscini, teli, tappeti... carino,ma forse un po' eccessivo. In piu' veniamo accolte da una cinese parlante "inglese" (ha pure la zeppola)e nonostante i nostri sforzi di farla parlare in cinese (la capiamo mooolto meglio) lei persiste; la stanza e' carina con bagno in comune nel corridoio, 120 RMB a testa; Dani non e' convinta del bagno in comune,io del prezzo. La ragazza ci dice che hanno un altro posto dove il bagno e' in camera; quanto costa/60 RMB. A persona o a stanza? Non ricorda... Andiamo a vedere: e' un alberghetto in una delle tante case nuove di Dali in stile vecchia casa cinese; la stanza e' carina, il bagno pulito e si pagano 60 RMB a stanza! E' nostra! Dopo esseerci sistemate torniamo dai freek a registrare i passaporti (si sono decisamente appena fatti una canna), ci viene offerta una cena indiana che rifiutiamo cordialmente: vorremmo farci un giro prima di mangiare e poi non volgiamo rischiare di scoppiare a ridere in faccia alla ragazza rasta-hindy-hippie (occidentale) che si aggira per il posto... Mentre passeggiamo per la via principale di Dali in mezzo a un tripudio di negozi per turisti (finta giada, finti vestiti delle minoranze, finti prodotti indiani, vestiti hippie...)ci imbattiamo in una cinese amica di dani che ha un bar qui. Dopo due chiacchere continuiamo il giro in cerca di cibo e ci infiliamo in uno dei tanti locali per occidentali: i prezzi sono chiaramente mostruosi! Domani si cambia! Torniamo verso l'albergo occhieggiando i negozi e poi a nanna! Segue altra mail con il resto delle avventure... baci a tutti! pistilla (gre)
17 agosto 2008
Rieccomi qui!l'altro giorno vi ho promesso una mail in cui continuavo la narrazione,ma mentre la scrivevo il tempo a mia disposizione e' scaduto e naturalmente il pc si e' spento proprio quando avevo quasi finito di scrivere una bella descrizione dei fatti... Dunque,per non appesantire troppo la vostra casella, vi faccio un riassuntino dei giorni scorsi...
13 luglio 2008
Io e Dani ci siamo avventurate verso il lago, dove abbiamo scoperto che i prezzi per essere traghettate dall'altra parte erano mostruosi... dopo un po' di contrattazioni e con l'aiuto di una ragazza cinese che avevas una guest house li' vicino siamo riuscite ad ottenere un prezzo piu' basso e siamo partite a bordo del traghettino da turisti... arrivate dall'altra parte abbiamo ignorato bellamente le pagode (ne abbiamo viste talmente tante) e abbiamo fatto amicizia con un vecchietto stupendo mentre cercavamo di capire da dove passavo l'autobus per arrivare al paese vicino;dopo una mezz'ora d'attesa ("tranquille,arriva subito,sedetevi con noi mentre aspettate!") finalmente il mezzo e' arrivato: dopo esserci buttate in mezzo alla strada per fermarlo siamo salite. Era un autobus minuscolo pieno zeppo di cinesi (c'erano gli sgabellini nel passagio tra i sedili per sedersi pure li') e in mezzo a sguardi quantomeno curiosi abbiamo affrontato in piedi i 30 minuti che ci separavano dall'arrivo scosse dalle frequentissime buche della strada non proprio asfaltata! il paesino era carino,abbiamo girato un po'e poi siamo tornate (sempre in autobus) alle pagode,dove abbiamo ritrovato il nostro vecchietto (ci siamo innamorate) ad aspettarci;un saluto veloce e poi a prendere l'ultimo traghetto per tornare!
