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26 / 02 / 2011

Le proteste dei pastori sardi davanti alla  sede di Borsa Italiana in piazza Affari a Milano. La storia di Emilio Concas, che ha deciso di cercare la fortuna nei pascoli del web dando a chiunque la possibilità di adottare una pecora a distanza, via internet. In cambio, oltre alla carta d’identità dell’animale, otto forme di pecorino… Emilio vive a Gergei, settanta chilometri da Cagliari, millecinquecento abitanti e sessanta famiglie di pastori. La sua famiglia ha cento pecore. Lui pascola il gregge, Franca e i quattro figlioli curano il sito Internet e le spedizioni. Tutte le info pratiche su www.sardiniafarm.com. La storia di Andrea , ragazzo di città in fuga da tutto per fare il pastore. A scuola era un disastro, si sentiva in prigione. Ha convinto il padre, un medico che per lui aveva altri progetti, a finanziargli l’acquisto di 300 pecore con cui oggi vive, felice, in montagna.E infine una storia che ci insegna che le pastorelle non sono solo in grado di vedere la Madonna, possono anche diventare artiste: è il caso di Bonaria Manca. Nel 1948 fuggì dalla Sardegna con i parenti ed approdò a Tuscania. Qui si fece pastora, governando il gregge del padre. Seguendo la tradizione delle donne sarde eseguì ricami e tappezzerie: le sue prime esperienze artistiche. ACinquant’anni iniziò a dipingere, e continua a farlo anche oggi che di anni ne ha 85. Dipinge su tele e, quando le tele mancano, dipinge i muri di casa. Oggi le pareti sono integralmente coperte di dipinti su più registri. A volte sembrano quadri riportati, a volte sono incorniciati da un semplice bordo ruggine o rosso. Art brut, Espressionismo, Art naїf… chiamatela come volete. Quello che più ci affascina non sono i dipinti, ma lei. Bonaria…

 

 

RIASCOLTA LA PUNTATA

 

 Emilio Concas

adotta una pecora

 

 

Bonaria Manca

 

 

La casa di Bonaria

 

 

 

 

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