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3 luglio 2008
Nome Fabio
NickName
ul fabius
Titolo del blog
Pitufos in Cocha (il pitufo è il corrispondente spagnolo dei nostri Puffi)
Destinazione
Cochabamba
Periodo
23 Luglio - 19 Agosto compresi gli spostamenti (arrivo previsto a cochabamba il 25 luglio, partenza da cocha il 16 agosto ... eh, si il viaggio sarà abbastanza traumatico)
Causale
volontariato con caritas ambrosiana presso strutture (laiche, fortunatamente, da quanto ho capito) con vari e differenti obiettivi (si va dai natz, i bambini lavoratori, ai centri per disabili più o meno gravi)
Bagaglio
arrghhh bagaglio????
non ne ho la più pallida idea!
sicuramente la mia macchina fotografica con ammenicoli vari, tanta voglia di conoscere la gente delle associazini con cui andremo a lavorare e un po' di spazio vuoto per ospitare il poncho che andrò a comprare appena arrivato a cocha ... e magari qualche ricordo botanico ... ah, si e un paio di libri "pesanti" da leggere al ritorno visto che dovremo passare quasi 24 ore di attesa in aereoporti sperduti (lapaz e asuncion) ah, a proposito ... suggerisco (Se posso) di aprire una sezione dedicata alle attese in aereoporto con suggerimenti vari ... utile almeno tanto quanto quello dei chioschi ...
ah, si ... vi seguo da un paio d'anni ... passivamente, ora è il caso di passare dall'altra parte della barricata e scrivere ;-)
14 luglio 2008
ciaü barca! meno dieci alla partenza ... la situazione è GRIGIA ... dato che, drammaticamente, non ho novità da segnalare per quanto riguarda l'avanzamento dei preparativi, se non una timida lista di quello che devo portare appuntata su un quarto di un foglio A4 che ho trovato in giro per casa, colgo l'occasione per spiegare un po' cosa faremo in Cocha...e anche chi saremo ...
siamo otto, quattro ragazzi e quattro ragazze, in quattro già si conoscono e altri quattro (tra cui io) sono stati buttati (o, molto più probabilmente, si sono buttati) nella bolgia ad occhi bendati, senza conoscere nessuno. un bel salto nel buio
tra le quattro ragazze (ovviamente prima le donne) abbiamo
- Chiara (26 anni ... con lei se tutto va bene uscirò di tanto in tanto a correre in quel di cocha, unisco l'utile al dilettevole facendomi pure qualche allenamento in altura ... 2550mt)
- Irene (20 anni da festeggiare a Cocha, trascinata nell'avventura dal suo Don P che dopo presenterò)
- Margherita (altra sconosciuta, 24 anni da compiere a Cocha
- Valeria (anche lei 20 da compiere, anche lei trascinata dal donP)
tra i quattro elementi maschili troviamo (in ordine alfabetico)
- ul Fabius (lo scrivente 24 anni di como faccio parte degli sconosciuti)
- Luca (19 anni di bollate ... secondo me possibile ascoltatore di radiopop...personaggio enigmatico, dopo averlo conosciuto all'incontro formativo nessuno ne ha più avuto notizie in quanto non dotato di email e gli unici sms mandati son caduti nel vuoto...comincio a pensare che mercoeldì prossimo non si presenterà a Malpensa ... ovviamente è un pensiero ironico ... )
- Pietro, Don (lo zio del gruppo, 39 anni trascinatore dei tre ventenni della sua parrocchia)
- Tommaso (20 anni, discepolo del donP)i capi:
- Giulia e Marco entrambi dell'82 (tutto sommato siamo un gruppo -giovane- per gli standard di volontariato caritas in america latina) sono in servizio civile a cochabamba e ci raggiungeranno a SantaCruz per l'ultimo tratto di viaggio da eseguire in pullman (durata ultimo tratto: 12ore
Cosa andremo a fare ... bho, bella domanda ... innanzitutto ci divideremo a coppie (i bookmaker danno probabile una mia accoppiata con Valeria) e ogni coppia andrà a lavorare in una coppia di centri: anche qui i bookmaker mi danno come probabile su riformatorio femminile la mattina e centro per babimini\ragazzi disabili al pomeriggio (e qui scatta la spiegazioni sul perchè dei "pitufos": in questo centro i bambini più piccoli, attorno ai tre anni, sono gravemente disabili e vengono chiamati affettuosamente "pitufos" dai volontari locali) comunque riguardo a queste informazioni verranno rilasciate non appena ne sapremo di più (percui quando saremo onsite o quando rileggerò il voluminoso compendio consegnatoci)un saluto!ul_fabius
24 luglio 2008
Dopo 12 ore di aereo in compagnia di campionessa nazionale brasiliana di ciclismo che dopodomani parte per pechino ragazzo israelo / brasiliano logorroico ragazzo perugino che sta un anno in brasile a studiare Scienze Naturali a Riosiamo finalmente arrivati in albergo dove abbiamo dormito piu´o meno decentemente tutti e ci siamo strafogati in una colazione luculliana (io pero´mi son perso il panino di mezzanotte causa crollo dal sonno definito "dal formaggio fosforescente" dalla Meg e dalla Chiara qui seduta di fianco e gia´presa bene dallídea di radiopopolare) e con due passi per smaltire attorno allhotel´, circondario tempestato di fabbriche chimiche rilascianti simpatici profumini tossici ... ora vi saluto e lascio il pc agli altri ... ciau! ul_fabius la Meg e pure la chiara...