14 luglio 2008
dopo una sostanziosa colazione con caffe' espresso e french brad veniamo affrontate da un signore che vuole proporci il giro del lago in macchina; per noi e' troppo costoso ed e' decisamente troppo tardi per poterlo fare, ma ci mettiamo d'accordo "tra amici" per un prezzo decente e un giro in un paio di villaggi (ci porta sua moglie). Il giro e' piacevole e la signora simpatica, ci fa fare una passeggiata nei paesi e ci compriamo tutte insieme una focaccia tipica della zona (buonaaa!!); dopodiche' ci porta in un posto dove fanno i batik (non ci crederete ma sono tipici di questa zona)e ci fa vedere tutto il porcesso di tintura,dalla stoffa bianca al prodotto finito. Naturalmente il tutto e' seguito dall'esposizione (e quindi vendita) del prodotto! Noi decidiamo che ne vale la pena,si vede che qui non è un posto da imbrogli e le tinture vengono fatte con una strana pianta ("medicine"), quindi ci diamo alla pazza gioia! D'altra parte la mamma avevqa detto di portarle qualche batik... Il giro poi continua ancora un po', e alla fine la signora (che ormai e' nostra amica) ci riporta in albergo. Alla sera andiamo al locale dell'amica di Dani e trascorriamo una folle serata cinese in compagnia di cinesi e altra gente assurda da un po' di paesi del mondo... per caso arriva anche un nostro amico spagnolo che era in giro in quei giorni nella stessa zona e che io non avevo ancora visto dal mio arrivo in cina!carramba!! ok, dovevo farla breve e invece ho esagerato come al solito... il resto ve lo mando piu' tardi, ora non ho problemi di pc, avendolo nella hall dell'ostello! a presto! baci a tutti! pistilla (gre)
19 agosto 2008
fuori piove ininterrottamente e io ne approfitto per continuare il racconto dei giorni scorsi...
15 agosto
Ci siamo alzate per prendere l'autobus che da Dali porta a Lijiang;dopo circa 3 oredi viaggio l'autista ci lascia alla porta della "citta' vecchia"; appena scese veniamo accolte da una signora che ci propone di dormire nel suo albergo,e visto che noi non abbiamo neanche uno straccio di cartina decidiamo di seguirla...veniamo catapultate in un posto assurdo, pieno di ristoranti e case nuovissime costruite nello stile antico tradizionale della zona (la città è patrimonio UNESCO...). La signora ci porta al suo albergo e scopriamo che la stanza è piccola ma accogliente,con una bella doccia ampia ultramoderna e il prezzo è decisamente onesto; insomma,decidiamo di fermarci! Dopo esserci sistemate scendiamo a fare un giretto e a cercare un posto per mangiare (non abbiamo pranzato come al solito e l'ora è ormai un pò tarda) e dopo essere entrate in uno dei mille ristoranti folli della zona ci facciamo consigliare specialita' locali dalla padrona. Dopo una sostanziosa cenetta ci buttiamo nelle stradine attorno e scopriamo che la città è molto piu' grande di quanto sembri... e anche molto piu' caotica! Ci ritroviamo in un budello di stradine invase da turisti per la maggior parte cinesi (gli occidentali si contano sulle dita di una mano,noi comprese); i negozi si succedono con un ritmo folle e quando sbuchiamo in quella che è la piazza principale è ancora peggio: da qui si diramano strade piene di bar da cui esce una musica tamarro-cinese decisamente insopportabile e la gente e' ancora di più! A quel punto ci giriamo e torniamo alla tranquillità della nostra stanzetta d'albergo, dove ci guardiamo qualche gara olimpica con annessa vittoria cinese...
16 agosto 2008
La prima cosa che facciamo è uscire di corsa da questa città folle! Un nostro amico ha un albergo in una cittadina qui vicino, Shuhe, e andiamo a trovarlo. Già dal primo impatto capiamo che qui la vita è decisamente diversa: pur essendo anche questo un posto turistico è mooolto più tranquillo, con meno negozi e pochissimi bar,qualche ristorante e tanti bei canali che fiancheggiano le strade. Quando chiediamo come arrivare alla via dove Diego (il nostro amico) ha il ristorante ci dicono "seguite l'acqua e arrivate al canale principale"! Dopo aver salutato Diego lo lasciamo ai suoi compiti di padrone e ci facciamo un piacevole giretto sotto un timido sole, attraversando ponticelli e costeggiando i canali; anche se pure qui la maggior parte delle case e' ricostruita, il tutto e' molto più piacevole che a Lijiang! Alla sera, dopo una cenetta cinese a Lijiang, ci troviamo con Diego che ci porta in un bar cinese nel sottotetto di una vecchia stalla,dove assistiamo a canti cinesi con chitarra, performance a cappella di tre ragazzi Naxi (la minoranza di queste zone) e dove improvvisiamo un coro di "bella ciao" mezzo in italiano e mezzo in cinese! Scappiamo dalle attenzioni un po' troppo premurose dei nuovi amici e finiamo la serata nel bar di un ragazzo irlandese dove restiamo a chiaccherare finchè il sonno diventa troppo forte...
