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tre uomini in barca

Indiana Gigi in Messico

17 luglio 2008

 

ciao barcaiole!

eccomi, finalmente in veste di blogger e non di cartografo della barca. Ora mettiamo la mappatura automatica e io me ne posso tornare in giro per il mondo. ;-)
A sto giro sono preparatissimo. Non ho mai avuto lo zaino preparato in maniera più accurata. Speriamo bene. Sarà un viaggio lungo e per la prima volta per me sarà un viaggio lungo e in solitaria... perdipiù io da solo ho viaggiato spesso, ma esclusivamente in medioriente, dove mi
sento particolarmente a mio agio... vedremo.

ieri sono andato in farmacia, volevo comprare 'qualche' cosa utile al mio viaggio. ho detto alla farmacista che, essendo solo, volevo essere pronto a tutto. Forse ho esagerato... Mi sono sentito un po' come Bruno Sacchi nella cartoleria di Ciro, nei Ragazzi della Terza C.
("... secondo me... tu hai bisogno, innanzitutto, di un farmaco enciclopedico..." ;-) )
 Ne sono uscito, dopo mezz'ora, con:

- Antibiotico Intestinale
- Antibiotico generico
- Antistaminico
- Antidiarroico
- Fermenti lattici
- Salviette disinfettanti
- Antizanzare spray
- Postpuntura
- Antizanzare stick
- Confezione di cerotti mix
- Protezione solare 20
- Tachipirina
- Amuchina gel
- Cristalli di roccia naturale (deodorante)
- Crema per il viso
- Colluttorio
- Aulin
- e ovviamente Clorochina a gò-gò (antimalarico)

sono riuscito a fermarla per l'acqua di rose e il malox...!

totale 91 euro, ergo quasi un nono del prezzo del biglietto... ma ero felice.
ora sono davvero pronto a tutto... credo di poter resistere ad un attacco batteriologico!

(cazzarola, ma l'elenco mi ha seccato una quindicina di righe, non vale!)

lo zaino è molto piccolo, 50 litri, e contiene ben poco dato che tre quarti dello spazio è occupato dai medicinali...
poi tanta tecnologia, accidenti:
- ipod e ricarica batteria ipod
- macchina fotografica e ricarica batteria macchina fotografica
- ricaricabatteria cellulare e cellulare
- 2 adattatori universali
- 2 chiavette usb per backup delle foto

tutto chiuso in comode scatoline

non pago, le tremila pagine della lonely planet di messico e guatemala; due libri: Manituana e Grand River dei Wu Ming: uno dovrebbe essere il seguito dell'altro. totale settecento pagine di
spazio, dannazione

poi: 3 magliette col marchio Indiana Gigi (una è per Plaza!), due canotte tamarre ma chissenefrega, fa caldo; 5 mutande, due pantaloncini, felpa, k-way, (col kway sarò un k-wayfinder), maglietta icebreaker per freddo estremo, 2 asciugamani piccoli, lenzuola di cotone, cuscino mini, scarpe da trekking e due paia di calze da trekking, bussola mini, quaderno, 2 penne. sandali ai
piedi


direi che è tutto...! per il resto la seconda missione del viaggio sarà quella di imbucarmi in una settimana di volontariato archeologico nelle rovine, spero di riuscirci. sarebbe favoloso.
è tutto. 54 righe ma con gli elenchi...! siate buone!
abbracci, la prossima ve la scrivo da lì
Indiana Gigi

ps.: allego jpg marchio di quest'anno del mio blog. (quello della maglietta) ;-)

 

 

20 luglio 2008

 

ola!

eccomi qui, dopo un viaggio lunghissimo sono arrivato a citta´ del messico.
le prime impressioni sono molto positive, gente sorridente, mariachi ovunque, cielo blu e mille colori. mi trovo in un ostello favoloso in pieno centro, dove internet e' pure aggratis. pieno di viaggiatori
strambi, mille olandesi, mille ammmericani

il viaggio e´iniziato benissimo: gia´al primo giorno mi si e´rotto il bancomat chissa´come, e fatto sta che non c'e´ verso di prelevare...
meno male che avevo qualche euro altrimenti sarei rimasto in aeroporto...
ora per fortuna che c'e´ l'internet banking, il mitico Panda (oltre ad avere fatto il jingle piu meraviglioso della storia) mi mandera´ qualche dinero con western union e il problema si dovrebbe risolvere.
inshaallah.

