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tre uomini in barca

Mondo Maya in Guatemala

3 luglio 2008

 

Carissime,

eccomi pronta ad annunciare il mio prossimo viaggio.

Prima di rivelarvi la meta vi ricordo dei viaggi dello scorso anno: il primo- vacanza studio per insegnanti ad Oxford - che chiamai "teacher no Tatcher" e il secondo a New York ad accompagnare un gruppo di folli.

particolarmente difficile perchè tutti i luoghi di mio interesse presentano problemi: Sudafrica, gravissimi scontri: Indonesia: attentati di fondamentalisti; Guatemala: rapine a mano armata a danno dei turisti...........perfino nella pacifica Mongolia sono scoppiati i casini!!!!! Poi ci sono due paesi che boicotto fino a quando le condizioni politiche non cambieranno: Iran e Birmania.

Forse sto invecchiando e, per quanto non mi sia passata la voglia di viaggiare e di scoprire nuovi mondi, sapori, odori, colori (ma tutti questi aspetti diventano sempre più difficili da trovare a causa della globalizzazione)

In verità aspettavo che il solito tour operator, Avventure nel mondo, mi affidasse un viaggio, poiché ciò non è ancora avvenuto, e su come affidano i viaggi è un capitolo a parte molto discutibile, mi sono iscritta ad un viaggio in Argentina del nord che avrà uno sconfinamento in Paraguay. Non so se vi ho detto delle mie passioni di viaggiatrice: amo molto l'oriente e l'America latina.

Per ora vi lascio e vi aggiornerò più in la della preparazione al viaggio dal 3 al 24 agosto.

Un abbraccio.

Antonia

 

 

21 luglio 2008

 

Carissime donne in barca,
scommetto che vi stavate chiedendo se fossi sparita.......Ebbene si, sono sparita da Milano ma mi riposo nei miei "ozi di Capua".
Le giornate trascorrono pigre. Si va al mare sulla costiera sorrentina partendo alle 6 di mattina per non trovare traffico e ritornando a  mezzogiorno, sempre per il motivo del traffico.Ho trascorsoqualche giorno nuotando tra le acque cristallinr di Maratea in Basilicata.
Effettivamente i cumuli di immondizia sembrano spariti, ma non è l'ennesimo miracolo del cavaliere. Il problema è solo tampnato e i comitati sono sull'allerta.
Per quando riguarda il mio viaggione c'è una novità: andrò nel continente americano ma non in Argentina, come vi avevo preannunciato, bensi in Guatemala. Questo cambio di meta è avvenuto in quanto quel tour operator, avventure nel mondo, mi ha affidato di coordinare un gruppo di 11 persone.
E' ancora presto per parlare di bagaglio..............comunque sarà un bagaglio leggero e pieno di repellenti per zanzare!
Purtroppo non riesco a sentirvi neanche in streaming.
Per il momento vi abbracio.
Antonia

 

 

6 agosto 2008

 

Carissime,
incredibile ma sono arrivata in Guatemala con i miei 11 compagni di viaggio.
Arrivare fin qui è stata un impresa inenarrabile. A causa dei voli in ritardo dall Italia, abbiamo perso la coincedenza per Atlanta dove avremmo dovuto pernottare e siamo stati costretti a fermarci a New York, Voi direte poco male. Invece abbiamo aspettatto ore ed ore in aeroporto per farci spostare i voli. Una disorganizzazione unica. Per farla breve sono arrivata in Guatemala con un giorno di ritardo e, poiche il viaggio prevede delle tappe obbligate, ad Antigua é stata dedicata solo mezza giornata, Antigua e una spendida citta coloniale, rassomiglia molto a Trinidad a Cuba o San Cristobal in Messico. Abbiamo visitato la citta sotto la pioggia. La sera, per ripagarci di tutto lo stress, siamo andati in un ristorante favoloso, con un bellissimo patio e ottima cucina.
Oggi siamo andati a fare un escursione al vulcano Pacaya che e ancora attivo e spesso in eruzione. E un escursione meravigliosa attraverso la fitta vegetazione per poi arrivare alla colata lavica. Sono visibili alcune bocche da cui esce fuocoe fiamme! Uno spettacolo davvero, peccato che il cielo sia stato plumbeo.
Mi scuso per l ortografia. Ma la tastiera spagnola e differente e spero di trovare il modo di scrivere correttamente nei prossimi giirni,
Hasta luego!
Antonia e gli altri 11

 

 

9 agosto 2008

 

Carissime,

il mio (nostro) viaggio continua. In questi giorni siamo stati sugli altipiani guatemaltechi.