17 agosto 2008
Ci svegliamo tardi dopo la serata precedente; visto che il tempo non è male decidiamo di farci un giro in un villaggio vicino, Baisha, dove c'è un medico quasi 90enne che visita chiunque si presenti nel suo studio: il dottor Ho! La Lonely dice che e' stato portato alla ribalta da Chatwin... sarà vero?! Comunque ci espone con orgoglio i mille biglietti da visita dei suoi amici italiani e poi ci somministra le sue strane erbe: un te' per la colite di Dani e degli impacchi per il mio eritema. Mettiamo via i nostri pacchettini e dopo fatto la nostra offerta al dottore ci fermiamo a mangiare qualcosa in un ostello... dove io dimentico la mia medicina! Uffa! Ricomincia a piovere e cerchiamo un taxi per andare a Shuhe da Diego,dove mangiamo i suoi bigne' e conosciamo una coppia di Bergamo in vacanza!Cena a base di pizza e lasagne, poi a nanna presto sotto la pioggia...
18 agosto 2008
Dani parte alla mattina alla volta di Kunming per gli ultimi preparativi prima del suo ritorno in Italia, io mi trasferisco armi e bagagli a Shuhe (non riesco ad affrontare il caos di Lijiang da sola!). Mi sistemo nell'ostello della gioventù in una bella camerata di cinesi e poi vado a farmi un giro... decido che e' il giorno giusto per un giro a cavallo e mi butto!La signora che mi porta in giro è simpatica e dopo un giro all'interno della città mi porta su per una montagna fino a casa di suo fratello; il signore è sui 50, più o meno,anche se ne dimostra molti di più e mi presentano una ragazza giovanissima, forse della mia eta', come sua moglie... poi mi fanno accomodare in casa di fianco a un fagottino che scopro essere il loro bimbo di un mese! Mi rimpinzano di semi di girasole, poi si torna in città...a parte aver scoperto che andare a cavallo mi piace, ho avuto occasione di sentire il vero dialetto locale (incomprensibile) e di vedere una casa tipica dei contadini ricchi della zona...anche il paesaggio e' bello, e la gita mi lascia soddisfatta!Torno in ostello appena in tempo prima che si scateni il temporale, e una volta finito è ora di cena... trovo in giro la mia compagna di stanza giapponese e andiamo a mangiare insieme, parlando mezzo inglese mezzo cinese;in ostello mi ritrovo chissà come a parlare cinese con ospiti e gestori, bevendo té pu'er (tipico dello Yunnan e molto pregiato) e facendo lezioni di cinese ad uso quotidiano! Divertente ed utile! Per ora e' tutto, vi raccontero' quello che riusciro' a fare oggi se il tempo mi permette di muovermi da qui... Baci a tutti! pistilla (gre)
21 agosto 2008
Saluti a tutti!A Shuhe da qualche giorno,ormai la conosco come le mie tasche!Per fortuna oggi il sole sembra non volerci abbandonare,e per ora niente pioggia...Dopo la biciclettata ieri con Diego (per andare dal magnifico dottor Ho anche per lui...) durante la quale ci siamo letteralmente riempiti di fango e (ovviamente) divertiti un sacco,oggi ho deciso di tornare da quelle parti per qualche foto. Dopo aver percorso per un pò la strada (acciottolata) principale mi sono infilata su per un sentierino che Diego mi aveva indicato come la via per arrivare ad un cimitero. In realtà dopo una curva ci si trova all'imboccatura di una valletta i cui pendii sono disseminati di tombe e da cui si gode una bella vista sui tetti del villaggio. Procedendo (senza un vero sentiero) la valle si apre e oltre alle tombe sui prati si vedono anche qualche cavallo e un toro con l'aria poco amichevole (accuratamente evitato). Il paesaggio è decisamente bucolico: da una parte le pareti delle "colline" (in realtà siamo a 2500 metri) su cui (o da cui) si inerpicano ogni tanto coppie di contadine cariche di legna, un pastore passa con un gregge di capre (?) e i cavalli pascolano tranquilli in mezzo alle tombe, a tratti nascoste da piccoli gruppi di abeti. Dall'altra parte si stendono invece sterminati campi di girasoli, grano e strani fiori gialli (non riesco proprio a capire cosa siano...); in mezzo ai campi si intravede ogni tanto il tetto di una casa e spostandosi un pò sulla destra spuntano i tetti spigolosi e armoniosi di Shuhe. Mi spingo ancora avanti lungo una "strada" sterrata che