ma va bene. non mi lascero´ scoraggiare da questo contrattempo...
 e´ solo l'inizio del viaggio. certo se si rompeva tra qualche settimana non e' che mi sarei offeso.... ;-)
pero' stamattina ho girato a piedi tutta la citta' in cerca di banche ed e' stato molto bello. ho girato per viuzze che diversamente mi sarei pèrso. certo, la mia faccia davanti al direttore che mi diceva:
no se puede sacar dinero! ... sarebbe stata da fotografare.

nota simpatica: un corteo di campesinos che, tutti ignudi, protestavano contro il governo. avevano una foto della faccia di fox a mo' di foglia di fico... heheheh

per il resto, domani andro' a visitare le prime rovine archeologiche, a teotihuacan, non vedo l'ora!
un abbraccio a tutti

gigi

 

 

23 luglio 2008

 

Ciao Radio Popolare Rieccomi dal paese dell'enchilada especial! Grazie ad un repentino intervento della western union, le mie finanze sono state rifocillate, e la tempesta magnetica che ha investito il mio bancomat ed il cellulare l'ho lasciata alle spalle, maledicendola. ora devo tenere duro contro Montezuma, che ha provato a mettermi in ginocchio qualche giorno fa, ma l'ho prontamente respinto a suon di acqua e limone. Ho seguito i consigli di un inglese-indiano dottore, che mi ha detto che i virus intestinali sono una roba mentale (?) e non ho preso alcun farmaco, ma ho messo paura a Montezuma tirando fuori dallo zaino il dissenten. Dunque per ora: Indiana Gigi Vs. Montezuma, 1-1 Questo pareggio splendido e meritato, unito alla potenza economica mi hanno dato una carica spaventosa: ieri tutto felice ho camminato per ore per cittá del messico, sorridendo anche agli animali, finchè sono giunto al mercado de Sonora, il mercato dell'esoteria, molto bizzarro: vendono bambole wo-doo, aglio, ricette di magia nera, statue della Santa Muerte e ogni altra (cagata) simile... interessante, ma meno macabro di quanto mi aspettassi. Lì ho mangiato la pannocchia bollita piú gustosa della mia vita, in un chiosco di una vecchina coi denti color del grano. I chicchi di mais erano grandi come ciliegie e per reggere la pannocchia mi serviva una mano e mezza! ;-) Ho visitato le rovine dell'antica cittá di teotihuacán, a nord di cittá del messico, molto molto belle, anche se la mia impressione è che fossero un po' troppo 'rifatte'. comunque mi aspetta di molto meglio. ho fatto un video dalla cima della piramide del sol, la terza piu grande del mondo, spero di riuscire a caricarlo presto. Ora sono diretto a Oaxaca, verso sud, a metá strada tra qui e il Chiapas. Il viaggio comincia ora! Abbracci al gusto di tamarindo!

gigi

 

 

25 luglio 2008

 

Ciao Radiopopolare & co. come recita una canzone a cui sono molto affezionato, "ogni corazza ha almeno una lancia che riesce a passarla completamente". cosi é per il mio compagno di viaggio, il caro vecchio Montezuma... il poverino non regge alla vista dei fermenti lattici! un po' come il proiettile d'argento per il lupo mannaro, l'aglio per le streghe, o la croce per dracula... Dunque ho abbracciato la filosofia del pugno duro, 'enduring freedom' per il mio stomaco, e i 14 miliardi di fermenti lattici che mi calo ogni mattina lo stanno annientando, il malefico, facendomi portare a casa una sonora vittoria nel parziale dopo la prima settimana di viaggio: Indiana Gigi vs. Montezuma, 6-1! ;-) prima di lasciare cittá del messico ho visitato la casa di frida khalo: eccellente la dedica che modigliani ha scritto a Diego Rivera nel regalargli un libro: "Modigliani for Diego, with love and Maccaroni" !!! W L'Italia! poi é stata la volta della casa di Trotsky, dove mi ha colpito vedere che usava il dentrifricio colgate, proprio come me qui! ;-) ora sono a Oaxaca, posto tranquillo e colorato, coloniale e pieno di musica. sono in un ostello molto freak con una marea di gente strana, tra cui: - un texano purosangue filo-maccainiano, simpatico come le tasse, umile come un conquistador; - un francese bizzarro che viene dall'alaska e terminerá il suo viaggio in patagonia; - un'olandese al seguito di un'inglese al seguito di una tedesca. sommati i cervelli equiparano quello di mezza persona... (...non sapevo ci fosse l'elettricitá diversa qui...ah, ma le unghie colorate non sono naturali?....dov'é budapest?....SIC); - un esercito di papa boys francesi in pellegrinaggio al santuario della vergine di guadalupe, armati di rosari e chitarre, capitanati da due donnone enormi filonaziste; - un gruppo di 10 inglesine, una piú bella dell'altra. ora vado verso il Monte Alban, dove ci sono delle rovine di una cittá zapoteca, e dove pare sia comparsa la prima forma di scrittura del messico. stasera mi aspettano 10 ore di bus, ma domani saró a San Cristobal de Las Casas, Chiapas, e non vedo l'ora. Dopo la prima settimana, il ritmo del viaggio sta assumendo l'armonia delle note in un pentagramma.