Abbiamo visitato tre mercati: Chicicastenango, Solola' e San Francisco el Alto. Il primo è alquanto turistico, gli altri due invece sono vivacissimi mercati indigeni, enormi e coloratissimi. I mercati cominciano ad essere allestiti già dalla notte precedente, un via vai di persone, un trattare incessante...Bellissimo il mercato di San Francisco e l'altro, perché davvero autentico, soprattutto la sezione degli animali. Da animalista ho sofferto molto però perché vedere gli animali legati sotto il sole è davvero triste. Siamo saliti anche in cima alla chiesa di San Francisco da dove si ha una vista meravigliosa su tutta la valle e sui vulcani.

Un'altra esperienza davvero meravigliosa e' stata la navigazione del lago Atitlan, lago circondato da tre vulcani spenti. Abbiamo fatto delle soste in tre paesi lacustri. I paesi di per sé non sono niente di speciale ma la loro posizione è magnifica. A Santiago Atitlan è venerato il Maximon (come anche in altri paesini degli altipiani come Zunil). Il Maximon è una specie di santo blasfemo con un sigaro in bocca ma tollerato dalla chiesa cattolica locale. In centroamerica infatti spesso si mescolano riti maya con il cattolicesimo.

Ora siamo tornati a Panajachel che lasceremo domani un po' a malincuore sia per il clima meraviglioso, si gode un gradevole fresco, sia per la sua posizione fantastica.

A presto per le prossime puntate.

Antonia (e gli altri 11)

 

 

12 agosto 2008

 

Carissime,

eccomi di nuovo qui con degli aggiornamenti del viaggio.

Intanto vi racconto un episodio molto triste che è emblematico della poverta' in cui vive il popolo guatemalteco. Due sere fa, al termine della cena, alcuni bambini passano per i tavoli e prendono i piatti con i nostri avanzi e si siedono ad un tavolo accanto mangiando di buon gusto. Uno dei due poi mette in un tovagliolo dei pezzi di carne e li mette nella tasca, magari da portare ad un altro fratellino a casa. Una scena che rappresenta per me un pugno nello stomaco.

Intanto il gruppo ed io ci siamo spostati. Abbiamo trascorso due giorni nell'est del paese, a Coban, nell'alta Verapaces. Coban é una cittadina piuttosto squallida. Abbiamo alloggiato in un albergo che aveva i crocefissi sul comodino. Per ALCUNI DI NOI SONO STATE DELLE NOTTI POCO SERENE!

Coban comunque rappresenta una base di partenza per delle escursioni e per interrompere un viaggio troppo lungo. Abbiamo visitato un parco naturale in mezzo alla foresta tropiva, fittissima. Il parco si chiama "biotopo del quetzal" ma del quetzal, uccello sacro sin dai tempi dei maya, inutile a dirlo.........neanche l'ombra. L'unico esemplare che si puo' vedere e' quello imbalsamato nel piccolo museo del parco.

Ieri e' stata una giornata molto rilassante. Abbiamo fatto il bagno in piscine naturali e cascate a Semuc Champey. L'acqua avrebbe dovuto essere turchese ma in questa stagione volge piu' verso il marroncino. Non ci siamo scoraggiati e abbiamo fatto ugualmente il bagno in questo posto davvero spettacolare in mezzo ad una natura rigogliosa. Alcuni compagni di viaggio invece di fare il bagno hanno fatto un faticosissimo trekking fino al mirador. Questa loro scelta ha creato delle tensioni perche' all'ora di andar via loro pretendevano di fare il bagno! Il trekking non era previsto e poi ci aspettavano trenta chilometri di strada sterrata che abbiamo impiegato quasi due ore a percorrerla. Al nostro autista Santos andrebbe dato un premio per la pazienza anche se talvolta non sembra avere un buon senso di orientamento.

