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18 / 12 / 2010 Londra
Il Proud Camden, uno spazio dalle parti di Camden, all’interno dell’Horse Hospital, sede oggi dello Stables Market (uno dei mercati più battuti di Londra), è una vecchia stalla dove è stato ricavato un bar, un locale per la musica dal vivo e uno spazio per mostre, generalmente dedicate alle leggende del rock (sino a tutto gennaio 2011 in cartellone le foto di Adrian Boots sui Clash). Usciti dalla mostra si può scendere sulla riva del canale e percorrendo il towpass si può raggiungere Royal Collage Street. E’ in questa via che hanno abitato Arthur Rimbaud e Paul Verlaine nel 1872, quando la notizia della loro relazione sentimentale, diventata di pubblico dominio, li costrinse ad abbandonare Parigi. La casa dei due poeti maledetti era finita tra le proprietà di un’agenzia di investimenti immobiliari, che intendeva suddividerla in tanti monolocali da vendere al prezzo
-alto- di mercato. Ci fu una campagna di sensibilizzazione che cerò di mantenere l’integrità della casa, a cui aderirono tra gli altri Patty Smith e Simon Callow (protagonista di film culto inglesi come ‘Quattro matrimoni e un funerale’ e ‘Shakespeare in love’). A risolvere la situazione ci ha pensato, mettendo mano al portafogli, Michael Corby, facoltoso amministratore cultore dei due poeti maledetti. Ora l’intenzione, anche grazie all’appoggio dell’associazione no-profit “Poets in the City”, dovrebbe essere quella di far nascere uno spazio che si colloca a mezza strada tra un museo e un centro artistico che faciliti il lavoro dei letterati… Mentre in metrò si raggiunge Neasden, estrema periferia londinese sede dello Sri Swaminarayan Mandir, il più grande tempio indù del mondo occidentale (non è solo un luogo di preghiera e riflessione ma anche uno spazio dove si tengono lezioni di fitness, autodifesa e yoga, e una cucina modernissima dove si preparano specialità tradizionali), si può leggere “Londostani”: il romanzo di Gautam Malsani che consente di entrare in contatto con i ragazzi londonstani - london come Londra e «stano» come il suffisso che accompagna quella grande porzione di Londra popolata di indiani, pachistani, sikh, e innervata dalla grande confusione di religioni, tradizioni, riti, odii ancestrali che continuano ad agitare e a far danni anche a distanza di generazioni dalla Partition e dall'immigrazione. Un romanzo che consentirà una immersione a Brick Lane, un quartiere dove si parlano quasi tutte le 250 lingue che convivono a Londra. Quelle ‘stane’
sono le più frequentate, come confermano dozzine di ristoranti indiani, il grande supermercato Banglacity continental supermarket continua a smerciare spezie e ingrendienti esotici e per strada, in queste settimane, la colonna sonora è targata Botown: un incredibile rifacimento di standard bollywoodiani in salsa soul e R&Blues. Il sound dei Botown si miscela con decine di altre culture musicali, che qui si incrociano e danno vita a nuovi suoni…
www.visitbritain.com (per qualsiasi informazione su Londra e il Regno Unito)
www.proud.co.uk (sito del Proud Camden)
www.mandir.org (il sito dello Sri Swaminarayan Mandir)
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Botown
La porta della casa londinese di Verlaine e Rimbaud
Shri Swamanarayan Mandir London
Stables Market
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