 

gigi

 

 

27 luglio 2008

 

ola! le rovine del monte alban, oltre a ricordarmi camilleri, mi hanno emozionato, finalmente. tutte le persone che ho incontrato mi hanno detto che non ne valeva la pena visitarle, che erano scarsine, ma quando sono arrivato in cima al monte, e davanti a me si é srotolata un'antica cittá slendida, con piramidi modeste ma orgogliose, un prato verde che staccava il blu del cielo dalle pietre, sarei rimasto a fissarle per giorni. quelli erano matti. (le popolazioni di duemila anni fa, intendo) certo, un po' fissati col sole e la luna, coi sacrifici umani, ma a livello di urbanistica e matematica ne sapevano assai. ho anche incontrato un tizio, archeologo, che -forse- ha svelato l'arcano sul fatto che ne i maya ne gli aztechi, zapotechi, mixtechi etc conoscessero la ruota. la domanda che sorge spontanea é: come potevano avere redatto un caldendario che prevedeva persino le eclissi, utilizzare la medicina naturale e chi piu ne ha piu ne metta, ed ignorare completamente una cosa tanto 'ovvia' come la ruota? beh secondo tale archeologo, é tutto legato al fatto che nel messico di duemila anni fa gli animali piu grandi che esistevano erano i... chihuahua. poi ovviamente le bestie feroci, ma ne mucche ne cavalli ne buoi ne niente. quelli sono arrivati dall'europa. dunque secondo lui la ruota banalmente non gli serviva! nel senso che senza bestie da traino... boh, un po' mi ha illuminato, anche se di fatto non é una giustificazione certa. ma mi piace. lasciato montalbano, sono salito su una cella frigorifera con le ruote e un conducente, erroneamente chiamata autobus, e sono arrivato in mattinata a San Cristobal de Las Casas, in Chiapas. qui il viaggio ha decisamente assunto i toni veloci e colorati di un quadro di seurat. solo senza puntini. perció non vi tedieró sulle mie condizioni intestinali e vi racconto un po che cósa sto vedendo. ;-) la mia vicina di cella, non appena ha saputo che ero diretto in chiapas, mi ha detto: "chiapas, donde la gente se pone revoltosa";. san cristobal é una cittá deliziosa, forse troppo perfetta e colorata, sembra di girare dentro una bomboniera. mura dipinte con colori pastello, indios ovunque, mercati sonnacchiosi, maggioloni in ottimo stato... e cibo squisito. per le strade, il vociare pare l'eco di mille popoli. indios con le trecce avvinghiate come i tibetani, messicani dalla voce roca come i cantanti blues, bambini che vendono bracciali ma senza pressare troppo come in asia, mariachi e canti rivoluzionari come su radio pop :-) sinceramente mi aspettavo una cristobal un po piu 'politicizzata', e mi ha fatto piacere sapere che non lo fosse. nel senso, qui é pieno di cooperanti, missioni umanitarie, ambulanze, peró sono tutti concentrati sui villaggi zapatisti della selva, dunque qui di zapatista c'é ben poco: solo le magliettine made in china nei mercati, e i racconti di qualche viaggiatore volontario. tutto é sotterraneo, semi nascosto. quella degli zapatisti é una lotta intestina in corpo al messico, e in genere le viscere non sono visibili a chi carezza la pelle. qui tutto va bene, come in tibet, e sinceramente sapere che piuttosto che fare il turista potrei andare a dare una mano, un po' mi turba. ma sempre piu sinceramente, lascio a chi di dovere che qui é pieno, e resto nel mio orto filo-archeologico. ho incontrato molta gente (soprattutto inglesi e americani..chissá come mai) che, dopo una settimana con gli zapatisti, hanno definito l'esperienza 'cool'... Boh, questo per me significa svuotarsi la coscienza, e io sono qui per riempirmi gli occhi. ora vado in un lago circondato da canion alti fino a un chilometro, pieno di pellicani e coccodrilli. pare un luogo mozzafiato; vi diró. abbracci zapatisti e zapotechi! gigi