costeggia un fiumiciattolo; sulla riva un paio di tori mangiano e si godono l'ombra. Oggi non piove, ma con il sole a quest'altezza si sente l'umidita' accumulata nei giorni scorsi dal terreno; procedo ancora un pò, ma quando mi accorgo che le pile della macchina fotografica mi hanno abbandonata definitivamente e che andando ancora avanti arriverei al villaggio di Baisha (ci sono stata ieri...) decido di fare dietro-front. Questa volta seguo la strada sterrata, che si trasforma poi in un sentiero e si infila nei campi(mentre passo spero che il contadino non arrivi proprio in quel momento) e poi, attraversato un ponte, mi ritrovo nella vera Shuhe, quella dove vive la gente. Le poche persone cheincontro guardano con curiosita' questa "laowai" (occidentale) che si aggira tutta sola per le strade e qualche cane mi annusa sospettoso. Le case dei contadini sono quasi tutte semi nuove, con mattoni o pietrone alla base dei muri e la parte sopra fatta ancora di mattoni di fango e fieno; ma questi sono solo i muri dei cortili, e quando ho la fortuna di vedere qualche porta socchiusa scorgo costruzioni di cemento nello stile tadizionale, con ampi cortili pieni di fiori dove giocano i bambini. In centro compro qualche strano frutto (metà mela-metà pera) e una focaccia dolce per pranzo e torno in ostello per riposarmi un pò; ritiro la biancheria lavata ieri e ora mi godo l'arietta che passa dalle porte dell'ingresso-bar-sala tv-...Domani mattina si parte alla volta della Gola del Salto della Tigre e di Shangrila con Diego, Justin (un ragazzo americano che e' qui per scrivere un libro)e alcuni altri a me sconosciuti!Poi una notte a Lijang e con due nuovi membri nel gruppo si va al Lugu Lake!Spero di riuscire a scrivervi qualcosa da questi posti,ma non garantisco nulla... baci (finalmente) assolati a tutti! pistilla (gre)
22 agosto 2008
Sono partita in compagnia di Diego, Justin, Keith, Jane, due ragazze israeliane (omosessuali) di cui non ricordo i nomi e Lessie, il collin di Keith. La nostra meta: prima Tiger Liping Gorge e poi ZhongDian, meglio conosciuta come Shangrila. Partenza più o meno in orario, dopo qualche ora di viaggio sul pulmino 9 posti arriviamo all'imboccatura della valle che ospita lo YangTze e si stringe fino al punto della gola.Percorriamo la passeggiata turistica che costeggia il fiume,per fortuna quel giorno con non troppi turisti; siamo fortunati: oggi c'è il sole, ma le ultime settimane di pioggia costante hanno reso il fiume particolarmente gonfio e marroncino! La passeggiata è piacevole sotto il sole e il paesaggio bello; quando si arriva nel punto panoramico si scendono delle scale scivolose fino a una terrazza a pochi metri sopra il livello dell'acqua. I turisti, come ho detto, non sono molti,anche perchè sono tutti sulle terrazze di fronte, raggiungibili comodamente in macchina , e si riesce a godersi tranquillamente il paesaggio: il fiume,già piuttosto veloce, aumenta d'improvviso la velocità e fa una serie di salti (non molto alti per la verità,forse c'è troppa acqua); sembra che rotoli e si può quasi sentirne il lavorio continuo sulle rocce sotto al rombo costante. Si rimane quasi ipnotizzati a guardarla nei punti più impetuosi per poi vederla riprendere il suo corso normale qualche centinaio di metri più a valle; una tigre di pietra a metà della gola sembra pronta a spiccare un salto sopra al fiume. Ci godiamo per un po' lo spettacolo,facciamo tante belle foto e poi torniamo al van: ci attendono altre 4 ore di viaggio per raggiungere la mitica città di Shangrila. Arriviamo affamati e andiamo nel ristorante di un amico di Keith a rimpinzarci di cibo nepalese. Dopo cena assistiamo ad una bellissima danza di gruppo nella piazza principale della città vecchia: tutti gli abitanti partecipano, dalle vecchie signore in abito tradizionale al ragazzo trendy in giacca bianca e camicia nera!Bello!Ci facciamo un giro nella vecchia città by night, beviamo qualcosa al caldo in un bar (siamo a 3800,più o meno,e il freddo si sente...)e poi a nanna: il nostro albergo chiude le porte alle 22.30 e siamo piuttosto stanchi! Il mattino dopo io e le ragazze