Ma non e' finita qui. Stamattina siamo andati a visitare una piantagione di caffe'. In Guatemala si producono i migliori caffe' al mondo grazie alla sua posizione geografica. Nella "finca" c'erano anche delle piante di avocado che, in verita', non mi aspettavo che fossero degli alberi altissimi. Abbiamo degustato il caffe' che ci e' stato offerto (abbiamo pure pagato 5 dollari d'ingresso), abbiamo comprato del caffe' e via. Ora siamo a Capan in Honduras dove domani visiteremo il sito maya.

Un abbraccio e a presto.

Antonia  (e gli altri 11)

 

 

14 agosto 2008

 

Carissime,

oggi saro' molto breve perché per usare internet mi ha portato il barcaiolo del posto dove siamo alloggiati. Ci troviamo sul Rio Dulce nel sud-est del Guatemala. Siamo sistemati in bunbgalow in mezzo alla goresta pluviale, un posto incredibile dove si sentono solo i suoni della giungla. In questo luogo che si chiama Hacienda Tijax sono eco-compatibili e hanno anche alberri di tek e gomma. Bungalow sulle palafitte nel silenzio piu' cvompleto............C'e' pero' anche una piccola piscina che e' un toccasdana contro il clima caldo umido di questa zona. Oggi abbiamo fatto un giro sul Rio Dulce: e' stato fantastico. Im una tappa ci siamo fermati ad una serie di cascate che formano delle pozze d0acqua fresca dove e' un piacere immergersi. Cercavamo anche i lamantini, una specie di foca, ma nemmeno l'ombra, proprio come il quetzal.

Ora ci facciamo un aperitivo in proprio perché abbiamo comprato le birre ed i nachos.

Devo proprio andare prima che il barcaiolo mi lasci su quest'altra sponda del fiume!

Un caro saluto.

Antonia e gli altri 11

 

 

15 agosto 2008

 

Hola!
Eravamo rimasti ad ieri quando aspettavo il barcaiolo sul lato opposto del Rio Dulce. Dopo 10 minuti di attesa e arrivata la lancia con uno dei barcaioli con tanto di postola alla cintola...........anche i locali al calar delle tenebre hanno paura!
Ma, prima debbo raccontarvi dei giorni precedenti. Abbiamo visitato il sito di Copan in Honduras. E un sito meraviglioso e nella visita ci ha accompagnato una guida, Fito, davvero eccezionale. Fito e stato in grado di rispondere a tutte le nostre domande. La cosa piu straordinaria di Copan e rappresentata da una scala con incisioni di geroglifici, unica nel mondo maya. Il sito ha poi una cornice straordinaria, immerso nella giungla. Nel pomeriggio siamo ritornati in Guatmala per visitare il sito di Quiriqua fanoso per le steli piu alte del mondo maya e per scuture antropomorfe. Abbiamo fatto la visita sotto un acquazzone tropicale incredibile, mai visto una cosa simile. Ma siamo stati davvero felici lo stesso. Abbiamo scoperto anche, almeno secondo la nostra guida, che il gioco della pelota non prevedeva un sacrificio umano in quanto non se ne ha alcuna prova. La pelota era piuttosto un rituale religioso. Per coccolarci ieri ed oggi siamo stati in barca suk Rio Dulce in mezzo ad una vegetazione straordina ed impenetrabile. Ci siamo immersi in pozze create da cascate naturali a Syete Altares........una meraviglia! Alla biglietteria di Siete Altare c’e una sorta di santone rasta, musica di Bob Marley a tutto volume e ci propone vari intrugli che solo due hanno il coraggio di assaggiare.
Ora devo andare a cena. Mi trovo a Tial e se non mi sbrigo tra un po tolgono la coorente!
A presto!
Antonia e gli altri 11

 

 

16 agosto 2008

 