 

 

1 agosto 2008

 

Ciao Radio Pop & friends lasciato lo splendido chiapas, ho accelerato un po' il ritmo del viaggio, e quasi tutte d'un fiato mi sono visto in tre giorni Palenque, Chitchen Itza, Tulum, Coba: le rovine piu belle della zona. sarà per il fatto che sono tutte iper-turistiche, affollate di decine di gruppi all inclusive provenienti da cancun, con l'adesivo fosforescente sulla maglietta... però sono rimasto mooooooolto deluso. da tutto. in primis, non ci si può avvicinare ad alcuna rovina, solo passargli affianco, alcune volte salire ma poco poco... come essere in una pasticceria e non poter mangiare niente. ;-( poi la ressa di turisti alpitour che battono le mani per verificare l'eco, un tizio di padova che mi ha chiesto se la piramide di GIZA era a chitchen itza, la sensazione che tutti siano li per distrarsi dal caldo delle spiagge... per carità, i templi e le piramidi a tratti erano fighissimi, ma la cornice era assolutamente disgustosa. come la gioconda dentro un mac donalds. anche le città vicine che ho visitato, Merida e Tulum, non regalano emozioni forti come in chiapas. anzi. noiose e tutte uguali... poi super coloniali, con le statue dei conquistadores che camminano sopra 'i barbari'... un paio di chiese tutte uguali e tanta caldazza. ora mi trovo a tulum, dove, per dovere di cronaca, c'è un mare strepitoso, ma io non essendo un tipo da spiaggia mi sono accontentato di due pucciatine in acqua ieri, che mi sono valse un bell'abbrustolimento. poi andare da solo in spiaggia è complicato: nuotare con la paranoia che mi rubino tutto è sgradevole. insomma, questa penisola dello yucatan me la voglio lasciare alle spalle appena possibile: domani scendo verso Belize City: visiterò le rovine di Lamamai (o qualcosa del genere) e poi mi butto in Guatemala, dove spero il turismo di massa non sia ancora arrivato. un saluto all inclusive, gigi ps.: ce lho fatta, 29 righe! yuh!

 

 

4 agosto 2008

 

dicono che la vita é un mistero che va vissuto e che il mondo é il suo teatro; che il sonno della ragione genera mostri... ma difatto quando l'immaginazione si sveglia... talvolta genera paradisi che non esistono. questo inizio strampalato per descrivervi il Belize. leggendo la guida e viaggiando con la mente, pensavo che, essendo l'unico posto dove si parla inglese in centramerica, coloniale, fosse un posto 'tranquillo', piacevole, ordinato e tutte cose. poi sono arrivato a Belize City, e mi sono reso conto del contrario! innanzitutto, non é una cittá, ma al massimo un paesino sgangherato. ma fin qui, tutto ok. aggiungiamo l'atmosfera sinistra, le decine di criminali che scarrozzano per la cittá, i rastamanni con la marijuana tra le mani che mi fermavano dicendomi YoMann, i consigli della lonely planet di non fare niente da solo, l'assenza totale di infrastrutture turistiche, di strade..., la polizia armata in bicicletta, insomma, uno dei posti piú spettrali che abbia mai visto. pareva haiti! ospitalitá zero. tralaltro, carisssimo, il triplo del messico. camminando per la cittá avevo l'impressione di essere, come direbbe Marracash, 'un prosciutto con due gambe' e, aggiungo io, con anche una macchina fotografica mica male! ad ogni angolo tornavo indietro spaventato... non ho mai sentito l'odore dello scavallo cosi forte. ho alloggiato in una casa gestita da due frikkettoni californiani molto freak (basta coi frikkettoni!), che quantomeno mi hanno dato un letto e un pasto caldo ;-) ma facendomi pagare anche l'aria che ho respirato... poi sono fuggito un giorno intero in un'isola nel mezzo del caribe, tra gli atolli e la barriera corallina, un posto paradisiaco (ho finalmente capito perché il belize é cosi gettonato), anche se terribilmente noioso, in cui si puo solo bere birra e stare in spiaggia ad ammuffire. pero vale la pena, e scorci splendidi. sono tornato a belize city, e durante la notte sotto l'ostello c'é stata una sparatoria... dicono che qui con le droghe non scherzano. anzi, li: sono naturalmente scappato col primo bus, assieme ad un tipo messicano che ha sentito gli spari e non ha dormito tutta notte (per fortuna io ho il sonno profondo yuh!) ora mi trovo a Flores, in guatemala, posto incantevole, ospitale, economico, colorato, sicuro. ;-) baci appallottolati a tutti! gigi