israeliane (con cui ho condiviso la stanza) ci svegliamo presto e ne approfittiamo per farci una passeggiata fino al tempio, a quell'ora semi deserto, dove c'è la più grande ruota di preghiera che abbia mai visto: un gruppo di 6 vecchietti insieme non riusciva a muoverla di un centimetro nonostante gli sforzi! Rggiungiamo gli altri per la colazione,poi si va a visitare il monastero. Fuori dalle mura veniamo raggiunti (meglio,braccati) da un monaco che ci accompagna fino ad un ingresso secondario per poi chiederci dei soldi per la sua gamba malata...come diavolo ha fatto a farsi la salita fino a qui?! Io mi defilo appena accenna al denaro e lascio agli altri il compito di rimpinguare le sue tasche...Sia all'esterno che all'interno delle mura crescono sparse delle belle e rigogliose piante di marjuana...chissà chi e come ne farà uso?! Girovaghiamo per i viottoli tra le case dei monaci e raggiungiamo le strutture dei templi, dove candele di burro di yak bruciano davanti alle foto dei vari Lama e un monaco canta la sua nenia. Ci sediamo fuori da uno dei templi e sorseggiamo più o meno di gusto the con burro di yak; paghiamo una cifra un po' assurda e ci incamminiamo verso l'ingresso principale. Lungo le scale dei bimbi ci chiedono i soldi per le foto e quando rifiutiamo ci minacciano con dei sassi; Diego li sgrida e ottiene come unico risultato di essere sputato e sassato! terrorizzati da ogni bambino che incontriamo lungo la strada torniamo al van e iniziamo la lunga strada verso casa. Ci riposiamo un po' all'arrivo, per poi trovarci alla sera per metterci d'accordo per il giorno dopo,quando si partirà per il Lugu Lake; il gruppo cambia: al posto delle israeliane guadagnamo due irlandesi: Shane e Enda. I ragazzi sono simpatici e ci si prospettano un paio di giorni divertenti! Fine della prima puntata,mi impegno subito a comporre e spedire la seconda! pistilla (gre)24 agosto 2008 La partenza al mattino è ritardata di un'ora (noi ovviamente eravamo in anticipo sull'orario concordato,ma gli altri in regolare ritardo...)e si parte verso mezzogiorno,già un po' nervosi visto il numero di ore che dovremo passare seduti sul maledetto pulmino. Lungo il percorso ci fermiamo a fare foto alle varie, splendide valli che ci appaiono ogni volta che superiamo un passo e ci concediamo un po' di tempo in una cittadina per trovare un po' di cibo al mercato (maiale freddo tagliuzzato con peperoncino per me,Justin e Diego;yuhm!) Quando finalmente arriviamo in vista del lago,dopo mooolte ore di noioso viaggio, ci fermiamo in un punto panoramico per un po' di foto: a me e Diego (che è di Mandello),abituati al lago di Como, ricorda un po' i paesaggi che si vedono dalle nostre montagne. Il lago non è grandissimo,ma comunque fa il suo effetto, con un paio di isolotti e un bel po' di penisolette che si allungano sull'acqua. Arriviamo nel "paese" scelto per alloggiare (poche,pochissime case,quasi esclusivamente alberghetti e ristorantini)e troviamo un ostello economico su quella che più che una penisola è una striscia di terra larga abbastanza per ospitare qualche abitazione e lasciare qualche metro per camminare ai lati. L'ostello ha un camminatoio-terrazzo che dà sul lago e dopo esserci sistemati nelle stanze ci sediamo a goderci il tramonto che tinge l'acqua di rosa. Quando la fame inizia a farsi sentire (Keith, Jane e Lessie sono scomparsi da un po'...) ci inoltriamo nelle tenebre fino ai ristoranti più vicini; siamo completamente fuori dal mondo sulla nostra penisoletta! Ci godiamo un barbeque alla cinese a base di verdure varie, carne varia, funghi, pesce. Tornati all'ostello ci sediamo in riva al lago a parlare,ascoltare musica dalle piccole casse dell'i-pod di Enda e bere birra fino a tarda notte. Il giorno dopo sveglia presto per assistere al famoso festival; nessuno di noi ha ancora ben capito di cosa si tratta, l'unica cosa che ci ha detto Keith è che dalle 8 si inizierebbero a vedere le genti dei villaggi incamminarsi verso il luogo dei festeggiamenti. Ci svegliamo con un'abbondante pioggia fuori dalla finestra e ancora un po' intontiti e senza caffè (sigh!) andiamo al van; gli