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tre uomini in barca

Panka in Palestina

24 luglio 2008

 

ci ho messo quasi tutto il giorno (e quasi tutto l'armadio) ma la valigia è fatta! non ho uno zaino grosso ma un armadio piccolo!

la cosa complicata è scegliere i vestiti: gambe, tette, spalle, pancia devono stare coperti! non che io vada in giro solitamente come una porno star...ma a milano fa caldo!

negli anni passati avevo le solite due magliette (modello da bambino, 10/12 anni) e dopo 15 giorni non le sopportavo più!! così io e la mia compagna degli scorsi viaggi, non che carissimissima amica giulia, ci scambiavamo le magliette (pur sempre da bambino, ma almeno di un altro colore!).

giulia quest'anno non c'è...ma mi ha prestato le sue magliette! checcarina!

così nello zaino ho:
- vestiario stile sopra descritto
- sandali e scarpe chiuse
- sciarpina per ogni evenienza (a betlemme poi la sera c'è un'arietta fresca da stare proprio..da dio!)
- un ingombrante sacco con cellulare per scheda telefonica palestinese, caricatori dei cellulari e della macchina fotografica digitale, casse per ascoltare la musica in casa
- la macchina fotografica che fu di indianagigi e che mi ha regalato (perchè se non la porto ho paura che me la chiede indietro!!), detta anche "ndocojocojo"...senza rullini però.
- i biglietti aerei di tutti e tutte!!!
- "il castello bianco", il libro che mi ha regalato lorena (6 mesi fa!)
- una barattolo di fermenti lattici
- sacco a pelo, materassino nuovo di pacca (perchè va bene fare i ggiòvani ma di dormire per terra 15 giorni proprio non ho voglia!)
- musica (ancora da scegliere)

Ora sono in partenza per Malpensa, nel senso che invece che alzarmi alle 3 per essere a malpensa alle 5...ci vado stasera!
Il mio Malpensa express (il panda) farà tappa a una festa di laurea di un amico prima di arrivare a destinazione!

...e poi vi racconterò!

a presto,
panka

ps: capisco che panka non sia serio; avevo anche deciso che era il momento di diventare grandi e diventare "elisa"! ma non potevo tradirlo per un altro nickname!e poi con un fidanzato che si chiama panda! ;)

 

 

27 luglio 2008

 

ciao milanesi!!
ho l'impressione di essere partita da una settimana...gia' mi mancate!
Ora sono a Betlemme, all'Ipcp (italian palestian cultural point), il
nostro punto di riferimento. diciamo che sono a casa!

Il viaggio e' andando molto meglio del previsto: in aereoporto non
potevamo dire che andavamo a fare un campo di animazione a betlemme (in palestina quindi), perche' sarebbe stato troppo complicato e
"imprevedibile" passare...ma nessuno ce lo ha chiesto! abbiamo giocato
perfettamente la parte dei turisti...o dei pellegrini!

A Gerusalemme abbiamo fatto i turisti veri e propri! la sera pero' ci siamo concessi una vera e propra cena in un vero ristorante in compagnia di una storica dell'arte un restaurator e due cooperanti. Franscesca, una delle due cooperanti l'ho conosciuta tamite indianagigi (che cittadino del mondo che e'!) e la prima cosa che mi a detto e' stata: "ho appena sentito gigi! ti saluta dal messico!!"
la notte abbiamo comodamente dormito su...un tetto! si, un tetto, non un letto! molto romantico ma un po' ventilato!

Giunti a Betlemme ci siamo appropriati della casa che ci spettava:
inaspettatamente una piazza d'armi con un sacco di spazio e una
bellissima vista sulle colline di Betlemme, nonche' sugli
insediamenti! addirittura c'e' una vasca idromassaggio...su un balcone!
Ma non poteva andare tutto cosi' liscio!! la casa era inabitata da tempo e ci siamo messi a pulirla senza preoccuparci della nostra di pulizia!
morale: e' finita l'acqua della cisterna!
24 ascelle puzzolenti sono state prontamente deodorate da salviettine umidificate!
Oggi l'acqua dovrebbe esserci...ora torniamo a casa e verifichiamo!
Vorrei raccontarvi ancora un sacco di cose ma il tempo non basta mai!

Un abbraccio ,

panka_felice_ma_un_po'_puzzolente
(e la fida compagna Laura)

 

 

10 settembre 2008

 

Care navigatrici in quel della barca!