26 luglio 2008
65h 54' e una manciata di secondi ... questo e' il tempo che ho impiegato per arrivare a cochabamba partendo da casa ...
qui il posto veramente bello, la città è viva come non ho mai visto, la percentuale di indigeni è altissima ...
la parte del viaggio migliore è stata di gran lunga la seguente ...
Viaggio, pullman, caldo, foresta. di colpo si spalanca il portellone del bagaglio e mi trovo la visuale oscurata dal suddetto portellone. - Marco, scusa ... fai notare all'autista che il bagagliaio è aperto? - Ma sei sicuro? - Si, guarda lì ... (indico) - Cavolo, hai ragione. aspetta ceh vado ad avvertirlo. Dieci secondi dopo è di ritorno, il pullman non ha rallentato. - Ha detto di non preoccuparsi, lì sta dormendo l'autista.
Comunque siamo arrivati a Cocha sani e salvi.
Gli autisti si sentono tutti emuli dei peggiori piloti di formula uno...no, non di quelli in gamba ... di quelli proprio scamuzzi...ma per lo meno, per ora, non ho visto incidenti ... speriamo continuino così.
da casa mi han detto che avete espresso curiosità rispetto all'israelo brasiliano ... bhe ... uhm .. "particolare" penso regga bene ... non ho foto ... peccato ...
per la carrambata sono già in contatto con simone e ho lasciato il mio recapito e quello di Meg, spero si riesca a fare...
Saluti da ul_Fabius
29 luglio 2008
Weilà, Barca! oggi dedichiamo questo breve spazio boliviano ad alcune brevissime considerazioni personali:ho notato quanto sia strano essere il diverso ...
- essere quello coi capelli chiari e gli occhi azzurri e la pelle candida in mezzo agli autoctoni più o meno coloured a seconda della provenienza ma tutti con capelli neri e occhi che vanno dal castano al nero.
- la città ferve di entusiasmo e di una moltitudine di colori che amplifica ogni sensazione dal rumore delle auto che viaggiano emettendo ogni tre per due un BEEP BEEP per qualsiasi motivo: dalla ragazza carina (carina e basta, per quelle veramente gnocc...ehm...belle hanno un tipico fischio facilmente immaginabile) ai probabili passeggeri di microbus, bus o taxi.
- a tal proposito (dei bus) apro una parentesi: se sei in attesa abordo strada essi suonano per attirare la tua attenzione ed evitar che ti distragga ... fantastico sto gesto, mi piace un casino ... dalle nostre parti pure se stai sotto la pensilina dell'autobus lo devi fermare sennò non si ferma anche se è l'unico che passa di lì.
- in ogni angolo ci sono piccole (io microscopiche) attività commerciali: qui dicono che "quando armostrong arrivò sulla luna trovo un'attività commerciale aperta da un Quechua" sono fantastici nell'inventarsi negozietti o servizi.
- I profumi della frutta e dei mille baracchini posti a lato strada si mischiano, purtroppo, al tanfo dello smog che aleggia sulla città peggio che a milano. è un vero peccato ma devo ammettere che tutto ciù ha un certo fascino...come ha fascino il fatto ceh toccando le foglie di una pianta a me sconosciuta e odorandole ho avuto la sensazione di ... inspirare una boccata di pepe macinato! infatti le piante ornamentali più diffuse sono le piante di pepe . (anceh se uno dei simboli della città sono le palme ad alto fusto)
per ora basta, credi di aver superato lo spazio a mia disposizione (sto digitando su uno schermo a 16:9 percui penso che le righe che scrivo qui siano in realtà due righe di uno schermo a 4:3)
va bhe, disquisizione tecniche.
un saluto dalla bolivia, specialmente a chi deve ancora partire! ul_fabius.
ps: con simone spero di accordarmi a breve.