irlandesi si fermano a fare colazione e dicono di madar l'autista a prenderli più tardi. La loro si rivela presto una saggia idea (sotto alcuni aspetti...), perchè quando arriviamo ai piedi della collinetta dove dovrebbe esserci la gente festeggiante ci ritroviamo con un paio di turisti cinesi e praticamente nessun locale...La gente inizia ad arrivare pian piano (moolto piano), qualcuno porta un frigo e lo attacca proprio sotto il tetto dove siamo noi (ovviamente continua a piovere e il frigo,nonostante il freddo,contiene solo gelati), poi i furgoni carichi di gente si fanno più frequenti e finalmente arrivano anche i monaci. Ogni gruppo di persone ha con sè un lungo ramo di eucalipto a cui è appesa una bandiera di preghiera,tipo stendardo. La gente risale la collina fino all'altare in cima e poi inizia a montare "tende" di teli di plastica per ripararsi dalla pioggia incessante. Nel frattempo Keith ci dice che l'autista non vuole tornare a prendere gli altri...ma nessuno di noi l'ha visto o sentito chiedergli niente! Mah! Comunque i poveri ragazzi dovranno farsela a piedi fin qui sotto l'acqua... qualcuno dice che, essendo irlandesi,non dovrebbe essere un problema per loro... Dopo un po',stufi di aspettare inutilmente che spiova, ci inerpichiamo su per la collina scivolosa di fango fino al tempietto, dove veniamo accolti dalla nenia di tre monaci seduti sotto 3 rispettivi ombrelli. La gente gira intorno all'altare della Dea della montagna 3 volte gettandovi sopra chicchi di mais o altri semi; le bandiere di preghiera pendono da tutte le parti, monaci a tratti suonano le trombe di preghiera avvolti dal fumo dell'incenso che brucia a chili nei camini appositi e il tutto è naturalmente rovinato da quei pochi turisti che scattano foto a qualche centimetro dalla faccia della gente...Ma se li si ignora e ci si isola in un angolo osservando in silenzio, l'atmosfera diventa quasi ipnotizzante e l'unica cosa che mantiene il contatto con la realtà è la pioggia fredda che cade fine costantemente. (Che sia la mancanza di caffè a farmi quest'effetto?). Riscendiamo per ripararci nel van e recuperiamo gli irlandesi che, un po' scocciati,si sono fatti dare un passaggio. Ci facciamo un altro giro sulla collina schivando monaci e bambini con fucili e pistole di plastica che giocano alla guerra in mezzo alle tende da preghiera. Dopo un po' il freddo e la fame si fanno sentire a gran voce e chiediamo a Keith di proseguire verso il villaggio vicino come programmato...ma ci dice che la strada per andar lì è impraticabile causa pioggia; almeno torniamo all'ostello per sciugarci,diciamo noi. Niente da fare: pare ci sia un autobus bloccato da qualche parte. Stufi di aspettare io, Justin, gli irlandesi e Diego ci incamminiamo verso casa: sarà lunga ma almeno ci scaldiamo! Ovviamente nessun autobus è bloccato da nessuna parte e anche se la strada è effettivamente bruttina le macchine passano,seppur tra qualche difficoltà. Evidentemente anche il nostro autista era stufo di star sotto l'acqua, perchè dopo un po' che camminiamo arrivano col van anche gli altri e torniamo in paese tutti insieme, non senza impantanarci lungo il percorso; per sbloccarci dobbiamo coinvolgere tutti i passeggeri dei mezzi bloccati dietro di noi,e con un po' di fatica una ventina di cinesi ci tirano fuori dai guai; grazie amici!Dopo pranzo torniamo in ostello a ripulirci dal fango (le mie gambe hanno una simpatica combinazione di marrone-rosso fino al ginocchio)e poi con Justin e Diego andiamo a farci un giro in braca sul lago, dove Diego si fa pure un bel bagnetto! Doccia,un po' di riposo e poi siamo pronti per la cena: abbiamo prenotato un maiale (intero) cotto prima allo spiedo, poi tagliato in pezzetti da mettere sul barbeque insieme a tante buone verdurine!!Sazi e provati dalla giornata vagamente umida andiamo a nanna presto per prepararci al ritorno alla civiltà. Direi che anche per questo giro abbiamo superato il limite delle 30 righe... Magari il resto ve lo mando domani,così non mi vengono gli occhi a palla a forza di stare davanti al pc!!tranquille,manca poco! Per ora un bacio! pistilla (gre) .
