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31 luglio 2008
MIAMI, FLORIDA, SOUTH BEACH
(QUESTO MESSAGGIO PROFUMA DI CREMA PROTETTIVA SOLARE AL COCCO. CONTIENE GRANELLI DI SABBIA BIANCA, NON TROPPO SOTTILI, MISCHIATI A SCAGLIE DI CONCHIGLIE. EFFETTI COLLATERALI: IN TALUNI INDIVIDUI POTREBBE SUSCITARE UN SENSO DI FORTE INVIDIA).
LA FOTO DEL GIORNO: UN MANICHINO (CON SEMBIANZE DI DONNA)ESPOSTO NELLA VETRINA DI UN NEGOZIO DI BIKINI: La vita sottile come quella di una vespa ed un seno spropositatamente grande. Una specia di Pamela Handerson in plastica....
La spiaggia di South Beach e' bianca e lunghissima. L'acqua dell'oceano, in questa parte di mondo, e' di color turchese, trasparente e deliziosamente calda (scriviamo questa prima pagina di diario sdraiati sulla riva, cullati dal dolce sciabordio del mare). La citta' di Miami e' meno lussureggiante, sfacciata e dedita all'eccesso di quanto in realta' ci aspettavamo; ad accrescere il nostro giudizio gia' di per se' positivo, gioca a suo favore l'ESTREMA cortesia ed educazione che caratterizza i suoi cittadini. (ops, piccola nota di colore: e' appena passato sulla riva un tizio con indosso una sorta di perizoma rosso, assai bizzarro, che gli copre appena le parti intime... Ops, ora anche una ragazza.... Insomma, qui vanno di moda quei costumini li', leggermente FETISH, un po' alla BORAT...) Ma stavo dicendo - Strepitosa e' l'attenzione nei confronti dei disabili; tutti gli autobus sono dotati di meccanismi automatici che permettono di issare a bordo del mezzo in pochi secondi, la sedia a rotelle ed il suo occupante. Stupefacente, sempre parlando di mezzi pubblici, e' l'educazione civica delle persone dimostrata in presenza di anziani o di future mamme: si cede il proprio posto con un sorriso, senza un istante di esitazione.
Proviamo a sintetizzare - di Miami adoriamo:
1 La magica fusione tra lingua inglese e spagnola; si passa allegramente da un idioma all'altro, senza soluzione di continuita'; due chiacchiere in spagnolo con la signora cubana in fuso' che ci prepara la spremuta del mattino, per poi passare all'inglese quando ci si rivolge al ragazzo tatuato ed in canotta bianca sull'HAMMER (a proposito di Hammer: qui le macchine sono enormi; in pratica i nostri SUV italiani sembrano a confronto misere utilitarie. Altro che crisi per il costo del pretolio...)
2 L'influsso cubano ed haitiano che dona a Miami un tocco di sensualita', allegria e spensieratezza
3 I bagnini gentili e dal fisico scultoreo sulla spiaggia (Silvia)
4 La pelle bianca, la pelle mulatta, la pelle nera; i capelli lunghi e biondi, i capelli crespi e neri
5 La fusione di diverse culture e stili di vita
6 I costumi alla Borat
7 I ragazzi tatuati che girano con lo skate (i roller sono passati di moda)
8 Le brioches calde strapiene di crema per la colazione del mattino
9 I tizi con i dreadlock dall'aria un po' burbera ma assai educati
10 La tipica disposizione americana delle strade e delle vie (Simone: per la prima volta riesco ad orientarmi) ... E poi tanto, tanto, tanto altro ancora... IL CALDO SOLE DELLA FLORIDA SPLENDE ALTO NEL CIELO!
Un abbraccio,
Silvia e Simone (RAGAZZI GIUSTI).
