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…Le processioni iniziano la domenica delle palme, quando ce ne sono in programma ben otto (ma anche gli altri giorni della Settimana Santa non scherzano: 6 processioni il lunedì e il martedì, sette il mercoledì e il giovedì, e addirittura otto il venerdì santo). Ognuna parte dalla sua “casa”, ha un percorso con due tappe fisse a prescindere dal percorso (che sono l'Alameda Principal, grande viale alberato su cui prospettano i palazzi dell'aristocrazia ottocentesca, e Placa de la Constituciòn, sededella tribuna centrale) e l'arrivo nelle stesso punto di partenza. Si tratta di tragitti lunghi alcune ore che centinaia di ‘nazareni’ seguono indossando lunghe tuniche e il caratteristico lungo cappello a cono, il ‘capirote’. Se la confraternita della Nueva Esperanza, che sfila il martedì santo, è quella che ha il percorso più lungo (parte alle 16 e arriva alle 4 d
i notte: 12 ore di processione per fare 10 chilometri) le altre non sono da meno, visto che mediamente prevedono sei ore di sfilata. Ovviamente ogni confraternita ha la sua peculiarità. Quella di 'Huerto' sul suo trono issa un ulivo vero, di considerevoli dimensioni. Quella 'Gitanos' accoglie dei rom che cantano e ballano. Al contrario la confraternita dei salesiani cammina in silenzio. La Madonna della confrternita della 'Penas' dagli anni Quaranta veste un abito fatto di fiori. La processione della 'Esperanza' invece è preceduta da un camion che tappezza il cammino di rosmarino, in modo che tronisti e i nazareni si trovino a camminare su un tappeto profumato. Peculiarità della 'Paloma' è che una colomba bianca si posi durante la processione sul trono della Madonna. E' per questo che decine di colombe vengono liberate in Placia de la Constituciòn, con il risultato che anche quest'anno una si è posata là dove la folla voleva si posasse.
Chi non sfila per strada assiste come spettatore. Anche il malagueno più laico non si astiene dal farlo. Le modalità sono variegate. Qualcuno si accomoda sulla costosa tribuna d'onore di Plaça della Consitution, molti si accontentano della tribuna de los pobres, la lunga scalinata appoggiata al lungofiume che costa solo la fatica di accaparrarsi un buon posto. Molti affittano una sedia nei luoghi topici delle processioni, ma ancora di più si portano da casa uno sgabellino pieghevole da spiaggia. Entrambi sono equipaggiati con sacchetti di plastica con cibi e bevande da far fuori nei lunghi momenti morti. Chi vuole mettere le gambe sotto un tavolo di un ristorante che si affaccia lungo il percorso delle processioni deve deciderlo con ampio anticipo: le prenotazioni vanno fatte con mesi di anticipo…
Info: www.spain.info/it
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Foto di Claudio Agostoni
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