11 settembre 2008eccovi il resoconto dei miei ultimi giorni cinesi... Dopo il fantastico Lugu Lake abbiamo fatto ritorno a Shuhe,dove ho passato ancora un paio di giorni non avendo il coraggio di salire di nuovo su un autobus e affrontare le 9 ore di viaggio che mi separavano da Kunming...ma mi son dovuta rassegnare,e così ho salutato tutti i nuovi amici e sono tornata nella cara vecchia Kunming, dove la mia amica Ale mi aspettava per goderci gli ultimi giorni drogandoci con dosi esagerate di Friends!I pochi giorni che mi separavano dalla partenza li ho passati così, guardando telefilm, girando in motorino,salutando la gente che partiva prima di me e anche,ovviamente,cercando un biglietto per Pechino! Sono partita alla volta della magnifica capitale olimpica il 2/8, attesa laggiù da Ohad, un ragazzo israeliano che ha vissuto con me l'anno scorso, e la sua fidanzata Noa. Mi hanno amorevolmente accolta nella loro casetta da cui avevano lavorato come pazzi durante il periodo olimpico per vendere biglietti delle gare e organizzare viaggi per i turisti israeliani...mi hanno descritto il mese precedente come un inferno in terra...per fortuna io mi son tenuta ben lontana dal folle evento!! Dovendo loro ancora lavoricchiare in previsione delle paraolimipiadi, il giorno dopo il mio arrivo (3/8), mi sono avventurata da sola per le strade della capitale, la mia meta: il palazzo d'estate,che non ero riuscita a vedere nelle mie visite precedenti. Il "palazzo" è in realtà un complesso di edifici relativamente piccoli sparsi per un parco enorme,con tanto di lago enorme dove navigano barchette a forma di drago per trasportare i turisti. Per raggiungerlo mi son dovuta infilare nella metropolitana (ora completamente rinnovata,quasi irriconoscibile tanto era pulita), cambiare treno attraversando praticamente un quartiere camminando sotto terra e poi prendere un taxi che mi ha ovviamente spennata...A parte l'abitudine ormai a pagare cifre ridicole per ogni cosa (lo Yunnan è particolarmente economico) non ero assolutamente pronta ad essere sottoposta al controllo dei bagagli tipo aeroporto ogni volta che si entrava o usciva dalla metro...Ma comunque sono arrivata senza intoppi alla casa delle vacanze dell'imperatore,e dopo aver pagato un biglietto assurdamente salato per passeggiare nel parco mi sono accodata alle orde di turisti e cinesi per entrare. Appena dentro mi sono infilata in un sentierino laterale semi deserto (era il passaggio ai bagni) e ho cercato di allontanarmi il più possibile dalle masse; per fortuna il parco è davvero gigantesco,e i turisti (stupidi) seguono solo le vie principali e quelle indicate dalle guide. Io invece mi sono ritrovata dove i pechinesi si rifugiano dal caldo soffocante,cantando in gruppo o giocando a carte e mahjong! Con la colonna sonora del chiacchericcio costante, dei canti a cappella e dei grilli del parco ho camminato, camminato e camminato per 4 ore!!Mamma mia!Ma il tutto era troppo bello, si stava troppo bene con un'arietta che rinfrescava l'aria e dalle collinette vedevo posti che sembravano stupendi e pensavo "ora vado là",senza rendermi conto che "là" era dall'altra parte dell'immenso lago che si stendeva ai miei piedi...Quindi passeggiata favolosa in mezzo ai salici,guardando il lago e facendo un sacco di foto!!Sono tornata a casa di Ohad distrutta...e dovevo prepararmi per andare fuori a cena con loro, un amico israeliano e un amico cinese di Ohad!Uff,fatica! Ma il ristorantino era carino, vera cucina tailandese in mezzo ai nuovi Hutong di Pechino (nuovi