2 agosto 2008
LA PAZ, BOLIVIA BARRIO DE "EL ALTO" (4050 m.) LA FOTO DEL GIORNO (LA CITTA' DI LA PAZ VISTA DA UN BELVEDERE, ALL'ALBA): A quest'ora del mattino l'aria boliviana e' fredda e profuma di montagna. Il cielo e' ancora buoio: blu scuro con pennellate di colore rosa ed arancio. Sullo sfondo, in lontananza ma visibilissime, le montagne con la cima imbiancata di neve. La citta' di La Paz, vista all'alba dal quartiere di El Alto, somiglia ad un meraviglioso presepe d'altri tempi realizzato con sughero e cartone: le casette squadrate tutte uguali, di colore marrone chiaro, qualche sparuta lucina gialla, il colore ocra del terreno. Questo primo incontro con la Bolivia, terribilmente delicato e poetico, ci lascia senza parole. Una signora con la bombetta nera poggiata appena sulla testa, le lunghe trecce, la pelle bruciata dal sole ed un grosso saccone caricato sulla schiena ci sfila accanto; siamo arrivatio in America Latina. PICCOLE ESPERIENZE BOLIVIANE: 1 Il mate de coca (l'infuso ottenuto dalle foglie di coca) ha il sapore di una tisana realizzata con acqua di cavolfiore (oppure broccoli, oppure spinaci). Una bibita un po' cosi'... 2 La carne di lama e' deliziosa 3 Il centro di La Paz e' un enorme e coloratissimo mercato: cose meravigliose 4 Tra una settimana si vota per confermare la fiducia ad Evo Moralez: grandissimo fermento a La Paz: manifestazioni ovunque 5 Un grosso BLOQUEO organizzato dai COCALEROS (affinche' si rinnovi la fiducia ad Evo Moralez) ha letteramente paralizzato i trasporti di mezza Bolivia: attendiamo che i pullman ricomincino a viaggiare per raggiungere FABIO e gli altri a COCHABAMBA 6 Farsi la doccia al mattino e' una piccola tortura: davvero freddo (zero gradi?) LA CURIOSITA' DEL GIORNO: In CALLE LINARES, la strada delle "maghe boliviane", sono esposti centinaia di feti di lama (morti ed essiccati) da bruciare durante i riti propiziatori: ne abbiamo comprati una decina da utilizzare come piccoli souvenir per gli amici). LA PAZ E' UNA BELLA CITTA'. A presto, Simone e Silvia (I RAGAZZI GIUSTI).
8 Agosto 2008
POTOSI' (4070 mt.): QUESTA MATTINA CI SIAMO ALZATI ED ABBIAMO TROVATO LA NEVE
EL BLOQUEO (breve spiegazione del termine): blocco mirato e strategico d'una o piu' arterie stradali, possibilmentein punti nevralgici, al fine d'impedire il transito di qualsiasi tipo di autoveicolo; due o tre bloqueos ben posizionati possono paralizzare l'intera Bolivia. Ricordate i nostri Cobas del latte? Bene, una cosa simile ma estesa in tutto il paese; manca solo la mucca Carolina con le mammelle piene di latte (in realta', la situazione e' piuttosto seria e complessa: un paio di giorni fa sono morti due minatori inseguito alle cariche della polizia).
PERCHE' I BLOQUEOS: In questi giorni i bloqueo sono organizzati dai poveri minatori Boliviani; lo scopo ultimo dell'operazione e' quello di fare pressione sul governo affinche' si approvi una nuova legge sulle pensioni. CARRAMBA COCHABAMBA: Per i suddetti motivi la carrambata con i PITUFUS e' sfortunatamente saltata. Los bloqueos hanno avuto la meglio.
POTOSI': Siamo arrivati a Potosi'. Un bloqueo imprevisto (ovvio) ci ha tenuto bloccati nel bel mezzo del nulla per sette ore (totale ore viaggio 17). Fuori gelo e buio pesto. La notte boliviana illuminata dai falo' accesi dai protestanti. Colonna di mezzi lunghissima. Centinaia di persone a piedi.
EVO MORALES: Domenica, il popolo boliviano e' chiamato alle urne per decidere mediante un referendum revocatorio, se ridare fiducia o meno a Morales. Grande fermento ovunque. Delicato momeno sociale per il paese. Attendiamo di vedere il risultato del referendum.
Dalla Bolivia questo e' tutto. Un saluto. SIMONE E SILVIA (RAGAZZI GIUSTI)
13 agosto 2008
UYUNI: LA DISTESA DI SALE PIU´ GRANDE DEL MONDO, LE LAGUNE, I DESERTI, I VULCANI ED I PARCHI NATURALI.
TEMPERATURA MEDIA NOTTURNA: MENO 15 GRADI. TEMPERATURA MEDIA ALLE PRIME LUCI DELL´ALBA: MENO 15 GRADI.
