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26/06/2010 Incontri ravvicinati cubani

Un incontro ravvicinato con Camilo Guevara, 48 anni, una laurea in giurisprudenza, terzo figlio del Che. Ci ha accolto nel Centro Studi Ernesto Che Guevara, nella villetta dove ha anche la sua abitazione. A due passi dal cuore dell’Avana. Qualche frase ad effetto, come quando riferendosi ai corsi di fotografia per i bambini del quartiere ci tiene a farci sapere che all’associazione non interessa creare un grande fotografo, a loro preme contribuire a far crescere un grande uomo. E

qualche riflessione, mai banale. Da quando aveva 21 anni Camilo cura l’archivio personale del padre, diventato con gli anni il luogo istituzionale della memoria di quello che, probabilmente, è il mito più popolare e amato del nostro tempo. Attraversando la strada Camilo, con orgoglio non celato, ci guida in uno spazio del Centro Studi di cui è presidente, dove fra qualche settimana verrà aperto un museo. Uno spazio dove legno, acciaio e cristallo si intrecciano elegantemente in un percorso museale dedicato a un protagonista della rivoluzione di Cuba che non riuscì a restare seduto dietro la sua scrivania rivoluzionaria. Preferiva le foreste e ripartì. Per milioni di persone in tutto il mondo è diventato un santo e addirittura un santino: peggio di Papa Giovanni. Altri milioni di persone , al di là della sua aureola, hanno amato il Che per la sua vita agitata, incompiuta e bellissima. Fu guerrigliero, viaggiatore, ministro, scrittore. Un po’ Don Chisciotte, un po’ Sandokan, un po’ Gesù. Morì giovane e bello, come tutti gli eroi. Ammazzarlo fu facilissimo, si era messo in testa di liberare la Bolivia da solo. Più difficile farlo dimenticare. Anche perché la mole di documenti che ci ha lasciato in eredità è sterminata. Il lavoro del Centro Studi è in gran parte rivolto alla loro raccolta e archiviazione… Il secondo incontro è con la musicista Omara Portuondo, l’unica voce femminile del Buena Vista Social Club.

 

Info: Per ideare un viaggio a Cuba fuori dai soliti stereotipi a base di belle spiagge, e ancor più belle mulatte, fate un salto su www.cubainmente.it

 

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Camilo Guevara
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