 

 

7 agosto 2008

 

ciao Milanesi!

sapere che il novanta percento delle rovine della cittá di Tikal sono ancora sommerse dalla vegetazione mi mette ansia. se fossi un archeologo locale non dormirei la notte. ma dato che sono un futile designer cassintegrato mi sono limitato ad esplorare, finalmente, le prime rovine che davvero mi sono piaciute, tanto e con passione. Tikal spacca!!! Quei pochi templi rimasti, lasciano a bocca aperta, a testa in su e coi pensieri rivoltati. splendidi. E in una cornice di giungla fitta, farfalle giganti, scimmie urlatrici che paiono il riverbero di mostri antichi... E la possibilitá di scalare alcune delle piramidi piu grandi. Come la numero cinque, una sessantina di metri. c´é una scalinata quasi verticale che a salire é ok, a scendere é un incubo...
specie per chi soffre di vertigini come me. ma dalla cima il panorama ripaga: altre vette svettano, punte di templi spuntano, in quel mare verde che é la giungla... favoloso, davvero.
tralaltro a tikal ho beccato lúnico giorno di pioggia in 2 settimane... ma anche con la pioggia látmosfera ha ripagato.
pensate che presso El Mirador, nord del Guatemala, anni fa é stata rinvenuta la piu grande piramide del mondo maya: alta 170 metri!!!!
piu della piramide di cheope, una new entry che sovverte la lista delle piramidi piu grandi al mondo. pero per raggiungerla occorrono 5 giorni di trekking faticosissimo, e costosissimo. sará per la prossima volta. (ma vi giuro che me la sogno di notte.... ahimé).

ho forse scoperto perché non mi stanno entusiasmando alcune cittá qui: a vederle dall´alto sembrano un quaderno a quadretti, un tripudio di cardo e decumano. dunque pochi scorci. solo prospettive centrali, ma senza l`estro di un quadro del rinascimento. e quando il panorama è solo un po monotono, la magia a mio avviso scompare.

lasciata tikal e flores (carina ma senza identitá) ora sono ad antigua, coi vulcani tuttíntorno. vi diró.

abbracci guatemaltechi

gigi 

 

 

11 agosto 2008

 

Ciao milanesi e non

il guatemala e' come una bombonierina, molto carino e colorato e pieno di gente e di turisti vestiti come dei maya retro'... pero' un posto piacevole.

Sono ad Antigua, una citta' troppo perfetta per essere definita una citta'... in perfetto stile coloniale, tipo San Cristobal o Trinidad a Cuba, con gli edifici colorati e le chiese distrutte dai vari terremoti. e' circondata da vulcani fumosi che le danno un tocco magico...
Ho visitato il vulcano Pacaya: mentre ci dirigevamo verso la cima, passando per sentieri di lava solidificata, parevamo una processione di turisti... in una cornice calda -a tratti bollente-, con gli
ammericani che abbrustolivano le marshmallows nelle zone in cui la lava ardeva........ tremendi.
Poi sono andato al celeberrimo mercato di Chichicastenago: molto carino, nonostante l'orda di occidentali che urlavano e facevano foto e compravano ogni sorta di minchiatina... La lonely planet definisce il mercato di Chichicastenago come uno dei piu belli al mondo. Mmm...
molto caratteristico, ma inviterei gli autori ad entrare nel suq di Gerusalemme o di Damasco: poi ne riparliamo. :-)
Dopodiche' sono andato a vedere il lago di Atitlan. la lonely, sempre nel suo stile iperbolico, lo definisce ancora 'uno dei laghi piu belli al mondo'. Sarà che le nuvole grigie rovinavano la poesia, ma
sinceramente..... allora il lago di Como cos'e'? il massimo del nonplusultra?!? Ci sono, nello scorcio, due vulcani molto belli, pero' e' un lago... normalissimo.
E' che qui qualunque cosa e' stra-commercializzata, i venditori ti tolgono il respiro e la pazienza, mi sembra molto difficile cogliere lo spirito di questo paese, al di la delle borsette colorate e delle
stoffe e di qualunque cosa sia scambiabile con denaro.
Percio' oggi ho deciso che avrei camminato senza fermarmi finche' non avessi trovato qualcosa di davvero autentico.