Hola!
Mentre vi scrivo in Italia è notte fonda. Intanto la tastiera dal pc dal quale vi scrico ha le lettere praticamente cancellate e vado un pò a naso...Stamattina abbiamo visitato il sito di tikal, nel Peten, parte nord-orientale del Guatemala.
Molte persone preferiscono visitare il sito all'alba per vedere sorgere il solo dalla piramide V, ma la levataccia alle 4 di mattina non vale assolutamente la pena specialmente in questa stagione umida. Noi siamo andati comodamente alle 7 con la guida Domingo. Il costo per entrare è abbastanza salato: 35 dollari e anche la guida ha un prezzo "europeo", ovvero 80 quetzal a persona fanno oltre 11 dollari. La guida con il nostro gruppo ha guadagnato in 4 ore quello che guadagna UN GUATEMALTECO IN UN MESE DI LAVORO. LA GUIDA POI NON CI E' PIACIUTA AFFATTO,: troppo superficiale ed approssimitava. Comunque Tikal è uno dei siti maya tra i piu' affascinantim completamente immerso nella giungla. Al nostro arrivo ci ha accolto il verso, a dire il vero molto sguaiato, delle sciemmie urlatrici, abbiamo visto un tucano, un procione e delle scimmie. A parte la fauna, guando si arriva alla gran plaza, dove ci sono i monumenti cerimoniali, la vista è davvero mozzafiato. Ora la salita ai templi è resa pìù agevole da ripidissime scale di legno. In passato, la salita alle piramidi dei maya attraverso le scale “normali” è costata la vita a diversi turisti. Abbiamo lasciato Tikal a malincuore. Ora siamo in relax sul lago Itza a Flores, simpatica cittadina, un isolotto, dalle case coloratissime.
Prima di lasciarvi vorrei darvi qualche notizia di tipo gastronomico.
La birra più diffusa è la Gallo, una birra chiara, molto leggera. Io preferisco la Moza, una birra ambrata. Le altre alternative sono la Dorada e dorada ice, ma sono molto, molto leggere. Costo medio di una birra al bar: 2 dollari. Spesso compriamo birre, nachos, patatine nei negozi e ci facciamo un aperitivo autogestito. Per quanto riguarda il cibo, la cucina guatemalteca è abbastanza buona. Purtroppo per me che non mangio carne la scelta è piuttosto limitata. Molti ristoranti però hanno sempre delle alternative vegetariane e a Coban ho mangiato un peperone ripieno che era strepitoso.
Domani altri siti e...ci prepariamo a trascorrere qualche giorno di mare in Belize. Il gruppo ha discusso a lungo se andare a Isla San Pedro (la isla bonita di Madonna) o al più simpatico Cayo Caulker. Alla fine hanno accettato la mia proposta.
Un abbraccio e a domani.
Antonia + 11

 

 

20 agosto 2008

 

Carissime,
mi pare di capire che la mail che vi ho inviato ieri non l`avete ricevuta.......mi era costata la bellezza di cinque dollari. E si, ora siamo in Belize e tutto costo molto caro, Prima di parlarvi dell'appendice beliziana vi racconto gli ultimi giorni guatemalterchi. Siamo stati due giorni nerlla tranquilla e colorata città di Flores, non lontana da Tikal. Dopo aver visto lo splendido sito maya, siamo andati fino a Sayaxche e da li in barca, un'ora e mezza di navigazione, siamo andati al sito di Ceibal. Il sito maya di Ceibal non è niente di speciala: la cosa speciale
è che si trova in una fittissima giungla, con palme altissime e con rami lunghi credo almenbo sei-sette metri. Dalla giungla ogni tanto arrivavano suoni alquanto sinistri.......indubbiamente la giungla ha il suo fascino ma è un ambiente a noi sconosciuto. L'unico aspetto negativo è stato l'assalto delle zanzare, sciami aggressivi di zanzare che, di giorno, non sono quelle portatrici della malaria. Il 17 agosto di buon mattino abbiamo lasciato il Guatamela, i suoi colori e la sua popolazione ibndigenba cosi schiva per trascorrere qualche giorno in Belize.
Arrivati a Belize City abbiamo salutato il nostro bravo autista Santos ed immediatamente siamo saliti sul water taxi per Caye Caulker (proinunciare Ki Koker). Caye Caulker è una lingua di sabbia di pochi chilometri, spaccata in due da un violento uragano. L'atmosfera è molto distesa, tutti ti salutano. L'unico bar più affollato è il Lazy Lizard allo split. Il mare intorno al cayo non è bellissimo perchè ci sono tantissime alghe, ma questo posto è un'ottima base di partenza per le escursioni. Ieri ne abbiamo fatto una stupenda con la Raggamuffin tour....sono molto simpatici e professionali allo stesso tempo. Abbiamo visto mante e squali, una delle nostre guide ne ha preso uno in mano! Abbiamo nuotato tra squali nutrice e svariati pesci. Il giro ha avuto un appendice imprevista. I nostri marinai ci hanno preparato ben 15 litri di cocktail per 14 persone, noi 12 e due londinesi. Potete immaginare il risultato finale: tutti eravamo ubriachi persi e allo stesso tempo felicissimi. Anche i mei vcompagni di viaggio più introversi si sono sciolti grazie alla magia della sbornia! Oggi siamo stati a Islla San Pedro, ovvero Isla Bonita. Niente di che. Moltissimi alberghi di lusso, tutto ancora più caro di Caye Caulker. Al nostro cayo si sta moolto meglio. Domani ultima escursione e.......la vacanza volge al termine. Venerì partiremo per Atlanta dove ci fermeremo una notte ed il giorni dopo tutti in viaggio verso l'Italia.
Se mi riesce vio scriverò da Atlanta.
Un abbraccio.
Antonia (e gli altri 11)