3 agosto 2008
Ecco, questa è sicuramente una curiosità che molti hanno, visto che quasi tutti i blogger danno info su questo punto ma che non abbiamo ancora spiegato:
gli alloggi!
Allora, siamo in possesso di due (e dico due) appartamenti all'interno del complesso di proprietà delle suore che accudiscono l'anziano (e, con rispetto parlando, un po' sbiellato ... e spero non mi quereli nessuno, è detto in simpatia) vescovo della città boliviana. Gli appartamenti sono al 3 e 4 piano in un edificio di 5 piani di cui il secondo occupato da una famiglia italo-boliviana e l'ultimo adibito a terrazzo dove una rete di fili ci permette di stendere il nostro bucato giornaliero ... no, non a mano ... lì c'è pure la lavatrice che ci evita tanta fatica e ci permette (soprattutto a chi come me non saprebbe da che parte iniziare a lavare dei vestiti) di avere abiti dignitosamente puliti ... ah, dimenticavo ... c'è pure il ferro da stiro! (ma non l'ho ancora usato, tanto qui non si va molto per il sottile) torniamo agli appartamenti: 3 camere, una delle quali rifornita pure di un lavandino (nel piano femminile, ovvero il 4, tutte hanno il lavandino personale) tre lavandini, bagni e docce in comune, niente male insomma. c'è pure una cucina comune ma non la si usa in quanto le suore oltre ad accudire con costanza (e tanta pazienza) l'anziano prelato ci preparano colazione e cena; il pranzo no perchè lo si fa nei centri di lavoro
va bhe per oggi è tutto, dai vostri inviati in cocha (che qui ovunque chiamano e scrivono CBBA) i più cordiali saluti.
ul_fabius & la_meg
ps: su 8 abbiamo 4 abituari ascoltatori di radiopop...ottima media...
ps2: si rimane a disposizione per un collegamento telefonico ...
ps3: di simoneilragazzogiusto zero notizie ... che voi sappiate è partito?
11 agosto 2008
ed eccoci qui...dopo una lunghissima attesa...interrotta solo dalla telefonata di mercoledi'.
vediamo di raccontare gli ultimi giorni...anzi no, vediamo di fare un po' di cronaca:
domenica c'è stato il referendum per la revoca del mandato presidenziale e dei prefetti.
la situazione al momento è questa:
Evo vince con un ampio margine di vantaggio in tutta la Bolivia (qui i sondaggi parlano dal 65 al 75 %) pertanto resta confermato presidente (e con lui pure la vicepresidenza e` confermata) mentre la situazione dei prefetti riserva qualche sorpresa.
In pole position proprio la nostra cochabamba dove Manfred Reyes Villa, che non ha portato avanti una campagna elettorale e che venerdì si era dichiarato disponibile ad abbandonare la posizione in attesa di una scalata alla presidenz, perde con un clamoroso 70% di "no".
Questo è un risultato che non avrei mai immaginato in quanto le scritte in città sono in pareggio tra "manfred cabron" e "manfred toda la vida", evidentemente i sostenitori del presidente non si sono sbizzarriti molto in coreografie elettorali tenendosi nascosti per il voto.
il problema e' che il "buon" (l'ho visto di persona alle parate militari e non mi sembra per nulla buon...dovessi incontrarlo al crepuscolo ne avrei terrore) Manfred ha dichiarato (in perfetto stile berlusconiano) che ci sono stati brogli di dimensioni imbarazzanti (il 35/40% delle schede) e pertanto non ha intenzione di abbandonare il potere che il popolo gli ha dato.
La risposta è arrivata quasi subito dai sostenitori di Evo i quali hanno detto che scenderanno dalle montagne e lo cacceranno dalla città di forza nel caso lui non dia segni di cedimento. L'ultimatum è previsto per mercoledì ma la situazione potrebbe degenerare già domani.
Queste notizie le abbiamo grazie Padre Eugenio di Caritas Italia il quale è membro del comitato anticrisi di Cochabamba.
Gli altri prefetti hanno al momento accettato senza discussione i risultati elettorali e nessuno ha parlato di brogli.
Quello di SantaCruz si è dichiarato disposto ad allontanarsi.
a presto ulteriori notizie.
saluti da cocha.