Mi spiace tanto non aver dato notizia di me durante il campo in Palestina ma davvero non ho avuto tempo!
Per fortuna ci avete pensato voi a chiamarmi e, oltre a essere stato stupendo, ha reso la comunicazione più facile  :)  se maometto non va alla montagna....
Nel frattempo sono tornata, ripartita alla volta del centro-sud Italia, ritornata, riripartita per la montagna e riritornata! ma sono altre storie...

Quei giorni mi sembrano lontani ma ho deciso di raccontarveli anche per non dimenticarli.
Dopo i primi momenti in cui la mancanza d'acqua ci aveva messi alla prova, abbiamo iniziato a sentirci più o meno tutti a casa.
Avevamo il nostro negozietto di fiducia sotto casa e il bar vicino all'università il cui bagno era da noi molto frequentato visto il sovrafollamento di quello di casa.
Tutte le mattine passavamo in mezzo al mercato per raggiungere l'IPCP, la nostra "base" e se c'era tempo ci fermavamo a prendere un caffè in piazza a uno shekel. Non in un bar in piazza! In mezzo a manger square, tra la natività e la moschea c'è sempre un ragazzo che serve il caffè da una magnifica ed enorme caffettiera di metallo tutta decorata.
Laura e altri due volontari si fermavano al centro, dove hanno tentato, insieme a un gruppetto di ragazzine, di produrre un film d'animazione, rimasto incompiuto alla nostra partenza. Le ragazze e i ragazzi del centro hanno continuato a lavorarci sopra, ma per ora non ne abbiamo notizia. Il film non c'è ma rimane il ricordo e il piacere di belle chiacchierate, di viaggi con la fantasia e dello scambio linguistico culturale tra alcuni di noi e le giovani registe. Qualche obiettivo in fondo è stato raggiunto. Stipe sa dire "soffro di stitichezza".
Nel frattempo io e il resto del gruppo raggiungevamo in taxi Al-Khass, sfortunato villaggio nei pressi di Betlemme. Ad Al Kahss infatti vivono circa 500 persone divise però tra loro da una bypass road, una strada cioè che collega un insediamento israeliano in territorio palestinese, a Gerusalemme. Una strada privilegiata insomma, che non guarda in faccia a niente e a nessuno. La disuguglianaza triangolare vince su case, ulivi e coltivazioni.
I bambini che ci accolgono la conoscono bene quella strada, l'hanno vista comparire in un paio d'anni, completa di filo elettrico e check-point per poter passare da una zona all'altra del villaggio. Ce la mostrano il primo giorno ma non hanno tempo per piangersi addosso loro: vogliono giocare, fare, imparare, divertirsi, svagarsi. E così noi ci mettiamo in gioco, balliamo, sudiamo, improvvisiamo reti da pallavolo dentro stanze da due metri quadri e 40° e da bravi italiani organizziamo un torneo di calcetto. Una volta sfiancati, quando il caldo ormai ci sotterra, diamo il via a laboratori di manualità dove giorno per giorno i bambini hanno costruito maracas colorate, mascherine, corone, braccialetti, girandole, magliette disegnate. e l'ultimo giorno, belli agghindati e colorati abbiamo sfilato per le vie del paese in una parata di strada, un carnevale itinerante, una festa da ballo. Non è stato facile spiegare questo concetto perché non avevano idea neanche del carnevale. In ogni caso è bastato partire: avevamo con noi due striscioni, uno in italiano e uno in arabo con scritto "Terre e Libertà Al - Khass summer camp 2008" e un'energia bellissima che trascinava fuori di casa gli abitanti che venivano a salutarci con entusiasmo. E poi c'era Annan, un ragazzo che frequenta il centro di Betlemme e che ci dava una mano soprattutto a tradurre. Strepitoso e incontenibile!

Bene, queste sono state le nostre mattine a Betlemme e ad Al- Khass. Spero di riuscire presto ad asciugarvi ancora un po' con il racconto delle persone e delle realtà che abbiamo incontrato.
Vi allego alcune foto che non ho fatto io ma Francesco, perché avevo la "ndocojocojo" che è golosa di rullini, ahime!
1. un caffè in piazza? (non è molto vicina ma ora non ne ho una dove si vede meglio)
2. La bypass road vista dal centro dove giocavamo
3. prima della parata

scusate la lungaggine...ma dovevo recuperare!
un abbraccio e alla prossima,

Panka_chedovrebbestudiaremapreferiscescrivereavoi!

 

caffè in piazza

 

check point

 

tutti!!!

Tre Uomini in Barca, dal lunedì al venerdì dalle 12.45 alle 14.

A cura di Marina Petrillo e Fausta Garavaglia.

barca(at)radiopopolare.it

 

 

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