Dopo un'ora sono arrivato a Pastores. spettacolare! un paesino fatto di una viuzza in cui vendono solo SOLO stivali da cowboy..!!! la gente allegra, non chiedeva nulla da vendere, ne soldi per le foto, ne niente. addirittura mi fermavano incuriositi.
e il segnale di ingresso diceva: benvenuti a pastores, dove si trovano i migliori stivali del guatemala... heheheheh

domani lascio il guatemala, le cartoline fatte citta', i tessuti patacca e ritorno a San Cristobal.

abbracci,
gigi

 

 

17 agosto 2008

 

ciao barcaioli!
con qualche giorno di ritardo vi scrivo per annunciarvi che la carrambata e' avvenuta! In quel di san cristobal de las casas, chiapas, alle ore 20 di fronte alla cattedrale. Per essere sicuro di non perderlo, sono arrivato all'appuntamento un'ora prima...Poi Plaza e Laura, che fino a quel momento erano fatti di bit e di mille storie barcaiole, si sono materializzati! La premessa é che per arrivare in tempo sono partito alle 4 del mattino da antigua in guatemala e mi sono fatto 12 ore di bus per arrivare nel pomeriggio a san cristobal: l'indomani plaza sarebbe partito!
Per farmi riconoscere ho indossato la maglietta col logo della Indiana Gigi Travels, maniche corte nonostante il freddo... ma per plaza questo ed altro! Che dire, plaza é un mito, e l'incontro é stato epocale! Insieme siamo andati a mangiare in un rumoroso locale messicano, poi a bere una birra in un caffé zapatista. Abbiamo trascorso una serata molto piacevole (specie per me che essendo da solo, sono sempre solo), abbiamo parlato del piu e del
meno, di viaggi futuri e passati, e chissá che in futuro non ci scappi un viaggio insieme... ;-) sarebbe molto bello, anche se amiamo latitudini diverse... il tempo dirá. L'indomani lui é andato verso palenque, e io sono rimasto qualche giorno a san cristobal: apparte la pioggia perenne, si sta benone.

ora sto salendo verso nord: Puebla, poi cittá del messico, di cui mi sono innamorato.

abbracci,
gigi

 

 

19 agosto 2008

 

ciao milanesi

rieccomi a città del messico.
ieri è stata una giornata buffa. il gruppo dell'ostello che è andato a vedere le piramidi di teotihuacan è tornato tutto preso bene e al grido 'ABBIAMO VISTO UN UFOOOOOOOOOOO'... vista l'ingente mole di frikkettoni, pazzi, allucinati, esaltati e chi piu ne ha peggio sta, ho pensato: "sissì, io invece ho trovato il teschio di cristallo di
saddam!"... poi è venuta una tipa di livorno, boia deh, e mi ha raccontato: pare che ad un certo punto, nel cielo, sia apparsa una cosa strana che si muoveva in maniera strana. non era un aereo, boia deh, e nessuno capiva che cosa fosse. ovviamente tutti hanno scattato diecimila foto, e a guardarle, zoomando tanto, boia deh, si vede una
cosa a forma di trottola! io sono il primo degli scettici a riguardo, pero quelle foto erano davvero inquietanti! magari non era un ufo, ma di sicuro qualcosa di buffo ha volato per il cielo di teotihuacan...! poi certo, in questa zona pare avvistino piu ufo che gatti... pero vedere le foto mi ha turbato!
in sti giorni ho visitato i dintorni di cittá del messico, con cittadine molto carine in cui ci sono piu chiese che avvistamenti di ufo e gatti messi insieme... alcune bizzarre, pero! ho visitato la piramide di cholula, che alla vista appare come una collina: è totalmente ricoperta di vegetazione ma è la piu 'vasta' del mondo: misura 400 metri di base! ma non è alta quanto quella di cheope. questa bailame di record mi sta ubriacando... in cima alla
piramide c'è, come un brufolo, una cattedrale gialla. ma qui le chiese sono come il prezzemolo, ci ho fatto il callo.

ora mi godo le mie 27 lune con una camminata nel centro storico, festeggero un insolito compleanno da solo, a zonzo per la città: spero non mi facciano la festa! ;-)

abbracci,

gigi

 

 

24 agosto 2008

 

ciao radio popolare

e bentornate marina e fausta!