13 agosto 2008
ASPETTANDO GODOT
Sto aspettando Chiara per gli ultimi acquisti e ho ben pensato di fare un salto in un internet point a salutarvi! Purtroppo oggi é arrivato l'ultimo giorno di lavoro nei centri e salutare i bimbi é stato difficile, come salutare la cuoca di Condebamba, l'infermiera di Atendi (i centri dove ho lavorato)... ma da adesso inizia la fiesta!!!! Domani, bloqueos permettendo, finalmente Chapare! Nella foresta a mangiar pesce come Che Guevara. E poi inizia la fiesta de la Virgen de Urkupiña, l'equivalente del nostro Ferragosto... comincia il 14 con le sfilate folkloriche e poi il 15 con altre parate e processioni e con la camminata notturna fino al santuario di Quillacollo, dicono che ci sia talmente tanta gente che ci si impiega 4ore (dall'una di notte alle 5 di mattina) per fare 4-5 km! Infine il 16 messa al Calvario (dove penso che nessuno di noi arriverá... anche perché dobbiamo fare la valigia...). Stasera facciamo un incontro sul sincretismo di questa festa... Questi cristiani americani sono particolamente fantasiosi nel mescolare riti, culti, pratiche e credenze... Senza contare che il 15 é il mio compleanno e i festeggiamenti sono giá al livello dell'Urkupiña: megatorta con panna all'americana (con tanto di disegno dei cartoon network) e liquore di coca!!! il problema é che probabilmente tra i risultati del referendum e la Urku non si sa se riusciremo a raggiungere nuovamente un internet point... probabilmente sabato pomeriggio e sicuramente in Brasile ci sentiamo! Baci a tutti!
Per chi m'ha chiesto: la coca sa di the verde!!!! e devi masticarne davvero un sacco per sentire gli effetti!
Meg
16 agosto 2008
Ebbene sì, siamo alla fine... dunque, che dire? no bhe non dico nulla di lacrimoso e lacrimevole, faccio la cronaca degli eventi vissuti negli ultimi due giorni: venerdì pomeriggio siamo andati all'ingresso delle scuole di ballo per la festa dell'urcupiña, l'esperienza è stata travolgente in quanto la musica era bellissima e i ballerini (e ballerine) sprizzavano energia da ogni dove...la cosa che non si sa ancora è che il sottoscritto si è intrufolato IN MEZZO alla sfilata come fotografo ed è stato travolto un paio di volte: una dall'immensa gonna di una sciura ottantenne e l'altra da uno scalmanatissimo quindicenne che ballava vestito da toro... fortunatamente il tutto senza conseguenze per entrambi ma solo qualche spintone e le scuse reciproche (eh, mi avevan preso sul serio...) sabato alla mattina spese folli (più o meno) e giro in centro mentre al pomeriggio si è andati da caritas italia a sistemare il palco da sistemare lungo il percorso della camminata. ore 23.30 si esce da casa per la camminata (una specie di processione\passeggiata\migrazione) che porta da Cochabamba a Quillaquollo [chiiacoiio] lungo un percorso di 14km e mezzo più 4 finali facoltativi detto "il calvario" e descritti come -i più duri- Lungo il tragitto si vede di tutto: mamme che spingono carrozzine, famigliole di tre o quattro generazioni che avanzano chiacchierando, gruppi di truzzetti (che pure qui infestano l'aria), ragazzine sghignazzanti, stranieri incuriositi, cholite tutte compite e campesinos in tenuta di festa; un po' un quadro di questo stupendo paese che sa regalare mille e due sfaccettature e conflitti ma si ritrova unito in questi riti antichi poi riconvertiti al cristianesimo [lascio a margherita il compito di spiegare meglio cosa sia il rito dell'urcupina] un passo dopo l'altro e una foglia di coca dopo l'altra l'arrivo dopo 14 kmperfettamente rettilinei è avvenuto alle 05.10 di questa mattina nel centro di Quillacollo. A quel punto il capo Marco con fare imperioso, come conviene ad un responsabile di tal caratura, chiede chi se la sente di portare a termine l'opera giungendo al temutissimo Calvario ma con gran sorpresa Luca si ritira assieme a Giulia e Chiara (Margherita aveva dato forfait al secondo chilometro) e rimango da solo a far da Sancho (senza) Panza al nostro Don Chisciotte andando all'assalto del temutissimo "calvario" che si rivela aggressivo come i mulini a vento: è infatti un rettilineo di 4 km in leggerissima ascesa che termina col monte su cui risiede il santuario dell'urcupiña. con fare baldanzoso raggiungiamo la meta alle 06.30 giusto in tempo per vedere uno spettacolo da pelle d'oca: la cima del colle è ricoperta di piccole tende in cui si intravende, alla luce di una candela, le sagome degli indigeni che ripropongono i loro riti ancestrali mentre a ovest la luna piena e luminosissima tramonta dietro le ande giusto in tempo per lasciare che il cielo ad est si colori di una tinta rosata che va pian piano a spegnere le stelle una ad una. dopo questo spettacolo della natura immersi in una moltitudine di tende colorate, di aymara, quechua e chi più ne ha più ne metta decidiamo che sia ora di tornare a Cocha infreddoliti e addormentati più che mai ... peccato che all'arrivo alle 7.40 il sonno mi sia passato e infatti eccomi qui tutt'ora baldanzoso, in piedi dalle sei di mattina di ieri ... io che di solito alla 1.30 di notte dormo pure ad un concerto ... per il momento è tutto. Saluti ai lettori, vado a preparar la valigia per il ritorno. |
4 agosto 2008
ed eccoci a casa ... tutto è finito, il viaggio di ritorno è scivolato via senza problemi e senza chilometriche attese negli aereoporti grazie ad un provvidenziale cambio di orari dei voli siamo giunti a destinazione in sole 50 ore. Sul ritorno poco da dire se non che il sottoscritto non è riuscito a dormire sugli aerei TAM nonostante la buona volontà...