perchè completamente ristrutturati e riempiti di ristoranti, bar, negozietti,...); non molto autentico,se vogliamo, ma questa è Pechino, signori! Una birretta in compagnia (ovviamente anche qui abbiamo conosciuto una ragazza italiana)e poi a nanna. Il giorno dopo, 4/8, è il giorno della partenza,quella vera. Mattinata dedicata allo shopping per gli ultimi regali, con Noa che mi accompagna nei posti giusti per fare prima, poi di corsa in aeroporto dopo aver salutato tutti con la promessa di rivedersi,magari in Italia. Arrivo in aeroporto prestissimo, il check-in aveva appena aperto...bene,ho tempo per guardarmi intorno in questo grosso,grosso aeroporto!E invece...la signorina del check -in mi comunica gentilmente che il mio volo è stato cancellato...dice che ci stanno spostando tutti su un volo per Copenaghen, quindi non devo preoccuparmi; quando però le faccio notare che io devo arrivare a Francoforte (come peraltro dice il mio biglietto) mi dice sempre gentilmente che da Copenaghen non c'è un volo per Francoforte...quindi mi consiglia di passare una notte laggiù in attesa di un volo per la Germania!No,cara signorina,non ci siamo capite...io poi da Frankfurt devo arrivare a Milano,e il volo è prenotato...se mi fermo nella simpatica Copenaghen a Milano come ci arrivo? E soprattutto,quando?!Per fortuna a quel punto interviene una sua collega che le fa notare che c'è un volo per Vienna da cui poi avrei subito un volo per Francoforte; unico dettaglio: il suddetto volo per Vienna è in partenza esattamente mentre ne parliamo!Quindi fermano tutto per me e un'altra signora, ci sballottano da un check-in all'altro, ci fanno spedire i bagagli come bagagli speciali e ci fanno correre al gate, che dobbiamo ovviamente raggiungere con il trenino e superando almeno tre posti di controllo!!Non vi dico com'è piacevole salire su un aereo pieno di gente che vuole solo partire, pronta ad affrontare 10 ore di volo, e che subisce un ritardo per aspettare proprio me!!Evviva!Credo di non essermi mai sentita tanto odiata...Il volo comunque è andato bene, nessuno ha cercato di sopprimermi nel sonno (anche perchè non sono riuscita a chiudere occhio) e sono arrivata a Francoforte insieme al mio zaino senza problemi!Lì ho poi passato una piacevole nottata in attesa del mio volo per l'Italia sdraiata selle poltrone davanti agli schermi e sono arrivata a Milano un tantinello intontita...e così,eccomi qui!Fine della vacanza! Dimenticavo di dirvi una cosa divertente...ricordate l'adorabile gattino che io e Ale avevamo trovato e accudito?!Bene, dopo un po' che ero in giro mi sono accorta di avere qualcosa di strano che cresceva sulla mia pelle...e dopo aver sentito i ragazzi a cui avevamo affidato il micio e aver scoperto che anche loro avevano cose strane,abbiamo capito: il batuffolo di pelo aveva passato a tutti un maledettissimo fungo!!Evviva!!Quindi ora sto cercando di debellarlo definitivamente grazie alle medicine che ci hanno dato in farmacia a Kunming e che il mio medico ha approvato...Comunque grazie, gattino, non ho potuto abbracciare nessuno per paura del contagio per settimane e mi sono sentita una lebbrosa!!Evviva!! E con questa è davvero tutto,ragazze... Un bacio a voi e al resto della ciurma,un grattino a Cocco e...alla prossima vacanza! pistilla (gre) p.s. vi allego qualche fotina...La prima è ovviamente il gattino fungoso; seconda: valle di Shangrila; terza: monaci preganti la dea della montanga; quarta: Pechino vista dal palazzo d'estate baci! gre
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