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Magnetofono
30 / 10 / 2010 Il waranà dei Saterè-Mawè
Quello dei Saterè-Mawe è un popolo di 7.000 persone sparsi in 66 villaggi dell’Amazzonia brasiliana. Da tempo si sono auto organizzati per proteggere l’ecosistema amazzonico che è il loro passato e il loro futuro. Il Consiglio della Tribù è l’organizzazione di base che li rappresenta. La tribù ha inizialmente costituito questa associazione per rivendicare i propri diritti; oggi cura gli interessi della tribù e ne salvaguarda al contempo l'identità e la stessa sopravvivenza. Si occupa quindi delle molteplici questioni che riguardano la tribù e il suo territorio, in particolare per quanto concerne la protezione della foresta ancestrale che costituisce la casa, la madre e la ricchezza della tribù. Una delle attività legate alla valorizzazione delle risorse forestali è la lavorazione e la vendita del guaranà nativo, la pianta sacra della tribù. Il guaranà, waranà in lingua indigena, che significa “inizio di ogni conoscenza” - è coltivato da secoli nell’Amazzonia brasiliana, nell’area compresa tra il rio Tapajós e il rio Madeira. Qui ancora esiste la foresta primordiale, nella quale vivono gli indios Mawé. Parlare di coltivazione, nel caso dei Mawé, non è corretto: si tratta infatti di semi-domesticazione. Nella foresta, i Mawé onorano le Madri del Waranà, liane selvatiche alte fino a 12 metri, raccogliendo le piantine nate dai semi caduti ai loro piedi, trapiantandole in radure nella foresta, crescendole a cespuglio e rendendole produttive. Questo sistema è valso al guaranà dei Sateré Mawé il riconoscimento come presidio Slow Food, perché rifiutando la manipolazione artificiale delle specie permette di conservare tutta la ricchezza naturale della pianta. Di questo, ma anche del nettare di canudo, del rito ancestrale della tucandera e del programma radiofonico che curano in una emittente locale, ci ha parlato una delegazione di nativi che è venuta a trovarci negli studi di Radio Popolare. Con loro il rappresentante in loco di ICEI, Istituto Cooperazione Economica Internazionale, che da tempo lavora con la comunità Saterè-Mawe, curando, tra i diversi progetti, anche quello che promuove il turismo responsabile in Amazzonia.
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Nativi Saterè Mawè
Frutto del Guaranà
Formica tucandera, utilizzata per l'omonimo rito d'iniziazione dei Saterè Mawè
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