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Magnetofono

13 / 11 / 2010  Losanna

 

Si parte dalla cattedrale. E dal suo organo che, con le sue settemila canne, è uno degli strumenti più prestigiosi esistenti al mondo. Il primo organo ad essere stato concepito da un designer (il nostro Giorgetto Giugiaro): la somma e la sintesi di quattro stili di riferimento impiegati per la sua costruzione: il classico francese, il barocco tedesco, il sinfonico francese e il romantico tedesco. L’organo di un luogo di culto multireligioso, che con regolarità ospita funzione di diverse religioni cristiane. Sulla sua sommità, ogni notte, da secoli, vigila la vedetta.  E’ le guet, una sorta di originale orologio "umano" funzionante 365 notti all’anno. Una tradizione attiva a Losanna dal 1405, anno in cui le autorità decisero che una guardia vigilasse alla sommità della torre della cattedrale e che a ogni ora della notte gridasse l’ora ai cittadini. Una decisione necessaria per combattere i numerosi incendi che in quel periodo distruggevano rapidamente le case, costruite in legno. Oggi la vedetta è un simpatico svizzero di madre italiana, che ci racconta del suo bizzarro lavoro. Bizzarri, ma strepitosamente belli sono le opere esposte al Musée Collection de Art Brut (Avenue Bergières 11), uno spazio museale che riunisce produzioni realizzate da creatori autodidatti, sfuggiti ai dettami dell’arte ufficiale e al conformismo sociale. Artisti che creano al di fuori del contesto tradizionale e delle tendenze artistiche, ignorando le reazioni del pubblico. E per finire una incursione attraverso i vigneti del Laveaux,  terrazze a strapiombo sul lago. E’ la "Terra dei tre soli" (quello che risplende nel cielo, nel lago, che funge da specchio e nei muri, che immagazzinano il calore). Dal giugno 2007 sono patrimonio mondiale dell'Unesco, e producono dei "cru" raffinati come il Chasselas, un vino tanto fruttato quanto indimenticabile. Con i suoi 830 ettari di vigne, Lavaux produce ben otto vini Doc: Lutry, Villette, Epesses, St-Saphorin, Dézaley (Grand Cru), Calamin (Grand Cru), Chardonne e Vevey-Montreux. Io, per degustarli ho scelto di andare

in una cantina di Grandvaux, il piccolo paesino dove è sepolto Hugo Pratt.  L'autore di Corto Maltese visse e morì qui, tra le colline di Losanna e i vigneti di Lavaux. Per suo volere riposa nel piccolo cimitero alle porte del villaggio. A fargli compagnia tanti vigneron. Lo si capisce perché sulla lapide hanno inciso un grappolo d’uva. Su qualche tomba, al posto dei fiori, c’è un grappolo d’una vero. In fin dei conti siamo in periodo di vendemmia. La tomba di Pratt, invece, ha un portamatite con dentro qualche pennarello. Vicino a lui un musicista, o almeno penso sia stato un musicista perché sulla tomba, nella lapide, c’è incastonato un clarinetto. Dal paese arrivano zaffate di uva appena pigiata…

 

.- www.lausanne-tourisme.ch

.- Collection de l’Art Brut. Château de Beaulieu. 11, Avenue des Bergières - www.artbrut.ch

.- www.lavaux.com

.- www.caveaucorto.ch

 

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Losanna vista dalla cattedrale

 

Caveau Corto

 

Vendemmia Nel Lavaux

 

Lavaux

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