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Alla vigilia del S. Patrick's Day un collegamento con l’Irlanda per farci raccontare cosa fare il prossimo 17 marzo. Si vola poi in Messico per parlare del "battaglione di San Patrizio", un unità dell'esercito messicano durante la guerra tra il Messico e Gli Stati Uniti (1846 - 1848). Un battaglione che aveva come vessillo una bandiera verde con arpa celtica, con la scritta Erin go bragh (Irlanda per sempre). Dopo molti combattimenti, il battaglione fu decimato nel settembre del 1847 nella battaglia del convento di Churubusco: i sopravvissuti furono presi prigionieri dal colonnello William Harney, che non trovò di meglio che impiccarli come disertori. L’americanista Loretta Waltz Mannucci ci spiega cosa c’era in gioco con questa guerra. Paddy Moloney, leader dei Chieftains, ci racconta come è nato il disco che ha dedicato al battaglione di San Patrizio. Del rapporto con Ry Cooder, che ha prodotto con lui questo lavoro, impreziosendolo con «The Sands of Messico», una sua composizione (un Ry Cooder che, a proposito di questa guerra, ha dichiarato che è stata “una guerra preventiva, l' idea di mandare un esercito a combattere per ‘la sicurezza nazionale’, un Presidente statunitense che, usando tutto il suo potere, ha scavalcato il Congresso, le leggi e ha aggirato la Costituzione... una storia che somiglia pericolosamente agli ultimi dieci anni della nostra epoca”). Di come Paddy ha scelto i musicisti che ci lavorano, il gotha della musica popolare messicana, e come sono nate le canzoni da loro interpretate. Della sua passione per Chavela Vargas, leggendaria musicista novantenne che gli ha regalato una straziante versione di Luz de Luna, un bolero -dal testo intriso di struggente melanconia- composto originariamente negli anni Cinquanta. Di come sono entrati in gioco la cantante pop rock americana Linda Ronstadt e Los Tigres del Nortes, band di musicisti messicani spesso identificanti come i cantori preferiti dai narcotrafficanti. Ma ci ha anche parlato di come l’Irlanda, dopo essere stata per secoli terra d’emigranti, è oggi meta d’emigrazione per migliaia di lavoratori dell’est Europa. E ci ha confessato che durante la registrazione dell’album non si beveva né Guinness né cerveza Corona. Ma solo vino rosso…
Per info turistiche sull’Irlanda: www.irlanda-travel.com
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