 

 

21 agosto 2008

 

Ciao!
Ormai il viaggio sta volgendo al termine. Domani pomeriggio lasceremo cayo Caulker e pernotteremo a Belize City. Un lungo viaggio, con scalo ad Atlanta e New York ci riporterà in Italia. Ieri abbiamo mangiato aragoste ad un baracchino di fronte al mare, il prezzo era buono, ma questo baracchino è una specie di fast food per cui si deve mangiare in fretta. Siamo andati ad esplorarer alcuni bar tra cui il reggae bar. C'era un pò di gente in terrazza ma nessuno ballava. Qui sembra quasi di stare in Giamaica perchè la popolazione è creola e ci sono moltissimi rasta. La musica predominantre è naturalmente il reggae. Oggi ultima escursione ad un atollo fuori dalla barriera corallina. E' stata un'avventura incredibile perchè sulla barca arrivava acqua da tutti le parti. Ma ne è valsa la pena perche! si vedono tantissimi pesci ed una barriera corallina straordinaria. Abbiamo pranzato sull!atollo - a dire il vero io solo qualche verdura perchè avevano preparato il pollo (non mangio carne). Una notizia di carattere alculico: la birra nazionale è la crystasl che si trova anche in una versione scura, molto amara.
I miei compagni di viaggio sono stati sempre molto partecipi ed entusiasti i; che ha reso il viaggio piacevole e divertente. Il mio gruppo era formato in prevalenza da milanesi con uno sprazzo di Emilia, Veneto, Friuli e la capitale.
Un caro saluto caraibico.
Antonia (e hli altri 11)

 

 

23 agosto 2008

 

Carissime.

Questa e` una mini appendice, Ieri pomeriggio avremmo dovuto lasciare Cayo Caulker per andare a Belize City ma abbiamo deciso di ripartire direttamente con il rpimo traghetto delle 6.30. Non potevamo rinunciare ad un`altra giornata di mare e all`aperitivo del tramonto allo split al nostro bar preferito, Lazy Lizard. Per una notter abbiamo dovuto cambiare albergo ma ne e1 valsa LA PENA. aBBIAMO LASCIATO IL NOSTRO cAYO CON LE LAGRIME AGLI OCChi. Ora siamo ad Atlanta per uno stop previsto dal piano voli. Il tempo e1 bruttissimo, piove e fa freddo. Abbiamo pero` speso gli ultimi soldi in una cena favolosa.

Per ora e` davvero tutto.

Un abbraccio e a presto...........dal primo settembre potro` anche ascoltarvi nuovamente.

Antonia (e gli altri 11)

 

 

2 settembre 2008

 

Care Marina e fausta,
è davvero difficile riprendere la vita "normale" dopo tre settimane di viaggio. Tutti i miei compagni di viaggio non riescono a dimenticare la dolcezza e la mollezza di Cayo Caulker, la sua sabbia bianca, i suoi abitanti rilassati e gentili.......E' uno stacco troppo netto rispetto ai colori avvolgenti del Guatemala, i maya riservati e diffidenti, ima natura rigogliosa e incontaminata.
Ora vi mando delle foto sperando che il formato sia giusto.
Un abbraccio e a presto.
Antonia

 

 

 

 

 

 

Tre Uomini in Barca, dal lunedì al venerdì dalle 12.45 alle 14.

A cura di Marina Petrillo e Fausta Garavaglia.

barca(at)radiopopolare.it

 

 

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