|
Libri e Guide consigliate...
“Panchine. Come uscire dal mondo senza uscirne” di Beppe Sebaste. Ediz. Laterza.
Se non si è anziani, donne incinte o con carrozzina, se si è maschi o femmine adulti, chi sta seduto su una panchina è poco raccomandabile. Nel migliore dei casi è un disoccupato, uno sfaccendato, vita di riserva da ignorare. Per molti, che a stare seduti su una panchina provano imbarazzo, è l'immagine della provvisorietà, della precarietà, forse del declino. Stare in panchina, nel lessico attuale, è il contrario di scendere in campo. Ma la panchina è l'ultimo simbolo di qualcosa che non si compra, di un modo gratuito di trascorrere il tempo e di mostrarsi in pubblico, di abitare la città e lo spazio. La panchina è un luogo di sosta, un'utopia realizzata. E’ vacanza a portata di mano.
Ascolta l’intervista a Beppe Sebaste
“Il mappamondo con la Cina al centro. Fonti antiche e mediazione culturale nell'opera di Matteo Ricci S. J.” di Margherita Redaelli. Edizioni ETS. Euro 12.
Confrontarsi con la Cina: una sfida dei nostri tempi? L'impresa non è nuova se già quattrocento anni fa Matteo Ricci (1552-1610), gesuita e missionario, vi riuscì con risultati sorprendenti, utilizzando tecniche di gestione della diversità culturale che hanno ancora oggi molto da insegnare. Il libro analizza il contenuto di queste tecniche e la ragione del loro successo. Rintraccia le idee filosofiche e scientifiche della cultura occidentale che Ricci divulgò in Cina e mette a confronto per la prima volta i suoi scritti con i classici greci e latini ai quali faceva riferimento. Si fa chiaro, allora, che la cultura umanistica del Ricci, ricostruita qui attraverso nuove ricerche d'archivio, gli permise di farsi mediatore tra due grandi civiltà secondo un piano teorico prestabilito, a cui sono riconducibili le varie manifestazioni della sua attività.
www.edizioniets.com
Niente Resterà Pulito di Alberto Negrin, a cura di Edoardo Nolvelli e Giorgio Vasta (29-12-07)
Bad Lands (Tony Wheeler, EDT) (05-01-08)
Fabrizio Ardito
- Peregrinos. 33 giorni a piedi lungo il Camino de Santiago
- Le Fortezze dell’eresia. Lungo la via del favoloso Graal nelle terre di catari e inquisitori
- Lungo la Francigena. A piedi sulla via di Sigerico dal Gran San Bernardo a Roma
Touring Club Italiano (Collana REPORTAGE 2000)
“Il viaggio comincia quando si mette il piede per terra”. Una frase di Erri De Luca che
Fabrizio Ardito, giornalista e fotografo, ha fatto sua. Fabrizio è un cultore della camminata, purchè non sia su un tapis roulant. E in questi tre libri il cammino non è fine se stesso. Nel primo tomo Fabrizio viaggia sul classico: il Camino di Santiago. Il terzo è la risposta nostrana (il tratto italiano della via francigena: dal Gran San Bernardo a Roma) al celebre percorso che raccorda Roncisvalle con Santiago de Compostela. In mezzo un libro che racconta il più impegnativo dei tre
percorsi: quello in Linguadoca. Un percorso che evoca l’Occitania medievale dei trovatori,
popolata di dame e cavalieri, nobili fieri e “pericolosi eretici”. Il terreno dove si svolse la prima crociata, quella che come nemici non aveva i musulmani, ma i catari…
Tre percorsi diversi, per i paesaggi attraversati e per le storie evocate. Percorsi per mistici e senza Dio, atei inverecondi e camminatori alla ricerca di un po’ di spiritualità…
|