ANIMALI INCONTRATI LUNGO IL PERCORSO: Differenti specie di fenicotteri rosa (presso le lagune), lama, alpaca e, per finire, proprio al confine con il Cile, una piccola volpe del deserto; volatili in abbondanza (genere e specie: non pervenute).
IL MOMENTO (a 5000 metri): Ci siamo lasciati alle spalle il confine cileno da poche decine di minuti. Fermiamo la macchina per organizzare un pranzo spartano nel deserto boliviano. A pochi metri di distanza da noi un grosso gregge di lama pascola liberamente godendo degli sterminati spazi di cui dispongono. Un fiumiciattolo parzialmente ghiacciato fornisce alle bestie acqua corrente fresca e pura. Anche a quest´ora del giorno l´aria e´ fredda e penetra l´inutile barriera dei vestiti. Il cielo e´ azzurro. Sullo sfondo le montagne e i vulcani di 6000 metri. E´ un paesaggio pulito ed essenziale nelle linee e nelle forme. I colori continuano a sorprendere per l'intensita´ dei contrasti e l'armonia con la quale, in altre occasioni, si sposano. Quello in cui ci troviamo e' un luogo di una purezza estrema e per questo meraviglioso.
L'ARTE DEL SOGNO (L'ISLA DEL PESCADO): Nel bel mezzo del Salar di Uyuni, la distesa di sale piu' grande al mondo, si erge un piccolo isolotto interamente ricoperto da cactus secolari alti diversi metri e dal fusto largo quanto il tronco di un albero; alcuni di essi hanno piu' di 1000 anni e raggiungono diversi metri di altezza. Guardando l'orizzonte dal centro dell'isola, nel suo punto piu' alto, lo sguardo viene rapito dall'intensita' del bianco del sale e dall'azzurro del cielo. I cactus, bellissimi ed imponenti, sembrano formare una sorta di foresta surrealista frutto della fantasia incontenibile di un pittore illuminato. L'Isla del Pescado non e' un sogno.
SIMONE E SILVIA (RAGAZI GIUSTI)
17 agosto 2008
COPACABANA ED ISLA DEL SOL La citta` boliviana di Copacabana e` l'ultima tappa del nostro viaggio.In questa graziosa e tranquilla localita` che si affaccia sul maestoso LAGO TITICACA proviamo di nuovo, finalmente, il piacere dei raggi del sole che scaldano la pelle e le ossa; il precedente soggiorno nel sud della Bolivia, con temperature quasi polari, ha davvero messo a dura prova il nostro fisico poco avvezzo a condizioni climatiche cos¡' estreme. Qui a Copacabana, approfittando del clima mite, mangiamo trota presso i ristorantini che si affacciano sul lago e prendiamo un po' di sole sdraiati sulla terrazza del nostro hostal. I ritmi in citta' sono lenti e rilassati. Ad ogni modo, trote escluse, la grande peculiarita' di Copacabana e' la benedizione degli autoveicoli, buffo rituale scaramantico il cui scopo ultimo e' quello di scongiurare possibili disgrazie ed incidenti automobilistici; in pratica, durante i fine settimana del mese di agosto, un'enorme quantita' di camion e macchine provenienti da Peru' e Bolivia si riversano in citta', davanti alla cattedrale, per ricevere la preziosa benedizione della Vergine di Copacabana. Tutti i veicoli sono riccamente addobbati con festoni colorati, fiori freschi ed altro ancora. Non si e' mai vista cerimonia religiosa che riuscisse, in maniera cosi' armoniosa, ad unire il sacro al profano: un giovane prete benedice allegramente i veicoli tra scoppi di petardi e fiumi di birra spruzzati sulla carrozzeria delle auto (nel frattempo, nelle vie del centro della citta', traffico bloccato ed inquinamento). CHE DIO LI PROTEGGA TUTTI QUANTI! Domani rientriamo a La Paz. Il diario di SIMONE E SILVIA RAGAZZI GIUSTI si conclude qui. Solo un paio di righe ancora per ricordare con un sorriso i famigerati BLOQUEOS boliviani che tanto ci hanno fatto disperare: BLOQUEO, BLOQUEO, NO ME MOLESTAR, A MI ME GUSTA VIAJAR EN BUS Y ENTONCES DEJAME PASAR.
Un saluto a tutti, Simone e Silvia (ragazzi giusti).

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