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Mille barchette nell’Adda per liberare una poesia senza confini
Dopo qualche centinaia di metri di navigazione, proprio attorno al punto in cui Brembo e Adda si fanno affluenti, uno stormo di gabbiani ha raggiunto alcune barchette che stavano scorrendo serene, e le ha staccate dall'acqua. Panico. Ronda padana via aerea? Gabbiani assoldati, dalle nebbie, contro intergrazione e multiculturalismo? Decorato ha mobilitato l'aviazione contro poeti migranti e writers? Niente di tutto questo. Grazie ai compagni gabbiani, le barchette sono riuscite addirittura a decollare.
Siamo arrivati, insomma, dove nemmeno la Cai: scaglie e pensieri liberi sono usciti dai taccuini di dieci scrittori e musicisti migranti e dal carcere, per atterrare, dove, chissà. Attorno alle due sponde del fiume una cinquantina di ascoltatori hanno contribuito alla liberazione, spacchettando le barche, scambiandosele, recitando gli aforismi.
Una mamma con il passeggino, spingedendone in acqua una, si è augurata che per il diciottesimo compleanno del pargolo, undici mesi, iniziative come queste siano preistoria, in una società contaminata e accogliente.
Solo allora la nostra missione potrà dirsi davvero compiuta.

Diverso è solo un altro modo per dire noi. Ivan

Abbiamo chiesto on air ad alcuni amici migranti di comporre per noi le scaglie da apporre sulle barchette. Tema: multiculturalismo e integrazione.
Ecco una sintesi di come è andata.
Le scaglie
Guarda il video della giornata!
comunicato stampa Popolare Network presenta:
Mille barchette nell’Adda per liberare una poesia senza confini
evento collaterale alla mostra “Poesia viva”
L'appuntamento è lungo le rive dell’'Adda, all’altezza del villaggio operaio di Crespi d’Adda. L'’Adda era un fiume di confine. Al tempo dei longobardi divideva Neustria e Austria. Poi il ducato di Milano e la repubblica di Venezia. Oggi scorre in terra padana, in un'area ad alta densità d'’immigrazione.Martedì 24 febbraio, verso le 14, una flotta di 1000 barchette, realizzate in carta biodegradabile, composte da Ivan e da alcuni scrittori migranti, verranno messe nelle acque del fiume. Un varo che sarà raccontato in diretta sulle frequenze delle radio di Popolare Network nella trasmissione Jalla Jalla. La carta di ogni imbarcazione ospiterà una scaglia, breve componimento poetico strutturato in due parti, dove la prima gioca a contrapporsi con la seconda. I versi scritti sulla carta saranno affidati alla corrente affinché incontrino il lettore in “un ideale viaggio verso il sogno e l’infanzia, intesa come capacità d’emozionarsi oltre il trambusto della vita contemporanea.
I fogli-poesia, piegati in centinaia di barchette, saranno lasciati alle onde dell’Adda, come fosse poesia senza confine che straborda i contorni delle terre bagnate dal fiume e si lascia raccogliere dai passanti creando un’unica flotta multietnica di arte e poesia.Le scaglie oltre che da Ivan, poeta di strada noto a Milano per l’'arte di ricamare gli angoli del tessuto urbano con i suoi versi, ed autore di analoghe incursioni poetiche nelle acque del Tevere, della Moldova a Praga e dei navigli a Bologna, saranno composte da scrittori e poeti migranti coinvolti da Radio Popolare nel corso della trasmissione Toubab, in onda ogni venerdì alle 8,15.
Altre foto sono disponibili al sito di Art Kitchen
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