 

guanajuato mi ha lasciato a bocca aperta per un pomeriggio intero: come dal dentista.

é a 5 ore a nord di cittá del messico, ex cittá di miniere d'oro e argento, all'occhio appare ingarbugliata come una matassa attorno ad una collina, é un incrocio tra coimbra e chefchaouen (per le case colorate) e il far west... davvero bizzarra!

vicoli labirintici, musei interessanti, scorci assurdi, e soprattutto un'incredibile serie di tunnel sotterranei che risalgono al 17esimo secolo, percorribili anche a piedi, che passano sotto il marasma di case... assurdo!! e lanterne, gente col cappello da cow boys, un inquietante museo delle mummie, dove si vedono centinaia di corpi mummificati naturalmente, lasciati disidratare... alcuni scheletri sono rabbrividevoli.

poi una funicolare con la quale si arriva in cima al monte, e si gode del panorama allucinante davvero!!!

e il museo dell'inquisizione, con gli strumenti di tortura....

 

finora la cittá piu bella e interessante di tutto il viaggio. ci voleva! che sorpresa incredibile.

ci sono stato ben 4 giorni, in cui ho visitato tutti i paesini attorno: ho percorso la ruta de la indipendencia: una serie di paesini in cui si é formato il messico indipendente nel 1810. uno piu bello dell'altro: san miguel de allende, dolores hidalgo tra tutti!

 

tutto questo nella completa pace, senza turismo di massa: in barba al sud del messico!

 

ora mi godo gli ultimi 5 giorni qui, sono di nuovo a cittá del messico, tornero a teotihuacan e domani ri-incontro il Plaza e Laura qui!

 

ho anche la foto del presunto ufo, che vi spediro' nella prossima mail!

 

hasta la vista!

 

gigi

 

L'ufo

 

Tikal

 

Palenque

 

Chichen Itza

 

Belize (la redazione di Tre Donne in Barca invidia molto Indiana Gigi)

 

 

27 agosto 2008

 

ciao radiopop!

siamo oramai agli sgoccioli.

ieri plaza e laura sono partiti per l'italia, e abbiamo passato un'ottima giornata insieme in giro per murales di diego rivera: ha tappezzato migliaia di metri quadri di muri messicani, davvero notevole. poi un acquazzone folle ci ha impedito di andare a vedere l'ultimo museo, ma eravamo soddisfatti ugualmente.

abbiamo celebrato l'ultimo pranzo di plaza e laura al Café Tacuba, a quanto pare uno dei migliori ristoranti del messico! e tra tacos, enchiladas e birrozze eravamo belli soddisfatti!

plaza e laura sono sempre piu mitici, sono davvero contento di averli conosciuti, e di sicuro ci si vedrá ancora in quel di milano! yuh!

 

per me é l'ultimo giorno pieno, domani pomeriggio torno anch'io a casa. questi 40 giorni sono stati lunghi e intensi, e aspetto il ritorno in italia per raccogliere le sensazioni e capire se sono soddisfatto o meno di questo viaggio. beh di sicuro sono contento per ció che ho visto, ma mi resta un filo di delusione... il messico NON é come lo avevo idealizzato fin da quando avevo 10 anni e sognavo le piramidi, i maya...

 

di sicuro c'é una cosa che mi ha preso benissimo: le pannocchie!!! da vero fan del mais, questo é il posto giusto... in media ne ho mangiate 2 al giorno, in tutte le salse, abbrustolite, bollite, nei vasetti... con chili, formaggio, limone.... mammamia che buone. e poi enormi!

 

oggi sono indeciso se tornare alle piramidi, o girare a zonzo per la cittá. il tempo é incerto e dunque mi sa che penderó per la seconda: cittá del messico é talmente grande che c'é sempre qualcosa di nuovo da visitare.

 

domani vi scrivo le riflessioni finali; nel mentre un abbraccio grosso!