definitivamente saluti dal Fabius.
9 settembre 2008
Visto che il must dell'anno è quello delle riflessoni postume mi adeguo alla tendenza ed ecco un elenco approssimativo delle cose strambe (per lo standard italiano ovviamente) che succedono in Bolivia:
i boliviani (che guidano a sinistra) comprano le macchine sottocosto dai giapponesi (che guidano a destra) percui eradicano il volante e i pedali reimpiantandoli a sinistra, lasciando il cruscotto intatto ma "morto" sul lato del passeggero la manodopera costa meno di qualsiasi macchinario, quindi trovate tutte le cose industriali rigorosamente fatte a mano: dai jeans taroccati alle lavandare, che contrattando duramente vi fanno da lavatrice personale, per concludere con il selciato, decisamente più economico dell'asfalto caratterizza tutte le periferie di Cochabamba nel centro utilizzano spesso dei particolari autobloccanti esagonali cementificati e sembrerebbero indistruttibili a gente non ha la macchina, costa di meno prendere i taxi che, data l'abnorme quantità, inquinano a dismisura la città a proposito di taxi, si contratta la distanza e il numero di passeggeri: da 1 a 6 o 7 (dipende dall'ingombro dei passeggeri), vi giuro siamo saliti in 7 su un taxi, 2 davanti e 5 dietro, più il tassista se i taxi sono troppo cari ci si puù affidare ad uno delle migliaia di "micro" che affollano le strade, a dispetto del loro nome sono pullmini tipo quello che forrest gump prende per andare a scuola solo che sono vestiti da carnevale: fuori mille colori, dentro duemila colori e mille paillettes se anche i micro non vanno bene ci si affida ai "trufi" dei monovolume associati in "sindacati" che girano a stormi per la città, se la vostra destinazione si trova lungo il percorso che loro hanno indicato sul cruscotto non vi resta che fermarlo per salire e fermarlo quando volete scendere. le sigarette si vendono sciolte, una ad una l'acqua, i succhi, il latte, lo yogurt e qualsiasi cosa bevibile viene venduta non in bottiglie, ma in buste di plastica (come quelle delle patatine), si strappa l'angolo con i denti e poi si succhia, la versione ancora più basilare del suddetto metodo consiste in un sacchettino tipo quelli che utilizziamo per il congelatore, spremuta fresca di arancia o mokochinchi, un nodo in cima, una cannuccia e ... pedalare!! secondo i boliviani i cinesi hanno gli occhi a mandorla e loro no, in ogni caso se ci fosse una somiglianza è dovuta al fatto che loro hanno concquistato la Cina quando un boliviano ti dice "ci vediamo domani di sicuro" l'unica cosa di cui puoi essere sicuro è che domani, all'ora decisa, non ci sarà
i chupa chups sono azzurri con palline verdi fosforescenti al loro interno tutti guidano, la patente è un surplus, se ti fermano senza patente paghi e te ne vai, se hai la patente non ti fermano se non contratti i quechua ci rimangono male, così tanto che di solito cominciano loro a tirare giù il prezzo l'avocado si chiama palta, sembra fango...secondo margherita buonissimo, secondo il fabius completamente insapore.
in Bolivia ci sono più di 300 qualità di patate diverse e ognuna ha una sua ricetta particolare (tanto che c'è un detto per cui i boliviani sono molto devoti al Papa, perchè "papa" vuol dire "patata")
ciao!! ps: ma se uno non conosce un piatto tipico boliviano non si deve nemmeno presentare al 19? :-P
Ande
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Cochabamba by nitght
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