 

 

gigi

 

 

28 agosto 2008

 

ciao radio popolare e amici tutti!
anche a sto giro il viaggio é finito. sono stati 40 giorni lunghi e faticosi, ho visto moltissime cittá, ostelli, persone, rovine...
di sicuro sono felice. non sono convinto di essere pienamente soddisfatto di Messico, Guatemala e Belize, ma sono molto contento di esserci venuto.
quando ero piccolo il messico e il mondo maya erano un sogno, e come tutte le idealizzazioni portano male!

il messico é un posto bizzarro. credo che la sua essenza sia riassunta incisa in una chiesa nella piazza delle 3 culture (azteca, spagnola e moderna): riferendosi all'arrivo dei conquistadores, dice: "non fu ne una vittoria, ne una sconfitta, fu la triste nascita del popolo messicano"

perché i messicani sono cosi, meticci, spagnoli, indigeni, africani... un po di tutto, anche se in troppi con cui ho parlato, paiono rassegnati alla colonizzazione, che purtroppo continua!

leggendo i wu-ming ho imparato che forse la colonizzazione si completa proprio nell'affermare che maya ed aztechi erano civiltá del passato... cosa non vera! esistono tuttora, seppur relegati ai confini della societá, o a vendere stoffe e collanine ai turisti, o frustrati nelle caracol zapatiste, a resistere in maniera emozionante. ma ci sono. tuttora. gli stessi di prima.

il guatemala mi é piaciuto molto per i colori ma l'ho trovato troppo rassegnato al suo ruolo di specchio per le allodole turistiche, in cui occorre pagare pure per farsi regalare un sorriso.

il belize, no comment, in particolare vedendo gli americani che lo invadono per le 'spiagge paradisiache'. poi ai confini dell'impero britannico la gente si spara per strada, e la regina elisabetta sorride incisa nelle monete...

le rovine archeologiche, nel loro insieme, sono notevoli, e talmente tante che per vederle tutte occorrerebbe stare qui tre anni. alcune molto pacco, altre spettacolari!

in generale, tra tutte, Guanajuato, Antigua, Cittá del messico e San Cristobal, ognuna per un motivo diverso, me le porteró nel cuore.

lo yucatan spero di dimenticarlo al piu presto, invece, ad ammuffire nel cassetto dei ricordi insulsi. con lui quel tipo di padova che mi ha rovinato il viaggio chiedendomi se la piramide di Cheope fosse a Chichen Itza.

e ora me ne torno a milano, con mille finestre da aprire su un futuro personale di cui non so nulla.

a tutti e al prossimo viaggio,

gigi

 

 

29 agosto 2008

 

ciao radiopop
saro velocissimo che ho solo 12 minuti di connessione gratis:
- arrivo all'aeroporto con ben 5 ore di anticipo sul volo di rientro, per essere sicuro e perche non avevo altro da fare a citt'a del messico
- dopo due ore mi accorgo che ero nel terminal sbagliato (maledetti segnali)
- arrivo al terminal giusto: il mio volo e' stato spostato dalle 18 alle 24.40
- non riescono a fami la nuova coincidenza madrid-milano
- mi costringono a non consegnare alcun bagaglio al check-in,  dato che arrivato a madrid
la coincidenza per milano e' dopo un'ora e non c'e' tempo per recuperare i bagagli
- attendo 12 lunghissime ore all'aeroporto, senza soldi e con solo mezzo litro d'acqua
- partiamo tutti stravolti con un'ora di ritardo, quasi alle 2 di notte: ma nel mentre elemosino una boccia d'acqua e una cena al business lounge dell'aeromexico (ci so fare, eh?). elemosino anche dall'aeromexico ben 2 schede telefoniche per avvertire i miei :-)

arriviamo a madrid, e scopro che il mio volo e' solo l'indomani, ma in compenso mi mettono in un albergo figo a madrid, tutto pagato, con 15 minuti di connessione pure! :-)
i miei compagni di viaggio nel panico, piangono e si disperano per una giornata persa in voli vari: io sono felice, un giorno di vacanza in piiu gratis! poi si arriva di sabato!

non avendo di che prelevare, elemosino a madrid, non pago della cena, una birra e le tapas in un pub (senza dover lavare i piattti! yuh!!!)

ora devo solo imboscare la tequila comprata in aeroporto in messico, con gli ultimi spicci rimasti, dato che domani devo ri imbarcare tutto: ma l'ho piazzata ben benino in mezzo ai vestiti! (plaza docet)


che finale!!!

yuh!


W le tapas aggratis!


g.

 

 

il pdf con le foto del viaggio

Tre Uomini in Barca, dal lunedì al venerdì dalle 12.45 alle 14.

A cura di Marina Petrillo e Fausta Garavaglia.

barca(at)radiopopolare.it

 

 

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